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COVID-19: la mortalità giornaliera nelle città italiane in tempo reale

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SINTESI DELL'ATTIVITA’ DEL SISTEMA DI SORVEGLIANZA DELLA MORTALITA’ GIORNALIERA  PER IL MONITORAGGIO DELL'IMPATTO DELL'EPIDEMIA DI COVID-19. Rapporto  1 Febbraio – 21 Marzo 2020 E IPOTESI DI LAVORO

Il sistema di sorveglianza giornaliera della mortalità (SiSMG) consente di monitorare l’andamento temporale dell'epidemia e di stimare l’incremento di mortalità associato alla diffusione del virus COVID-19; è stato attivato in 33 città italiane per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore e oggi permette di monitorare efficacemente gli eccessi di mortalità da COVID-19. 

La stima dell’eccesso di mortalità è calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della mortalità attesa, utilizzando come dato di riferimento la serie storica dei 5 anni precedenti. I dati di mortalità vengono analizzati tutte le classi di età e per la popolazione anziana (65-74, 75-84, 85). (Leggi tutto).

ATTENZIONE! da mercoledì potrete trovare il Rapporto SiSMG, insieme a molte delle documentazioni prodotte dai ricercatori impegnati nella lotta contro il Sars-CoV-2 nel nuovo REPOSITORY DI E&P, una finestra aperta sull'epidemiologia al lavoro; qui potrete leggere e depositare  il materiale scientifico che è bene condividere pubblicamente senza attendere i tempi lunghi della letteratura. Un servizio che Epidemiologia&Prevenzione offre nel momento dell'emergenza: documenti, protocolli, analisi, traduzioni, dati preliminari, tutto in formato OPEN, gratuito e rispettoso della proprietà intellettuale degli autori.

,Città del nord Italia. Mortalità media giornaliera totale per settimana.Città del centro-sud Italia. Mortalità media giornaliera totale per settimana.


Webinar: Comunicare ai tempi del Coronavirus

Informiamo i lettori di EP che martedì 31 marzo dalle ore 14.00 alle 15.30 si svolgerà il secondo webinar organizzato da AIE ed Epidemiologia e Prevenzione in sostituzione del Convegno di Primavera. Il tema è la comunicazione ai tempi del Coronavirus. SUGGERIAMO DI ISCRIVERVI SUBITO PERCHE' è possibile farlo solo entro lunedì alle ore 12. Vi chiediamo anche di ESSERE PUNTUALI alle ore 14.00. Per iscrivervi cliccate qui.

Programma

Maria Chiara Tallacchini
Facoltà di economia e giurisprudenza, Università Cattolica S.C. Piacenza
“Preparedness” e diritto collaborativo alla salute

Bruna De Marchi
Centre for the Study of the Sciences and the Humanities, University of Bergen (Norway)
Immersi nell'incertezza e nel caos della comunicazione.
Un'occasione per riflettere

Nico Pitrelli
SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste e Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico
Partecipazione e comunicazione dell'incertezza ai tempi del Coronavirus

Luca Carra
ScienzainRete, Zadig, Milano
Comunicare i dati al tempo della pandemia (e dopo)

Liliana Cori
Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Sezione di Epidemiologia. Coordina attività di comunicazione.
Il contributo dell'alfabetizzazione sanitaria (Health Literacy) per superare la fase di emergenza

Attenzione: poiché alcune tematiche sono nuove, e gli ambiti disciplinari ­(e i relativi linguaggi) non sono quelli con cui siamo soliti confrontarci, elenchiamo di seguito alcuni suggerimenti di lettura per chi volesse prepararsi (leggi tutto)


Epidemiologia e COVID-19 in Italia

Francesco Forastiere e Andrea Micheli, direttori di Epidemiologia&Prevenzione, Stefania Salmaso, ex direttrice del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, e Paolo Vineis, epidemiologo dell'Imperial College di Londra, propongono alcune riflessioni per affrontare in modo più collaborativo e tempestivo la grave emergenza determinata dalla diffusione esplosiva del SARS-Cov-2 nel nostro Paese.
Accesso ai dati, uso dei sistemi informativi, contact tracing, indagine dei cluster, attenzione ai gruppi a rischio, comunicazione e consapevolezza, riconoscimento del ruolo di coordinamento del SSN e recupero dell'expertise maturata dagli epidemiologi italiani in situazioni precedenti: ecco il molto da fare.

