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A un anno dall’esordio della pandemia, Epidemiologia & Prevenzione lancia una nuova call for papers

COVID-19: CONTRIBUTI PER LA CONOSCENZA E IL CONTROLLO DELLA MALATTIA NEL SECONDO ANNO DELLA PANDEMIA

Cerchiamo articoli che abbiano rilevanza per la ricerca epidemiologica e la gestione del COVID-19 in termini di prevenzione, sanità pubblica e clinica.

Alcuni temi sorveglianza e controllo ● vaccini ● epidemiologia descrittiva ● diseguaglianze e immigrazione ● l’epidemia in diverse aree del mondo ● ambiente ● occupazione ● epidemiologia clinica ● metodi ● la voce dei pazienti e della popolazione.
Timeline.
È possibile sottomettere pubblicazioni dal 15 marzo al 31 agosto 2021.
Pubblicazione in continuo. Vista l’urgenza del dibattito e la velocità di mutamento del fenomeno in studio, E&P non attenderà l’accettazione di tutti i contributi per avviare la pubblicazione della monografia, ma offrirà la pubblicazione in continuo: i contributi verranno pubblicati man mano che verranno accettati, e solo al termine della call verranno anche raccolti in un volume digitale.
Lingua. Si accettano testi in lingua italiana o inglese.
Open Access. Costi fast-track e Open Access: 850 euro (leggi tutto).


E&P vi invita a utilizzare il sistema di monitoraggio MADE

L’Associazione Italiana di Epidemiologia e la rivista E&P ritengono importante favorire la lettura e l’analisi dei dati relativi all’andamento dell’epidemia di Covid-19. Per promuovere l’uso dei dati resi pubblici ogni sera dal Ministero della salute e dalla Protezione Civile e per fornire utili schemi di analisi è stato predisposto il sistema MADE (Monitoraggio e Analisi dei Dati dell'Epidemia).

MADE contiene tutti i dati dall’inizio della pandemia e si aggiorna automaticamente tutte le sere. Il cruscotto è accompagnato da uno spazio di dibattito chiamato MADE in Blog per raccogliere riflessioni, opinioni e discussioni relative alle analisi dei dati dell’epidemia.


AIE ed E&P vi invitano a segnalare indagini sui focolai di COVID-19

caccia ai focolai covid-19 Epidemiologia Prevenzione

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L’Associazione Italiana di Epidemiologia, in collaborazione con la rivista Epidemiologia & Prevenzione, vuole documentare il grande lavoro svolto dalle strutture sanitarie preposte alla ricostruzione dei focolai di casi di COVID-19 per mettere nuova conoscenza al servizio di chi prende decisioni su come contrastare il diffondersi dell’infezione da SARS-CoV-2.

AIE ed E&P facilitano il lavoro di raccolta mettendo a disposizione un semplice modulo da compilare online. Per ogni focolaio indagato (almeno 4 casi) proponiamo di compilare brevi testi secondo una griglia già predisposta.

Partecipa all'indagine. Vai alla MAPPA DEI FOCOLAI.


XLV Convegno AIE     26-30 aprile 2021

Transizioni epidemiologiche: la sanità pubblica tra malattie croniche e COVID-19

Negli ultimi decenni i sistemi sanitari dei paesi industrializzati si sono adeguati ad un quadro epidemiologico caratterizzato da una crescita progressiva della prevalenza di patologie croniche.
Dopo l’emergenza pandemica da COVID-19, in un contesto di salute globale che sempre più appare doversi ispirare ad un approccio di tipo “One Health”, si dovrà in qualche modo tenere conto di un mutamento complessivo dello scenario in cui agisce e può agire la Sanità Pubblica. leggi tutto


COVID-19: studi e riflessioni dell’epidemiologia italiana nel primo semestre della pandemia

covid19 call for papers Epidemiologia e prevenzioneSul sito di Epidemiologia & Prevenzione è disponibile in formato open access l’intera monografia voluta dagli epidemiologi italiani per documentare i lavori prodotti durante la fase iniziale della pandemia di COVID-19. Ringraziamo tutti gli autori, i curatori e i numerosissimi revisori. Buona lettura. Vai all'indice


Rapporto sulla mortalità giornaliera, 1 Settembre 2020 – 9 Febbraio 2021

Il Rapporto SiSMG aggiorna i dati di mortalità al 9 febbraio 2021. Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità in corrispondenza della prima fase (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19.
Il forte incremento della mortalità osservata (linea rossa) nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. A partire dalla seconda metà di ottobre si è osservato il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a gennaio 2021.

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Pandemia: moriremo come nel 1944?

«Quest'anno supereremo il confine dei 700mila decessi complessivi in Italia che è un valore preoccupante». Lo ha detto il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo, sottolineando che «una cosa del genere l'ultima volta, nel nostro Paese, era successa nel 1944. Eravamo nel pieno della seconda guerra mondiale».

Le differenze tra il 1944 e il 2019-2020
A parte l'equiparazione dei morti per mano d’uomo ai morti per proteina di virus, è opportuno chiedersi se, prescindendo dall’effetto mediatico del paragone, questo confronto abbia significato al di là del solo valore assoluto numerico. Per capire di più, leggi il post di Cesare Cislaghi.


