Epidemiologia&Prevenzione

E&P Post dei blog

Valutare certo che sì, ma cosa e come?

Cesare Cislaghi
Della necessità di valutare le attività sanitarie oggi sono pieni i nostri discorsi e i nostri scritti. In realtà, di valutazione non se ne fa molta, ma soprattutto spesso non ci si chiede che valutazione si debba fare né a che cosa praticamente serva. Prendiamo ad esempio l’aspetto più criticato dell’attuale servizio sanitario: la lungaggine delle liste di attesa e la rinuncia conseguente ad accedere alle prestazioni sanitarie. La lista di attes...

Il Governo esulta sulle liste d’attesa. Ma i dati gli danno ragione?

Claudio Maria Maffei
Sono da poco usciti i dati dell’Agenas sull’andamento delle liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali in Italia aggiornati al 30 settembre 2026. I dati riguardano il confronto tra i primi tre trimestri del 2025 e del 2026 e sono ricavati dalla nuova Piattaforma Nazionale per le liste di attesa presentata lo scorso maggio. La Piattaforma viene alimentata dalle Regioni e contiene i dati sulle prenotazioni relative a tutte le strutture del settore pubblico e del settore privato a...

C'è chi fuma e c'è chi beve vino, chi di più?

Cesare Cislaghi
L'indagine Multiscopo Istat i cui dati sono disponibili dal 2013 al 2024 contiene diverse domande che riguardano l'abitudine al fumo ed il consumo di bevande alcoliche. In questa nota consideriamo solo le informazioni che ci dicono chi attualmente fuma e di quante sigarette al giorno e chi consuma giornalmente vino e in che quantità. Consideriamo forte fumatore chi fuma più di 10 sigarette al giorno e forte bevitore chi beve più di mezzolitro di vino al giorno. Si faccia ...

L'SSN è in crisi, ma l'epidemiologia può contribuire a uscirne

Presto che è tardi!

Claudio Maria Maffei
Facciamo un po’ di spoileraggio e anticipiamo subito dove vuole andare a parare questo post: gli epidemiologi italiani possono dare un contributo di riflessione  e proposta organico alla gestione della crisi che il SSN sta attraversando? Spoiler per spoiler diamo subito la mia risposta: affermativo! Lo spunto per la domanda mi è venuto dalla pubblicazione del nono Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale della Fondazione GIMBE. Questo Rapporto, cui i media anche generalisti h...

Occorre valutare gli esiti, anche delle guerre

Un anniversario passato in sordina

Pirous Fateh-Moghadam
(questo articolo è stato corretto in data 02/11/2026) Venticinque anni fa, il 7 ottobre 2001, ebbe inizio l’operazione Enduring Freedom e con essa la ventennale guerra contro l’Afghanistan, una delle guerre più recenti, lunghe e significative, ma pressoché dimenticata dall’opinione pubblica e dai decisori politici. Neanche l’occasione dell’anniversario è stata sfruttata per stimolare qualche riflessione. Chiaramente la data del 7 ottobre ...

Privacy e ricerca epidemiologica

interesse individuale vs interesse collettivo

Cesare Cislaghi
Le normative che governano le nostre società devono cercare di tutelare gli interessi dei componenti ma spesso questi rischiano di entrare in conflitto tra di loro come succede tra interessi individuali e interessi collettivi. Si tutela ad esempio la proprietà privata ma si prevede che ne possa esser prelevata una parte mediante imposte per poter soddisfare gli interessi collettivi, e in alcuni casi è persino possibile far degli espropri di edifici o terreni privati, ad ese...

La rinuncia a farsi visitare aumenta sempre più

Cesare Cislaghi
Di rinuncia alle cure si è parlato e scritto molto negli ultimi mesi ma spesso in modo sommario e non approfondito. Innanzi tutto, le informazioni disponibili non permettono di sapere quanti siano coloro che rinunciano a "tutte" le cure bensì solo coloro che rinunciano specificamente a qualche aspetto dell'assistenza domiciliare. La fonte che fornisce i dati più affidabili è l'Indagine Multiscopo Istat sugli aspetti della vita familiare, di cui sono state da poco r...