Consentire e coordinare l’accesso ai dati per un’ampia collaborazione nelle valutazioni cliniche ed epidemiologiche

La gestione della risposta a COVID-19, affidata principalmente alla Protezione Civile, come segno di emergenza nazionale, si è basata sui dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) mediante una sorveglianza epidemiologica e virologica ad hoc su tutto il territorio nazionale. Vi sono diversi elementi, tuttavia, che sollecitano la richiesta di attivazione delle competenze epidemiologiche italiane ora disperse, anche per favorire ulteriori sostegni e aiuti a chi è direttamente coinvolto nella gestione dell’emergenza. Le considerazioni che seguono, mirate a sostenere la più estesa collaborazione, sono dettate dagli stimoli di John Ioannidis,1 dal rapporto dell’Imperial College2 e dalla consapevolezza che gran parte delle infezioni si presentano in modo asintomatico.3 Pare importante recuperare l’esperienza maturata dall’epidemiologia italiana con situazioni di questo genere, si pensi ad esempio alla diffusione del virus HIV da un bacino di infetti non identificati e segnalato solo dalla crescente incidenza di casi di AIDS conclamati. Tuttavia, SARS-Cov2 ha una diffusione esplosiva e richiede risposte ancora più tempestive.

  1. I dati sulla frequenza dei contagiati, sul ricorso ai servizi sanitari, sulle terapie intensive sono messi a disposizione delle autorità nazionali e vengono usati per il monitoraggio della epidemia e la valutazione delle necessità assistenziali. In realtà, essi rappresentano una parte del fenomeno perché l’attuale circolazione del virus non è nota e quindi gli stessi interventi di prevenzione primaria sono limitati. Dai dati individuali raccolti è possibile stimare indirettamente il numero di persone infette e contagiose nella popolazione, e disporre di elementi essenziali alla programmazione di interventi di contrasto. Gli epidemiologi italiani l’hanno già fatto per HIV e possono riscostruire il profilo di circolazione dell’infezione. Occorre però una rapida modifica nelle modalità di acquisizione, trasmissione ed elaborazione dei dati. Nei tempi della rivoluzione digitale dobbiamo moltiplicare la capacità di gestione e diffusione dei dati.
  2. I sistemi informativi sanitari correnti (Schede di Dimissione Ospedaliera, pronto soccorso, farmaceutica, mortalità) devono essere interrogati fin da subito per valutare la salute della popolazione nello stato di emergenza. È opportuno disporre di informazioni rapide sul ricorso alle cure della popolazione generale, fin dall’inizio della epidemia, e sulla evoluzione dello stato di salute. Cruciale è la disponibilità di dati sulla mortalità giornaliera che provengono dai comuni, specie nelle aree più colpite. Questo è un compito immediato per i servizi di epidemiologia regionali, con una regia nazionale. Abbiamo l’esperienza consolidata del sistema di sorveglianza delle ondate di calore che funziona e può essere preso come esempio (continua a leggere)

"Preparedness" e coinvolgimento dei cittadini ai tempi dell’emergenza. Per un diritto collaborativo alla salute Mariachira Tallacchini

Mariachiara Tallacchini, filosofa del diritto, si occupa di rapporti tra scienza, diritto e democrazia, e ha scritto estesamente sul principio di precauzione e sugli approcci normativi ai rischi di zoonosi, in particolare per quanto riguarda xenotrapianto e terapie avanzate. A lei abbiamo chiesto come si risponde a una emergenza epidemica come quella in atto nel nostro paese armonizzando i diritti individuali e della comunità. Anticipiamo qui il testo dell'editoriale che verrà pubblicato prossimamente sulle pagine di Epidemiologia e Prevenzione.

Chiudere il libro delle malattie infettive?