Lettera aperta dell’Associazione Italiana di Epidemiologia per le azioni di contrasto alla pandemia di COVID-19

aie

Al Ministro della Salute
Al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

In considerazione delle difficoltà che attraversa il Paese, l’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) ritiene doveroso fornire il proprio contributo a coloro che sono chiamati ad assumere decisioni in questa fase della pandemia.
AIE propone 3 strumenti operativi da usare in modo omogeneo in tutte le Regioni per:
1.
Seguire l’evoluzione locale della pandemia e prendere contromisure basate su dati e criteri omogenei
2. Promuovere un uso appropriato dei diversi test per l’accertamento dell’infezione
3. Fornire riferimenti a medici di medicina generale e  pediatri per la prescrizione dei test per la ricerca dei casi di COVID-19 (leggi tutto)


Convegno AIE 2020. L’Epidemiologia per l’epidemia

Nel XLIV Convegno annuale, AIE isi interroga sulle migliori strategie per fronteggiare la diffusione pandemica in atto garantendo i principi di equità e universalità che contraddistinguono il Servizio Sanitario Nazionale.  

Sarà una occasione di confronto con approfondimenti specifici sull’esperienza maturata in questa prima fase epidemica, con uno sguardo verso la salute del futuro e sul contributo dell’epidemiologia per decisioni basate sulle migliori pratiche e sulle evidenze scientifiche in sanità pubblica a livello nazionale e locale.

Il Convegno si svolgerà in modalità on-line nei giorni 2-6 Novembre 2020. Leggi il programma. Per iscrizioni e ulteriori informazioni clicca qui.


Pubblichiamo in anteprima il nuovo Documento  AIE su AMIANTO e SALUTE

aieL’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) ha messo a punto nuove valutazioni e raccomandazioni in merito agli aspetti più rilevanti e critici della conduzione e interpretazione delle indagini epidemiologiche sugli effetti dell’esposizione ad amianto e a fibre amianto-simili.

Gli argomenti trattati riguardano: • consumo e presenza di amianto • associazione tra esposizione ad amianto e patologia • sorveglianza epidemiologica in Italia • funzione di rischio per le patologie da amianto • incremento del rischio e anticipazione della malattia • interazione tra amianto e altri cancerogeni • diagnosi negli studi epidemiologici • valutazione dell’esposizione ad amianto • evidenza epidemiologica sulle patologie da esposizione ad amianto.AMIANTO

Il documento si conclude con una sintesi delle conoscenze condivise da AIE, con una riflessione sulla metodologia da seguire per l’applicazione a livello individuale dei risultati degli studi epidemiologici e con la proposta di temi su cui indirizzare la ricerca. (leggi tutto)


COVID-19 Come arrivare preparati all'autunno

Pubblichiamo in anteprima l'editoriale firmato dall'Associazione italiana di epidemiologia (AIE) e dalla rivista Epidemiologia & Prevenzione (E&P) con le raccomandazioni rivolte al Servizio sanitario nazionale per arrivare preparati a un'eventuale risorgenza dell'epidemia di COVID-19 dopo l'estate.

Nei mesi del lockdown, AIE ed E&P sono state costantemente attente all’evolversi dell’epidemia e hanno diffuso periodici documenti di supporto alle istituzioni. Non sono mancati studi riflessioni che troveranno spazio nel numero speciale di E&P su COVID-19 in uscita il prossimo ottobre, ma ora riteniamo urgente comunicare le raccomandazioni messe a punto dai nostri gruppi di studio per arrivare preparati all'autunno.

L’editoriale si accompagna a due documenti preziosi attualmente disponibili in pre-print nel Repository di E&P:
1. L’analisi delle criticità nella gestione dell'epidemia a livello di ASL (Salmaso et al.)
2. Un'articolata proposta di ricerca epidemiologica e clinica per il Paese (Ciccone et al.) Si tratta di materiale che proponiamo all'epidemiologia italiana, agli scienziati che in questi mesi hanno lavorato e alle istituzioni. Perché: «Appare chiaro a tutti che arrivare impreparati al periodo autunnale con una eventuale seconda ondata non sarebbe ammissibile».


Zona rossa... che è, e perché?

Cos'è una zona rossa? Come decidere dove crearne una? Quale sistema di monitoraggio occorre attivare in una zona rossa? Come individuare i super diffusori? E dal punto di vista giuridico come la mettiamo? Per saperne di più leggi il post di Cesare Cislaghi.


30 giugno 2020 un webinar organizzato da AIE ed E&P sulla pandemia

Webinar sugli indici di dinamica dello sviluppo epidemico

Il controllo dello sviluppo di un’epidemia necessita di indicatori capaci di evidenziarne l’intensità di crescita/decrescita sia dei contagi che dell’insorgere delle conseguenti patologie. Due indici utilizzati in questi mesi sono l’Rt e l’RDt oltre alle stime ottenute con i modelli SIRD. Gli indici vengono calcolati o sulla data dell’esito positivo del test orofaringeo o sulla data dell’inizio sintomi ricostruita per via anamnestica. Questo webinar vuole descrivere le diverse metodiche e confrontarne i risultati per arrivare a valutare quali ne siano le opportunità di utilizzo a fini delle attività di contenimento e di prevenzione dell’epidemia.

Scarica il programma e tutte le presentazioni


700 partecipanti hanno seguito il webinar INQUINAMENTO DELL'ARIA E COVID-19 organizzato lo scorso 23 giugno dalla Rete Italiana Ambiente e Salute, dall'AIE e dalla rivista Epidemiologia e Prevenzione.

Per rivedere le videoregistrazioni, le presentazioni e le Q&A clicca qui.


