In primo piano

Parco della musica10 interviste ai protagonisti
della Conferenza ISEE 2016

Sul sito ISEE 2016 sono state pubblicate 10 videointerviste ad alcuni dei protagonisti della 28a Conferenza dell'International Society for Environmental Epidemiology, svoltasi a Roma dall'1 al 4 settembre. In ordine di apparizione: Joel Schwartz, Shira Kramer, Rodolfo Saracci, Francesca Dominici, Elaine Fuertes, Donna Mergler, Donna Vorhees, Andy Haines, Annette Peters e, infine, Francesco Forastiere, che offre un'utile overwiev della Conferenza. Non perdetevele!


stand-AIE-ISEE

Ecco lo stand che nella grande cornice della Conferenza annuale ISEE (Società internazionale per l'epidemiologia ambientale) mette in mostra i numeri dell'AIE: 40 anni di attività, 48 congressi e convegni, 20 segreterie, 139 consiglieri... e in primo piano il logo di Epidemiologia & Prevenzione.

EPIDEMIOLOGIA E TERREMOTI. Il 31 agosto 2016, durante il seminario satellite ISEE dedicato a Epidemiological preparedness and response to environmental disasters, è stato distribuita la raccolta degli abstract degli articoli contenuti nel supplemento di E&P L'Aquila: sorveglianza e ricerca dopo il terremoto del 2009 che potete scaricare qui. 


Tutti a Roma per la Conferenza ISEE 2016

Old and new risks: challenges for environmental epidemiology è il titolo della XXVIII Conferenza annuale dalla Società internazionale per l’epidemiologia ambientale che si svolgerà a Roma nei giorni 1-4 settembre 2016, presso l’Auditorium Parco della Musica.
Anche se gli Enti ormai faticano a finanziare la partecipazione ai congressi, invitiamo tutti gli epidemiologi italiani a fare uno sforzo per non perdere un’occasione di formazione di questa portata. Si tratta di un appuntamento cruciale per l’epidemiologia ambientale, e non solo. Cruciale sia perché radunerà la crème dell’epidemiologia ambientale a livello mondiale sia per i temi trattati. Basta scorrere i titoli delle sessioni plenarie per capire l’ampiezza delle sfide che i rischi, vecchi e nuovi, pongono oggi all’epidemiologia ambientale: dai disastri industriali (l’eredità di Seveso a 40 anni dall’incidente) alle minacce per la salute poste dai cambiamenti climatici, dagli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico a quelli del fracking idraulico. Per non parlare degli strumenti metodologici che queste nuove sfide richiedono. E del sempre più importante ruolo svolto dagli epidemiologi chiamati come esperti in tribunale. (Leggi tutto)

28th Annual Conference International Society For Environmental Epidemiology

Dall'1 al 4 settembre 2016 si svolgerà a Roma la ventottesima Conferenza annuale dell'ISEE dal titolo "Old and new risks: challeges for environmental epidemiology". Tutte le informazioni sul sito http://www.isee2016roma.org.

Si tratta di un evento particolarmente rilevante per la partecipazione di più di mille scienziati di tutto il mondo impegnati nella ricerca degli effetti sanitari della contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo. Sono previsti diversi “invited speakers”, come Joel Schawrtz, Annette Peters, Andy Haines, Philippe Grandjean, Roel Romeulen, PierAlberto Bertazzi e Rodolfo Saracci. Il convegno prevede 17 Simposi e 47 sessioni parallele per un totale di più di 300 interventi orali e 1.000 posters. Offre una panoramica mondiale delle nuove ricerche su inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici, patologia ambientale del feto e del bambino, radiazioni, rifiuti, sostanze chimiche etc. Un aggiornamento indispensabile per chi si occupa di ambiente e salute. Il convegno si conclude Il 4 settembre con 10 iniziative didattiche (Post-Conference Courses) su temi diversi.


