In primo piano

28 settembre: webinar «Popolazioni vulnerabili e salute»

progetto to-B

CAMBIO ORARIO: lunedì 28 settembre, alle ore 9.30 (anziché dalle 11.00) avrà luogo il primo incontro del Progetto to-B: l'iniziativa, realizzata per ricordare Barbara Pacelli e per discutere delle tematiche che più le stavano a cuore. Si parlerà di salute delle popolazioni vulnerabili e di politiche in grado di ridurre le disuguaglianze, in un dialogo che coinvolgerà diverse organizzazioni che si occupano di accoglienza e di assistenza. Interverranno Elly Schlein, vicepresidente regione Emilia-Romagna e Assessore al contrasto alle diseguaglianze, e Pietro Bartolo, europarlamentare, medico di Lampedusa.
È necessario iscriversi entro sabato 26 settembre cliccando qui. Informazioni sul sito del progetto to-B: www.to-b.it 

Sarà possibile seguire l'intera iniziativa anche in streaming dalla homepage di questo sito


SARS-CoV-2: diagnostica, incidenza, positività

L’andamento temporale dei contagi calcolato sui dati dei tamponi positivi permette di stimare correttamente la vera incidenza dei contagi da SARS-CoV-2 nella popolazione? E come incidono la numerosità dei test e le strategie di scelta su chi effettuarli? Per avere una risposta chiara sull'argomento leggi il post di Cesare Cislaghi.


COVID-19 Come arrivare preparati all'autunno

uuPubblichiamo in anteprima l'editoriale firmato dall'Associazione italiana di epidemiologia (AIE) e dalla rivista Epidemiologia & Prevenzione (E&P) con le raccomandazioni rivolte al Servizio sanitario nazionale per arrivare preparati a un'eventuale risorgenza dell'epidemia di COVID-19 dopo l'estate.

Nei mesi del lockdown, AIE ed E&P sono state costantemente attente all’evolversi dell’epidemia e hanno diffuso periodici documenti di supporto alle istituzioni. Non sono mancati studi riflessioni che troveranno spazio nel numero speciale di E&P su COVID-19 in uscita il prossimo ottobre, ma ora riteniamo urgente comunicare le raccomandazioni messe a punto dai nostri gruppi di studio per arrivare preparati all'autunno.

L’editoriale si accompagna a due documenti preziosi attualmente disponibili in pre-print nel Repository di E&P:
1. L’analisi delle criticità nella gestione dell'epidemia a livello di ASL (Salmaso et al.)
2. Un'articolata proposta di ricerca epidemiologica e clinica per il Paese (Ciccone et al.) Si tratta di materiale che proponiamo all'epidemiologia italiana, agli scienziati che in questi mesi hanno lavorato e alle istituzioni. Perché: «Appare chiaro a tutti che arrivare impreparati al periodo autunnale con una eventuale seconda ondata non sarebbe ammissibile».


Anticipazione de «Il Sestante» di Rodolfo Saracci

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Non ho ricordi di un’estate più strana di questa, salvo una: quella del 1944, nel pieno della Seconda guerra mondiale. Eravamo sfollati in campagna nell’Appenino ligure-piemontese, vedevamo spesso passare nel cielo di luglio squadre di aerei inglesi e americani. Lanciavano quella che, a chilometri di distanza, sembrava una pioggia di coriandoli scintillanti nel sole, erano bombe e, pochi secondi dopo, arrivavano i rimbombi delle esplosioni: colpivano soprattutto Genova e l’8 Luglio Novi Ligure (quasi 150 morti civili, adulti e bambini, su circa 20.000 abitanti). Aspettavamo la fine della guerra: sarebbe finita, ma quando?
Malgrado l’epidemia, le circostanze sono oggi molto diverse e incomparabilmente migliori, almeno in Italia (nvirus di EPon in Siria o Libia o per larghe altre parti della popolazione mondiale). Ma la prima domanda a cui non sappiamo rispondere suona simile: quando finirà?

Questa estate è strana perché è anzitutto una stagione in “tempo sospeso”. L’epidemia è sotto controllo, ma galoppa in India come in molti Paesi americani, e si moltiplicano cenni di ripresa in Europa, dove il limite di confidenza superiore del numero riproduttivo R(t) è quasi in tutti i Paesi superiore a 1; spesso lo è anche la stima puntuale, con cluster di casi e nette elevazioni regionali, come in Bretagna (R(t) di 2,5). Vuol dire che si avvicina la seconda ondata? Se è impossibile prevederlo, è possibile avere chiare almeno due considerazioni, indispensabili per interpretare dove ora siamo e gli eventi che verranno. (Leggi tutto)


covid19 call for papers Epidemiologia e prevenzione

LA CALL PER IL NUMERO SPECIALE DEDICATO A «COVID-19» È CHIUSA.

Auguriamo buon lavoro a tutti i referee e section editor di E&P (Leggi tutto).


COVID-19: non abbassare la guardia per continuare a vivere in libertà

Visita il Blog di Cesare Cislaghi: leggi l'appello a non abbassare la guardia mentre si continua a vivere in libertà!