E' online il primo supplemento di E&P datato 2020

ATLANTE DI MORTALITÀ DELLA REGIONE CAMPANIA
Mortalità generale e specifica per causa, con dettaglio comunale, periodo 2006-2014.

E' disponibile in formato free full text l'Atlante di mortalità della Regione Campania un'opera che fornisce una grande messe di informazioni, propone confronti tra macro-aree regionali e tra dati locali e nazionali. Il volume è corredato di mappe di rischio con dettaglio comunale e accompagnato da un ricco materiale supplementare. L'opera permette una lettura data-driven di una delle situazioni ambientali più difficili del Paese, rappresenta un prezioso contributo conoscitivo per l'analisi dello stato di salute della popolazione e un supporto importante alla programmazione sanitaria.
L'indagine è frutto della collaborazione tra il Coordinamento dei Registri tumori (Mario Fusco), la Direzione Generale per la Tutela della Salute e Programmazione del Sistema Sanitario della Regione Campania e il Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia, Centro di Riferimento Oncologico, IRCCS, Aviano. (Vai al supplemento).


Lettera dell'Associazione italiana di epidemiologia al Ministero della salute

Azioni urgenti per migliorare la capacità di interruzione della catena dei contagi da SARS-Cov-2 nella fase di aumentata mobilità

4 maggio 2020. L’AIE invia al Ministro della Salute, Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Capo del Dipartimento Protezione Civile, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Covid-19, Presidente Consiglio Superiore di Sanità, Presidente Istituto Superiore di Sanità, Coordinamento Interregionale Prevenzione e Sanità Pubblica una nuova lettera nella quale sottolinea l’importanza di alcune azioni per la Fase 2.

Leggi il comunicato stampa . Leggi la lettera



Contact tracing e fase 2: esperienze a confronto

Giovedì 30 aprile 2020 più di 500 persone hanno seguito il webinar organizzato da AIE ed E&P per avviare una ricognizione sulle attività finalizzate all’interruzione della catena dei contagi condotte sui casi recentemente identificati. Hanno presentato la propria esperienza relatori e relatrici provenienti da realtà geografiche diverse e diversi assetti organizzativi. L’incontro ha permesso di individuare le aree nelle quali la comunità AIE-E&P può fornire sostegno ai colleghi e alle colleghe impegnate sul campo.

Su questo tema segnaliamo la presenza nel Repository di E&P della traduzione del documento originale dell'ECDC Contact tracing: public health management of persons, including healthcare workers, having had contact with COVID-19 cases in the European Union. Il documento sintetizza le linee d’indirizzo per modalità di ricerca dei contatti e la presa in carico delle persone, inclusi i professionisti della salute, che sono entrate in contatto con casi sospetti o confermati di COVID-19. (vai al documento: repo.epiprev.it/1410)


Pubblicato il documento AIE con analisi e proposte operative per l'ingresso in fase 2

aie

Il contributo dell’epidemiologia per orientare le attività di sanità pubblica ed assistenziali durante la fase 2 della epidemia Covid-19 in Italia.

 

Analisi e proposte della Associazione Italiana di Epidemiologia

L'Associazione italiana di epidemiologia esplicita le proprie analisi e le proprie proposte in un corposo documento che affronta i seguenti punti:

☻ Intervento selettivo e tempestivo sui nuovi casi e sui loro contatti per bloccare le catene di contagio attraverso il contact tracing e la sorveglianza attiva sul territorio
☻ Costruzione di un sistema di indicatori a livello regionale per verificare se i livelli di diffusione del contagio sono compatibili con la ripresa e se il sistema di sanità pubblica è in grado di controllarne gli effetti, a partire dal territorio.
☻ Superamento delle criticità relative alle fonti informative sull’andamento dell’epidemia e della loro accessibilità nell’ambito del SSN
Uso dei sistemi informativi sanitari correnti per la pianificazione di studi epidemiologici che valutino l’impatto diretto e indiretto dell’epidemia di COVID-19 sulla salute della popolazione e sull’equità delle cure.
Cautela nel ricorso ai test sierologici, escludendone l’uso a fini diagnostici individuali o per “certificati di immunità”, dato che non c’è consenso circa il tipo di anticorpi che vengono identificati dai diversi test, né sulla loro capacità di svolgere un ruolo protettivo dall’infezione virale.
Follow-up della popolazione di pazienti che hanno manifestato forme clinicamente rilevanti della malattia e che hanno avuto necessità di trattamenti, in ambiente ospedaliero o domiciliare.
Adeguata pianificazione della comunicazione ai cittadini, che deve essere considerata uno degli strumenti di governo della fase 2, nella prospettiva di dover gestire un lungo periodo di convivenza con il virus.

(vai al documento) (leggi il comunicato stampa)


Webinar: Comunicare ai tempi del Coronavirus

Informiamo i lettori di EP che martedì 31 marzo dalle ore 14.00 alle 15.30 si svolgerà il secondo webinar organizzato da AIE ed Epidemiologia e Prevenzione in sostituzione del Convegno di Primavera. Il tema è la comunicazione ai tempi del Coronavirus. Attenzione: poiché alcune tematiche sono nuove, e gli ambiti disciplinari ­(e i relativi linguaggi) non sono quelli con cui siamo soliti confrontarci, elenchiamo di seguito alcuni suggerimenti di lettura per chi volesse prepararsi (leggi tutto).