Luigi Mara ci ha lasciati

Luigi Mara

Luigi Mara, fondatore di Medicina Democratica nel 1976 con Giulio A. Maccacaro, ci ha lasciato, inesorabilmente colpito da un improvviso malore nel pomeriggio del 12 maggio.
Impossibile, a caldo, esprimere oltre al dolore di tale perdita quanto Luigi rappresentasse per il nostro Movimento, per l’ambientalismo scientifico e il movimento operaio. Un oramai raro esempio di intellettuale in cui il rigore scientifico e la chiarezza di intenti si univano a una integra (e integrale) scelta di classe. Esigente in primo luogo con sè stesso, instancabile e incredibilmente capace di lavorare contemporaneamente su molteplici argomenti ed iniziative, ha caratterizzato la storia quarantennale di Medicina Democratica con un autentico umanesimo: a favore dei più deboli affinchè si risvegliasse la coscienza e l’autoorganizzazione dal basso (la non delega).
Ha inoltre portato nelle aule dei Tribunali la richiesta di giustizia e di riconoscimento della dignità per le vittime dell’organizzazione capitalista dei luoghi di lavoro svelando la scienza (e gli scienziati) al servizio del profitto, Si è battuto per una giusta condanna dei responsabili dei tanti ecocidi sparsi per l’Italia e non solo (da Porto Marghera all’Eternit). (fonte Medicina Democratica)

E&P si unisce a Medicina Democratica nella vicinanza alla famiglia di Luigi.


GISCi: più spazio ai giovani ricercatori

gisciEpidemiologia&Prevenzione pubblica in advance tre lavori prodotti da giovani ricercatori aderenti al Gruppo italiano per lo screening del cervicocarcinoma (GISCi). Sono i vincitori del concorso indetto in occasione del Congresso GISCi 2015, che ha selezionato le tre comunicazioni presentate da giovani under 40 più meritevoli di essere sviluppate in un articolo scientifico. I lavori, pubblicati dopo rigorosa peer review, affrontano temi di grande interesse per i programmi di screening cervicale e presentano novità riguardanti l’introduzione dell’HPV come test primario. Gli articoli e l'editoriale sono disponibili in OpenAccess cliccando qui.


Invitiamo la comunità scientifica italiana a discutere di TTIPstop ttip 

La trattativa in corso per la messa a punto del TTIP, trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti,  lascia intravedere regole che potrebbero portare a una riduzione degli standard sociali, sanitari e ambientali europei. «E’ un accordo che influenzerà in profondità le policy di protezione della salute dei cittadini» dichiara Fabrizio Faggiano, presidente dell’Associazione italiana di epidemiologia, «per questo la nostra rivista pubblica un articolo scientifico di De Vogli e Renzetti che ne analizza il testo, ne illustra – in modo solidamente documentato – i possibili effetti sulla salute, mettendo a confronto le opinioni di sostenitori e detrattori e sostanziando le analisi con esempi concreti derivati dall’introduzione di trattati simili (NAFTA e TPP)». L’articolo è accompagnato da un editoriale di Paolo Vineis che mostra la distanza che separa quanto previsto dal TTIP dalle strategie necessarie a far fronte ai cambiamenti climatici e alla diffusione delle malattie non trasmissibili, temi da affrontare con urgenza a livello globale. Segnaliamo inoltre l'editoriale di Monica Di Sisto, portavoce Campagna Stop TTIP Italia, e una pagina con diversi collegamenti per approfondire il tema. Questi sono i testi che E&P offre alla comunità scientifica italiana come contributo perché si apra un dibattito sul possibile impatto del TTIP sulle politiche di salute pubblica (leggi il comunicato stampa).


