In primo piano

Pubblicazione in advance

logo Epidemiologia e PrevenzioneInformiamo i nostri lettori che sono stati pubblicati in advance i seguenti contributi: Gennaro V. et al. Incidenza di tumori maligni (1996-2012) in giovani militari italiani inviati in missione all’estero. Analisi preliminare dei dati della Commissione parlamentare di inchiesta su uranio impoverito e vaccini (CUC) (disponibile in versione open access); Donzelli A. et al. Epidemiologia della pertosse e strategie di prevenzione: problemi e prospettive


Le performance aziendali in sanità sono sempre un tema caldo

Il nostro blogger Cesare Cislaghi commenta le risposte dei lettori al questionario su quali dimensioni delle performance delle aziende sanitarie mettere in primo piano. Leggi tutto.


Anche E&P ha aderito allo sciopero per il clima del 15 marzo 2019

EP Sciopero per il clima 15 marzo 2019Sciopero per il clima 15 marzo 2019

Approvata la legge sul Referto epidemiologico, ma il dibattito continua

aieMartedì 12 marzo 2019 la Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge «Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione», ma l'Associazione italiana di epidemiologia mantiene aperto il dibattito finalizzato alla predisposizione di un documento di indirizzo rivolto alle strutture ministeriali preposte alla stesura dei regolamenti attuativi. Invitiamo i soci, e non solo, a leggere il testo predisposto dalla Segreteria AIE e a intervenire lasciando commenti sul sito. (Leggi tutto)

Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione

Atalante disuguaglianzeAllegato al n. 1/2019 di Epidemiologia&Prevenzione troverete l'Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione, a cura di Alessio Petrelli (INMP) e Luisa Frova (Istat).

Lo studio ha messo in evidenza importanti differenze geografiche nella mortalità, indipendenti da età e livello socioeconomico, con un impatto più significativo nelle regioni più povere del Sud, rivelando un inedito vantaggio di salute delle regioni adriatiche. Un livello di istruzione inferiore spiega una quota rilevante dei rischi di mortalità, sia pure con effetti differenti per area geografica e causa di morte. In Italia, quindi, le disuguaglianze di mortalità sono ancora esistenti: rappresentano un mancato guadagno di salute possibile nel nostro Paese e suggeriscono spunti per una valutazione delle priorità e la definizione di target di salute. A 40 anni dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale, c’è ancora spazio per guadagnare equità nella salute. Leggi la rassegna stampa

E&P organizza il workshop «Scrivere un articolo per E&P... e non solo»logo Epidemiologia e Prevenzione

18-19 marzo 2019, Bologna. Nell'ambito del convegno AIE di Primavera. E&P organizza un corso sulla scrittura, che è una componente molto importante dell’attività scientifica. Attenzione: il workshop non si limiterà a questioni di stile, ma affronterà questioni di sostanza: per esempio quando è lecito usare il p-value? Cosa sappiamo della riproducibilità dei nostri studi?
Il workshop è diviso in tre parti. Nella prima parte «Scrivere… o non scrivere, questo è il dilemma» si affronta il dibattito corrente relativo all’eccesso di informazione verso l’utilità della produzione scientifica, e del tema degli interessi industriali o commerciali che possono interferire nel processo scientifico. Nella seconda, «Scrivere un articolo scientifico per EP (o altrove)» si affrontano questioni di stile e di metodo nella scrittura scientifica, con esempi concreti e indicazioni operative. Infine, nell’ultima parte «Scrivere per un pubblico non specialistico» si forniscono indicazioni per una scrittura capace di interessare un pubblico generale. Per iscriverti clicca qui.


Dopo 40 anni la 833 non va rottamata, ma ringiovanita!

tessera-sanitariaPer festeggiare i 40 anni della legge 833, pubblichiamo un intervento di Cesare Cislaghi su presente e futuro del SSN; invitiamo tutti i lettori a commentare nell'apposito spazio a fondo articolo.