Un nuovo post di Cesare Cislaghi

Non vogliamo ammalarci quando andiamo a curarci

La pandemia da Covid-19 ha imposto, tra i tanti problemi drammatici, quello di come evitare la possibile contagiosità di molti ambienti sanitari. Tutti ci ricordiamo quanto successo ad esempio negli ospedali di...Leggi tutto


30 giugno 2020 un webinar organizzato da AIE ed E&P sulla pandemia

Webinar sugli indici di dinamica dello sviluppo epidemico

Il controllo dello sviluppo di un’epidemia necessita di indicatori capaci di evidenziarne l’intensità di crescita/decrescita sia dei contagi che dell’insorgere delle conseguenti patologie. Due indici utilizzati in questi mesi sono l’Rt e l’RDt oltre alle stime ottenute con i modelli SIRD. Gli indici vengono calcolati o sulla data dell’esito positivo del test orofaringeo o sulla data dell’inizio sintomi ricostruita per via anamnestica. Questo webinar vuole descrivere le diverse metodiche e confrontarne i risultati per arrivare a valutare quali ne siano le opportunità di utilizzo a fini delle attività di contenimento e di prevenzione dell’epidemia.

Scarica il programma e tutte le presentazioni


700 partecipanti hanno seguito il webinar INQUINAMENTO DELL'ARIA E COVID-19 organizzato lo scorso 23 giugno dalla Rete Italiana Ambiente e Salute, dall'AIE e dalla rivista Epidemiologia e Prevenzione.

Per rivedere le videoregistrazioni, le presentazioni e le Q&A clicca qui.


E' online il primo supplemento di E&P datato 2020

ATLANTE DI MORTALITÀ DELLA REGIONE CAMPANIA
Mortalità generale e specifica per causa, con dettaglio comunale, periodo 2006-2014.

E' disponibile in formato free full text l'Atlante di mortalità della Regione Campania un'opera che fornisce una grande messe di informazioni, propone confronti tra macro-aree regionali e tra dati locali e nazionali. Il volume è corredato di mappe di rischio con dettaglio comunale e accompagnato da un ricco materiale supplementare. L'opera permette una lettura data-driven di una delle situazioni ambientali più difficili del Paese, rappresenta un prezioso contributo conoscitivo per l'analisi dello stato di salute della popolazione e un supporto importante alla programmazione sanitaria.
L'indagine è frutto della collaborazione tra il Coordinamento dei Registri tumori (Mario Fusco), la Direzione Generale per la Tutela della Salute e Programmazione del Sistema Sanitario della Regione Campania e il Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia, Centro di Riferimento Oncologico, IRCCS, Aviano. (Vai al supplemento).


Lettera dell'Associazione italiana di epidemiologia al Ministero della salute

Azioni urgenti per migliorare la capacità di interruzione della catena dei contagi da SARS-Cov-2 nella fase di aumentata mobilità

4 maggio 2020. L’AIE invia al Ministro della Salute, Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Capo del Dipartimento Protezione Civile, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Covid-19, Presidente Consiglio Superiore di Sanità, Presidente Istituto Superiore di Sanità, Coordinamento Interregionale Prevenzione e Sanità Pubblica una nuova lettera nella quale sottolinea l’importanza di alcune azioni per la Fase 2.

Leggi il comunicato stampa . Leggi la lettera


COVID-19: la mortalità giornaliera nelle città italiane in tempo reale

Settimo Rapporto

Andamento della Mortalità Giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Febbraio – 2 Maggio 2020 (settimo rapporto)

scarica da E&P Repository cliccando qui: repo.epiprev.it/1620

 

Sesto Rapporto aggiornato al 25 aprile 2020
scarica il rapporto integrale da E&P Repository cliccando qui repo.epiprev.it/1495

Quinto Rapporto aggiornato al 18 aprile 2020
scarica il rapporto integrale da E&P Repository cliccando qui repo.epiprev.it/1386

Quarto Rapporto aggiornamento all'11 aprile 2020
scarica il rapporto integrale da E&P Repository cliccando qui repo.epiprev.it/1215

Terzo Rapporto aggiornato al 4 aprile 2020
scarica il rapporto integrale da E&P Repository cliccando qui:
repo.epiprev.it/1106

Secondo Rapporto aggiornamento al 28 marzo 2020
scarica il documento da E&P Repository cliccando qui: repo.epiprev.it/845

Primo Rapporto aggiornamento al 21 Marzo 2020.
Scarica il documento da E&P-Repository cliccando qui: repo.epiprev.it/296


Contact tracing e fase 2: esperienze a confronto

Giovedì 30 aprile 2020 più di 500 persone hanno seguito il webinar organizzato da AIE ed E&P per avviare una ricognizione sulle attività finalizzate all’interruzione della catena dei contagi condotte sui casi recentemente identificati. Hanno presentato la propria esperienza relatori e relatrici provenienti da realtà geografiche diverse e diversi assetti organizzativi. L’incontro ha permesso di individuare le aree nelle quali la comunità AIE-E&P può fornire sostegno ai colleghi e alle colleghe impegnate sul campo.

Su questo tema segnaliamo la presenza nel Repository di E&P della traduzione del documento originale dell'ECDC Contact tracing: public health management of persons, including healthcare workers, having had contact with COVID-19 cases in the European Union. Il documento sintetizza le linee d’indirizzo per modalità di ricerca dei contatti e la presa in carico delle persone, inclusi i professionisti della salute, che sono entrate in contatto con casi sospetti o confermati di COVID-19. (vai al documento: repo.epiprev.it/1410)


Pubblicato il documento AIE con analisi e proposte operative per l'ingresso in fase 2

aie

Il contributo dell’epidemiologia per orientare le attività di sanità pubblica ed assistenziali durante la fase 2 della epidemia Covid-19 in Italia.