«It is the time to close the book of infectious diseases». L’infelice affermazione, che si ritiene risalente al 1967 e che a lungo è stata impropriamente attribuita al Surgeon General statunitense William H. Stewart,1 celebrava i successi di antibiotici e vaccini, che avevano spazzato via le malattie infettive. Pur essendo oggi priva di paternità, la frase rifletteva comunque un diffuso sentire, che non avrebbe tardato a rivelarsi incauto. All’inizio degli anni Ottanta si apriva il capitolo dell’infezione da HIV, che nel 2000 Science avrebbe non solo collegato a diversi possibili fattori scatenanti nel centro Africa, ma anche retrodatato alla metà del Novecento.2 E la serie sarebbe continuata con SARS, H1N1, H5N1, Ebola, Mers e altre. (continua a leggere)


COVID-19. COSA DICE L'EPIDEMIOLOGIA (28 febbraio 2020)

A una settimana dall’annuncio della presenza in Italia di SARS-CoV-2, il nuovo coronavirus che causa la COVID-19, abbiamo chiesto a PierLuigi Lopalco, professore di Igiene dell’Universitá di Pisa, di fare il punto sulle conoscenze messe a disposizione dall’epidemiologia a chi deve prendere decisioni di sanità pubblica. Anticipiamo qui il testo dell’editoriale che uscirà sul prossimo numero di Epidemiologia e Prevenzione.

PL-Lopalco

COVID-19 Cosa dice l’epidemiologia. La risposta all’emergenza determinata dalla diffusione dei casi di COVID-19 deve essere il più possibile basata su evidenze scientifiche. L’incertezza in alcune misure, fin dall’inizio della crisi, è legata purtroppo al fatto che le evidenze disponibili sono limitate, trattandosi di un virus che ancora conosciamo poco. Dire che abbiamo poche evidenze non vuol dire comunque che le evidenze disponibili non possano indirizzare le scelte di politica sanitaria. (leggi tutto)



Sul coronavirus leggi anche il nuovo post nel Blog di Cesare Cislaghi
Segnaliamo ai lettori di E&P gli articoli sul coronavirus pubblicati su sito di


Coronavirus: alcuni strumenti per saperne di più

Coronavirus

Per combattere il nuovo coronavirus la parola d’ordine di molti ricercatori, editori scientifici e charities è stata

condivisione

Tutti i risultati e i dati preliminari rilevanti per la ricerca sul virus sono stati messi a disposizione di tutti. Qui le raccolte degli articoli scientifici resi disponibili, la mappa interattiva dei casi aggiornata in tempo reale e la segnalazione di articoli di stampa, anche non specialistica, particolarmente utili. (leggi tutto).

RIAS logoA Milano due appuntamenti RIAS

20 febbraio 2020. CONVEGNO
La rete italiana ambiente salute:
le sinergie fra SSN e SNPA per la prevenzione primaria
Una tappa nel percorso di ricerca di forme di integrazione degli organismi deputati alla tutela della salute e alla protezione dell'ambiente.
Tutte le informazioni qui.
 

21 febbraio 2020.
WORKSHOP THE EXPOSOME
between epidemiology, toxicology and biomonitoring: ongoing initiatives in Europe and Italy and opportunities for disease prevention.

Tutte le informazioni qui.


Anche E&P ha aderito allo sciopero per il clima del 27 settembre 2019

EP Sciopero per il clima 15 marzo 2019EP Sciopero per il clima 15 marzo 2019


E&P ricorda Barbara Pacelli

Barbara Pacelli ci ha lasciato improvvisamente il 9 settembre. Barbara era un membro della Direzione Associata di E&P e curava per la rivista gli aspetti epidemiologi legati alle diseguaglianze di salute. Ha scritto numerosi contributi per E&P e aveva partecipato all’osservazione epidemiologica degli effetti dei terremoti, in particolare quello dell’Aquila. Era stata membro della segreteria della Associazione italiana di epidemiologia e aveva portato in quella sede, così come poi nella rivista, il suo attivismo, la sua dedizione, il suo entusiasmo. Tutti coloro che l’hanno conosciuta hanno potuto apprezzarne la capacità scientifica, la determinazione e la creatività. L’epidemiologia italiana perde una persona competente, appassionata e con una grande energia. E&P la ricorda con affetto.


Nuova piattaforma per sottomettere contributi alla rivista

ATTENZIONE!!!

In data 1° settembre 2019 E&P ha aggiornato il sistema di sottomissione dei contributi alla rivista. Il link alla vecchia piattaforma rimarrà attivo SOLO per chi deve concludere l’iter di sottomissione iniziato prima del 1° settembre 2019.

Il nuovo link per accedere al sistema di sottomissione è il seguente: www.ojs3.epiprev.it

Clicca qui per consultare le istruzioni per l'uso della nuova piattaforma.


