Corte dei Conti: la spesa out of pocket non è drammatica!

Chi si occupa di sanità non dovrebbe ignorare le fonti che ne descrivono l’assetto e l’andamento. Il Rapporto 2018 della Corte dei Conti, ad esempio, pur dando una immagine positiva del SSN ne evidenzia anche le problematiche e ne indica gli interventi necessari, innanzitutto a livello di investimenti. E’ interessante leggere almeno la frase finale del capitolo “Sguardo d’assieme” sulla sanità, capitolo che alleghiamo integralmente qui sotto, ed invitiamo a discuterne su questo blog:

“Il permanere di vincoli ancora stringenti richiede che nel trattare le criticità del settore si vada oltre i confini della sanità. Occorre ritrovare coerenza tra tutte le parti che compongono l’operatore pubblico, prendere atto delle difficoltà che caratterizzano oggi il sistema redistributivo e di solidarietà, considerare la necessità imprescindibile di favorire la crescita, garantire che le soluzioni assunte in tema di contributo richiesto al finanziamento della sanità trovino coerenze stabili, responsabilità e margini di gestione per i diversi livelli di governo per evitare contraddizioni e trappole della povertà”

Chi desidera leggere tutto il rapporto lo può poi trovare qui.

Nell’allegato oltre al capitolo intitolato “Sguardo d’assieme” sono state inserite anche delle tabelle relative alla spesa privata Out of Pocket. Tra queste non sono per lo più conosciute quelle tratte dalle dichiarazioni Irpef. I dati Istat della spesa out of pocket sono tratti dall’Indagine sui consumi delle famiglie e contengono purtroppo molti consumi che non dovrebbero essere considerati strettamente sanitari. I dati Irpef possono invece avere il difetto di sottostimare le spese out of pocket perché non tutti i contribuenti probabilmente le dichiarano nella loro completezza.

In ogni caso, pur con questi problemi, il dato che ne esce è interessante e l’abbiamo sintetizzato in queste due figure che rappresentano le spese personali per la sanità in termini assoluti e in percentuale del proprio reddito, riportate per classe di reddito Irpef dei contribuenti:

Figura 1. Redditi e spese sanitarie personali nelle dichiarazioni Irpef (al netto dei benefici fiscali)

La spesa sanitaria out of pocket per famiglia risulta dai dati Istat del 4,5% della spesa famigliare  complessiva mentre le spese dichiarate Irpef decurtate dei benefici fiscali (che costituiscono un rimborso) sono dell’1,7% del reddito dichiarato; i valori assoluti crescono al crescere del reddito e le percentuali rispetto al reddito invece decrescono.

Sicuramente queste cifre non corrispondono esattamente alla realtà e in ogni caso sono solo valori medi mentre di sicuro ci sono individui con valori molto più o meno elevati, ma permettono di dire che a tutt’oggi, per fortuna, il problema dell’out of pocket non costituisce un problema critico tale da determinare  la crisi del SSN.

Ciò nonostante è essenziale preoccuparsi delle situazioni di maggior debolezza intervenendo sui ticket, garantendo accessi più rapidi alle prestazioni realmente essenziali, favorendo migliori assistenze. E questo è quello che chiediamo al Ministro nella speranza di poterle riconoscere, pur nelle difficoltà, risultati positivi nel suo mandato e non solo buone affermazioni.

Il SSN ha bisogno di una spinta e questa di sicuro non può arrivare dalle assicurazioni private, ma da una politica realmente universalistica ed egualitaria.

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