Quest’anno, come si dice, la 833 entra negli “anta”, cioè passa da giovane ad adulta! C’è chi la vorrebbe conservare tale e quale e chi invece preferirebbe rottamarla sostituendola non si sa con che cosa, ma probabilmente con più sanità affidata al mercato.
Nonostante tutte le critiche interne al Paese, all'Italia viene unanimemente riconosciuta l'eccellenza del Servizio sanitario nazionale, e infatti gli indicatori di outcome legittimano questo giudizio. Sarebbe però un atteggiamento cieco e pericoloso quello di pensare che la 833, non nei principi, ma nei dispositivi e nelle applicazioni, debba essere conservata così com’è; il Paese Italia non è lo stesso di quello che c’era quarant’anni fa e neppure la medicina e la sanità sono rimaste le stesse. E’ per questo che ritengo che il Sistema sanitario possa e debba conservarsi nel rispetto dei principi e dei valori della 833, ma ciò avverrà solo se saprà, vuoi a livello operativo vuoi a livello normativo, trovare una sintonia con i mutamenti intervenuti.   (Leggi tutto e lascia un commento).

MILANO. RESPIRAMI 3: un convegno internazionale da non perdere

respiramiIl prossimo 24-26 Gennaio 2019 a Milano si svolgerà il convegno internazionale Respirami 3 dedicato alle più recenti conoscenze sull'impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana. E' una grande occasione di aggiornamento: i relatori, provenienti da quattro continenti, metteranno l'accento sugli effetti dell'inquinamento dell'aria sui cittadini più deboli (bambini, donne gravide, persone anziane, poveri), così come sulle evidenze crescenti del rapporto fra aria inquinata e le devastanti e sempre più diffuse malattie neurodegenerative, quali la demenza e l'Alzheimer. Grande spazio sarà dedicato anche alle misure da mettere in atto per mitigare gli effetti dell'inquinamento atmosferico indoor e outdoor. Il convegno è completamente GRATUITO, ma occorre registrarsi qui. Non mancare, scarica il programma.

EPIAMBNET : disponibile la Guida alla comunicazione del rischio

epiambnet-comunicazione

Il Documento guida di comunicazione del rischio ambientale per la salute, frutto del progetto EPIAMBNET, presenta in forma sintetica e divulgativa  le conoscenze maturate in tema di comunicazione del rischio su ambiente e salute e fornisce indicazioni di supporto alla gestione operativa dei processi di comunicazione.  Il contenuto è basato sulla lettura critica di 12 esperienze maturate in Italia, da cui sono tratte osservazioni e suggerimenti per la promozione di buone pratiche. Il volume è rivolto principalmente agli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL e delle Direzioni Regionali degli Assessorati alla Sanità e può essere di interesse anche per operatori degli Enti Locali impegnati su tematiche ambientali. (leggi tutto)

inquinamento aria milanoScienza partecipata e machine learning per mappare l'inquinamento in città

«Grazie alle formidabili campagne di misurazione dell’NO2 condotte da Cittadini per l’aria, abbiamo mappe dettagliate dell’inquinamento dell’aria a Milano e Roma, con stime che arrivano in ogni angolo delle nostre città. Il biossido di azoto è un gas tossico originato principalmente dai fumi di scarico dei veicoli, soprattutto i motori diesel. È un gas altamente reattivo, e quando entra nel sistema respiratorio può causare problemi di salute. Lo Studio Longitudinale di Roma, una coorte di 1,2 milioni di individui adulti abitanti in città, seguiti per molti anni, ha mostrato chiaramente una relazione diretta tra l’esposizione all’NO2 e un aumento del rischio di mortalità, specialmente a causa di malattie respiratorie e cardiovascolari. È un gas letale e l’unico modo per liberarsene è ridurre i veicoli in circolazione, specialmente i diesel». Chi parla è Francesco Forastiere, direttore di E&P. Leggi l'articolo di Lorenzo M. Alvaro su Vita.it

ambiente_salute_E&PAmbiente e Salute separati in casa

Lettera aperta di Mauro Mariottini

"A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina” diceva Giulio Andreotti. Nel campo della salute pubblica e della tutela ambientale, nonostante il legislatore con il Piano Nazionale della Prevenzione e con l’emanazione del decreto sui LEA abbia cercato di formalizzare momenti di integrazione tra i due sistemi a livello nazionale e locale, di fatto vi sono forti segnali di un progressivo allontanamento e compartimentazione delle tematiche ambientali e sanitarie. Tali segnali inducono a pensare che le problematiche della prevenzione sanitaria stiano passando sempre più in secondo piano e che l’attuale corso politico italiano non ritenga prioritaria la difesa della salute della popolazione o almeno di parte di essa. In particolare alcuni recenti atti normativi e regolamenti, posizioni del governo, o di organi da esso più o meno direttamente dipendenti, autorizzano a dubitare della reale volontà del potere politico di tutelare la salute pubblica, o almeno a pensare che si ritenga più importante non ostacolare lo sviluppo economico. (leggi tutto)