Epidemiologia e COVID-19 in Italia

Francesco Forastiere e Andrea Micheli, direttori di Epidemiologia&Prevenzione, Stefania Salmaso, ex direttrice del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, e Paolo Vineis, epidemiologo dell'Imperial College di Londra, propongono alcune riflessioni per affrontare in modo più collaborativo e tempestivo la grave emergenza determinata dalla diffusione esplosiva del SARS-Cov-2 nel nostro Paese.
Accesso ai dati, uso dei sistemi informativi, contact tracing, indagine dei cluster, attenzione ai gruppi a rischio, comunicazione e consapevolezza, riconoscimento del ruolo di coordinamento del SSN e recupero dell'expertise maturata dagli epidemiologi italiani in situazioni precedenti: ecco il molto da fare.

Consentire e coordinare l’accesso ai dati per un’ampia collaborazione nelle valutazioni cliniche ed epidemiologiche

La gestione della risposta a COVID-19, affidata principalmente alla Protezione Civile, come segno di emergenza nazionale, si è basata sui dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) mediante una sorveglianza epidemiologica e virologica ad hoc su tutto il territorio nazionale. Vi sono diversi elementi, tuttavia, che sollecitano la richiesta di attivazione delle competenze epidemiologiche italiane ora disperse, anche per favorire ulteriori sostegni e aiuti a chi è direttamente coinvolto nella gestione dell’emergenza. Le considerazioni che seguono, mirate a sostenere la più estesa collaborazione, sono dettate dagli stimoli di John Ioannidis,1 dal rapporto dell’Imperial College2 e dalla consapevolezza che gran parte delle infezioni si presentano in modo asintomatico.3 Pare importante recuperare l’esperienza maturata dall’epidemiologia italiana con situazioni di questo genere, si pensi ad esempio alla diffusione del virus HIV da un bacino di infetti non identificati e segnalato solo dalla crescente incidenza di casi di AIDS conclamati. Tuttavia, SARS-Cov2 ha una diffusione esplosiva e richiede risposte ancora più tempestive.

  1. I dati sulla frequenza dei contagiati, sul ricorso ai servizi sanitari, sulle terapie intensive sono messi a disposizione delle autorità nazionali e vengono usati per il monitoraggio della epidemia e la valutazione delle necessità assistenziali. In realtà, essi rappresentano una parte del fenomeno perché l’attuale circolazione del virus non è nota e quindi gli stessi interventi di prevenzione primaria sono limitati. Dai dati individuali raccolti è possibile stimare indirettamente il numero di persone infette e contagiose nella popolazione, e disporre di elementi essenziali alla programmazione di interventi di contrasto. Gli epidemiologi italiani l’hanno già fatto per HIV e possono riscostruire il profilo di circolazione dell’infezione. Occorre però una rapida modifica nelle modalità di acquisizione, trasmissione ed elaborazione dei dati. Nei tempi della rivoluzione digitale dobbiamo moltiplicare la capacità di gestione e diffusione dei dati.
  2. I sistemi informativi sanitari correnti (Schede di Dimissione Ospedaliera, pronto soccorso, farmaceutica, mortalità) devono essere interrogati fin da subito per valutare la salute della popolazione nello stato di emergenza. È opportuno disporre di informazioni rapide  (continua a leggere)

"Preparedness" e coinvolgimento dei cittadini ai tempi dell’emergenza. Per un diritto collaborativo alla salute Mariachira Tallacchini

Mariachiara Tallacchini, filosofa del diritto, si occupa di rapporti tra scienza, diritto e democrazia, e ha scritto estesamente sul principio di precauzione e sugli approcci normativi ai rischi di zoonosi, in particolare per quanto riguarda xenotrapianto e terapie avanzate. A lei abbiamo chiesto come si risponde a una emergenza epidemica come quella in atto nel nostro paese armonizzando i diritti individuali e della comunità. Anticipiamo qui il testo dell'editoriale che verrà pubblicato prossimamente sulle pagine di Epidemiologia e Prevenzione.

Chiudere il libro delle malattie infettive?

«It is the time to close the book of infectious diseases». L’infelice affermazione, che si ritiene risalente al 1967 e che a lungo è stata impropriamente attribuita al Surgeon General statunitense William H. Stewart,1 celebrava i successi di antibiotici e vaccini, che avevano spazzato via le malattie infettive. Pur essendo oggi priva di paternità, la frase rifletteva comunque un diffuso sentire, che non avrebbe tardato a rivelarsi incauto. All’inizio degli anni Ottanta si apriva il capitolo dell’infezione da HIV, che nel 2000 Science avrebbe non solo collegato a diversi possibili fattori scatenanti nel centro Africa, ma anche retrodatato alla metà del Novecento.2 E la serie sarebbe continuata con SARS, H1N1, H5N1, Ebola, Mers e altre. (continua a leggere)


COVID-19. COSA DICE L'EPIDEMIOLOGIA (28 febbraio 2020)

A una settimana dall’annuncio della presenza in Italia di SARS-CoV-2, il nuovo coronavirus che causa la COVID-19, abbiamo chiesto a PierLuigi Lopalco, professore di Igiene dell’Universitá di Pisa, di fare il punto sulle conoscenze messe a disposizione dall’epidemiologia a chi deve prendere decisioni di sanità pubblica. Anticipiamo qui il testo dell’editoriale che uscirà sul prossimo numero di Epidemiologia e Prevenzione.

