Cosa c'è di nuovo

PNP sotto accusa: manca la prevenzione primaria

Una vera e propria sollevazione da parte di chi in Italia si occupa di prevenzione. Questo l’effetto prodotto dal Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2014-2018 messo a punto dal Ministero della salute e sottoposto al vaglio della Conferenza Stato-Regioni. Il motivo? La mancata considerazione, nell’ambito del macro-obiettivo «Ambiente e salute», delle opinioni di chi di questi temi si occupa a livello nazionale, e la conseguente assenza, o il trattamento non adeguato, di temi importanti come la protezione della salute di chi vive nei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche (SIN) o l’inquinamento atmosferico. Per questo motivo AIE da un lato, AssoArpa e ISPRA dall'altro, hanno inviato al Ministero della salute due lettere di disappunto in cui si sottolineano le falle sia metodologiche sia di contenuto attribuite al PNP. (leggi tutto)

AGGIORNAMENTO: anche SITI e ISDE chiedono modifiche al PNP

A queste prime iniziative si sono aggiunti altri due interventi. Il primo è quello della SITI (Società italiana di igiene), pubblicato il 9 luglio su IlSole24OreSanità: vi si propongono alcuni emendamenti tesi a sostenere il ruolo dei Dipartimenti di prevenzione.
Il 15 luglio è l'ISDE-medici per l'ambiente, a diffondere una lettera firmata anche da FNOMCeO, SIMG, AIPO e Slow medicine, in cui si denuncia «il mancato trasferimento in sanità pubblica dei risultati degli studi SENTIERI" e si richiede l'apertura di un tavolo di lavoro perché questi elementi siano integrati nel Piano della prevenzione».


Ultimi dati sulla “Terra dei fuochi”: il punto di vista dell’AIE

Nei giorni scorsi l’Istituto superiore di sanità (ISS) ha pubblicato l’aggiornamento dello studio SENTIERI per quanto riguarda due aree particolarmente “calde”: Taranto e la cosiddetta Terra dei fuochi. Ma finora sono soprattutto i dati di mortalità, ricoveri ospedalieri e incidenza di tumori nei 55 comuni compresi nelle provincie di Napoli e Caserta ad avere suscitato la maggior parte degli commenti, a partire da quello di Roberto Saviano sulle pagine de La Repubblica. Sulla serie di pareri e reazioni che si sono susseguiti l’Associazione italiana di epidemiologia (AIE) ritiene necessario intervenire con alcune precisazioni. Qui proponiamo l'intervento della presidente AIE, Paola Michelozzi. Sul sito sono disponibili anche il documento del direttore del Registro tumori Napoli 3 Sud e il comunicato stampa dell'ISS.

 

38° Congresso dell'Associazione italiana di epidemiologia
NAPOLI 5-7 novembre 2014

Stili vita, ambiente, qualità ed accesso alle cure sono i principali determinanti dello stato di salute ma anche delle disuguaglianze di salute nella popolazione. Quale il contributo dell’epidemiologia alla valutazione integrata di questi fattori, all’indirizzo della ricerca, alla definizione di misure di sanità pubblica e priorità di intervento, al miglioramento delle capacità di pianificazione, gestione e valutazione degli interventi di prevenzione?  (leggi tutto)


Environmental Public Health Tracking - Workshop a Modena
GUARDA I VIDEO E LEGGI IL POSITION PAPER DI INPHET

Il 14 e il 15 maggio 2014 si è tenuto a Modena il workshop "Environmental Public Health Tracking to Advance Environmental Health". Durante l'incontro sono state condivise esperienze riguardanti sistemi di sorveglianza e allerta ambientale condotte nei numerosi Paesi partecipanti con l'obiettivo di creare una rete internazionale sul monitoraggio dei rischi ambientali per la tutela della salute pubblica. I lavori si sono incentrati su tre temi:

1) Partnership, strategie per lo sviluppo di una rete internazionale;
2) Scienza e dati, disponibilità dati, indicatori, metodi e formazione;
3) Etica e riservatezza, quadri giuridici e rapporti con l'industria.
Tutti i materiali (SLIDE E VIDEO) sono disponibili nelle pagine dedicate a INPHET.