Documento conclusivo del congresso AIE di Primavera 2016 - L’Italia deve dotarsi di un sistema di sorveglianza della salute delle popolazioni colpite da catastrofi

Il Convegno «Epidemiologia, sorveglianza e ricerca in occasione di eventi catastrofici. L’Aquila: la sorveglianza a lungo termine dopo il terremoto», che si è tenuto a L’Aquila il 14 e 15 aprile 2016, ha rimarcato la necessità che le istituzioni sanitarie e della ricerca scientifica italiane si trovino in ogni momento preparate a intervenire con le proprie specifiche competenze, non solo per l’emergenza di un disastro, ma anche per la sorveglianza del post-emergenza. Il documento emerso dal convegno chiede lo sviluppo in Italia di un sistema di pronta reazione da mettere in atto in occasione di eventi catastrofici. L'appello propone un sistema a rete, con un ruolo di regia dell'ISS e un Osservatorio per cui si candida la regione Abruzzo (leggi il documento).

l'aquila terremoto


Convegno AIE di Primavera - L'Aquila 14-15 aprile 2016

conv AIE orimaveraProssimamente saranno disponibili i video del Convegno AIE di Primavera 2016 «Epidemiologia, sorveglianza e ricerca in occasioni di eventi catastrofici. L'Aquila: la sorveglianza a lungo termine dopo il terremoto» e del workshop«L'uso dei dati correnti per la sorveglianza sanitaria».


L'Aquila: sorveglianza e ricerca dopo il terremoto del 2009supplemento E&P L'AQUILA

Epidemiologia&Prevenzione, insieme ad AIE, Università degli Studi e Comune dell'Aquila, ha realizzato un supplemento dedicato agli studi sugli effetti di medio-lungo periodo del terremoto dell’Aquila del 2009.
Cosa sappiamo sulla salute degli aquilani a 7 anni di distanza dal sisma? Come esce l'epidemiologia italiana dal confronto con studi e ricerche prodotti all'estero in situazioni analoghe? Cosa può imparare la sanità pubblica da questa esperienza? Leggendo, si scoprirà  che molto è stato fatto, e bene, ma si può andare oltre. Il volume fornisce stimoli di discussione su come operare per la sorveglianza, la difesa e la promozione della salute in caso di catastrofi. Verrà presentato il 14 aprile alle ore 18.00 a L'Aquila nel corso del Convegno AIE di Primavera.


Quale sorveglianza sanitaria per gli ex-esposti all'amianto nel 2016?

E&P201540(1)suppl1La sorveglianza sanitaria degli ex-esposti all'amianto deve essere di qualità, basata sulle  conoscenze scientifiche più aggiornate, etica e garantita a tutte le persone che ne hanno diritto. Per questo la Fondazione Vittime dell'Amianto Bepi Ferro ha organizzato un convegno dedicato ai temi della Identificazione dei lavoratori con precedente esposizione ad amianto, diagnosi precoce dei tumori polmonari e sorveglianza sanitaria i cui Atti sono ora raccolti nel primo Supplemento di Epidemiologia &Prevenzione del 2016. La questione della sorveglianza viene affrontata a tutto tondo: non solo mesoteliomi, ma anche tumori polmonari e abitudine al fumo; non solo esposizioni occupazionali, ma anche ambientali; ci si confronta con le proposte che scaturiscono dal dibattito internazionale (Documento di Helsinki) e si fa il punto sulle politiche italiane di sostegno alle vittime e sulla produzione scientifica condotta nel nostro Paese su questi temi.

Come si spiega il surplus di decessi del 2015

eccesso mortalità-BIANIMai visti tanti decessi dalla II guerra mondiale. L’allarme lanciato dalle pagine dell’Avvenire a commento dei dati di mortalità rilasciati dall’Istat ha sollevato parecchi quesiti. Perché nel 2015 tanti morti? Colpa della crisi economica? Dei tagli alla sanità? Dell’influenza? Dell’inquinamento atmosferico? Del clima? Epidemiologia&Prevenzione contribuisce al dibattito fornendo in advance i dati presentati da Michelozzi et al. Sull’incremento della mortalità in Italia nel 2015: analisi della mortalità stagionale nelle 32 città del Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera affiancati da una nota di Cislaghi et al. che concorre ad analizzare il puzzle di cause che hanno prodotto questo fenomeno Una strage o solo un dato statistico? Il surplus di decessi nel 2015. I lettori sono invitati a lasciare commenti.