Quinto Rapporto SENTIERI in versione integrale

Quinto Rapporto SENTIERIE' DISPONIBILE IL TESTO INTEGRALE
DEL QUINTO RAPPORTO SENTIERI

SENTIERI - Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Quinto Rapporto

Leggi la sintesi dello studio a cura degli autori.
Leggi la nota su malformazioni congenite a Taranto. Ulteriori informazioni sui tumori infantili nei siti contaminati è disponibile qui. Gli studi SENTIERI precedenti (I-IV) sono disponibili nell'Archivio supplementi oppure georeferenziati nel sito EpiAmbNet alla voce ''Studi multicentrici''.

Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione

Atalante disuguaglianzeAllegato al n. 1/2019 di Epidemiologia&Prevenzione troverete l'Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione, a cura di Alessio Petrelli (INMP) e Luisa Frova (Istat).

Lo studio ha messo in evidenza importanti differenze geografiche nella mortalità, indipendenti da età e livello socioeconomico, con un impatto più significativo nelle regioni più povere del Sud, rivelando un inedito vantaggio di salute delle regioni adriatiche. Un livello di istruzione inferiore spiega una quota rilevante dei rischi di mortalità, sia pure con effetti differenti per area geografica e causa di morte. In Italia, quindi, le disuguaglianze di mortalità sono ancora esistenti: rappresentano un mancato guadagno di salute possibile nel nostro Paese e suggeriscono spunti per una valutazione delle priorità e la definizione di target di salute. A 40 anni dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale, c’è ancora spazio per guadagnare equità nella salute. Leggi la rassegna stampa

Quarant'anni di salute a Torino

VolumeTorinoIl 17 marzo, a Torino, è stato presentato il volume «Quaran'anni di salute a Torino. Spunti per leggere i bisogni e i risultati delle politiche». Lo studio, realizzato dalla Rete di Epidemiologia del Piemonte e dal Centro regionale di documentazione per la promozione della salute-DORS, è uno strumento prezioso da oggi a disposizione di operatori e istituzioni, pubblica amministrazione e nuovi soggetti del welfare.
Il volume, edito da Inferenze, è disponibile su questo sito in versione free-full-text .


Articoli Scientifici

Valutazione dell’impatto relativo all’implementazione di un percorso multidisciplinare di presa in carico della patologia nodulare tiroidea presso l’AOU “Federico II” di Napoli: studio quasi sperimentale a serie temporale interrotta semplice

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Fabiana Rubba, Rossella Alfano, Rosanna Egidio, Roberto Martello, Claudio Bellevicine, Giancarlo Troncone, Antonella Guida, Maria Triassi, Raffaele Palladino

FREE FULL TEXT (pdf 1 MB)SUPPLEMENTARY MATERIAL (jpg 370 KB) OBIETTIVI: valutare l’impatto relativo all’implementazione di un percorso multidisciplinare di presa in carico della patologia nodulare tiroidea nei soggetti sottoposti a tiroidectomia presso l’Azienda ospedaliera universitaria (AOU) “...

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Gli accessi al Pronto soccorso dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine per traumatismi causati da violenza interpersonale

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Francesca Valent, Guerrina Virgili, Laura Deroma, Rodolfo Sbrojavacca

OBIETTIVI: descrivere frequenza, caratteristiche e conseguenze degli accessi ai Pronto soccorso dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine per trauma da violenza interpersonale.DISEGNO: analisi del database amministrativo del Pronto soccorso.SETTING E PARTECIPANTI: nelle due sedi di...

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Health examination survey a livello regionale: l’esempio dell’Emilia-Romagna

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Chiara Salvia, Chiara Donfrancesco, Luigi Palmieri, Cinzia Lo Noce, Diego Vanuzzo, Marco Vinceti, Annalisa Bargellini, Paola Borella, Simona Giampaoli

OBIETTIVI: valutare l’andamento temporale degli stili di vita e dei fattori di rischio cardiovascolare e la prevalenza delle condizioni a elevato rischio nella popolazione adulta residente in Emilia-Romagna, esaminata nell’ambito di due indagini trasversali condotte a 10 anni di distanza l’una dall...