Convegno AIE di Primavera 2018: Epidemiologi(a): quale futuro?

volume esitiRoma, 26-27 marzo 2018. Il Convegno di Primavera organizzato da AIE, AIE Giovani e Epidemiologia&Precariato ha affrontato due argomenti rilevanti per la sanità pubblica dei prossimi anni: la situazione e le prospettive del precariato nei servizi territoriali, negli enti di ricerca e nelle università, e la disponibilità di nuove fonti e nuove tipologie di dati. I due argomenti potrebbero sembrare scollegati l’uno dall’altro, ma in realtà sono strettamente connessi: da loro dipende, infatti, il futuro della ricerca epidemiologica, che è fatta di persone e di dati (scarica il programma).

logo-videoIl 26 marzo è stato proiettato il video Situazione e prospettive del precariato nella Sanità Pubblica italiana con interviste a G. Costa (ASL TO3), G. Viesti (UNI Bari), A. Zucchetto e M. Mazzocut (CRO IRCCS Aviano).


E&P pubblica lo studio realizzato in Val D’Agri, coordinato da IFC-CNR

volume esitiEpidemiologia & Prevenzione pubblica un articolo scientifico e un intervento che illustrano lo studio di coorte e il percorso di Valutazione di impatto sulla salute (VIS) nei comuni di Viggiano e Grumento Nova in Val d’Agri, Basilicata. Lo studio di coorte residenziale su mortalità e ricoveri ha indagato la correlazione tra le emissioni di inquinanti del COVA, impianto di primo trattamento del greggio di proprietà ENI spa, situato nel fondovalle tra Viggiano e Grumento Nova e la salute degli abitanti dei due comuni, misurata osservando la mortalità e i ricoveri in ospedale. (leggi il comunicato di IFC-CNR)


Glifosato: le insostenibili critiche della senatrice Cattaneo alla IARC

erbicidaLa pubblicazione, su La Repubblica dell’1 dicembre scorso, dell’intervento di Elena Cattaneo era inteso, secondo le parole della senatrice, a “sgombrare il campo da alcuni equivoci”. Di fatto, ha provocato un gran vespaio, e diverse voci si sono espresse per confutare quanto affermato dalla staminologa di Milano. La quale, andando ben oltre le proprie specifiche competenze scientifiche, scaglia pesanti accuse all’indirizzo della IARC, l’Agenzia per la ricerca sul cancro facente capo all’OMS, avanzando il dubbio che la classificazione del glifosato come “probabile cancerogeno” sia in realtà il frutto di comportamenti poco onesti da parte dei membri del gruppo di studio dell’Agenzia di Lione chiamati a valutare la cancerogenicità dell’erbicida. Quella che qui presentiamo è la risposta di quattro epidemiologi ben noti ai lettori di E&P: Benedetto Terracini, Annibale Biggeri, Franco Merletti, Paolo Vineis. (leggi tutto)

volume esitiVolumi di attività ed esiti delle cure

Migliorare la qualità dell’assistenza è uno degli obiettivi prioritari di ogni politica sanitaria. Per garantire a tutta la popolazione italiana parità di accesso a interventi di provata efficacia e sicurezza il Ministero della salute ha emanato un decreto sugli standard dell’assistenza ospedaliera che individua soglie minime di volume di attività e di esito per unità operativa. Il volume di attività di una struttura (o di un medico), infatti, è una caratteristica importante, che può avere un impatto sull’efficacia degli interventi. A distanza di 4 anni dallo studio precedente, E&P è lieta di pubblicare una monografia aggiornata sulle conoscenze scientifiche disponibili per la definizione di questi standard.

EPIAMBNET: costruiamo la rete italiana di epidemiologia ambientaleepiambnet

Il 7-8 novembre 2017 si è tenuto a Bologna il primo convegno dal titolo Ambiente e salute: un impegno per ridurre gli impatti sulla salute delle esposizioni ambientali.
Le registrazioni del convegno sono disponibili sul sito del progetto EpiAmbNet.


brasile amiantoFinalmente il Brasile mette al bando il crisotilo!