PL-Lopalco

COVID-19 Cosa dice l’epidemiologia. La risposta all’emergenza determinata dalla diffusione dei casi di COVID-19 deve essere il più possibile basata su evidenze scientifiche. L’incertezza in alcune misure, fin dall’inizio della crisi, è legata purtroppo al fatto che le evidenze disponibili sono limitate, trattandosi di un virus che ancora conosciamo poco. Dire che abbiamo poche evidenze non vuol dire comunque che le evidenze disponibili non possano indirizzare le scelte di politica sanitaria. (leggi tutto)



Segnaliamo ai lettori di E&P gli articoli sul coronavirus pubblicati su sito di


Coronavirus: alcuni strumenti per saperne di più

Coronavirus

Per combattere il nuovo coronavirus la parola d’ordine di molti ricercatori, editori scientifici e charities è stata

condivisione

Tutti i risultati e i dati preliminari rilevanti per la ricerca sul virus sono stati messi a disposizione di tutti. Qui le raccolte degli articoli scientifici resi disponibili, la mappa interattiva dei casi aggiornata in tempo reale e la segnalazione di articoli di stampa, anche non specialistica, particolarmente utili. (leggi tutto).

RIAS logo Sono online diapositive e video del convegno e del workshop RIAS

20 febbraio 2020. CONVEGNO
La rete italiana ambiente salute:
le sinergie fra SSN e SNPA per la prevenzione primaria
Una tappa nel percorso di ricerca di forme di integrazione degli organismi deputati alla tutela della salute e alla protezione dell'ambiente (clicca qui)
21 febbraio 2020. WORKSHOP
THE EXPOSOME
between epidemiology, toxicology and biomonitoring: ongoing initiatives in Europe and Italy and opportunities for disease prevention (clicca qui)


Anche E&P ha aderito allo sciopero per il clima del 27 settembre 2019

EP Sciopero per il clima 15 marzo 2019EP Sciopero per il clima 15 marzo 2019


E&P ricorda Barbara Pacelli

Barbara Pacelli ci ha lasciato improvvisamente il 9 settembre. Barbara era un membro della Direzione Associata di E&P e curava per la rivista gli aspetti epidemiologi legati alle diseguaglianze di salute. Ha scritto numerosi contributi per E&P e aveva partecipato all’osservazione epidemiologica degli effetti dei terremoti, in particolare quello dell’Aquila. Era stata membro della segreteria della Associazione italiana di epidemiologia e aveva portato in quella sede, così come poi nella rivista, il suo attivismo, la sua dedizione, il suo entusiasmo. Tutti coloro che l’hanno conosciuta hanno potuto apprezzarne la capacità scientifica, la determinazione e la creatività. L’epidemiologia italiana perde una persona competente, appassionata e con una grande energia. E&P la ricorda con affetto.


Quinto Rapporto SENTIERI in versione integrale

Quinto Rapporto SENTIERIE' DISPONIBILE IL TESTO INTEGRALE
DEL QUINTO RAPPORTO SENTIERI

SENTIERI - Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Quinto Rapporto

Leggi la sintesi dello studio a cura degli autori.
Leggi la nota su malformazioni congenite a Taranto. Ulteriori informazioni sui tumori infantili nei siti contaminati è disponibile qui. Gli studi SENTIERI precedenti (I-IV) sono disponibili nell'Archivio supplementi oppure georeferenziati nel sito EpiAmbNet alla voce ''Studi multicentrici''.

Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione

Atalante disuguaglianzeAllegato al n. 1/2019 di Epidemiologia&Prevenzione troverete l'Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione, a cura di Alessio Petrelli (INMP) e Luisa Frova (Istat).

Lo studio ha messo in evidenza importanti differenze geografiche nella mortalità, indipendenti da età e livello socioeconomico, con un impatto più significativo nelle regioni più povere del Sud, rivelando un inedito vantaggio di salute delle regioni adriatiche. Un livello di istruzione inferiore spiega una quota rilevante dei rischi di mortalità, sia pure con effetti differenti per area geografica e causa di morte. In Italia, quindi, le disuguaglianze di mortalità sono ancora esistenti: rappresentano un mancato guadagno di salute possibile nel nostro Paese e suggeriscono spunti per una valutazione delle priorità e la definizione di target di salute. A 40 anni dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale, c’è ancora spazio per guadagnare equità nella salute. Leggi la rassegna stampa

Quarant'anni di salute a Torino

VolumeTorinoIl 17 marzo, a Torino, è stato presentato il volume «Quaran'anni di salute a Torino. Spunti per leggere i bisogni e i risultati delle politiche». Lo studio, realizzato dalla Rete di Epidemiologia del Piemonte e dal Centro regionale di documentazione per la promozione della salute-DORS, è uno strumento prezioso da oggi a disposizione di operatori e istituzioni, pubblica amministrazione e nuovi soggetti del welfare.
Il volume, edito da Inferenze, è disponibile su questo sito in versione free-full-text .


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Articoli Scientifici

Farms at risk from environmental pollution: a proposal for a risk ranking procedure

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Sabrina Battisti, Marcello Sala, Bruno Neri, Carlo Boselli, Carlo Corradini, Ziad Mezher, Paola Scaramozzino

OBJECTIVES: to produce a methodology for the risk ranking of farms located around proven or potential sources of contamination to prioritize the monitoring procedures in food production.DESIGN: environmental factors that can favour the risk of contamination of products of animal origin (POAO)...

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Prevalence and clustering of chronic diseases in Tuscany (Central Italy): evidence from a large administrative data warehouse

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Francesco Profili, Gavino Maciocco, Benedetta Bellini, Matilde Razzanelli, Paolo Francesconi

BACKGROUND: chronic diseases and multimorbidity are on the rise and have a great impact on health and services.OBJECTIVES: to assess the prevalence and patterns of chronic diseases.DESIGN: cross-sectional population-based study on administrative data.SETTING AND PARTICIPANTS: the study includes 3,...