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Prevalenza nell’uso di dispositivi di sicurezza su veicoli motorizzati in Italia. Uno studio osservazionale multicentrico sulle strade

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Marco Giustini, Gianni Fondi, Giuseppe Balducci, Cinzia Cedri, Sabina Cedri, Antonella Crenca, Eloise Longo, Daniela Milone, Valentino Iurato, Alessio Pitidis

OBIETTIVI: fornire una panoramica sull’uso dei dispositivi di sicurezza nei veicoli a motore in Italia negli anni 2015-2017.DISEGNO: studio osservazionale.SETTING E PARTECIPANTI: lo studio è stato condotto in 28 città del territorio nazionale con una popolazione residente di oltre 10 milioni di...

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The epidemiological surveillance of malignant mesothelioma in Italy (1993-2015): methods, findings, and research perspectives

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Alessandro Marinaccio, Marisa Corfiati, Alessandra Binazzi, Davide Di Marzio, Michela Bonafede, Marina Verardo, Enrica Migliore, Valerio Gennaro, Carolina Mensi, Gert Schallenberg, Guido Mazzoleni, Ugo Fedeli, Corrado Negro, Antonio Romanelli, Elisabetta Chellini, Iolanda Grappasonni, Cristiana Pascucci, Gabriella Madeo, Elisa Romeo, Luana Trafficante, Frencesco Carrozza, Italo Francesco Angelillo, Domenica Cavone, Gabriella Cauzillo, Federico Tallarigo, Rosario Tumino, Massimo Melis, ReNaM Working Group

BACKGROUND: as a legacy of the large asbestos consumption until the definitive ban in 1992, Italy had to tackle a real epidemic of asbestos related diseases. The Italian National Registry of Malignant Mesotheliomas (ReNaM) is a permanent surveillance system of mesothelioma incidence, with a...

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Sviluppo di un modello concettuale di riferimento per l’interpretazione degli indicatori di monitoraggio degli screening oncologici nel Piano nazionale della prevenzione

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Marco Zappa, Francesco Bevere, Mario Braga, Serena Broccoli, Mimma Cosentino, Daniela Galeone, Antonio Federici, Mariagrazia Marvulli, Stefania Vasselli, Francesco Venturelli, Mariadonata Bellentani, Paolo Giorgi Rossi

OBIETTIVI: il Piano nazionale della prevenzione (PNP) pone alle regioni obiettivi per gli screening oncologici (cervice, mammella, colon retto): invio degli inviti a tutta la popolazione a rischio e aumento dell’adesione secondo lo standard LEA (50%, 60% e 50%, rispettivamente). Inoltre, per la...

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Accesso alle cure più equo nella regione Lazio: risultati del Programma regionale di valutazione degli esiti (PReValE) 2012-2017

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Martina Ventura, Francesca Mataloni, Paola Colais, Marina Davoli, Danilo Fusco

OBIETTIVI: valutare le variazioni (2012-2017) nell’equità del Servizio sanitario regionale del Lazio sia in termini di disuguaglianze per titolo di studio nell’accesso alle cure sia in termini di variabilità delle performance per struttura ospedaliera.DISEGNO: studio di coorte retrospettivoSETTING...

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Contrastare le disuguaglianze sociali di salute nella programmazione nazionale e regionale: evidenze empiriche dalla valutazione dei Piani regionali della prevenzione 2014-2018

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Giulia Silvestrini, Michele Marra, Marta Alesina, Gyongyi Korosi, Gianfranco Damiani, Giuseppe Costa

INTRODUZIONE: il Piano nazionale di prevenzione (PNP) 2014-2018 ha inserito l’equità tra i principi ispiratori e tra i criteri da soddisfare nella valutazione ex-ante di competenza del Ministero della salute. A sostegno delle regioni nella stesura dei Piani regionali di prevenzione (PRP), sono...

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Decessi per patologie non trasmissibili attribuibili a stili di vita in Italia e nelle regioni italiane nel 2016

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Giulia Carreras, Francesca Battisti, Leonardo Borzoni, Barbara Cortini, Alessio Lachi, Lucia Giovannetti, Valentina Minardi, Maria Masocco, Gianluigi Ferrante, Stefano Marchetti, Cristiano Piccinelli, Elisabetta Chellini, Giuseppe Gorini

OBIETTIVI: stimare il numero di decessi per malattie croniche non trasmissibili (MNT) attribuibili a fattori di rischio (FR) comportamentali (fumo di tabacco, alimentazione non salutare, inattività fisica, eccesso ponderale, uso eccessivo di alcol) nel 2016 per l’Italia e per le regioni italiane....