Anche l’aria inquinata contribuisce all'eccesso di decessi e ricoveri

Veduta panoramica aerea del centro di RomaNel mese di dicembre 2015 a Roma si è registrato un innalzamento costante delle concentrazioni di PM10. In 31 giorni (solo 3 entro i limiti di legge) si sono verificati 26 decessi, 20 ricoveri e 30 accessi al Pronto Soccorso in più dovuti all'inquinamento atmosferico. I dati sono presentati nello studio condotto da M. Renzi et al, del Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, che qui pubblichiamo in advance Inquinamento atmosferico ed effetti sulla salute a Roma nel mese di dicembre 2015.


change.orgE&P vi invita a firmare la petizione

Salviamo la Ricerca Italiana


DDL “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”

Appello dell'AIE al Senato della Repubblica Italiana

Le società scientifiche non possono essere lasciate sole nell'elaborazione delle linee guida di pratica medica

Il disegno di legge “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”, approvato alla Camera il 28 gennaio 2016, assegna alle Linee guida un ruolo essenziale, ma il testo contiene anche una norma pericolosa. Assegna infatti esclusivamente alle società scientifiche il compito di elaborarle. L'Associazione italiana di epidemiologia ritiene che le Associazioni non debbano essere lasciate sole a svolgere questo compito, per questo lancia un appello per modificare la norma. Leggi l'Appello dell'AIE al Senato della Repubblica.

Attualità di E&P

Oncogenesi: le teorie e i fatti

Nel commento pubblicato sullo scorso numero di Epidemiologia & Prevenzione, Enrico Oddone e colleghi affermano l’esistenza di varie teorie sulla genesi dei tumori, preferendo la Tissue Organisation Field Theory (TOFT) di Carlos Sonnenschein e...

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La sfida dei grandi database per la valutazione comparativa di impatto… adelante, con juicio

Il lavoro di Antonio Russo pubblicato in questo numero di E&P1 dedicato alla Valutazione dell’efficacia della vaccinazione antinfluenzale in una popolazione 2014-2015 è una testimonianza delle possibilità di analisi offerte dai grandi dataset di...

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Mammografia di screening: efficacia, effetti avversi e comunicazione

L’aggiornamento dello IARC Handbook for Cancer Prevention: Breast Cancer Screening del 2002, che ha avuto una notevole influenza nella sanità pubblica internazionale, sarà pubblicato come volume nel corso del prossimo anno. La sintesi dei...

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Articoli Scientifici

Mortalità per mesotelioma pleurico in Italia: ricostruzione della serie storica (1970-2009) e confronto con l’incidenza (2003-2008)

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Pierpaolo Ferrante, Marina Mastrantonio, Raffaella Uccelli, Marisa Corfiati, Alessandro Marinaccio

INTRODUZIONE: in relazione al grande utilizzo di amianto in numerosi ambiti industriali e alla lunga latenza, in molti Paesi (compresa l’Italia) è oggi in corso un’epidemia di malattie correlate all’amianto.OBIETTIVI: lo studio ricostruisce la serie storica (1970-2009) dei decessi per mesotelioma...

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Rassegna degli studi epidemiologici su fattori di rischio individuali e ambientali nell’eziologia dei difetti cardiaci congeniti

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Silvia Baldacci, Francesca Gorini, Fabrizio Minichilli, Anna Pierini, Michele Santoro, Fabrizio Bianchi

INTRODUZIONE: tra le malformazioni congenite, i difetti cardiaci congeniti (congenital heart defects, CHD) costituiscono la causa principale di mortalità neonatale e di mortalità e morbilità infantile, assumendo una posizione di primario interesse per la sanità pubblica. Numerosi studi...