Il 29 novembre 2017 il Supremo Tribunale Federale (STF) del Brasile ha ribadito l’incostituzionalità della legge che permetteva estrazione, uso e commercializzazione di amianto crisotilo dichiarando di fatto il totale bando della fibra in tutto il Paese. La notizia ufficiale è sul sito del Supremo Tribunale. Si tratta di una notizia storica, che premia gli sforzi di tanti cittadini, lavoratori, sanitari, politici e dell’Associazione Brasiliana Esposti ad Amianto, (ABREA), sempre in prima linea in questa battaglia per la difesa della salute e dell’ambiente.


Quarant'anni di salute a Torino

VolumeTorinoIl 17 marzo, a Torino, è stato presentato il volume «Quaran'anni di salute a Torino. Spunti per leggere i bisogni e i risultati delle politiche». Lo studio, realizzato dalla Rete di Epidemiologia del Piemonte e dal Centro regionale di documentazione per la promozione della salute-DORS, è uno strumento prezioso da oggi a disposizione di operatori e istituzioni, pubblica amministrazione e nuovi soggetti del welfare.
Il volume, edito da Inferenze, è disponibile su questo sito in versione free-full-text .


AllegatoDimensione
locandina 50x70_04 Respirami Milano 2019.pdf881.72 KB

Attualità di E&P

Commissione parlamentare d’inchiesta sulla salute dei militari esposti a uranio, amianto e vaccini

Il 7 febbraio è stata pubblicata la relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta su casi di morte e malattia che hanno colpito il personale militare italiano a seguito di esposizione a vari fattori nocivi. I giornali hanno parlato...

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Rete dell’epidemiologia ambientale, procedure integrate, formazione e comunicazione. In una parola: EpiAmbNet

Nel 2015 il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ministero della salute) ha finanziato EpiAmbNet, un progetto biennale finalizzato a promuovere l’integrazione delle attività dei settori Ambiente e Salute. A distanza di due anni,...

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IL SESTANTE. Ciao Gianfranco!

L’ultima volta che ho incontrato Gianfranco Domenighetti è stato nell’aprile scorso. Come sempre, Gianfranco portava con sé il suo “sestante”, il modo lucido di orientarsi e vedere le cose di questo mondo e della sanità in particolare. Un sestante...

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Articoli Scientifici

Percezione dell’esistenza di un conflitto di interessi in chi opera in strutture di sanità pubblica

Emanuele Crocetti

INTRODUZIONE: il rapporto di lavoro con una struttura di sanità pubblica prevedere una remunerazione che in molti casi è la principale fonte di reddito, si svolge nell’ambito di una struttura gerarchica, i cui vertici vengono nominati dalla politica. Obiettivi e priorità possono cambiare, quindi, a...

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Incidenza di tumori maligni (1996-2012) in giovani militari italiani inviati in missione all’estero. Analisi preliminare dei dati della Commissione parlamentare di inchiesta su uranio impoverito e vaccini (CUC)

Valerio Gennaro, Omero Negrisolo, Loretta Bolgan, Ivan Catalano

INTRODUZIONE: dagli anni 2000, studi epidemiologici condotti dal Ministero della difesa su militari italiani inviati in missione all’estero avevano evidenziato eccessi di mortalità e/o incidenza per linfomi di Hodgkin e una riduzione significativa del complesso dei tumori totali e dell’insieme...

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L’inappropriatezza nell’uso dei test di screening oncologici femminili in Italia: determinanti di sovra e sottoutilizzo

Paolo Giorgi Rossi, Alessio Petrelli, Alessandra Rossi, Lisa Francovich, Marco Zappa, Lidia Gargiulo

OBIETTIVI: identificare i determinanti del sovra e sottoutilizzo di Pap test e mammografia nella popolazione target.DISEGNO: studio trasversale.SETTING E PARTECIPANTI: sono stati utilizzati i dati dell’indagine campionaria Istat sulla salute (2012-2013) su un campione rappresentativo di donne...

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Follow-up della coorte dei lavoratori esposti ad arsenico nel petrolchimico di Manfredonia

Emilio Antonio Luca Gianicolo, Maria Blettner

INTRODUZIONE: nel 1976, a causa di un’esplosione nel reparto fertilizzanti del petrolchimico di Manfredonia, furono emesse oltre 10 tonnellate di arsenico che contaminarono la fabbrica e il territorio circostante. Ne seguì un processo, svoltosi alla fine degli anni Novanta, nell’ambito del quale fu...