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L’impatto ambientale e sanitario delle emissioni dell’impianto siderurgico di Taranto e della centrale termoelettrica di Brindisi

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Ida Galise, Maria Serinelli, Angela Morabito, Tiziana Pastore, Annalisa Tanzarella, Vito Laghezza, Alessandra Nocioni, Roberto Giua, Lisa Bauleo, Vito Bruno, Carla Ancona, Andrea Ranzi, Lucia Bisceglia, Gruppo Collaborativo VDS

OBIETTIVI: stimare gli impatti ambientali e sanitari associati all’esposizione a PM2,5 originato dalle emissioni dell’ex ILVA di Taranto e della Centrale ENEL di Brindisi.DISEGNO: è stata stimata l’esposizione media della popolazione al PM2,5 utilizzando modelli di dispersione sulla base di scenari...

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Editoriali

"Preparedness" e coinvolgimento dei cittadini ai tempi dell’emergenza. Per un diritto collaborativo alla salute

Mariachiara Tallacchini

Chiudere il libro delle malattie infettive? «It is the time to close the book of infectious diseases». L’infelice affermazione, che si ritiene risalente al 1967 e che a lungo è stata impropriamente attribuita al Surgeon General statunitense William H. Stewart,1 celebrava i successi di antibiotici e vaccini, che avevano spazzato via (...

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COVID-19. Cosa dice oggi l'epidemiologia ai decisori?

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Pierluigi Lopalco

La risposta all’emergenza determinata dalla diffusione dei casi di COVID-19 deve essere il più possibile basata su evidenze scientifiche. L’incertezza in alcune misure, fin dall’inizio della crisi, è legata purtroppo al fatto che le evidenze disponibili sono limitate, trattandosi di un virus che ancora conosciamo poco. Dire che abbiamo...

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Riconoscimento e attribuzione del riscaldamento globale recente: cosa dice oggi la scienza del clima?

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Antonello Pasini

Oggi le preoccupazioni per gli impatti dei cambiamenti climatici – legati al recente riscaldamento globale di origine antropica – sono molto presenti non solo in chi ne è colpito direttamente, ma anche in chi deve gestire nuove situazioni critiche in vari settori. La scienza contemporanea, da parte sua, si occupa di studiare sempre più a...

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Perché non condividiamo le rassicuranti conclusioni del rapporto dell’Istituto superiore di sanità su radiofrequenze e tumori

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Agostino Di Ciaula, Benedetto Terracini

Quasi contestualmente all’avvio in Italia della quinta generazione delle infrastrutture per la telefonia cellulare (5G), l’Istituto superiore di sanità ha prodotto una «sintesi delle evidenze scientifiche sull’esposizione a radiofrequenze… e sugli effetti più temuti, i tumori». A nostro avviso, questa sintesi è non propositiva e parziale...

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Occorrono nuovi strumenti d’indagine per contribuire alla tutela della salute dei migranti 

Epidemiol Prev 2019; 43 (4)
Luigi Bisanti

L’eterogeneità e l’insufficiente tracciabilità dei migranti, la molteplicità dei rischi connessi al processo migratorio e la complessità degli esiti di salute rendono le procedure convenzionali dell’analisi epidemiologica poco adatte a esplorare il fenomeno migratorio più recente. Esso s’impone all’attenzione in occasione di eventi...

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Le responsabilità degli epidemiologi nella società

Epidemiol Prev 2019; 43 (2-3)
Andrea Micheli, Francesco Forastiere

Come epidemiologi impegnati nella sanità pubblica e nella ricerca abbiamo delle responsabilità nelle vicende sociali e politiche del nostro Paese, proprio per il ruolo che rivestiamo nella società.

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Dopo 40 anni la 833 non va rottamata, ma ringiovanita!

Epidemiol Prev 2019; 43 (1)
Cesare Cislaghi

La legge 833 è appena entrata negli “anta”, passando così da giovane ad adulta. C’è chi la vorrebbe conservare tale e quale e chi, invece, preferirebbe abbandonarla sostituendola con non si sa cosa, ma probabilmente con più sanità affidata al mercato.

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Epidemiologia post-terremoto: occorre pensarci prima

Epidemiol Prev 2019; 43 (1)
Benedetto Terracini

Otto meritevoli epidemiologi, clinici e operatori della sanità pubblica italiani hanno prodotto una rassegna sistematica della letteratura, con metanalisi, sulle conseguenze a medio e lungo termine sulla salute dell’esposizione a terremoti nei Paesi ad alto reddito. Si tratta di Paesi a rischio sismico perlopiù dotati di sistemi sanitari...