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Screening facile per tutti

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Mauro Palazzi, Mirna Severi, Claudia Imolesi, Patrizia Vitali, Massimo Farneti, Alessia Bianchini, Tiziana Cristallo

OBIETTIVI: aumentare la partecipazione delle donne immigrate ai programmi di screening per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina.DISEGNO: studio di intervento pre-post per valutare l’efficacia del richiamo telefonico alle donne immigrate.SETTING E PARTECIPANTI: 6.133 donne immigrate a...

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La salute riproduttiva nelle aree a elevato rischio di crisi ambientale della Sicilia nel periodo 2007-2013

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Achille Cernigliaro, Elisa Tavormina, Gabriella Dardanoni, Salvatore Scondotto

INTRODUZIONE: le aree di Augusta-Priolo (SR), di Gela (CL) e di Milazzo (ME) sono state dichiarate «siti di interesse nazionale per le bonifiche» (SIN) per la presenza di poli industriali con evidenti impatti sulla salute.OBIETTIVI: delineare il profilo di salute riproduttiva attraverso l’analisi...

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Audit e feedback e interventi di continuous quality improvement per il miglioramento della qualità delle cure nella gestione del diabete di tipo 2: una revisione sistematica della letteratura scientifica

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Simona Vecchi, Nera Agabiti, Susanna Mitrova, Laura Cacciani, Laura Amato, Marina Davoli, Anna Maria Bargagli

OBIETTIVI: sintetizzare le prove disponibili sull’efficacia degli interventi di audit e feedback e continuous quality improvement (CQI) per il miglioramento della qualità delle cure nella gestione del paziente con diabete mellito di tipo 2.METODI: è stata condotta una ricerca sulle principali...

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L’accuratezza delle cause di morte e la stima dei trend: il caso della cervice uterina

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Pamela Mancuso, Claudio Sacchettini, Massimo Vicentini, Stefania Caroli, Paolo Giorgi Rossi

INTRODUZIONE: la riduzione di mortalità per cancro della cervice è l’obiettivo ultimo dei programmi di screening. La codifica delle cause di morte per questa sede è migliorata negli anni, ma risulta essere ancora inaccurata, rendendo difficile una valutazione corretta dei trend temporali.OBIETTIVI...

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Screening cervicovaginale con test HPV-DNA primario nella ASL 2 savonese: uno studio di popolazione

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Elisabetta Depetrini, Luigina Bonelli, Silvia Ardoino, Maria Cristina Cirucca, Renzo Contin, Damiana De Leonardis, Veronica Errigo, Andrea Lugani, Alessandra Franco, Alessandro Pastorino, Giuliano Carrozzi, Ezio Venturino

OBIETTIVI: descrivere la performance e l’impatto sulla copertura della popolazione di un programma di screening organizzato che impiega il test per il Papillomavirus (HPV-DNA) primario in un’area in cui non è mai stato attivato un programma di screening organizzato con Pap test.DISEGNO: studio di...

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Test HPV primario nello screening per il cervicocarcinoma: valutazione della riproducibilità e indagine sull’esito citologico dei campioni borderline al test Hybrid Capture 2

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Elena Burroni, Cristina Sani, Simonetta Bisanzi, Cristina Ocello

OBIETTIVI: valutare la riproducibilità del test High Risk-Hybrid Capture 2 (HR-HC2, Qiagen) all’interno del percorso di screening con test HPV primario, per valori molto vicini al cut-off (borderline), ovvero con 0,80 ≤ RLU/CO ≤ 0,99 (RLU/CO: relative light units/cut-off), e al contempo valutare l’...

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EpiCHANGE/La rappresentatività spaziale delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Firenze secondo ARPAT e LaMMA. Considerazioni critiche

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Daniele Grechi

A marzo 2015, ARPA Toscana e il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale (LaMMA) hanno pubblicato il Rapporto Rappresentatività spaziale delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria toscana, nel quale si giustifica la dismissione delle stazioni di monitoraggio presenti nella...