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Coverage of HPV vaccination programme in Friuli Venezia Giulia Region (Northern Italy)

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Silvia Franceschi, Tolinda Gallo, Chiara Panato, Francesco Gongolo, Antonella Franzo

OBJECTIVES: to assess the completeness and timeliness of Human papillomavirus (HPV) vaccination programme in Friuli Venezia Giulia (FVG) Region (Northern Italy), notably by monitoring 2-dose coverage among girls before they turn 15 years old (referred to as “at 15”) in each year between 2009 and...

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Indagine epidemiologica sulla popolazione residente nell’area circostante un impianto di combustione di rifiuti solidi in Toscana

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Elisabetta Chellini, Stefano Pieroni, Andrea Martini, Giulia Carreras, Daniela Nuvolone, Francesca Torraca, Ida Aragona

OBIETTIVI: valutare se la popolazione residente nei dintorni di due impianti di combustione di rifiuti ubicati in uno stesso sito nel comune di Pietrasanta al confine con quello di Camaiore sia a maggior rischio per patologie correlabili agli inquinanti emessi.DISEGNO: studio di epidemiologia...

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L’accesso al pronto soccorso ai tempi del COVID-19: un’analisi dei primi tre mesi nella regione Lazio

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Luigi Pinnarelli, Paola Colais, Francesca Mataloni, Silvia Cascini, Danilo Fusco, Sara Farchi, Arianna Polo, Marco Lacalamita, Giuseppe Spiga, Sergio Ribaldi, Massimo Magnanti, Marina Davoli

OBIETTIVI: valutare l’impatto dell’epidemia di SARS-CoV-2 sugli accessi ai servizi di pronto soccorso (PS) della regione Lazio per le patologie dipendenti dal tempo per problemi di salute potenzialmente non indifferibili, per sospetta sintomatologia da SARS-CoV-2 e per condizioni ad alto rischio di...

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Andamento delle disuguaglianze per livello di istruzione nella mortalità prematura tra il 2001 e il 2016 nello Studio longitudinale emiliano

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Chiara Di Girolamo, Nicola Caranci, Paolo Giorgi Rossi, Paolo Pandolfi, Giuliano Carrozzi, Maria Luisa Moro, Barbara Pacelli

OBIETTIVI: descrivere i cambiamenti nelle disuguaglianze relative e assolute per livello di istruzione nella mortalità tra il 2001 e il 2016 nello Studio longitudinale emiliano (SLEm) e stimarne l’impatto a livello di popolazione.DISEGNO: studio di coorte chiusa basato sul record-linkage tra...

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Variazione spazio-temporale dell’aspettativa di vita per livello socioeconomico e distretto sanitario a Roma negli anni 2006-2017

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Chiara Badaloni, Paola Michelozzi, Marina Davoli

OBIETTIVI: valutare i differenziali nella speranza di vita all’interno del Comune di Roma, attraverso un’analisi delle variazioni spazio-temporali nella speranza di vita alla nascita e a 65 anni dei residenti, per genere, posizione socioeconomica (PSE) e distretto sanitario, tra il 2006 e il 2017....

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Differenze sesso/genere nella letalità COVID-19: cosa dicono e non dicono i dati

Cristina Mangia, Antonello Russo, Serenella Civitelli, Emilio Antonio Luca Gianicolo

INTRODUZIONE: dalla letteratura scientifica si evincono differenze di genere e di sesso nello sviluppo, nella sintomatologia e nell’evoluzione di diverse malattie, nella risposta ai farmaci e nei percorsi terapeutici. Anche con riferimento a COVID-19 sono emerse alcune differenze di genere....

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Diabete e trattamento farmacologico con ipoglicemizzanti possono essere considerati fattori di rischio per gli esiti di salute in soggetti COVID-19? I risultati di uno studio nella popolazione residente in Sicilia

Achille Cernigliaro, Alessandra Vincenza Allotta, Salvatore Scondotto

OBIETTIVI: valutare gli effetti della pregressa condizione di diabete e dell’uso dei farmaci antidiabetici nella popolazione siciliana su diversi esiti della malattia COVID-19.DISEGNO: studio osservazionale retrospettivo basato sull’uso dei dati derivanti dal sistema di sorveglianza dedicato al...

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Factors associated with self-perceived knowledge of COVID-19: a study among women from the NINFEA birth cohort

Chiara Moccia, Maja Popovic, Elena Isaevska, Giovenale Moirano, Costanza Pizzi, Franca Rusconi, Franco Merletti, Milena Maule, Lorenzo Richiardi

BACKGROUND: health literacy may contribute to the strategies to control the Coronavirus disease 2019 (COVID-19), as individuals need to acquire promptly new health information, understand the reasons behind recommendations, and adapt their behaviour accordingly.OBJECTIVES: to investigate...

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Editoriali

Mascherine e COVID-19: un dibattito metodologico sull’evidenza scientifica per la decisione in sanità pubblica

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Francesco Forastiere, Andrea Micheli

A un anno dall’esordio della pandemia da SARS-CoV-2, le mascherine sono entrate forzatamente nella nostra vita quotidiana.

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Collaborare per la salute: i cittadini e le mascherine

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Mariachiara Tallacchini

Fin dall’inizio della crisi dovuta a COVID-19, e sempre più con il passare dei mesi, le mascherine sono diventate metonimiche della pandemia stessa: la parte per il tutto.