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Errata corrige. Epidemiol Prev 2018; 42(5-6):356-363

Epidemiol Prev 2019; 43 (1)
Redazione E&P

Errata corrige: Liliana Cori et al. “I media e la comunicazione della ricerca: il caso Val d’Agri”

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Epidemiologia&Prevenzione e i diversi conflitti di interesse

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Direzione scientifica di Epidemiologia&Prevenzione

E&P ha deciso di aggiornare la propria politica sul tema dei conflitti di interesse (CdI), un tema affrontato più volte dalla rivista anche recentemente. In presenza di CdI il rischio di distorsioni aumenta e la qualità dei contributi risulta inferiore a quella che la rivista auspica. FREE FULL TEXT

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Interventi

Approfondire le conoscenze sulla salute degli immigrati: alcune proposte per il futuro

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Silvia Candela

La monografia Salute degli immigrati e disuguaglianze socioeconomiche nella popolazione residente in Italia valutate attraverso la rete degli Studi Longitudinali Metropolitani, pubblicata da...

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La biopsia liquida quale segnale di progressione tumorale nel carcinoma polmonare: potenziale di intervento in prevenzione terziaria

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Umberto Malapelle, Francesco Pepe, Pasquale Pisapia, Ilaria Loperto, Marina Silvia Scamadro, Rosanna Egidio, Teresa De Pascale, Adriano De Vita, Maria Triassi, Giancarlo Troncone, Fabiana Rubba

La biopsia liquida è un semplice prelievo di sangue venoso sul quale possono essere eseguite analisi molecolari quando non è possibile disporre di tessuto tumorale. La recente scoperta di...

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A proposito dell’amianto e del Position Paper della Società italiana di medicina del lavoro sull’amianto

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Pietro Gino Barbieri, Roberto Calisti, Stefano Silvestri, Claudio Calabresi, Dario Consonni, Alessia Angelini, Francesco Carnevale, Fulvio Cavariani, Orietta Sala

Il Position Paper dedicato all’amianto (PPA) realizzato della Società italiana di medicina del lavoro (SIML) è rivolto principalmente al medico competente (MC) per fornire un orientamento su...

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Risorse e giustizia: per un’equità su base epidemiologica dei finanziamenti alla sanità

Epidemiol Prev 2020; 44 (1)
Cesare Cislaghi, Beniamino Ferdinando Cislaghi

Le regole per ripartire tra le Regioni le risorse pubbliche destinate alla sanità sono oggetto ogni anno di accese discussioni tra le Regioni. Molto spesso prevalgono nella discussione i fattori...

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I media e la comunicazione della ricerca: il caso Val d’Agri

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Liliana Cori, Fabrizio Minichilli, Elisa Bustaffa, Alessio Coi, Francesca Gorini

ERRATA CORRIGE

OBIETTIVI: comprendere in che modo è stata...

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Campi elettromagnetici a radiofrequenza, telefoni cellulari, ed effetti sulla salute: a che punto siamo?

Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6)
Lucia Miligi

Il presente intervento propone elementi utili per l’inquadramento del tema dell’esposizione a radiofrequenze (RF), in particolare a quelle riconducibili alle telecomunicazioni, e dei possibili...

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Le biomasse legnose non sono vere energie rinnovabili e il loro uso causa gravi effetti sulla salute

Epidemiol Prev 2019; 43 (4)
Ugo Corrieri

Una ricerca pubblicata sul Lancet, estesa a livello mondiale negli ambienti urbani e rurali, ha stimato in circa 4,2 milioni ogni anno le morti premature dovute all’inquinamento...

Leggi tutto...

New epigenomic and genomic frontiers in personalized medicine: direct customer testing, are we ready?

Epidemiol Prev 2019; 43 (4)
Jacopo Dolcini, Julia Knox, Andrea Baccarelli

I test genetici rivolti direttamente al consumatore provocano sia entusiasmo che preoccupazione tra i medici e gli scienziati. L’enorme potenziale di questi test dipende in parte dalla complessità...

Leggi tutto...

Intervenire dove è possibile può non essere sufficiente, ma è necessario

Epidemiol Prev 2019; 43 (2-3)
Stefania Salmaso

  • Le persone con risposte immunitarie alterate sono un target prioritario del programma di vaccinazione, perché hanno maggior rischio di sviluppare complicanze se contraggono malattie...