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Equazioni di stima generalizzate (GEE) per trattare dati mancanti e variabili dipendenti dal tempo in studi longitudinali: un’applicazione per valutare l’evoluzione della qualità di vita correlata alla salute (HRQL) in pazienti affetti da coronaropatie

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Marìa Duenas, Alejandro Salazar, Begona Ojeda, Roque Arana, Inmaculada Failde

OBIETTIVI: analizzare l’evoluzione della qualità di vita correlata alla salute (HRQL) in pazienti coronarici (PC) e individuare fattori predittivi che influenzano questa evoluzione in presenza di dati mancanti e variabili dipendenti dal tempo. DISEGNO: studio prospettico con misure ripetute....

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Editoriali

GISCi: più spazio e visibilità ai giovani ricercatori

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Francesca Maria Carozzi, Paolo Giorgi Rossi, Marzia Matucci, Anna Iossa, Annarosa Del Mistro, Giovanni Maina, Ezio Venturino, Gian Luigi Taddei, Maria Donata Giaimo

In questo numero Epidemiologia&Prevenzione pubblica tre articoli redatti da giovani ricercatori aderenti al Gruppo italiano per lo screening del cervicocarcinoma (GISCi). In occasione dell’ultimo Convegno nazionale (Finalborgo, maggio 2015) era stato indetto un concorso tra gli abstract pervenuti: agli autori selezionati, che erano...

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Promozione della salute nei contesti urbani: l’approccio urban health

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Rainer Fehr, Stefano Capolongo

  In a very brief definition, urban health denotes the application of the public health concept and methods to urban processes and situations. The urban health approach looks at urban populations, systems, and environment through what has been called the “health prism” or “health lens”. In other words, it focuses on health...

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Epidemiologia della globalizzazione

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Paolo Vineis

Molti intuiscono che la ventata di globalizzazione portata dagli sviluppi dell’economia e della finanza può avere (e probabilmente ha) un potente impatto su molti aspetti della nostra vita quotidiana e in particolare sulla salute.

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Valutare il TTIP al di là degli aspetti commerciali: un’operazione necessaria a tutela della democrazia e della salute

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Monica Di Sisto

Riflettere sui possibili impatti del TTIP (Trattato transatlantico per la liberalizzazione degli scambi e degli investimenti tra Europa e Stati uniti) sulla salute pubblica da un punto di vista epidemiologico, come fanno gli autori dell’articolo pubblicato in questo numero di E&P è utile non soltanto a livello scientifico, ma...

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Tumori rari: ora i dati ci sono, la politica non ha più scuse

Epidemiol Prev 2016; 40 (1)
Andrea Micheli

In Europa l’inizio del secolo ha visto accrescersi l’interesse medico per le malattie rare. Sono gli straordinari avanzamenti di genetica molecolare, le innovazioni in laboratorio e la sempre più sofisticata diagnostica per immagini a favorire l’individuazione di differenze all’interno di ampi insiemi patologici. E più la scienza medica...

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Una strage o solo un dato statistico? Il surplus di decessi nel 2015

Epidemiol Prev 2016; 40 (1)
Cesare Cislaghi, Giuseppe Costa, Aldo Rosano

Quando l’11 dicembre 2015 il quotidiano Avvenire ha pubblicato l’articolo del demografo Blangiardo dal titolo «Attenti ai morti», molti di noi, usi all’analisi dei dati di mortalità, sono rimasti basiti. Abbiamo subito pensato che ci si trovasse davanti a un errore di registrazione: 45.000 morti in più in soli otto mesi non si erano mai...

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Alimentazione e salute nell'era della globalizzazione

Epidemiol Prev 2015; 39 (5-6)
Fabrizio Faggiano, Roberta Pirastu, Elias Allara, Manuele Falcone, Gianluigi Ferrante, Barbara Pacelli, Patrizia Schifano, Carlo Senore, Maria Serinelli

Il 2015 è l’anno dell’EXPO di Milano, che è definito come «il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione». Nel suo sito ufficiale, l’evento viene presentato in modo molto esplicito: «una vetrina mondiale in cui i Paesi mostrano il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza...