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I network di riferimento per le malattie rare: lo stato dell’arte per l’emoglobinuria parossistica notturna

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Rossella Alfano, Raffaele Palladino, Antonio Risitano, Teresa De Pascale, Maddalena Raia, Davide Castrianni, Marina Silvia Scamadro, Vincenza Cerbone, Daniela Schiavone, Gaetano D'Onofrio, Gaetano Buonocore, Maria Triassi, Luigi Del Vecchio, Fabiana Rubba

FREE FULL TEXT INTRODUZIONE: recentemente, in sanità i network si sono proposti come modelli in grado di aumentare la consapevolezza delle patologie rare tra i pazienti e al tempo stesso migliorare le conoscenze specifiche degli operatori sanitari in campo diagnostico, terapeutico e manageriale. L’...

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L’utilità dei dati di pronto soccorso per una sorveglianza integrata dell’abortività spontanea a livello di popolazione

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Riccardo Pertile, Silvano Piffer, Mariangela Pedron, Sergio Demonti, Liliana Mereu, Saverio Tateo

OBIETTIVI: quantificare e contestualizzare la proporzione di aborti spontanei gestiti esclusivamente in pronto soccorso (PS) in provincia di Trento.DISEGNO: studio di sorveglianza di popolazione.SETTING E PARTECIPANTI: confronto tra l’archivio informatizzato trentino degli accessi al PS per aborto...

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Validazione di algoritmi per l’identificazione di persone con patologia cronica attraverso i dati dei sistemi informativi

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6) Suppl 1
Riccardo Di Domenicantonio, Giovanna Cappai, Silvia Cascini, Silvia Narduzzi, Daniela Porta, Lisa Bauleo, Adele Lallo, Matteo Renzi, Giulia Cesaroni, Nera Agabiti, Francesco Forastiere, Riccardo Pistelli, Marina Davoli

OBIETTIVI: validare alcuni algoritmi di identificazione di persone con patologia cronica (broncopneumopatia cronica ostruttiva – BPCO, diabete mellito, ipertensione e ipotiroidismo) basati sui dati dei sistemi informativi attraverso confronto con misure effettuate mediante diagnosi clinica o...

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La prescrizione farmaceutica territoriale di inibitori di pompa protonica e ranitidina nella popolazione residente nell’area della Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Francesca Valent, Laura Deroma, Luca Lattuada, Laura Calligaris, Luigi Canciani

OBIETTIVI: descrivere l’uso di farmaci antiacidi appartenenti alle classi degli inibitori di pompa protonica (PPI) e ranitidina nella popolazione non ospedalizzata residente nel territorio dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine e valutare se vi siano casi in cui farmaci diversi...

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Allattamento al seno in Sicilia: analisi della prevalenza, delle disuguaglianze di contesto e di altri fattori di rischio associati

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Achille Cernigliaro, Sara Palmeri, Palmira Immordino, Patrizia Miceli, Raffaele Pomo, Girolama Bosco, Maria Concetta Cammarata, Gaspare Canzoneri, Nicolò Casuccio, Mario Cuccia, Erminio Di Pietro, Filippo Giurdanella, Arcangela Strazzanti, Filippo Zagami, Alessandra Casuccio, Salvatore Scondotto

OBIETTIVI: descrivere la prevalenza di allattamento al seno in Sicilia e analizzare gli effetti dello svantaggio socioeconomico del contesto territoriale e di altri principali fattori di rischio.DISEGNO: nell’ambito di un’indagine campionaria regionale sulla sindrome improvvisa da morte in...

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Differenze nella mortalità per livello di istruzione in Italia (2012-2014)

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Alessio Petrelli, Nicolás Zengarini, Elena Demuru, Paolo Giorgi Rossi, Gabriella Sebastiani, Raffaella Gaudio, Giuseppe Costa, Concetta Mirisola, Gianfranco Alicandro, Luisa Frova

OBIETTIVI: analizzare e valutare le differenze di mortalità per livello di istruzione nella popolazione residente in Italia.DISEGNO: studio longitudinale basato sul record linkage tra i decessi registrati negli archivi nazionali dell’indagine su decessi e cause di morte dal 2012 al 2014 e l’...

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Editoriali

Dopo 40 anni la 833 non va rottamata, ma ringiovanita!

Cesare Cislaghi

La legge 833 è appena entrata negli “anta”, passando così da giovane ad adulta. C’è chi la vorrebbe conservare tale e quale e chi, invece, preferirebbe abbandonarla sostituendola con non si sa cosa, ma probabilmente con più sanità affidata al mercato.

