SENTIERI - Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento

Risultati e aggiornamenti

2010

I risultati della prima parte del lavoro di SENTIERI, di carattere metodologico, sono pubblicati in un supplemento di Epidemiologia & Prevenzione (Epidemiol Prev 2010; 34 (5-6) Suppl 3). Vi si forniscono gli elementi metodologici e le valutazioni espresse dal Gruppo di lavoro SENTIERI sull'evidenza del rapporto causa-effetto tra fonti di esposizioni ambientali ed eccessi di mortalità.

La principale caratteristica del Progetto SENTIERI è la valutazione "a priori" dell'evidenza epidemiologica esistente per le fonti di esposizioni ambientali nei SIN e per le altre esposizioni con un ruolo eziologico, accertato o sospettato, per le patologie considerate (inquinamento dell’aria, fumo attivo e passivo, alcol, stato socioeconomico e occupazione).

Ciò implica l'adozione di un approccio sistematico e standardizzato nella procedura di valutazione dei dati riportati in letteratura.

Il processo di valutazione dell’evidenza epidemiologica utilizzato in SENTIERI ha privilegiato le fonti primarie (ossia manuali e testi, monografie e rapporti di istituzioni nazionali e internazionali che si ritiene rappresentino il consenso della comunità epidemiologica sul nesso causale tra una patologia e una esposizione) e le metanalisi quantitative (in cui si riassumono statisticamente più studi che indagano la stessa associazione per ottenere un unico indice quantitativo di stima che permetta di trarre conclusioni più forti di quelle tratte sulla base di ogni singolo studio).

L’evidenza epidemiologica relativa all'associazione tra la causa di decesso e le esposizioni è stata classificata in tre categorie: "Sufficiente", "Limitata" e "Inadeguata". La categoria "Non si applica" è stata utilizzata quando in nessuno dei tipi di fonte erano disponibili dati epidemiologici relativi all'associazione.

Alla fine del processo di valutazione si sono selezionate 63 cause o aggregazioni di cause di decesso (incluse 9 aggregazioni per specifiche fasce di età), 9 fonti di esposizioni ambientali nei SIN e 6 altre esposizioni, che costituiscono la base su cui innestare l'analisi della mortalità.

2011

I risultati dell’analisi di mortalità per il periodo 1995-2002 per i 44 SIN inclusi nel Progetto SENTIERI (la prima trattazione sistematica in Italia della mortalità per causa nelle popolazioni residenti nei siti contaminati e oggetto di bonifica) sono pubblicati in un secondo supplemento di Epidemiologia & Prevenzione (Epidemiol Prev 2011; 35 (5-6) Suppl 4).

I dati, presentati in una serie di schede (una per ognuno dei 44 siti studiati), insieme a commenti e ad alcune indicazioni operative sul proseguimento della caratterizzazione epidemiologica di queste aree, sono discussi – qui sta l'originalità di SENTIERI – alla luce della valutazione "a priori" dell’evidenza epidemiologica dell’associazione tra le cause di morte selezionate e le fonti di esposizioni ambientali presenti nei SIN.

Data l’importanza dello stato socioeconomico come determinante di salute e malattia, le analisi di mortalità sono espresse sia grezze sia corrette per deprivazione. A questo proposito, va sottolineato che il 60%, anziché l’atteso 40%, della popolazione dei SIN appartiene ai due quintili più svantaggiati, documentando così un problema di equità nella distribuzione dei rischi ambientali per classe sociale del quale tenere conto nel perseguimento del risanamento ambientale.

Ma l’analisi della mortalità comunale (qui adottata) rappresenta solo la prima fase della caratterizzazione epidemiologica dei siti di interesse nazionale, non la esaurisce, motivo per cui SENTIERI prevede alcuni sviluppi. Il primo è l’estensione dell’analisi di mortalità agli anni successivi al 2002 (vedi 2012). Inoltre, sono state condotte analisi complessive di SIN con la stessa tipologia di esposizione ambientale, come quelle della mortalità amianto-correlata nei SIN con presenza di tale contaminante e la metanalisi per i SIN con presenza di discariche di rifiuti industriali e/o pericolosi. Oltre alla mortalità, sarà studiata la morbosità attraverso l’analisi delle schede di dimissione ospedaliera, l’incidenza dei tumori nei SIN serviti da Registri tumori e la prevalenza delle malformazioni congenite nei siti serviti da Registri malformazioni. Questo insieme di attività ha lo scopo di contribuire alla stima del carico di malattia nei territori in esame e di concorrere, in prospettiva, all’individuazione delle priorità per gli interventi di risanamento ambientale.

Le caratteristiche metodologiche dello studio SENTIERI, in particolare l’utilizzo dei dati di mortalità a livello comunale, e il disegno di tipo geografico, non consentono in linea generale la formulazione di valutazioni causali, ma l’individuazione di una serie di indicazioni di possibile rilevanza eziologica da approfondire con studi mirati, senza per questo ovviamente dilazionare l’indifferibile opera del risanamento ambientale.

 

2012

Nel mese di ottobre, sull'onda dell'emergenza ILVA, Epidemiologia & Prevenzione pubblica un aggiornamento di SENTIERI per il solo SIN di Taranto: "Ambiente e salute a Taranto: studi epidemiologici e indicazioni di sanità pubblica", dove l'analisi dei dati di mortalità viene estesa al periodo 2003-2009. Oltre a ciò, lo studio fornisce l'andamento temporale della mortalità nel periodo 1980-2008 e i dati sull'incidenza dei tumori nel periodo 2006-2007.

L'insieme di queste analisi mostra, in entrambi i generi, eccessi per cause per le quali il ruolo eziologico delle esposizioni ambientali del SIN è accertato o sospettato sulla base della valutazione "a priori" delle evidenze epidemiologiche. Da segnalare è l'eccesso di mortalità infantile.

Le patologie in eccesso hanno un'eziologia multifattoriale ed è necessario prevedere interventi di provata efficacia per programmi di cessazione del fumo, di educazione alimentare, di riduzine del rischio cardiovascolare e di screening per i tumori della mammella e del colon. Tali azioni, come i risultati dello studio, dovranno essere oggetto di processi di comunicazione, obiettiva e trasparente, al fine di stabilire un clima di fiducia fra cittadini e istituzioni.