Presentazione dello studio SEPIAS

I risultati del Progetto ‘SEPIAS - Sorveglianza epidemiologica in aree interessate da inquinamento ambientale da arsenico di origine naturale o antropica’ sono stati presentati a Roma il 9 maggio 2014; la ricerca ha riguardato 282 residenti in aree del Monte Amiata, nel viterbese, a Taranto e Gela. Nelle urine dei soggetti controllati è stato misurato il contenuto di diverse specie organiche e inorganiche di arsenico, alcune delle quali riconosciute cancerogene certe per l’uomo.
Scarica il rapporto.


Pubblicato il Terzo Rapporto dello studio SENTIERI

cover sentieriE’ online il terzo rapporto di SENTIERI­ – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento: mortalità, incidenza oncologica e ricoveri ospedalieri. Il progetto è finanziato dal Ministero della salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità (ISS) e ha come obiettivo lo studio del rischio per la salute nei 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN). In questo terzo volume, frutto della collaborazione tra ISS e Associazione italiana del registri tumori, allo studio della mortalità, già presente nel rapporto precedente, si affianca l'analisi dei ricoveri ospedalieri e dell’incidenza dei tumori. Scarica il rapporto. Leggi il comunicato stampa.


Convegno AIE di Primavera, Palermo 14-15 maggio 2014

convegno AIE-Primavera 2014L'epidemiologia per la sostenibilità dei sistemi sanitari a livello aziendale e regionale:
quali evidenze per la prevenzione e la programmazione
?

Il convegno, organizzato in collaborazione con la Regione Siciliana - Assessorato della Salute, Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio Epidemiologico Servizio Promozione della Salute, avrà inizio alle ore 14.00 del 14 maggio 2014 e sarà preceduto dal workshop «Nuove linee di intervento per la prevenzione e contributo delle sorveglianze in Sicilia». Leggi il programma.

Continua la discussione avviata da E&P sul futuro del nostro SSN

cover EP4-5

Epidemiologia&Prevenzione promuove una discussione sulle prospettive future del Servizio sanitario nazionale. Il dibattito è stato aperto da un editoriale di Cesare Cislaghi, che pone domande cruciali sui principi costitutivi, ma anche su aspetti di governo dell’SSN. Le stimolanti domande contenute nel testo di Cislaghi, sono precedute da un intervento di ampio respiro di Paolo Vineis. E' possibile partecipare al dibattito scrivendo a epiprev@inferenze.it

Oltre a Cesare Cislaghi e Paolo Vineis, sono già intervenuti Carlo Zocchetti, Carlo Saitto, Massimo O. Trinito, Mario Braga, Carlo A. Perucci  Leggi tutto

Le relazioni pericolose degli epidemiologi

Leggi anche gli aggiornamenti e il nuovo articolo firmato K. Ruff and D. Mirabelli in uscita su NEW SOLUTIONS anticipato sul nostro sito in data 6 maggio 2014.

Il 18 dicembre 2013 Le Monde ha ospitato un articolo dedicato al tema dei conflitti di interesse in epidemiologia a partire dall'analisi dei risvolti etici della possibile designazione di Paolo Boffetta, epidemiologo di fama internazionale, a capo del Centro di Ricerca in Epidemiologia e Salute della Popolazione (CESP, INSERM-Université Paris-Sud).
Segnaliamo, tra i commenti arrivati in redazione, l'articolo di Rodolfo Saracci, in cui si sposta l'attenzione  dal piano etico a quello dei ruoli sociali di quanti operano nella sanità pubblica.


