Introduzione

Nell’ultima giornata mondiale per la salute mentale, l’Unicef ha ricordato i numeri preoccupanti nella popolazione adolescenziale: nell’Unione europea, infatti, il 13% dei bambini e giovani entro i 19 anni soffre di un problema di salute mentale (circa 11 milioni). Tra le persone di età compresa tra i 15 e i 19 anni, circa l’8% soffre di ansia e il 4% di depressione. Fatto ancora più allarmante è che in questa fascia di età il suicidio è la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali.

Il tema della salute mentale nei giovani necessita, quindi, di risposte efficaci da parte dei servizi sanitari, al momento non sempre puntuali e soddisfacenti.

Come gruppo di lavoro AIE “Epidemiologia di genere”, abbiamo deciso di approfondire il tema del disagio nella popolazione adolescenziale in ottica di genere, partendo dai dati epidemiologici disponibili, prodotti a livello nazionale, come per esempio le indagini dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sulla salute percepita (Health Behaviour in School-aged Children, HBSC), regionali (studi sull’uso dei farmaci antidepressivi), locali (attività di un dipartimento di salute mentale). Non ultimo, abbiamo pensato che uno sguardo alla mortalità per suicidio in questa fascia di popolazione potesse essere considerata un proxy della mancata presa in carico delle situazioni di disagio mentale degli adolescenti.

Per dare risalto ai vari ambiti di ricerca in questo contesto, nel mese di maggio 2025 si è svolto il webinar “Disagio 

in età adolescenziale: un approccio di genere”, organizzato dal gruppo di lavoro “Epidemiologia di genere” dell’AIE, moderato da Antonella Camposeragna (Dipartimento di Epidemiologia del Lazio)... Accedi per continuare la lettura

 

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