 

Analisi e proposte della Associazione Italiana di Epidemiologia

L'Associazione italiana di epidemiologia esplicita le proprie analisi e le proprie proposte in un corposo documento che affronta i seguenti punti:

☻ Intervento selettivo e tempestivo sui nuovi casi e sui loro contatti per bloccare le catene di contagio attraverso il contact tracing e la sorveglianza attiva sul territorio
☻ Costruzione di un sistema di indicatori a livello regionale per verificare se i livelli di diffusione del contagio sono compatibili con la ripresa e se il sistema di sanità pubblica è in grado di controllarne gli effetti, a partire dal territorio.
☻ Superamento delle criticità relative alle fonti informative sull’andamento dell’epidemia e della loro accessibilità nell’ambito del SSN
Uso dei sistemi informativi sanitari correnti per la pianificazione di studi epidemiologici che valutino l’impatto diretto e indiretto dell’epidemia di COVID-19 sulla salute della popolazione e sull’equità delle cure.
Cautela nel ricorso ai test sierologici, escludendone l’uso a fini diagnostici individuali o per “certificati di immunità”, dato che non c’è consenso circa il tipo di anticorpi che vengono identificati dai diversi test, né sulla loro capacità di svolgere un ruolo protettivo dall’infezione virale.
Follow-up della popolazione di pazienti che hanno manifestato forme clinicamente rilevanti della malattia e che hanno avuto necessità di trattamenti, in ambiente ospedaliero o domiciliare.
Adeguata pianificazione della comunicazione ai cittadini, che deve essere considerata uno degli strumenti di governo della fase 2, nella prospettiva di dover gestire un lungo periodo di convivenza con il virus.

(vai al documento) (leggi il comunicato stampa)


Webinar: Comunicare ai tempi del Coronavirus

Informiamo i lettori di EP che martedì 31 marzo dalle ore 14.00 alle 15.30 si svolgerà il secondo webinar organizzato da AIE ed Epidemiologia e Prevenzione in sostituzione del Convegno di Primavera. Il tema è la comunicazione ai tempi del Coronavirus. Attenzione: poiché alcune tematiche sono nuove, e gli ambiti disciplinari ­(e i relativi linguaggi) non sono quelli con cui siamo soliti confrontarci, elenchiamo di seguito alcuni suggerimenti di lettura per chi volesse prepararsi (leggi tutto).


Epidemiologia e COVID-19 in Italia

Francesco Forastiere e Andrea Micheli, direttori di Epidemiologia&Prevenzione, Stefania Salmaso, ex direttrice del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, e Paolo Vineis, epidemiologo dell'Imperial College di Londra, propongono alcune riflessioni per affrontare in modo più collaborativo e tempestivo la grave emergenza determinata dalla diffusione esplosiva del SARS-Cov-2 nel nostro Paese.
Accesso ai dati, uso dei sistemi informativi, contact tracing, indagine dei cluster, attenzione ai gruppi a rischio, comunicazione e consapevolezza, riconoscimento del ruolo di coordinamento del SSN e recupero dell'expertise maturata dagli epidemiologi italiani in situazioni precedenti: ecco il molto da fare.

Consentire e coordinare l’accesso ai dati per un’ampia collaborazione nelle valutazioni cliniche ed epidemiologiche

La gestione della risposta a COVID-19, affidata principalmente alla Protezione Civile, come segno di emergenza nazionale, si è basata sui dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) mediante una sorveglianza epidemiologica e virologica ad hoc su tutto il territorio nazionale. Vi sono diversi elementi, tuttavia, che sollecitano la richiesta di attivazione delle competenze epidemiologiche italiane ora disperse, anche per favorire ulteriori sostegni e aiuti a chi è direttamente coinvolto nella gestione dell’emergenza. Le considerazioni che seguono, mirate a sostenere la più estesa collaborazione, sono dettate dagli stimoli di John Ioannidis,1 dal rapporto dell’Imperial College2 e dalla consapevolezza che gran parte delle infezioni si presentano in modo asintomatico.3 Pare importante recuperare l’esperienza maturata dall’epidemiologia italiana con situazioni di questo genere, si pensi ad esempio alla diffusione del virus HIV da un bacino di infetti non identificati e segnalato solo dalla crescente incidenza di casi di AIDS conclamati. Tuttavia, SARS-Cov2 ha una diffusione esplosiva e richiede risposte ancora più tempestive.

  1. I dati sulla frequenza dei contagiati, sul ricorso ai servizi sanitari, sulle terapie intensive sono messi a disposizione delle autorità nazionali e vengono usati per il monitoraggio della epidemia e la valutazione delle necessità assistenziali. In realtà, essi rappresentano una parte del fenomeno perché l’attuale circolazione del virus non è nota e quindi gli stessi interventi di prevenzione primaria sono limitati. Dai dati individuali raccolti è possibile stimare indirettamente il numero di persone infette e contagiose nella popolazione, e disporre di elementi essenziali alla programmazione di interventi di contrasto. Gli epidemiologi italiani l’hanno già fatto per HIV e possono riscostruire il profilo di circolazione dell’infezione. Occorre però una rapida modifica nelle modalità di acquisizione, trasmissione ed elaborazione dei dati. Nei tempi della rivoluzione digitale dobbiamo moltiplicare la capacità di gestione e diffusione dei dati.
  2. I sistemi informativi sanitari correnti (Schede di Dimissione Ospedaliera, pronto soccorso, farmaceutica, mortalità) devono essere interrogati fin da subito per valutare la salute della popolazione nello stato di emergenza. È opportuno disporre di informazioni rapide  (continua a leggere)

