articolo scientifico
Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4): 197-204
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.3-4.P197.086

La salute riproduttiva nelle aree a elevato rischio di crisi ambientale della Sicilia nel periodo 2007-2013

Reproductive health in high environmental risk areas in Sicily Region (Southern Italy) in the period 2007-2013

  • Achille Cernigliaro1

  • Elisa Tavormina1

  • Gabriella Dardanoni1

  • Salvatore Scondotto1

  1. Osservatorio epidemiologico, Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, Assessorato della salute, Regione siciliana, Palermo
Achille Cernigliaro - Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, Assessorato sanità, Regione Siciliana, via Mario Vaccaro 5, 90145 Palermo. - 091 7079239 - 091 7079235 -

Cosa si sapeva già

  • In Sicilia sono state riscontrate alterazioni dei profili di salute delle popolazioni che vivono in prossimità dei principali poli industriali.
  • In ciascuna delle aree industriali le popolazioni presentano profili di rischio di mortalità e di ospedalizzazione per malattie tumorali e non tumorali diversificati in funzione della presenza di una diversa distribuzione dei determinanti ambientali.
  • Nelle aree di Gela e Augusta-Priolo sono stati osservati aumenti di malformazioni congenite, con particolare riferimento alle ipospadie.
  • Uno studio precedente in queste aree, che ha utilizzato la rilevazione Istat sulle nascite, non ha osservato scostamenti nei livelli di rischio degli indicatori di salute riproduttiva rispetto alla popolazione regionale.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Lo studio utilizza per la prima volta in Sicilia il flusso informativo dei certificati di assistenza al parto.
  • Sono stati utilizzati diversi indicatori di salute riproduttiva analizzati mediante due livelli di confronto, interno ed esterno, seguendo i medesimi criteri di attribuzione dell’esposizione in studi precedenti su queste aree che hanno utilizzato altri indici di salute.
  • Non sono stati riscontrati importanti scostamenti della salute riproduttiva in queste aree.
  • Alcuni aumenti di rischio osservati sono coerenti su entrambi i livelli di confronto, ma diversificati in funzione delle diverse aree oggetto dello studio.

Riassunto:

INTRODUZIONE: le aree di Augusta-Priolo (SR), di Gela (CL) e di Milazzo (ME) sono state dichiarate «siti di interesse nazionale per le bonifiche» (SIN) per la presenza di poli industriali con evidenti impatti sulla salute.
OBIETTIVI: delineare il profilo di salute riproduttiva attraverso l’analisi dei certificati di assistenza al parto (CedAP) trasmessi dai punti nascita in Sicilia nel periodo 2007-2013.
DISEGNO E SETTING: studio geografico di popolazione; analisi del profilo di salute riproduttiva tramite analisi degli esiti dei parti avvenuti in Sicilia da donne in età fertile (10-55 anni, escluse coloro che hanno partorito mantenendo l’anonimato) confrontando con la popolazione dei comuni limitrofi e con la popolazione regionale, considerate non esposte.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sex ratio, natimortalità, proporzione di parti plurimi, low birth weight, very low birth weight, età gestazionale <37 settimane, proporzione di small for gestational age.
RISULTATI: nel periodo 2007-2013 nella regione è stata registrata una media annuale di circa 43.000 nascite, di cui il 51,4% maschi. Rispetto ai valori di riferimento, locali e regionale, non si osservano valori di sex ratio significativamente superiori all’atteso. Per ciascuna delle aree in studio e per i diversi indicatori le stime di rischio calcolate sui rispettivi confronti locali risultano coerenti con quelle calcolate sul confronto regionale. Per la natimortalità si osserva un eccesso statisticamente significativo solo nell’area di Augusta-Priolo sul confronto locale (OR: 2,26; IC95% 1,07-4,80), accompagnato da un modesto aumento del rischio anche sul confronto regionale. Si osservano eccessi statisticamente significativi di nati da parti plurimi solo sul confronto regionale nell’area di Augusta-Priolo (OR: 1,19; IC95% 1,01-1,41) e nel comune di Siracusa (OR: 1,15; IC95% 1,01-1,31), accompagnati da eccessi di rischio anche sul confronto locale. Nell’area di Milazzo si osserva un significativo eccesso del rischio di prematurità sul confronto regionale (OR: 1,20; IC95% 1,02-1,41) e un leggero aumento del rischio sul confronto locale. Non si osservano eccessi di rischio per i nati di basso peso e per i nati con peso inferiore ai 2.500 grammi con età gestazionale di almeno 37 settimane (SGA).
CONCLUSIONI: lo studio non ha riscontrato alterazioni rilevanti della salute riproduttiva in queste aree della Sicilia, anche se alcuni indicatori nelle aree di Augusta e Milazzo dovranno essere monitorati nel tempo. In considerazione dei rischi in eccesso messi in luce da altri indicatori (mortalità, morbosità), risulta importante mantenere alta l’attenzione verso le tematiche di salute, compresa quella riproduttiva, anche in un’ottica di monitoraggio degli effetti degli interventi di bonifica auspicati.

Parole chiave: salute riproduttiva, aree a rischio, inquinamento industriale, petrolchimico

Abstract:

BACKGROUND: Augusta-Priolo (SR), Gela (CL), and Milazzo (ME) cities, located in Sicily Region (Southern Italy), are included among the areas at high environmental risk in Italy and the national legislation classifies them among the polluted sites of national interest for environmental remediation. In the past, these areas had high contamination from industrial complexes.
OBJECTIVES: assessment of reproductive health through the analysis of data from the birth reports of all hospital of Sicily Region in 2007-2013.
DESIGN AND SETTING: geographical population study; analysis of reproductive health through analysis of pregnancy outcomes occurred in Sicily from women of childbearing age (10-55 years; excluding women who remain anonymous) with record linkage with population data (neighbouring municipalities and whole region, considered as not exposed areas).
MAIN OUTCOME MEASURES: sex ratio, stillbirth rates, proportion of multiple births, low birth weight, very low birth weight, gestational age <37 weeks, proportion of small for gestational age.
RESULTS: in the period 2007-2013, an average annual number of 43,000 births (51.4% males) occurred. Sex ratio was not significantly modified in comparison with local and regional values.
Several indicators in each area were similar when compared with the local reference population or with regional population. Stillbirths were significantly higher only in Augusta-Priolo area vs. the local population (OR: 2.26; CI95% 1.07-4.80), and slightly higher vs. regional population. Multiple births were significantly higher in Augusta-Priolo area (OR: 1.19; CI95% 1.01-1.41) and in the town of Siracusa (OR: 1.15; CI95% 1.01-1.316) when compared with regional population, and slightly higher vs. local population. Prematurity was significantly higher only in the area of Milazzo compared to the regional population (OR: 1.20; CI95% 1.02-1.41), and slightly higher compared to the local population. No excess of low birth weight (<2,500 grams) and small for gestational age (almost 37 weeks) babies was observed in these areas.
CONCLUSIONS: according to this study, pregnancy outcomes were not clearly affected in these areas although some modifications were noted in Augusta and in Milazzo. The surveillance of reproductive health is of paramount importance to understand the effects of air pollution on morbidity and mortality in these areas.

Keywords: reproductive health, risk areas, industrial pollution, petrochemical pole


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