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Alimentazione e salute: la ricetta dell'epidemiologia italiana

Epidemiol Prev 2015; 39 (5-6)
Salvatore Panico

Scorrendo i temi che l’Associazione italiana di epidemiologia ha affrontato durante le riunioni annuali nel corso dei suoi quasi quaranta anni di storia, la relazione tra alimentazione e salute ha rappresentato il tema principale solo nella riunione del settembre 2002 a Napoli, che aveva come titolo generale Stile di vita e frequenza...

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Vaccinazione HPV nei maschi: un’occasione persa per tecnici e decisori

Epidemiol Prev 2015; 39 (4)
Paolo Giorgi Rossi, Cristina Giambi

A inizio 2015 erano 5 le regioni italiane che hanno aggiornato i calendari vaccinali estendendo l’offerta della vaccinazione contro il Papillomavirus (HPV) ai maschi. In un intervento apparso su Epidemiologia&Prevenzione lo scorso anno, diverse società scientifiche italiane raccomandavano la vaccinazione contro l’HPV nei maschi.

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I vaccini sono farmaci

Epidemiol Prev 2015; 39 (3)
Giuseppe Traversa, Roberto Raschetti

Le discussioni che si verificano intorno alle vaccinazioni e alle politiche vaccinali dipendono almeno in parte dalla difficoltà di comunicare in modo adeguato le informazioni disponibili. La difficoltà riguarda tre aspetti: l’entità dei benefici attesi, i possibili rischi per coloro che si vaccinano e il livello di incertezza sui dati...

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Interventi

La spesa per la prevenzione in Italia (2006-2013): analisi descrittiva, trend regionali e confronti internazionali

Carlo Signorelli, Anna Odone, Daniela Bianco, Natalia Di Vivo, Francesco Bevere

Il dato dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) del 2012, che indicava l’Italia come il Paese con la più bassa spesa in prevenzione sanitaria, ha dato lo spunto per...

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Enrico Modigliani e l’Opera di assistenza materna: i fattori di rischio della maternità illegittima nei primi anni del Novecento

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Valeria Fano

Enrico Modigliani (1877-1931), pediatra romano dei primi del Novecento, fu precursore della moderna visione della salute materno-infantile. Convinto dell’importanza di una rete di assistenza...

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Incertezza delle stime degli effetti sanitari a breve termine dell’inquinamento atmosferico in città di medio-piccole dimensioni

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Simone Giannini, Stefano Zauli Sajani, Gianfranco De Girolamo, Carlo Alberto Goldoni, Paolo Lauriola

Negli studi metanalitici sugli effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico, la ricerca di una maggiore potenza statistica ha portato negli anni all’inclusione nelle analisi di un numero...

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Quanto è pedonale la città? Applicazione dell’indice di idoneità territoriale al cammino (T-WSI) alla città di Rieti

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Daniela D'Alessandro, Letizia Appolloni, Lorenzo Capasso

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È stato...

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Valutare l’impatto della qualità urbana sulla salute pubblica: un approccio multimetodologico

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Alessandra Oppio, Marta Bottero, Giulio Giordano, Andrea Arcidiacono

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A partire dal crescente...

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La prevenzione della sedentarietà nel Piano regionale della prevenzione lombardo 2015-2018: una strategia intersettoriale per lo sviluppo di programmi evidence-based

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Liliana Coppola, Ennio Ripamonti, Danilo Cereda, Giusi Gelmi, Lucia Pirrone, Andrea Rebecchi

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Il coinvolgimento di settori non...

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Pianificazione urbana per città sane: sistemi di valutazione multicriteriale, elaborati in Italia e Francia, per includere gli aspetti sanitari nei piani e progetti urbani

Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4)
Stefano Capolongo, Nina Lemaire, Alessandra Oppio, Maddalena Buffoli, Anne Roue Le Gall

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Negli ultimi anni si è diffusa...