Leggi tutto...

Covid-19: arrivare preparati all’autunno

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Paolo Vineis, Lucia Bisceglia, Francesco Forastiere, Stefania Salmaso, Salvatore Scondotto

Il presente documento intende riassumere la situazione attuale in Italia circa il contrasto a Covid-19 e suggerire alcune raccomandazioni nel caso di una potenziale risorgenza dell’epidemia.

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Epidemiologia e Covid-19 in Italia. Consentire e coordinare l’accesso ai dati per un’ampia collaborazione nelle valutazioni cliniche ed epidemiologiche

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Francesco Forastiere, Andrea Micheli, Stefania Salmaso, Paolo Vineis

La gestione della risposta a COVID-19, affidata principalmente alla Protezione Civile come segno di emergenza nazionale, si è basata sui dati raccolti dall’Istituto superiore di sanità (ISS) mediante una sorveglianza epidemiologica e virologica ad hoc su tutto il territorio nazionale. Vi sono diversi elementi, tuttavia, che sollecitano...

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"Preparedness" e coinvolgimento dei cittadini ai tempi dell’emergenza. Per un diritto collaborativo alla salute

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Mariachiara Tallacchini

Chiudere il libro delle malattie infettive? «It is the time to close the book of infectious diseases». L’infelice affermazione, che si ritiene risalente al 1967 e che a lungo è stata impropriamente attribuita al Surgeon General statunitense William H. Stewart,1 celebrava i successi di antibiotici e vaccini, che avevano spazzato via (...

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Covid-19 and air pollution: communicating the results of geographic correlation studies

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Liliana Cori, Fabrizio Bianchi

The Covid-19 pandemic has conveyed a great deal of interest in epidemiology, which has received unprecedented attention within the scientific community, as well as from the media and from decision makers. Some of the many scientific articles regarding the SARS-CoV-2 outbreak published or released in pre-print mode examined the...

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COVID-19. Cosa dice oggi l'epidemiologia ai decisori?

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Pierluigi Lopalco

La risposta all’emergenza determinata dalla diffusione dei casi di COVID-19 deve essere il più possibile basata su evidenze scientifiche. L’incertezza in alcune misure, fin dall’inizio della crisi, è legata purtroppo al fatto che le evidenze disponibili sono limitate, trattandosi di un virus che ancora conosciamo poco. Dire che abbiamo...

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Riconoscimento e attribuzione del riscaldamento globale recente: cosa dice oggi la scienza del clima?

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Antonello Pasini

Oggi le preoccupazioni per gli impatti dei cambiamenti climatici – legati al recente riscaldamento globale di origine antropica – sono molto presenti non solo in chi ne è colpito direttamente, ma anche in chi deve gestire nuove situazioni critiche in vari settori. La scienza contemporanea, da parte sua, si occupa di studiare sempre più a...

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Perché non condividiamo le rassicuranti conclusioni del rapporto dell’Istituto superiore di sanità su radiofrequenze e tumori

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Agostino Di Ciaula, Benedetto Terracini

Quasi contestualmente all’avvio in Italia della quinta generazione delle infrastrutture per la telefonia cellulare (5G), l’Istituto superiore di sanità ha prodotto una «sintesi delle evidenze scientifiche sull’esposizione a radiofrequenze… e sugli effetti più temuti, i tumori». A nostro avviso, questa sintesi è non propositiva e parziale...

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Occorrono nuovi strumenti d’indagine per contribuire alla tutela della salute dei migranti 

Epidemiol Prev 2019; 43 (4)
Luigi Bisanti

L’eterogeneità e l’insufficiente tracciabilità dei migranti, la molteplicità dei rischi connessi al processo migratorio e la complessità degli esiti di salute rendono le procedure convenzionali dell’analisi epidemiologica poco adatte a esplorare il fenomeno migratorio più recente. Esso s’impone all’attenzione in occasione di eventi...

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Interventi

Mascherine “chirurgiche” all’aperto: avviare un dibattito per ridiscutere le disposizioni attuali

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Alberto Donzelli

Durante la pandemia da sindrome respiratoria acuta grave da Coronavirus-2 (SARS-CoV-2), organizzazioni internazionali, istituzioni ed esperti hanno dapprima raccomandato mascherine per la...

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Promozione della giustizia ambientale nei siti industriali contaminati

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Roberto Pasetto, Daniela Marsili, Francesca Rosignoli, Lucia Bisceglia, Nicola Caranci, Alessandra Fabri, Giulia Innocenti-Malini, Giulia Melis, Valentina Minardi, Nicolás Zengarini, Amerigo Zona, Terri Mannarini

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Le comunità...

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Cambiamento climatico, inquinamento atmosferico e aumento delle allergie respiratorie: solo una coincidenza o qualcosa di più?

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Luca Pecoraro, Luca Dalle Carbonare, Lucia De Franceschi, Giorgio PIacentini, Angelo Pietrobelli

È noto che la prevalenza delle allergie respiratorie sia aumentata nel corso del tempo. Allo stesso tempo, il cambiamento climatico è entrato a far parte della nostra quotidianità. Il quesito che...

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Martinite: un materiale isolante alternativo all’amianto disponibile dal XIX secolo

Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6)
Alessia Angelini, Stefano Silvestri

Con questo contributo, si intende diffondere le ricerche e gli approfondimenti tecnici che gli autori hanno effettuato e già pubblicato sulla rivista inglese Annals Work Exposure and Health...