Codice 048: cosa ne dicono gli epidemiologi

L’epidemiologia scalza, quella fatta da lavoratori e cittadini, è sempre stata di casa sulle pagine di  Epidemiologia & Prevenzione, e l’autorganizzazione della difesa della salute e dell’ambiente qui è considerata un valore. (...) ci sembra utile esplicitare alcuni possibili problemi derivanti dalla recente richiesta di utilizzare a livello nazionale i codici esenzione ticket  (048) come metodo per monitorare i trend dei tumori in zone a forte rischio ambientale. Leggi tutto

Cretive commons licenseCOMUNICATO AIE SU TARANTO

L’Associazione Italiana di Epidemiologia esprime una forte preoccupazione per l’uso distorto e strumentale di dati pseudo-scientifici con  l’obiettivo di  invalidare le solide evidenze prodotte fino ad oggi attraverso gli studi epidemiologici e a  misconoscere l’impatto sanitario delle emissioni dell’ILVA sulla popolazione e sui lavoratori.  (leggi il comunicato)


Premi Pulitzer 2014

Il premio Pulitzer 2014 per la categoria non-fiction è stato assegnato a
Toms River: A Story of Science and Salvation di Dan Fagin (Bantam Books), un libro che combina giornalismo investigativo e  ricerca storica per indagare la presenza di un cluster di tumori infantili in una cittadina del New Jersey collegato a un caso di inquinamento dell'aria e dell'acqua.
Così lo presentava il New York Times al momento della pubblicazione:

«This is no fairy tale, but a sober story of probability and compromise, laid out with the care and precision that characterizes both good science and great journalism in a territory where both are often reduced to their worst».

Per la categoria investigative reporting, il premio è andato a Chris Hamby del Center for Public Integrity, Washington, DC, per gli articoli che hanno svelato come alcuni medici e avvocati al servizio delle aziende operavano per negare i risarcimenti ai lavoratori delle miniere di carbone affetti da pneumoconiosi occupazionale.

(Inviate le vostre recensioni a epiprev@inferenze.it)

60 giorni di epidemiologia italiana

60 giorni: la rubrica degli autori italiani

“60 giorni”, la rubrica che favorisce il collegamento tra i gruppi di ricerca e apre un canale d’informazione tra la comunità scientifica e il mondo degli operatori, è la più visitata sul sito di Epidemiologia & Prevenzione. Attraverso Medline, vengono individuati gli articoli di epidemiologi italiani pubblicati su riviste internazionali e sono proposti studi commentati dai section editor di E&P, suddivisi per aree tematiche. Vengono messe a...

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Attualità di E&P

Terra dei fuochi: conoscenze e interventi

L'ampio territorio tra le province di Napoli e Caserta denominato 'Terra dei fuochi' e l’area di Taranto e Statte, sono due luoghi molto diversi tra loro per dimensione e caratteristiche, ma accomunati dalla presenza di elevati rischi ambientali e sanitari e da una situazione drammatica sul versante economico e sociale.

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La terra dei fuochi in tre schede

Quali e quante aree sono interessate da fenomeni di inquinamento pericoloso per l'uomo, gli animali e i prodotti agricoli? Chi si occupa di monitorare l'andamento dei tumori in queste aree? Quali conoscenze epidemiologiche sono state acquisite sul ciclo dei rifiuti nelle province di Napoli e Caserta? Ecco tre schede per saperne di più.

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EU: più privacy e meno ricerca?

La revisione della legislazione sulla protezione dei dati individuali da parte dell’Unione europea mette a rischio la ricerca epidemiologica e di sanità pubblica? E’ questo l'interrogativo sollevato dagli epidemiologi europei di fronte alla revisione della normativa attualmente in corso.

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Articoli Scientifici

Posizione socioeconomica e aderenza alla terapia antiaggregante post angioplastica coronarica: uno studio epidemiologico a Roma

Epidemiol Prev 2014; 38 (2)
Flavia Mayer, Anna Maria Bargagli, Valeria Belleudi, Nerina Agabiti, Danilo Fusco, Luigi Pinnarelli, Ursula Kirchmayer, Giovanna Cappai, Mirko Di Martino, Silvia Cascini, Marina Davoli

OBIETTIVI: valutare l’associazione tra la posizione socioeconomica (PSE) e l’aderenza alla terapia antiaggregante appropriata (TAA) post angioplastica coronarica transluminale percutanea (ACTP) nell’anno successivo alla dimissione. DISEGNO: studio di coorte retrospettivo. Per ogni paziente è stato...