"Preparedness" e coinvolgimento dei cittadini ai tempi dell’emergenza. Per un diritto collaborativo alla salute Mariachira Tallacchini

Mariachiara Tallacchini, filosofa del diritto, si occupa di rapporti tra scienza, diritto e democrazia, e ha scritto estesamente sul principio di precauzione e sugli approcci normativi ai rischi di zoonosi, in particolare per quanto riguarda xenotrapianto e terapie avanzate. A lei abbiamo chiesto come si risponde a una emergenza epidemica come quella in atto nel nostro paese armonizzando i diritti individuali e della comunità. Anticipiamo qui il testo dell'editoriale che verrà pubblicato prossimamente sulle pagine di Epidemiologia e Prevenzione.

Chiudere il libro delle malattie infettive?

«It is the time to close the book of infectious diseases». L’infelice affermazione, che si ritiene risalente al 1967 e che a lungo è stata impropriamente attribuita al Surgeon General statunitense William H. Stewart,1 celebrava i successi di antibiotici e vaccini, che avevano spazzato via le malattie infettive. Pur essendo oggi priva di paternità, la frase rifletteva comunque un diffuso sentire, che non avrebbe tardato a rivelarsi incauto. All’inizio degli anni Ottanta si apriva il capitolo dell’infezione da HIV, che nel 2000 Science avrebbe non solo collegato a diversi possibili fattori scatenanti nel centro Africa, ma anche retrodatato alla metà del Novecento.2 E la serie sarebbe continuata con SARS, H1N1, H5N1, Ebola, Mers e altre. (continua a leggere)


COVID-19. COSA DICE L'EPIDEMIOLOGIA (28 febbraio 2020)

A una settimana dall’annuncio della presenza in Italia di SARS-CoV-2, il nuovo coronavirus che causa la COVID-19, abbiamo chiesto a PierLuigi Lopalco, professore di Igiene dell’Universitá di Pisa, di fare il punto sulle conoscenze messe a disposizione dall’epidemiologia a chi deve prendere decisioni di sanità pubblica. Anticipiamo qui il testo dell’editoriale che uscirà sul prossimo numero di Epidemiologia e Prevenzione.

PL-Lopalco

COVID-19 Cosa dice l’epidemiologia. La risposta all’emergenza determinata dalla diffusione dei casi di COVID-19 deve essere il più possibile basata su evidenze scientifiche. L’incertezza in alcune misure, fin dall’inizio della crisi, è legata purtroppo al fatto che le evidenze disponibili sono limitate, trattandosi di un virus che ancora conosciamo poco. Dire che abbiamo poche evidenze non vuol dire comunque che le evidenze disponibili non possano indirizzare le scelte di politica sanitaria. (leggi tutto)



Segnaliamo ai lettori di E&P gli articoli sul coronavirus pubblicati su sito di


Coronavirus: alcuni strumenti per saperne di più

Coronavirus

Per combattere il nuovo coronavirus la parola d’ordine di molti ricercatori, editori scientifici e charities è stata

condivisione

Tutti i risultati e i dati preliminari rilevanti per la ricerca sul virus sono stati messi a disposizione di tutti. Qui le raccolte degli articoli scientifici resi disponibili, la mappa interattiva dei casi aggiornata in tempo reale e la segnalazione di articoli di stampa, anche non specialistica, particolarmente utili. (leggi tutto).

RIAS logo Sono online diapositive e video del convegno e del workshop RIAS

20 febbraio 2020. CONVEGNO
La rete italiana ambiente salute:
le sinergie fra SSN e SNPA per la prevenzione primaria
Una tappa nel percorso di ricerca di forme di integrazione degli organismi deputati alla tutela della salute e alla protezione dell'ambiente (clicca qui)
21 febbraio 2020. WORKSHOP
THE EXPOSOME
between epidemiology, toxicology and biomonitoring: ongoing initiatives in Europe and Italy and opportunities for disease prevention (clicca qui)


Anche E&P ha aderito allo sciopero per il clima del 27 settembre 2019

EP Sciopero per il clima 15 marzo 2019EP Sciopero per il clima 15 marzo 2019


E&P ricorda Barbara Pacelli

Barbara Pacelli ci ha lasciato improvvisamente il 9 settembre. Barbara era un membro della Direzione Associata di E&P e curava per la rivista gli aspetti epidemiologi legati alle diseguaglianze di salute. Ha scritto numerosi contributi per E&P e aveva partecipato all’osservazione epidemiologica degli effetti dei terremoti, in particolare quello dell’Aquila. Era stata membro della segreteria della Associazione italiana di epidemiologia e aveva portato in quella sede, così come poi nella rivista, il suo attivismo, la sua dedizione, il suo entusiasmo. Tutti coloro che l’hanno conosciuta hanno potuto apprezzarne la capacità scientifica, la determinazione e la creatività. L’epidemiologia italiana perde una persona competente, appassionata e con una grande energia. E&P la ricorda con affetto.