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Epidemiologia post-terremoto: occorre pensarci prima

Benedetto Terracini

Otto meritevoli epidemiologi, clinici e operatori della sanità pubblica italiani hanno prodotto una rassegna sistematica della letteratura, con metanalisi, sulle conseguenze a medio e lungo termine sulla salute dell’esposizione a terremoti nei Paesi ad alto reddito. Si tratta di Paesi a rischio sismico perlopiù dotati di sistemi sanitari...

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ERRATA CORRIGE

Redazione E&P

Errata corrige: Liliana Cori et al. “I media e la comunicazione della ricerca: il caso Val d’Agri”

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Epidemiologia&Prevenzione e i diversi conflitti di interesse

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Direzione scientifica di Epidemiologia&Prevenzione

E&P ha deciso di aggiornare la propria politica sul tema dei conflitti di interesse (CdI), un tema affrontato più volte dalla rivista anche recentemente. In presenza di CdI il rischio di distorsioni aumenta e la qualità dei contributi risulta inferiore a quella che la rivista auspica. FREE FULL TEXT

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Il paziente complesso nell’attuale pratica medica: l’esempio della dispnea

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Riccardo Pistelli

Nel leggere il recente editoriale di Alessandro Boccanelli e le riflessioni sul nuovo quadro epidemiologico della patologia cardiovascolare, ho avuto la conferma dell’inevitabile distacco della pratica medica dalla consolante sistematicità d’inquadramento del paziente in patologie d’organo, quelle suggerite dai libri di testo di medicina...

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Il cuore nel terzo millennio: storia di una rivoluzione epidemiologica

Epidemiol Prev 2018; 42 (3-4)
Alessandro Boccanelli

Durante l’ultima guerra mondiale, l’introduzione degli antibiotici generò la prima grande rivoluzione epidemiologica, con un aumento, in brevissimo tempo, dell’attesa media di vita di oltre 10 anni.

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Uno sguardo nuovo sul cardiopatico anziano

Epidemiol Prev 2018; 42 (3-4)
Giovanni Gallotta, Salvatore Panico

L’editoriale di Boccanelli Il cuore nel terzo millennio, pubblicato su questo numero di E&P (pp. 201-204) attesta il deciso passo in avanti nella consapevolezza di come le modifiche demografico-epidemiologiche, registrate negli ultimi decenni, abbiano reso necessario un nuovo approccio alle problematiche dei pazienti cardiovascolari...

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Nuove e vecchie sfide per la prevenzione delle malattie respiratorie occupazionali

Epidemiol Prev 2018; 42 (2)
Sara De Matteis, Dario Consonni

Che le malattie respiratorie rappresentino tuttora la più importante causa di malattie occupazionali nel mondo non stupisce: nei cosiddetti dirty jobs la prima via di esposizione ad agenti nocivi per la salute, e quindi i primi a pagarne gli effetti nel tempo, sono i polmoni.

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La valutazione di esito nella Regione Lazio: da esperienza regionale a programma nazionale. Alcune riflessioni per il futuro

Epidemiol Prev 2018; 42 (2)
Marina Davoli

La Regione Lazio è stata la prima regione in Italia ad attivare un Programma regionale di valutazione di esito (PReValE), che ha preso il via nella primavera del 2008. È tempo, quindi, di fare un bilancio dell’impatto che i programmi di valutazione di esito hanno avuto in questi anni in Italia.

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Quali realtà nel sogno di prevenire le demenze?

Epidemiol Prev 2018; 42 (2)
Massimo Musicco

Nel 2017 su Annals of Internal Medicine e su The Lancet sono apparsi articoli accompagnati da editoriali sulle possibilità e opportunità di prevenzione delle demenze. L’occasione è stata la pubblicazione di due autorevoli revisioni di letteratura, una americana promossa dalla Agency for Healthcare Research and Quality e dal National...

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Interventi

Gli studi in Val D’Agri sedimentano conoscenza e partecipazione e richiedono interventi di prevenzione

Fabrizio Bianchi, Liliana Cori

Dal 2015 al 2017 si è svolta una Valutazione di impatto sulla salute, VIS, nei comuni di Viggiano e Grumento Nova in Val D'Agri dove dal 2001 è attivo l’impianto di prima raffinazione di petrolio...