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La mortalità riconducibile ai servizi sanitari e le disuguaglianze di salute nelle regioni italiane

Epidemiol Prev 2014; 38 (2)
Maria Pia Fantini, Jacopo Lenzi, Giuseppe Franchino, Cristina Raineri, Gianfranco Domenighetti, Walter Ricciardi, Gianfranco Damiani

OBIETTIVI: indagare la variabilità dei tassi di mortalità amenable tra le regioni italiane utilizzando le liste di cause di morte proposte da Nolte e McKee, e da Tobias e Yeh, e verificare se parte di questa variabilità è spiegata dalle diverse misure utilizzate. Si intende, inoltre, stimare il...

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Classificazione delle cause traumatiche di accesso al pronto soccorso in Friuli Venezia Giulia mediante Naïve Bayes Classification

Epidemiol Prev 2014; 38 (2)
Francesca Valent, Elena Clagnan, Loris Zanier

OBIETTIVI: verificare la possibilità di utilizzare la Naïve Bayes Classification per classificare le cause di infortunio nel database regionale di pronto soccorso (PS), dato che in Friuli Venezia Giulia i dati informatizzati di PS non sono mai stati utilizzati per condurre studi epidemiologici...

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Stima della prevalenza di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) nella Provincia di Brindisi per gli anni 2005-2009

Epidemiol Prev 2014; 38 (2)
Antonella Bruni, Emilio Antonio Luca Gianicolo, Maria Angela Vigotti, Annunziata Faustini

OBIETTIVI: stimare la prevalenza della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) nella Provincia di Brindisi nel periodo 2005-2009.DISEGNO: utilizzo dei dati degli archivi sanitari correnti seguendo un approccio longitudinale. SETTING E PARTECIPANTI: sono stati inclusi come casi di BPCO per la...

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Infortuni mortali sul lavoro in Toscana: analisi dei contenuti informativi della stampa quotidiana

Epidemiol Prev 2014; 38 (2)
Gianpaolo Romeo, Giulia Bertini, Marco Biffino, Alberto Baldasseroni

OBIETTIVI: descrivere come i giornalisti, attraverso la carta stampata quotidiana, riferiscono di eventi quali gli infortuni mortali sul lavoro.DISEGNO: analisi dei contenuti testuali di titoli e testi, usando tecniche qualitative e quantitative.SETTING E PARTECIPANTI: sono stati esaminati 184...

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Prevenire le patologie cardiovascolari attraverso un modello di screening applicabile ad ampie fasce di popolazione: risultati della prima fase del progetto

Epidemiol Prev 2014; 38 (1)
Antonio Ferro, Sandro Cinquetti, Alessandro Moro, Andrea Siddu, Antonino Trimarchi, Maria Gabrielle Penon, Pierpaolo Pavan, Raffaella Camillotto, Luca Rossetto, Valter Volpe, Simone Zevrain, Silvio Brusaferro

OBIETTIVI: valutare, tramite chiamata attiva, gli stili vita di una popolazione asintomatica per individuare soggetti iperglicemici e/o ipertesi da inviare al proprio medico di medicina generale (MMG) per gli accertamenti del caso e i soggetti da indirizzare a programmi di prevenzione e di...

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Indicatori per il monitoraggio dei percorsi diagnostico-terapeutici del tumore della mammella

Epidemiol Prev 2014; 38 (1)
Antonio Russo, Anita Andreano, Emanuela Anghinoni, Mariangela Autelitano, Aldo Bellini, Maurizio Bersani, Sabrina Bizzoco, Luca Cavalieri d'Oro, Adriano Decarli, Silvia Lucchi, Salvatore Mannino, Emerico Panciroli, Magda Rognoni, Giuseppe Sampietro, Maria Grazia Valsecchi, Marco Villa, Carlo Zocchetti

OBIETTIVI: presentare l’esperienza di sei ASL della Lombardia che hanno prodotto una serie di indicatori per l’analisi del percorso diagnostico-terapeutico del tumore della mammella, applicati ai casi incidenti nel periodo 2007-2009.DISEGNO: studio di coorte retrospettivo.SETTING E PARTECIPANTI:...