Quinto Rapporto SENTIERI in versione integrale

Quinto Rapporto SENTIERIE' DISPONIBILE IL TESTO INTEGRALE
DEL QUINTO RAPPORTO SENTIERI

SENTIERI - Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Quinto Rapporto

Leggi la sintesi dello studio a cura degli autori.
Leggi la nota su malformazioni congenite a Taranto. Ulteriori informazioni sui tumori infantili nei siti contaminati è disponibile qui. Gli studi SENTIERI precedenti (I-IV) sono disponibili nell'Archivio supplementi oppure georeferenziati nel sito EpiAmbNet alla voce ''Studi multicentrici''.

Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione

Atalante disuguaglianzeAllegato al n. 1/2019 di Epidemiologia&Prevenzione troverete l'Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione, a cura di Alessio Petrelli (INMP) e Luisa Frova (Istat).

Lo studio ha messo in evidenza importanti differenze geografiche nella mortalità, indipendenti da età e livello socioeconomico, con un impatto più significativo nelle regioni più povere del Sud, rivelando un inedito vantaggio di salute delle regioni adriatiche. Un livello di istruzione inferiore spiega una quota rilevante dei rischi di mortalità, sia pure con effetti differenti per area geografica e causa di morte. In Italia, quindi, le disuguaglianze di mortalità sono ancora esistenti: rappresentano un mancato guadagno di salute possibile nel nostro Paese e suggeriscono spunti per una valutazione delle priorità e la definizione di target di salute. A 40 anni dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale, c’è ancora spazio per guadagnare equità nella salute. Leggi la rassegna stampa

Quarant'anni di salute a Torino

VolumeTorinoIl 17 marzo, a Torino, è stato presentato il volume «Quaran'anni di salute a Torino. Spunti per leggere i bisogni e i risultati delle politiche». Lo studio, realizzato dalla Rete di Epidemiologia del Piemonte e dal Centro regionale di documentazione per la promozione della salute-DORS, è uno strumento prezioso da oggi a disposizione di operatori e istituzioni, pubblica amministrazione e nuovi soggetti del welfare.
Il volume, edito da Inferenze, è disponibile su questo sito in versione free-full-text .


Articoli Scientifici

The decomposition of gain in life expectancy in Tuscany Region (Central Italy) for age-group and cause of death

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Lucia Kundisova, Nicola Nante, Andrea Martini, Francesca Battisti, Lucia Giovannetti, Gabriele Messina, Elisabetta Chellini

BACKGROUND: changing of life expectancy at birth (LE) over time is an important indicator of welfare and healthcare infrastructure of a Country.OBJECTIVES: to evaluate the impact of age and cause-specific mortality on the change in LE in the Tuscany Region (Central Italy).DESIGN: the decomposition...

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Adherence to the 2018 WCRF/AICR recommendations and sleep behaviour in people with metabolic syndrome

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Eleonora Bruno, Eliana Roveda, Giuliana Gargano, Ivan Baldassari, Andreina Oliviero, Letizia Galasso, Angela Montaruli, Mauro Cortellini, Maria Gaetana Di Mauro, Elisabetta Venturelli, Franco Berrino, Patrizia Pasanisi

OBJECTIVES: to investigate the association between the adherence to the 2018 World Cancer Research Fund/American Institute for Cancer Research (WCRF/AICR) recommendations and the prevalence of parameters of sleep quality and quantity in people with metabolic syndrome (MS).DESIGN: cross-sectional...

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Il fumo in macchina e in moto in Italia nell’ultimo decennio

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Alessandra Lugo, Giuseppe Gorini, Roberta Pacifici, Silvano Gallus

OBIETTIVI: stimare la prevalenza di fumo alla guida di un’auto o di un motoveicolo e suoi determinanti; analizzare le tendenze di queste abitudini prima e dopo l’adozione del recepimento della Direttiva europea 40/2014 (D.Lgs 6/2016) del 2016.DISEGNO: otto diverse indagini di popolazione condotte...

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Iniziare a fumare nelle regioni italiane nel 2014 e Piani Regionali di Prevenzione

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Giuseppe Gorini, Lorena Charrier, Franco Cavallo, Patrizia Lemma, Giacomo Lazzeri, Giulia Carreras, Enrico Simoncini, Valentina Minardi, Maria Masocco, Silvano Gallus, Fabrizio Faggiano, Daniela Galeone, Lorenzo Spizzichino, Gruppo di lavoro MADES, Gruppo di coordinamento nazionale dello studio HBSC, Stefania Vasselli

OBIETTIVI: valutare l’abitudine al fumo negli adolescenti per regione dall’indagine Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) del 2014 e confrontarla con la presenza nei Piani regionali di prevenzione (PRP) 2014-2018 di progetti scolastici che prevedono interventi di prevenzione dell’...

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Rivalutazione del carico di danni dovuti agli infortuni mortali sul lavoro in Italia, 1951-2017

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Filippo Ariani, Alberto Baldasseroni, Marco Biffino, Gianpaolo Romeo, Miriam Levi

INTRODUZIONE: gli infortuni lavorativi in Italia sono censiti principalmente da Inail; le statistiche riportano il numero di eventi suddiviso per tipo di esito (temporaneo, permanente, mortale). I dati pre-2001 includono i casi mortali solo se indennizzati a superstiti (tipicamente coniuge, figli)....