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Strumenti e metodi

Una proposta di indicatore per analizzare l’equità nei dati riguardanti la salute delle popolazioni

Epidemiol Prev 2019; 43 (1)
Cesare Cislaghi

Spesso nelle analisi epidemiologiche l’età viene considerata solo come confondente, essendo già del tutto evidente il suo ruolo di determinante. Di conseguenza, nella maggior parte delle analisi si...

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Valutare l’anticipazione dell’evento: un caso di studio

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Paolo Crosignani, Edoardo Bai

OBIETTIVI: riconsiderare il concetto di rischio attribuibile valutando l’anticipazione di eventi avversi come indicatore di effetto individuale.DISEGNO: studio descrittivo di mortalità per patologie...

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Gli studi adattativi nella valutazione di efficacia dei farmaci

Epidemiol Prev 2018; 42 (3-4)
Paolo Bruzzi, Giuseppe Traversa

Lo sviluppo clinico dei farmaci è basato su un modello consolidato che prevede, come riferimento, l’articolazione in studi successivi di dose-finding e attività (le fasi), fino agli studi...

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Scomposizione degli effetti nell’analisi di mediazione: un esempio numerico

Epidemiol Prev 2018; 42 (2)
Daniela Zugna, Lorenzo Richiardi

Scarica il PDF Free Full Text L’obiettivo principale di un’analisi di mediazione è la scomposizione dell’effetto totale dell’esposizione sull’esito nell’effetto diretto (non mediato) e indiretto (...

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Definizione di un algoritmo basato sulle fonti informative sanitarie e sociosanitarie per classificare la popolazione generale in relazione allo stato di salute e alla condizione di fragilità sociosanitaria e disabilità

Epidemiol Prev 2017; 41 (3-4)
Laura Andreoni, Antonio Giampiero Russo

OBIETTIVI: descrivere una possibile modalità di classificazione della popolazione generale, stratificandola in gruppi omogenei di pazienti con livelli diversi di gravità e complessità di malattia e...

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Validazione di un algoritmo per l’identificazione di casi con malformazioni congenite nelle schede di dimissione ospedaliera

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Gianni Astolfi, Paolo Ricci, Elisa Calzolari, Amanda Neville, Vanda Pironi, Michele Santoro, Fabrizio Bianchi

OBIETTIVI: valutare e validare l’uso di un algoritmo finalizzato a identificare, tramite le schede di dimissione ospedaliera (SDO), casi con malformazioni congenite (MC) alla nascita e/o segnalati in...

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Inverse probability weighting (IPW) e selezione al baseline in studi di coorte di natura eziologica

Epidemiol Prev 2015; 39 (1)
Lorenzo Richiardi, Costanza Pizzi

L’esempio di correzione del bias di selezione tramite Inverse probability weighting (IPW) descritto nell’articolo di Silvia Narduzzi e coll. recentemente pubblicato da E&P1 è di notevole...

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L’uso dell’Inverse probability weighting (IPW) nella valutazione e “correzione” del selection bias

Epidemiol Prev 2014; 38 (5)
Silvia Narduzzi, Martina Nicole Golini, Daniela Porta, Massimo Stafoggia, Francesco Forastiere

INTRODUZIONE: l’Inverse probability weighting (IPW) è una delle tecniche utilizzate per la correzione del selection bias e della missingness, fenomeni causati da una selezione non casuale delle...

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Indicazioni metodologiche per la valorizzazione economica della perdita di produttività e dell’informal care nella stima dei costi di malattia

Epidemiol Prev 2009; 33 (6)
Maria Michela Gianino, Michele Petrinco, Alberto Ferrando, Mario Galzerano, Dario Gregori, Eva Pagano

La stima dei costi di una patologia, dal punto di vista della società, include i costi derivanti dalla perdita di produzione dovuta all’assenza dal lavoro del soggetto malato e i costi dell’...

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Per standardizzare i dati senza fatica e in modo standard

Epidemiol Prev 2009; 33 (4-5)
Cesare Cislaghi

La standardizzazione dei tassi o di altri indici è ormai un’operazione comune che non comporta reali difficoltà di calcolo con qualsiasi alternativa metodologica si voglia realizzare.1 Esistono...

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