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Il burden of disease attribuibile agli incidenti stradali sulle strade del Friuli Venezia Giulia

Epidemiol Prev 2014; 38 (1)
Paolo Collarile, Ilaria Gobbino, Nicola Tripani, Luca Zeriali, Matteo Dimai, Francesca Valent

OBIETTIVI: stimare l’impatto sulla salute degli incidenti stradali che avvengono sulle strade del Friuli Venezia Giulia.DISEGNO: studio del burden of disease (BoD).SETTING E PARTECIPANTI: lo studio utilizza i dati relativi agli incidenti stradali registrati dalle Forze dell’ordine nel 2010 in...

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La mortalità per causa violenta negli immigrati in Toscana dai Paesi a forte pressione migratoria

Epidemiol Prev 2014; 38 (1)
Laura Indiani, Andrea Martini, Elisabetta Chellini

OBIETTIVI: esaminare le caratteristiche e l’andamento della mortalità per causa violenta specifica negli immigrati residenti in Toscana e confrontare quanto osservato negli italiani residenti nella stessa regione.DISEGNO: studio descrittivo effettuato utilizzando i dati del Registro di mortalità...

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Studio di mortalità in una coorte di esposti a metalli nel comparto galvanotecnica del territorio di Bologna

Epidemiol Prev 2013; 37 (6)
Alberto Gerosa, Corrado Scarnato, Giuseppe Giacomozzi, Angelo d'Errico

OBIETTIVO: studiare la mortalità generale e per cause specifiche di lavoratori esposti a vari metalli e altre sostanze nel comparto galvaniche in Provincia di Bologna. MATERIALI E METODI: dai libri matricola delle 90 aziende presenti nel 1995 sono stati raccolti i dati sugli addetti potenzialmente...

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Editoriali

La valutazione dell’efficacia degli interventi sanitari: l’approccio “equity lens”

Epidemiol Prev 2014; 38 (2)
Anna Maria Bargagli, Nerina Agabiti, Marina Davoli

Che persistano disuguaglianze sociali nella salute a fronte delle diverse politiche di welfare, messe in atto nei Paesi occidentali già nei primi decenni del secolo scorso, non è certo una novità ed è ciò che Johan P. Mackenbach, in un editoriale pubblicato su JAMA nel 2012, definisce un «paradosso» per i moderni sistemi di welfare. Le...

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Indicatori e qualità dell’assistenza: epidemiologia e clinica a confronto

Epidemiol Prev 2014; 38 (1)
Giuseppe Costa

Gli indicatori sanitari e l’epidemiologia hanno una lunga consuetudine, che periodicamente vive ritorni di fiamma legati a nuove esperienze. E’ quello che sta capitando negli ultimi anni in Italia con i principali programmi di valutazione del sistema sanitario e del governo clinico e con gli sviluppi dei sistemi informativi sanitari...

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Valutazioni di impatto sanitario, sorveglianza epidemiologica e studi di intervento nelle aree a rischio

Epidemiol Prev 2013; 37 (6)
Fabrizio Bianchi, Francesco Forastiere, Benedetto Terracini

Alla fine di agosto 2013 è stato approvato un provvedimento congiunto dei Ministeri di salute e ambiente che stabilisce i criteri metodologici utili per la redazione del rapporto di valutazione del danno sanitario (VDS). In presenza di uno «stabilimento [ritenuto - n.d.r.] di interesse strategico nazionale» tale documento dovrà...

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Proposta per una discussione libera e plurale sul futuro del Servizio sanitario nazionale

Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5)
Eugenio Paci

Epidemiologia&Prevenzione, in sintonia con il tema centrale del Convegno nazionale dell’Associazione italiana di epidemiologia «Dentro la crisi, oltre la crisi», promuove sulle pagine della rivista una grande discussione sulle prospettive future del Servizio sanitario nazionale (SSN). L’avvio del dibattito è affidato a un intervento...