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Aumento dell’offerta di trapianto di rene e miglioramento degli esiti nella regione Lazio, anni 2008-2017

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Claudia Marino, Nera Agabiti, Anteo Di Napoli, Anna Maria Bargagli, Silvia Cascini, Marina Davoli

OBIETTIVI: 1. descrivere l’offerta dell’intervento di trapianto di rene nel Lazio, anni 2008-2017; 2. misurare gli esiti confrontando tre periodi diversi; 3. stimare la prevalenza di individui con trapianto di rene funzionante.DISEGNO: studio trasversale (obiettivo 1), studio di coorte (obiettivi 2...

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Sviluppo di un modello concettuale di riferimento per l’interpretazione degli indicatori di prevenzione dell’obesità infantile e nell’adolescenza nel Piano nazionale della prevenzione

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Serena Broccoli, Francesco Venturelli, Francesco Bevere, Mario Braga, Mimma Cosentino, Daniela Galeone, Antonio Federici, Mariagrazia Marvulli, Stefania Vasselli, Mariadonata Bellentani, Annalisa Bargellini, Alberto Perra, Angela Spinelli, Stefano Campostrini, Stefania Porchia, Franco Cavallo, Fabrizio Faggiano, Giuseppe Costa, Paolo Giorgi Rossi

INTRODUZIONE: il Piano nazionale della prevenzione (PNP) 2014-2018 ha indicato alle Regioni obiettivi e strategie per la prevenzione dell’obesità e si è dotato di un sistema di valutazione d’impatto.OBIETTIVI: sviluppare un modello per l’interpretazione delle variazioni negli indicatori relativi...

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Epidemiology of the new HIV infections in a large university hospital of Southern Italy: the importance of increasing the culture of the HIV screening test in the prevention of late diagnosis

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Alessio Facciolà, Giuseppa Visalli, Grazia Antonuccio, Francesco Fedele, Giuseppe Nunnari, Giovanni Francesco Pellicanò, Isa Picerno, Angela Di Pietro

BACKGROUND: the delay of HIV diagnosis represents an important risk of spreading HIV infection within the community and, at the same time, a loss of opportunity for undiagnosed subjects to start the antiretroviral therapy.OBJECTIVES: to evaluate the difference, over time, between early and late HIV...

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The burden of air pollution and temperature on Raynaud’s phenomenon secondary to systemic sclerosis

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Tommaso Schioppo, Orazio De Lucia, Antonella Murgo, Roberto Caporali, Annalisa Orenti, Patrizia Boracchi, Simona Iodice, Tania Ubiali, Valentina Bollati, Francesca Ingegnoli

OBJECTIVES: to evaluate the effect of air pollution (ozone – O3 and particulate matter ≤10 μm and ≤2.5 μm - PM10 and PM2.5) on the severity of Raynaud’s phenomenon (RP) secondary to systemic sclerosis (SSc).DESIGN: cross-sectional, observational, and single centre study.SETTING AND PARTICIPANTS:...

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Trends and projections of pleural mesothelioma incidence and mortality in the national priority contaminated sites of Sicily (Southern Italy)

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Antonella Usticano, Rosario Tumino, Gabriella Dardanoni, Giuseppe Cascone, Salvatore Scondotto, Eugenia Spata, Registro Tumori Ragusa Working Group, Riccardo Capocaccia

OBJECTIVES: to evaluate short-medium term incidence and mortality projections of pleural malignant mesothelioma (PMM) in Sicily Region (Southern Italy) and in its four National Priority Contaminated Sites (NPCSs).DESIGN: population-based prediction study.SETTING AND PARTICIPANTS: PMM cases from...

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Editoriali

Covid-19: arrivare preparati all’autunno

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Paolo Vineis, Lucia Bisceglia, Francesco Forastiere, Stefania Salmaso, Salvatore Scondotto

Il presente documento intende riassumere la situazione attuale in Italia circa il contrasto a Covid-19 e suggerire alcune raccomandazioni nel caso di una potenziale risorgenza dell’epidemia.

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Epidemiologia e Covid-19 in Italia. Consentire e coordinare l’accesso ai dati per un’ampia collaborazione nelle valutazioni cliniche ed epidemiologiche

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Francesco Forastiere, Andrea Micheli, Stefania Salmaso, Paolo Vineis

La gestione della risposta a COVID-19, affidata principalmente alla Protezione Civile come segno di emergenza nazionale, si è basata sui dati raccolti dall’Istituto superiore di sanità (ISS) mediante una sorveglianza epidemiologica e virologica ad hoc su tutto il territorio nazionale. Vi sono diversi elementi, tuttavia, che sollecitano...

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"Preparedness" e coinvolgimento dei cittadini ai tempi dell’emergenza. Per un diritto collaborativo alla salute

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Mariachiara Tallacchini

Chiudere il libro delle malattie infettive? «It is the time to close the book of infectious diseases». L’infelice affermazione, che si ritiene risalente al 1967 e che a lungo è stata impropriamente attribuita al Surgeon General statunitense William H. Stewart,1 celebrava i successi di antibiotici e vaccini, che avevano spazzato via (...

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Covid-19 and air pollution: communicating the results of geographic correlation studies

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Liliana Cori, Fabrizio Bianchi

The Covid-19 pandemic has conveyed a great deal of interest in epidemiology, which has received unprecedented attention within the scientific community, as well as from the media and from decision makers. Some of the many scientific articles regarding the SARS-CoV-2 outbreak published or released in pre-print mode examined the...

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COVID-19. Cosa dice oggi l'epidemiologia ai decisori?