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L’esperienza del gruppo lettura nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Desio

Mario Gennaro Mazza, Aurora Rossetti, Giorgia Caputo, Federica Giraldo, Rossana Eugenia Botti, Massimo Clerici

OBIETTIVI: valutare, attraverso la descrizione e l’analisi del gruppo lettura introdotto in un servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC), i possibili vantaggi di un’...

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I determinanti di salute nella prima infanzia: la sperimentazione di un nuovo sistema di sorveglianza in Italia

Enrica Pizzi, Angela Spinelli, Serena Battilomo, Caterina Azzarito, Maria Teresa Balducci, Maria Enrica Bettinelli, Stefano Campostrini, Cinzia Germinario, Gianfranco Mazzarella, Anna Domenica Mignuoli, Marco Morbidoni, Stefania Porchia, Lara Simeoni, Leonardo Speri, Gruppo sorveglianza bambini 0-2 anni

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Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha sottolineato in vari documenti e studi la necessità di investire nei primi 1....

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Progetto ESCULAPIO: Elaborazione di Strategie e di interventi di Comunicazione sanitaria mUlti-obiettivo sulle maLAttie infettive Prevenibili e sulle vaccInazioni come mezzo per aumentare le cOperture vaccinali nella popolazione

Angela Bechini, Paolo Bonanni, Andrea Moscadelli, Sara Lauri, Emilia Tiscione, Miriam Levi, Francesca Fortunato, Domenico Martinelli, Roberto Gasparini, Donatella Panatto, Daniela Amicizia, Rosa Cristina Coppola, Barbara Pellizzari, Garden Tabacchi, Claudio Costantino, Alessandra Casuccio, Francesco Vitale, Stefania Iannazzo, Sara Boccalini

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Il progetto ESCULAPIO mira a un miglioramento della consapevolezza riguardo alle malattie infettive prevenibili da vaccino (...

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Il caso Manfredonia 40 anni dopo: misure e modellazione della deposizione di arsenico

Cristina Mangia, Marco Cervino, Emilio Antonio Luca Gianicolo

Uno degli obiettivi della ricerca partecipata svolta a Manfredonia è stato di valutare l’esposizione ad arsenico emesso durante l’incidente industriale del 1976, ricostruendone la dinamica e l’...

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Epidemiologia della pertosse e strategie di prevenzione: problemi e prospettive

Alberto Donzelli, Paolo Bellavite, Vittorio Demicheli

La vaccinazione antipertosse ha contribuito molto alla riduzione dell’incidenza della patologia, ma si sta assistendo a un risveglio internazionale della pertosse, anche in gruppi di popolazione...

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I media e la comunicazione della ricerca: il caso Val d’Agri

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Liliana Cori, Fabrizio Minichilli, Elisa Bustaffa, Alessio Coi, Francesca Gorini

OBIETTIVI: comprendere in che modo è stata trasmessa da media selezionati la notizia della presentazione dei risultati dello studio di Valutazione di impatto sulla Salute (VIS) in...

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Donazione e trapianto d’organi: l’esperienza dello “sportello amico” dell’AOU Federico II (Napoli), tra nudging e medicina narrativa

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Teresa De Pascale, Rossella Alfano, Oriana Barbieri, Ilaria Carannante, Filomena Marra, Daniela Schiavone, Laura Gentile, Davide Castrianni, Gaetano D'Onofrio, Gaetano Buonocore, Adriana Passione, Michele Santangelo, Maria Triassi, Fabiana Rubba

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In Italia, per la manifestazione della volontà di donare vige il principio del consenso o del dissenso...

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La formaldeide nelle sigarette elettroniche e nei riscaldatori di tabacco (HnB): facciamo il punto

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Cinzia De Marco, Alessandro Borgini, Ario A. Ruprecht, Chiara Veronese, Roberto Mazza, Martina Bertoldi, Andrea Tittarelli, Alessandra Scaburri, Anna Chiara Ogliari, Vincenzo Zagà, Paolo Contiero, Giovanna Tagliabue, Roberto Boffi

La diffusione delle sigarette elettroniche (e-cig) e delle cosiddette heat-not-burn (HnB), note anche come prodotti del tabacco riscaldato, presentate come alternativa meno nociva alle...

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Breast cancer in BRCA mutations carriers: is it time for a “lifestyle” primary prevention?