La salute non è solo sanità

Cesare Cislaghi
Circola spesso un'idea "meccanicista" per cui la salute dipenderebbe tutta, o quasi tutta, dalla sanità; è come con l'automobile ... quando non va la si porta dal meccanico che la ripara. Rileggendo il rapporto OECD Health at a glance 2025 di cui ne abbiamo già parlato nel post del 6 giugno scorso troviamo due grafici che ci devono far riflettere. Il primo mostra la relazione nei paesi OECD della spesa sanitaria, totale tra pubblica e privata, espressa come proporzion...

Un inverno alla cieca? I vaccini ci sono, la sorveglianza no

Stefania Salmaso
L’autunno è ufficialmente iniziato da pochi giorni e riparte puntualmente il toto- previsioni sui danni attesi dall’influenza.  Quest'anno, però, rischiamo di non sapere nemmeno quanta influenza ci sarà. Del Covid-19, che pure sta circolando allegramente infischiandosene della stagionalità, si parla poco e niente, cosa che contribuirà ad una sua continua diffusione. Nella stagione invernale molti patogeni respiratori (il cui monitoraggio &egrav...

Durata di vita: media o mediana?

Cesare Cislaghi
A chi non è del mestiere, e non ci gioca con gli indicatori demografici, può sembrare che la speranza di vita alla nascita corrisponda con la media effettiva delle età dei deceduti effettivi. Ma non è così, perché se lo fosse non potremmo confrontare la speranza di vita alla nascita tra Paesi, tra Regioni, tra generi ecc. e vediamo il perché.  L'età media di tutti i deceduti di una popolazione dipende molto anche dalla struttura per...

Servizio Sanitario Nazionale: secondo il Ministero va tutto bene

Claudio Maria Maffei
In due recenti post di questo Blog Cesare Cislaghi e Stefania Salmaso hanno richiamato l’importanza di una maggiore attenzione ai dati sanitari nella gestione e programmazione delle criticità del SSN (Servizio Sanitario Nazionale), dalla fase della raccolta a quella della elaborazione e dell’utilizzo. Negli stessi giorni mi sono imbattuto in due esempi di un utilizzo dei dati disponibili a livello internazionale, soprattutto di fonte OCSE, da parte del Ministero della Salute e...

La salute è cosa privata o cosa pubblica?

Cesare Cislaghi, Beniamino Fernando Cislaghi
Al giorno d'oggi si discute molto spesso di sanità pubblica e di sanità privata riferendosi vuoi alla differenza di chi la eroga vuoi soprattutto alla differenza di chi ne sostiene i costi: il SSN o direttamente il paziente (out of pocket o assicurazioni private). Ma troppo spesso, parlando di sanità, si pensa solo all'insieme delle prestazioni erogate a singoli cittadini per assisterli nelle loro condizioni relative a processi patologici più o meno gravi.  Vo...

Mancano dati nazionali? L'epidemiologia può intercettarli a livello locale

Stefania Salmaso
Il post di Cislaghi che lamenta la carenza dei dati di salute sottolinea l’utilità della loro disponibilità. Per l’epidemiologia i dati sono il pane quotidiano e sono stati spesso definiti come un bene comune a cui diversi professionisti della salute dovrebbero poter attingere facilmente.  Se la richiesta di maggiore disponibilità di dati, soprattutto a livello nazionale, è chiara e totalmente condivisibile non è altrettanto chiaro a chi questa...

Senza dati, per la salute sono guai!