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Pierluigi Lopalco

La risposta all’emergenza determinata dalla diffusione dei casi di COVID-19 deve essere il più possibile basata su evidenze scientifiche. L’incertezza in alcune misure, fin dall’inizio della crisi, è legata purtroppo al fatto che le evidenze disponibili sono limitate, trattandosi di un virus che ancora conosciamo poco. Dire che abbiamo...

Leggi tutto...

Riconoscimento e attribuzione del riscaldamento globale recente: cosa dice oggi la scienza del clima?

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Antonello Pasini

Oggi le preoccupazioni per gli impatti dei cambiamenti climatici – legati al recente riscaldamento globale di origine antropica – sono molto presenti non solo in chi ne è colpito direttamente, ma anche in chi deve gestire nuove situazioni critiche in vari settori. La scienza contemporanea, da parte sua, si occupa di studiare sempre più a...

Leggi tutto...

Perché non condividiamo le rassicuranti conclusioni del rapporto dell’Istituto superiore di sanità su radiofrequenze e tumori

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Agostino Di Ciaula, Benedetto Terracini

Quasi contestualmente all’avvio in Italia della quinta generazione delle infrastrutture per la telefonia cellulare (5G), l’Istituto superiore di sanità ha prodotto una «sintesi delle evidenze scientifiche sull’esposizione a radiofrequenze… e sugli effetti più temuti, i tumori». A nostro avviso, questa sintesi è non propositiva e parziale...

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Occorrono nuovi strumenti d’indagine per contribuire alla tutela della salute dei migranti 

Epidemiol Prev 2019; 43 (4)
Luigi Bisanti

L’eterogeneità e l’insufficiente tracciabilità dei migranti, la molteplicità dei rischi connessi al processo migratorio e la complessità degli esiti di salute rendono le procedure convenzionali dell’analisi epidemiologica poco adatte a esplorare il fenomeno migratorio più recente. Esso s’impone all’attenzione in occasione di eventi...

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Le responsabilità degli epidemiologi nella società

Epidemiol Prev 2019; 43 (2-3)
Andrea Micheli, Francesco Forastiere

Come epidemiologi impegnati nella sanità pubblica e nella ricerca abbiamo delle responsabilità nelle vicende sociali e politiche del nostro Paese, proprio per il ruolo che rivestiamo nella società.

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Dopo 40 anni la 833 non va rottamata, ma ringiovanita!

Epidemiol Prev 2019; 43 (1)
Cesare Cislaghi

La legge 833 è appena entrata negli “anta”, passando così da giovane ad adulta. C’è chi la vorrebbe conservare tale e quale e chi, invece, preferirebbe abbandonarla sostituendola con non si sa cosa, ma probabilmente con più sanità affidata al mercato.

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Interventi

Prevalence of SARS-CoV-2 (Covid-19) in Italians and in immigrants in an area of Northern Italy (Reggio Emilia)

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
The Reggio Emilia Covid-19 Working Group

It has been hypothesized that bacille Calmette-Guerin (BCG), the anti-tuberculosis vaccine, can be protective against Covid-19. Using data of performed swabs and RT-PCR results for SARS-CoV-2 in...

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Nuove linee guida europee sulla gestione delle dislipidemie: aggressività non giustificata dalle prove esistenti

Epidemiol Prev 2020; 44 (4)
Alberto Donzelli, Giulia Giudicatti, Piergiorgio Duca

Le linee guida 2019 delle Società europee di cardiologia e dell’aterosclerosi sulla gestione delle dislipidemie hanno aumentato l’aggressività diagnostico-terapeutica e non distinguono prevenzione...

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Sensibilità, specificità, valore predittivo nei test sierologici per Covid-19

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Piergiorgio Duca

Quanto possiamo fidarci dell’esito di un test sugli anticorpi anti-Covid-19? Dipende dalla corrispondenza fra l’esito del test (positivo o negativo) e la realtà di fatto (anticorpi presenti o...

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Le insidie nella stima del rischio cumulativo di ammalare di tumore

Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3)
Enzo Coviello

Il rischio cumulativo (RC) di ammalare di tumore è una misura della diffusione del cancro in una popolazione utilizzata perché di comprensione intuitiva. Tuttavia, esistono diversi metodi per...

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Evidenze disponibili sulla salute degli immigrati in Italia

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Ugo Fedeli

Sono stati selezionati 410 articoli scientifici sulla salute degli immigrati in Italia indicizzati in PubMed nel periodo 2010-2019; tali articoli sono stati classificati in base all'argomento di...

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Approfondire le conoscenze sulla salute degli immigrati: alcune proposte per il futuro

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Silvia Candela

La monografia Salute degli immigrati e disuguaglianze socioeconomiche nella popolazione residente in Italia valutate attraverso la rete degli Studi Longitudinali Metropolitani, pubblicata da...

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La biopsia liquida quale segnale di progressione tumorale nel carcinoma polmonare: potenziale di intervento in prevenzione terziaria

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Umberto Malapelle, Francesco Pepe, Pasquale Pisapia, Ilaria Loperto, Marina Silvia Scamadro, Rosanna Egidio, Teresa De Pascale, Adriano De Vita, Maria Triassi, Giancarlo Troncone, Fabiana Rubba

La biopsia liquida è un semplice prelievo di sangue venoso sul quale possono essere eseguite analisi molecolari quando non è possibile disporre di tessuto tumorale. La recente scoperta di...