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Le insidie nella stima del rischio cumulativo di ammalare di tumore

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Enzo Coviello

Il rischio cumulativo (RC) di ammalare di tumore è una misura della diffusione del cancro in una popolazione utilizzata perché di comprensione intuitiva. Tuttavia, esistono diversi metodi per...

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COVID-19 in Africa: the little we know and the lot we ignore

Sandro Colombo, Rino Scuccato, Antonello Fadda, Amelia Jossai Cumbi

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Il consultorio familiare per la tutela e promozione della salute dei singoli e delle comunità: una riflessione ai tempi del Coronavirus

Laura Lauria, Ilaria Lega, Enrica Pizzi, Serena Donati, Gruppo di lavoro CF e COVID-19

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COVID-19 e servizi di salute mentale in Europa

Serena Meloni, Giovanni de Girolamo, Roberta Rossi

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L’...

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Indicazioni di un programma di screening e trattamento per la gestione dell’ansia e della depressione perinatale nell’emergenza e post-emergenza COVID-19

Laura Camoni, Fiorino Mirabella, Gabriella Palumbo, Debora Del Re, Antonella Gigantesco, Gemma Calamandrei, Gina Barbano, Marina Cattaneo, Sonia Brescianini

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Strumenti e metodi

Una proposta di indicatore per analizzare l’equità nei dati riguardanti la salute delle popolazioni

Epidemiol Prev 2019; 43 (1)
Cesare Cislaghi

Spesso nelle analisi epidemiologiche l’età viene considerata solo come confondente, essendo già del tutto evidente il suo ruolo di determinante. Di conseguenza, nella maggior parte delle analisi si...

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Valutare l’anticipazione dell’evento: un caso di studio

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Paolo Crosignani, Edoardo Bai

OBIETTIVI: riconsiderare il concetto di rischio attribuibile valutando l’anticipazione di eventi avversi come indicatore di effetto individuale.DISEGNO: studio descrittivo di mortalità per patologie...

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Gli studi adattativi nella valutazione di efficacia dei farmaci

Epidemiol Prev 2018; 42 (3-4)
Paolo Bruzzi, Giuseppe Traversa

Lo sviluppo clinico dei farmaci è basato su un modello consolidato che prevede, come riferimento, l’articolazione in studi successivi di dose-finding e attività (le fasi), fino agli studi...

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Scomposizione degli effetti nell’analisi di mediazione: un esempio numerico

Epidemiol Prev 2018; 42 (2)
Daniela Zugna, Lorenzo Richiardi

Scarica il PDF Free Full Text L’obiettivo principale di un’analisi di mediazione è la scomposizione dell’effetto totale dell’esposizione sull’esito nell’effetto diretto (non mediato) e indiretto (...

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Definizione di un algoritmo basato sulle fonti informative sanitarie e sociosanitarie per classificare la popolazione generale in relazione allo stato di salute e alla condizione di fragilità sociosanitaria e disabilità

Epidemiol Prev 2017; 41 (3-4)
Laura Andreoni, Antonio Giampiero Russo

OBIETTIVI: descrivere una possibile modalità di classificazione della popolazione generale, stratificandola in gruppi omogenei di pazienti con livelli diversi di gravità e complessità di malattia e...

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Validazione di un algoritmo per l’identificazione di casi con malformazioni congenite nelle schede di dimissione ospedaliera

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Gianni Astolfi, Paolo Ricci, Elisa Calzolari, Amanda Neville, Vanda Pironi, Michele Santoro, Fabrizio Bianchi

OBIETTIVI: valutare e validare l’uso di un algoritmo finalizzato a identificare, tramite le schede di dimissione ospedaliera (SDO), casi con malformazioni congenite (MC) alla nascita e/o segnalati in...

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Inverse probability weighting (IPW) e selezione al baseline in studi di coorte di natura eziologica

Epidemiol Prev 2015; 39 (1)
Lorenzo Richiardi, Costanza Pizzi

L’esempio di correzione del bias di selezione tramite Inverse probability weighting (IPW) descritto nell’articolo di Silvia Narduzzi e coll. recentemente pubblicato da E&P1 è di notevole...

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L’uso dell’Inverse probability weighting (IPW) nella valutazione e “correzione” del selection bias

Epidemiol Prev 2014; 38 (5)
Silvia Narduzzi, Martina Nicole Golini, Daniela Porta, Massimo Stafoggia, Francesco Forastiere

INTRODUZIONE: l’Inverse probability weighting (IPW) è una delle tecniche utilizzate per la correzione del selection bias e della missingness, fenomeni causati da una selezione non casuale delle...

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Indicazioni metodologiche per la valorizzazione economica della perdita di produttività e dell’informal care nella stima dei costi di malattia

Epidemiol Prev 2009; 33 (6)
Maria Michela Gianino, Michele Petrinco, Alberto Ferrando, Mario Galzerano, Dario Gregori, Eva Pagano

La stima dei costi di una patologia, dal punto di vista della società, include i costi derivanti dalla perdita di produzione dovuta all’assenza dal lavoro del soggetto malato e i costi dell’...

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Per standardizzare i dati senza fatica e in modo standard

Epidemiol Prev 2009; 33 (4-5)
Cesare Cislaghi

La standardizzazione dei tassi o di altri indici è ormai un’operazione comune che non comporta reali difficoltà di calcolo con qualsiasi alternativa metodologica si voglia realizzare.1 Esistono...

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