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Patrizia Pasanisi, Eleonora Bruno

Breast cancer (BC) is a complex disease characterized by high level of heterogeneity, different clinicopathological features, prognoses and sensitivity to treatments. About 80% of BC are defined...

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Strumenti e metodi

Una proposta di indicatore per analizzare l’equità nei dati riguardanti la salute delle popolazioni

Cesare Cislaghi

Spesso nelle analisi epidemiologiche l’età viene considerata solo come confondente, essendo già del tutto evidente il suo ruolo di determinante. Di conseguenza, nella maggior parte delle analisi si...

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Valutare l’anticipazione dell’evento: un caso di studio

Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6)
Paolo Crosignani, Edoardo Bai

OBIETTIVI: riconsiderare il concetto di rischio attribuibile valutando l’anticipazione di eventi avversi come indicatore di effetto individuale.DISEGNO: studio descrittivo di mortalità per patologie...

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Gli studi adattativi nella valutazione di efficacia dei farmaci

Epidemiol Prev 2018; 42 (3-4)
Paolo Bruzzi, Giuseppe Traversa

Lo sviluppo clinico dei farmaci è basato su un modello consolidato che prevede, come riferimento, l’articolazione in studi successivi di dose-finding e attività (le fasi), fino agli studi...

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Scomposizione degli effetti nell’analisi di mediazione: un esempio numerico

Epidemiol Prev 2018; 42 (2)
Daniela Zugna, Lorenzo Richiardi

Scarica il PDF Free Full Text L’obiettivo principale di un’analisi di mediazione è la scomposizione dell’effetto totale dell’esposizione sull’esito nell’effetto diretto (non mediato) e indiretto (...

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Definizione di un algoritmo basato sulle fonti informative sanitarie e sociosanitarie per classificare la popolazione generale in relazione allo stato di salute e alla condizione di fragilità sociosanitaria e disabilità

Epidemiol Prev 2017; 41 (3-4)
Laura Andreoni, Antonio Giampiero Russo

OBIETTIVI: descrivere una possibile modalità di classificazione della popolazione generale, stratificandola in gruppi omogenei di pazienti con livelli diversi di gravità e complessità di malattia e...

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Validazione di un algoritmo per l’identificazione di casi con malformazioni congenite nelle schede di dimissione ospedaliera

Epidemiol Prev 2016; 40 (2)
Gianni Astolfi, Paolo Ricci, Elisa Calzolari, Amanda Neville, Vanda Pironi, Michele Santoro, Fabrizio Bianchi

OBIETTIVI: valutare e validare l’uso di un algoritmo finalizzato a identificare, tramite le schede di dimissione ospedaliera (SDO), casi con malformazioni congenite (MC) alla nascita e/o segnalati in...

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Inverse probability weighting (IPW) e selezione al baseline in studi di coorte di natura eziologica

Epidemiol Prev 2015; 39 (1)
Lorenzo Richiardi, Costanza Pizzi

L’esempio di correzione del bias di selezione tramite Inverse probability weighting (IPW) descritto nell’articolo di Silvia Narduzzi e coll. recentemente pubblicato da E&P1 è di notevole...

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L’uso dell’Inverse probability weighting (IPW) nella valutazione e “correzione” del selection bias

Epidemiol Prev 2014; 38 (5)
Silvia Narduzzi, Martina Nicole Golini, Daniela Porta, Massimo Stafoggia, Francesco Forastiere

INTRODUZIONE: l’Inverse probability weighting (IPW) è una delle tecniche utilizzate per la correzione del selection bias e della missingness, fenomeni causati da una selezione non casuale delle...

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Indicazioni metodologiche per la valorizzazione economica della perdita di produttività e dell’informal care nella stima dei costi di malattia

Epidemiol Prev 2009; 33 (6)
Maria Michela Gianino, Michele Petrinco, Alberto Ferrando, Mario Galzerano, Dario Gregori, Eva Pagano

La stima dei costi di una patologia, dal punto di vista della società, include i costi derivanti dalla perdita di produzione dovuta all’assenza dal lavoro del soggetto malato e i costi dell’...

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Per standardizzare i dati senza fatica e in modo standard

Epidemiol Prev 2009; 33 (4-5)
Cesare Cislaghi

La standardizzazione dei tassi o di altri indici è ormai un’operazione comune che non comporta reali difficoltà di calcolo con qualsiasi alternativa metodologica si voglia realizzare.1 Esistono...

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