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A proposito dell’amianto e del Position Paper della Società italiana di medicina del lavoro sull’amianto

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Pietro Gino Barbieri, Roberto Calisti, Stefano Silvestri, Claudio Calabresi, Dario Consonni, Alessia Angelini, Francesco Carnevale, Fulvio Cavariani, Orietta Sala

Il Position Paper dedicato all’amianto (PPA) realizzato della Società italiana di medicina del lavoro (SIML) è rivolto principalmente al medico competente (MC) per fornire un orientamento su...

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Risorse e giustizia: per un’equità su base epidemiologica dei finanziamenti alla sanità

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Cesare Cislaghi, Beniamino Ferdinando Cislaghi

Le regole per ripartire tra le Regioni le risorse pubbliche destinate alla sanità sono oggetto ogni anno di accese discussioni tra le Regioni. Molto spesso prevalgono nella discussione i fattori...

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I media e la comunicazione della ricerca: il caso Val d’Agri

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Liliana Cori, Fabrizio Minichilli, Elisa Bustaffa, Alessio Coi, Francesca Gorini

ERRATA CORRIGE

OBIETTIVI: comprendere in che modo è stata...

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Strumenti e metodi

Una proposta di indicatore per analizzare l’equità nei dati riguardanti la salute delle popolazioni

Epidemiol Prev 2019; 43 (1)
Cesare Cislaghi

Spesso nelle analisi epidemiologiche l’età viene considerata solo come confondente, essendo già del tutto evidente il suo ruolo di determinante. Di conseguenza, nella maggior parte delle analisi si...

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Valutare l’anticipazione dell’evento: un caso di studio

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Paolo Crosignani, Edoardo Bai

OBIETTIVI: riconsiderare il concetto di rischio attribuibile valutando l’anticipazione di eventi avversi come indicatore di effetto individuale.DISEGNO: studio descrittivo di mortalità per patologie...

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Gli studi adattativi nella valutazione di efficacia dei farmaci

Epidemiol Prev 2018; 42 (3-4)
Paolo Bruzzi, Giuseppe Traversa

Lo sviluppo clinico dei farmaci è basato su un modello consolidato che prevede, come riferimento, l’articolazione in studi successivi di dose-finding e attività (le fasi), fino agli studi...

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Scomposizione degli effetti nell’analisi di mediazione: un esempio numerico

Epidemiol Prev 2018; 42 (2)
Daniela Zugna, Lorenzo Richiardi

Scarica il PDF Free Full Text L’obiettivo principale di un’analisi di mediazione è la scomposizione dell’effetto totale dell’esposizione sull’esito nell’effetto diretto (non mediato) e indiretto (...

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Definizione di un algoritmo basato sulle fonti informative sanitarie e sociosanitarie per classificare la popolazione generale in relazione allo stato di salute e alla condizione di fragilità sociosanitaria e disabilità

Epidemiol Prev 2017; 41 (3-4)
Laura Andreoni, Antonio Giampiero Russo

OBIETTIVI: descrivere una possibile modalità di classificazione della popolazione generale, stratificandola in gruppi omogenei di pazienti con livelli diversi di gravità e complessità di malattia e...

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Validazione di un algoritmo per l’identificazione di casi con malformazioni congenite nelle schede di dimissione ospedaliera

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Gianni Astolfi, Paolo Ricci, Elisa Calzolari, Amanda Neville, Vanda Pironi, Michele Santoro, Fabrizio Bianchi

OBIETTIVI: valutare e validare l’uso di un algoritmo finalizzato a identificare, tramite le schede di dimissione ospedaliera (SDO), casi con malformazioni congenite (MC) alla nascita e/o segnalati in...

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Inverse probability weighting (IPW) e selezione al baseline in studi di coorte di natura eziologica

Epidemiol Prev 2015; 39 (1)
Lorenzo Richiardi, Costanza Pizzi

L’esempio di correzione del bias di selezione tramite Inverse probability weighting (IPW) descritto nell’articolo di Silvia Narduzzi e coll. recentemente pubblicato da E&P1 è di notevole...

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L’uso dell’Inverse probability weighting (IPW) nella valutazione e “correzione” del selection bias

Epidemiol Prev 2014; 38 (5)
Silvia Narduzzi, Martina Nicole Golini, Daniela Porta, Massimo Stafoggia, Francesco Forastiere

INTRODUZIONE: l’Inverse probability weighting (IPW) è una delle tecniche utilizzate per la correzione del selection bias e della missingness, fenomeni causati da una selezione non casuale delle...

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Indicazioni metodologiche per la valorizzazione economica della perdita di produttività e dell’informal care nella stima dei costi di malattia

Epidemiol Prev 2009; 33 (6)
Maria Michela Gianino, Michele Petrinco, Alberto Ferrando, Mario Galzerano, Dario Gregori, Eva Pagano

La stima dei costi di una patologia, dal punto di vista della società, include i costi derivanti dalla perdita di produzione dovuta all’assenza dal lavoro del soggetto malato e i costi dell’...

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Per standardizzare i dati senza fatica e in modo standard

Epidemiol Prev 2009; 33 (4-5)
Cesare Cislaghi

La standardizzazione dei tassi o di altri indici è ormai un’operazione comune che non comporta reali difficoltà di calcolo con qualsiasi alternativa metodologica si voglia realizzare.1 Esistono...

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