Cesare Cislaghi
Che ne sarebbe della nostra salute se quando abbiamo dei problemi di salute non potessimo usufruire dei dati di laboratorio o dei dati di altri presidi diagnostici? Ormai, soprattutto a una certa età, misuriamo la pressione o misuriamo il colesterolo, la glicemia o altro. Ma se è sicuramente cresciuta nel tempo la disponibilità di dati sulla nostra salute personale così non è successo per la salute pubblica. Spesso i pochi dati della salute pubblica arrivano co...

Evviva è finito il burro!

Ci mangeremo l'artiglieria

Pirous Fateh-Moghadam
Evviva è finito il burro! Questo è il titolo di un celebre fotomontaggio di John Heartfield, Hurrah di Butter ist alle, pubblicato nel dicembre del 1935 dalla Arbeiter Illustrierte Zeitung (AIZ, un settimanale socialista pubblicato in esilio a Praga) nel quale si vede una famiglia che banchetta allegramente con pezzi di artiglieria, bombe a mano e ferraglia varia. Visita il sito https://www.johnheartfield.com/John-Heartfield-Exhibition/ Il legame indissolubile tra aumento dell...

Una legge a furor di popolo per rilanciare il SSN

e un invito alla lettura

Claudio Maria Maffei
Non possiamo restare in silenzio è l’appello lanciato nel 2004 dall’Associazione Salute Diritto Fondamentale e dall’Associazione Giovanni Bissoni, che in poche settimane raccolse l’adesione di circa 130 tra associazioni ed enti da tutta Italia. Come racconta in un'intervista Nerina Dirindin, da quella iniziativa origina l’idea della proposta di legge di iniziativa popolare, dal titolo Disposizioni per rendere effettivo il diritto alla salute mediante il ...

Le epidemie non vanno in vacanza

Stefania Salmaso
Negli USA da metà giugno è in corso una non trascurabile epidemia di diarrea definita “esplosiva” causata dal parassita Cyclospora cayetanensis. Il parassita si diffonde tra le persone per via oro-fecale per cui alimenti contaminati da feci o liquami infetti possono veicolare le oocisti del parassita che nell’intestino tenue di chi le ha ingerite proliferano e causano sintomi intestinali che possono durare a lungo, anche per mesi.  Veicoli ideali per la diffu...

La classifica del Giro d’Italia delle sanità regionali ha senso?

Claudio Maria Maffei
Il 10 luglio ha cominciato a circolare il documento che anticipa i dati 2024 del monitoraggio ministeriale dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Ecco alcuni titoli di giornale: “Sanità, quali sono le Regioni con l'assistenza migliore. La classifica”, “Sanità, in Veneto l’assistenza migliore. Sul podio Emilia e Toscana, Lombardia sesta”, “La classifica delle cure: Veneto, Emilia e Toscana sul podio, Sud in coda (con Bolzano)” e infine ...

Riformare la sanità: non è forse il caso di ripartire dalla Facoltà di Medicina?

Cesare Cislaghi
Negli ultimi tempi si è discusso molto del numero chiuso per l'accesso al corso di laurea in Medicina. Ma non si è discusso altrettanto sui contenuti della didattica per diventare medici, nonostante i ruoli del medico oggi non siano certo gli stessi di quelli di tempi della legge Casati del 1959, che fissava l’ordinamento didattico nel Regno di Sardegna, poi ratificata nel 1861 dal nuovo Stato Italiano. Nei decenni successivi sino ad oggi, sono state apportate varie modifi...

Case della Comunità: l’Italia ce l’ha fatta ad aprirle entro il 30 giugno. Ma è vera gloria?

Claudio Maria Maffei
Il 30 giugno era il termine fissato da Bruxelles per le strutture finanziate dal PNRR, scadenza che prevedeva come target minimo l'apertura di almeno 1.038 Case di comunità per cui c’è stata la corsa a riempire queste strutture in tutti i modi. Tutto il balletto sulla riforma della medicina generale che ha portato al recente accordo che porta i medici di fiducia a lavorare fino a sei ore la settimana nelle Case della Comunità va interpretato alla luce di questa scadenz...