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Valutazione di impatto sulla salute: occasione per processi decisionali partecipati o strumento di persuasione per scelte già prese?

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Giancarlo Sturloni

La valutazione di impatto sulla salute (VIS) è stata già sperimentata in decine di nazioni, e anche in Italia la riflessione è ormai sufficientemente matura per tentare un primo bilancio della sua...

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Definizione e diffusione di un regolamento per l’edilizia bio-ecosostenibile nei Comuni della ASL 11 di Empoli: punti di forza e criticità

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Maria Grazia Petronio, Francesca Battisti

L’ambiente costruito costituisce uno dei determinanti sociali di salute più rilevanti, ma con l’avvento dell’autocertificazione i servizi di igiene hanno perso la competenza sulla verifica dei...

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Rivista scientifica pubblica un secondo errata corrige su informazioni false disseminate da ricercatori finanziati dall’industria dell’amianto

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Kathleen Ruff, Dario Mirabelli, Corrado Magnani

In un articolo pubblicato su Epidemiology, Biostatistics and Public Health, Ilgren e coautori hanno sostenuto che i casi di mesotelioma tra i lavoratori della miniera di...

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Strumenti e metodi

Validazione di un algoritmo per l’identificazione di casi con malformazioni congenite nelle schede di dimissione ospedaliera

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Gianni Astolfi, Paolo Ricci, Elisa Calzolari, Amanda Neville, Vanda Pironi, Michele Santoro, Fabrizio Bianchi

OBIETTIVI: valutare e validare l’uso di un algoritmo finalizzato a identificare, tramite le schede di dimissione ospedaliera (SDO), casi con malformazioni congenite (MC) alla nascita e/o segnalati in...

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Inverse probability weighting (IPW) e selezione al baseline in studi di coorte di natura eziologica

Epidemiol Prev 2015; 39 (1)
Lorenzo Richiardi, Costanza Pizzi

L’esempio di correzione del bias di selezione tramite Inverse probability weighting (IPW) descritto nell’articolo di Silvia Narduzzi e coll. recentemente pubblicato da E&P1 è di notevole...

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L’uso dell’Inverse probability weighting (IPW) nella valutazione e “correzione” del selection bias

Epidemiol Prev 2014; 38 (5)
Silvia Narduzzi, Martina Nicole Golini, Daniela Porta, Massimo Stafoggia, Francesco Forastiere

INTRODUZIONE: l’Inverse probability weighting (IPW) è una delle tecniche utilizzate per la correzione del selection bias e della missingness, fenomeni causati da una selezione non casuale delle...

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Indicazioni metodologiche per la valorizzazione economica della perdita di produttività e dell’informal care nella stima dei costi di malattia

Epidemiol Prev 2009; 33 (6)
Maria Michela Gianino, Michele Petrinco, Alberto Ferrando, Mario Galzerano, Dario Gregori, Eva Pagano

La stima dei costi di una patologia, dal punto di vista della società, include i costi derivanti dalla perdita di produzione dovuta all’assenza dal lavoro del soggetto malato e i costi dell’...

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Per standardizzare i dati senza fatica e in modo standard

Epidemiol Prev 2009; 33 (4-5)
Cesare Cislaghi

La standardizzazione dei tassi o di altri indici è ormai un’operazione comune che non comporta reali difficoltà di calcolo con qualsiasi alternativa metodologica si voglia realizzare.1 Esistono...

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Modelli matematici della trasmissione delle infezioni

Epidemiol Prev 2010; 34 (1-2)
Iacopo Baussano, Selene Bianco, Fulvio Lazzarato

Lo studio della distribuzione, dei determinanti e della trasmissionedelle malattie infettive si basa in gran parte sullo sviluppodi modelli matematici di natura ecologica che consentonodi catturare...

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