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Perché bisogna difendere il Servizio pubblico

Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5)
Paolo Vineis

Tony Judt, uno dei grandi politologi del secolo scorso (morto prematuramente nel 2010) ha scritto alcune delle pagine più chiare ed esplicite sui mali che affliggono le democrazie odierne: «Conosciamo il prezzo delle cose ma non abbiamo nessuna idea di quanto valgano. Non ci chiediamo più della sentenza di un tribunale o di un atto...

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La sanità prossima ventura (o sventura?)

Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5)
Cesare Cislaghi

Spunti di riflessione raccolti da Cesare Cislaghi Questa nota è stata discussa, e per molti aspetti condivisa, da parte di molti amici e colleghi che hanno anche suggerito parte dei temi proposti: C. Zocchetti, W. Ricciardi, Q. Tozzi, A. Testi, A. Brambilla, F. Forastiere, F. Tediosi, L. Oliveri, V. Rebba, P. Villari, R. Saracci, R....

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Archivi sanitari elettronici in evoluzione

Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5)
Lorenzo Simonato

L’informazione a carattere sanitario, dopo essere stata per secoli prevalente appannaggio del rapporto medico-paziente o della ricerca scientifica, acquista, dalla metà del secolo scorso con la nascita dei Servizi sanitari nazionali moderni, nuove potenzialità di utilizzo in una dimensione di popolazione.

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Dentro la crisi. Oltre la Crisi

Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5)
Paola Michelozzi, Fabrizio Faggiano, Alessandro Barchielli, Antonella Bena, Carla Bietta, Achille Cernigliaro, Ursula Kirchmayer, Emilio Antonio Luca Gianicolo, Alessio Petrelli

Al XXXVII Congresso nazionale che si terrà a Roma il 4-6 novembre 2013, in continuità con il Congresso precedente, l’Associazione italiana di epidemiologia torna a interrogarsi sui grandi cambiamenti economici e sociali in atto in Europa, a chiedersi quanto e come disoccupazione e precarietà nel lavoro e deterioramento dell’ambiente e...

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La valutazione di esito: sfida per gli epidemiologi e opportunità per la programmazione sanitaria

Epidemiol Prev 2013; 37 (2-3)
Carlo Zocchetti

La recente approvazione della cosiddetta spending review (L 135/2012) e della cosiddetta legge Balduzzi (L 189/2012), al di là del significato normativo e delle conseguenze amministrative e programmatorie che avranno sul funzionamento del Servizio sanitario nazionale (SSN) e sulle sue articolazioni regionali (SSR), rappresenta un...

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L’incidenza dei tumori infantili e il quarto lato del rettangolo di Maccacaro

Epidemiol Prev 2013; 37 (2-3)
Benedetto Terracini, Giuseppe Masera

La monografia AIRTUM sui tumori infantili in Italia, che accompagna il precedente numero di E&P,1 al capitolo «Trend di incidenza» aggiorna al 2008 le stime del trend temporale dell’incidenza. Ce n’era bisogno, data l’inquietante stima precedente,2 la quale mostrava che in Italia, fino ai primissimi anni del nuovo millennio, il...

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Interventi

Sigaretta elettronica: panoramica attuale e prospettive future

Epidemiol Prev 2014; 38 (2)
Pasquale Caponnetto, Angela Alamo, Marilena Maglia, Daniela Saitta, Francesca Benfatto, Riccardo Polosa

Le sigarette elettroniche (e-cig) godono di grande popolarità e il loro mercato è cresciuto in modo sorprendente in pochi anni. Tuttavia, l’uso dilagante delle e-cig...

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Epidemiologia, «liaisons dangereuses» e sanità pubblica

Epidemiol Prev 2014; 38 (2)
Rodolfo Saracci

Due recenti articoli apparsi sul quotidiano Le Monde hanno aperto il dibattito sul tema dei conflitti d’interesse, facendo specifico riferimento al caso di un...

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Il Sistema nazionale linee guida italiano

Epidemiol Prev 2014; 38 (1)
Alfonso Mele, Franca D'Angelo, Maurella Della Seta, Salvatore De Masi

Viene qui discussa l’esperienza del Sistema nazionale linee guida italiano attraverso un breve excursus sul decennio di attività. Sono illustrati l’organizzazione, le...

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La tabacchicoltura in Italia riceve più fondi del controllo del tabagismo

Epidemiol Prev 2014; 38 (1)
Gianrocco Martino, Giuseppe Gorini, Ferruccio Aquilini, Lucia Miligi, Elisabetta Chellini

Nell’Unione europea vengono prodotte quasi 300.000 tonnellate di tabacco greggio all’anno e la produzione comunitaria rappresenta il 4% di quella mondiale. In Italia...

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Che impatto avrebbero i pacchetti di sigarette senza marca e con avvertenze grafiche in termini di riduzione, cessazione e inizio dell’abitudine al consumo di tabacco?

Epidemiol Prev 2013; 37 (6)
Alice Mannocci, Vittoria Colamesta, Daniele Mipatrini, Antonio Boccia, Claudio Terzano, Giuseppe La Torre

La Commissione europea ha recentemente proposto una revisione della direttiva su etichettatura e confezionamento dei prodotti del tabacco introducendo sui pacchetti di sigarette avvertenze...

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Anche i mozziconi di sigaretta hanno un impatto sull'ambiente e la salute: alcune considerazioni preliminari

Epidemiol Prev 2013; 37 (6)
Gianrocco Martino, Giuseppe Gorini, Elisabetta Chellini

Ogni anno in Italia vengono rilasciati in ambiente circa 72 miliardi di mozziconi, con un carico inquinante totale composto da 1.872 milioni di Bq del composto radioattivo Polonio 210, assumendo...

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Le statistiche sanitarie correnti, queste sconosciute!

Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5)
Marco Marchi, Luisa Acanfora

Partendo da un tema di particolare attenzione e interesse, sia per gli aspetti sanitari sia per i suoi risvolti economici, quale quello dei tagli cesarei, si è constatata l’inadeguatezza delle...

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Focus sulle sigarette elettroniche

Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5)
Biagio Tinghino, Roberta Pacifici, Alessandra Di Pucchio, Ilaria Palmi, Renata Solimini, Fabrizio Faggiano, Giuseppe Gorini

Gli effetti che la sigaretta elettronica (e-cig) può avere sulla salute non sono ancora stati indagati in modo esaustivo e manca una chiara regolamentazione per la sua produzione e...

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Mortalità dopo infarto miocardico: quanto la rete locale di organizzazione dell’assistenza conta nell’interpretazione di indicatori dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali

Epidemiol Prev 2013; 37 (2-3)
Gianni Virgili, Alessandro Barchielli, Daniela Balzi, Daniela Matarrese, Eugenio Paci, Roberto Gusinu, Alfredo Zuppiroli, Gian Franco Gensini

Il Piano nazionale esiti (PNE) ha valutato la performance delle strutture ospedaliere italiane rispetto a vari indicatori, tra cui la mortalità a 30 giorni dal ricovero per infarto miocardico...

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Strumenti e metodi

Indicazioni metodologiche per la valorizzazione economica della perdita di produttività e dell’informal care nella stima dei costi di malattia

Epidemiol Prev 2009; 33 (6)
Maria Michela Gianino, Michele Petrinco, Alberto Ferrando, Mario Galzerano, Dario Gregori, Eva Pagano

La stima dei costi di una patologia, dal punto di vista della società, include i costi derivanti dalla perdita di produzione dovuta all’assenza dal lavoro del soggetto malato e i costi dell’...

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Per standardizzare i dati senza fatica e in modo standard

Epidemiol Prev 2009; 33 (4-5)
Cesare Cislaghi

La standardizzazione dei tassi o di altri indici è ormai un’operazione comune che non comporta reali difficoltà di calcolo con qualsiasi alternativa metodologica si voglia realizzare.1 Esistono...

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Modelli matematici della trasmissione delle infezioni

Epidemiol Prev 2010; 34 (1-2)
Iacopo Baussano, Selene Bianco, Fulvio Lazzarato

Lo studio della distribuzione, dei determinanti e della trasmissionedelle malattie infettive si basa in gran parte sullo sviluppodi modelli matematici di natura ecologica che consentonodi catturare...

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