articolo scientifico
Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5): 279-288

Utilizzo delle schede di dimissione ospedaliera, dei certificati di nascita e del registro delle malformazioni congenite a scopi epidemiologici e di sanità pubblica: esperienza in Emilia-Romagna

Using Hospital Discharge Records, Birth Certificates and a Birth Defects Registry for epidemiological and public health purposes: experience in Emilia-Romagna Region (Northern Italy)

  • Gianni Astolfi1

  • Fabrizio Bianchi2

  • Camilla Lupi4

  • Nicola Napoli3

  • Amanda Neville1

  • Eleonora Verdini4

  • Adriano Verzola5

  • Elisa Calzolari1

  1. Registro indagini sulle malformazioni congenite in Emilia-Romagna (IMER), Servizio presidi ospedalieri, Regione Emilia-Romagna, Ferrara
  2. Unità di epidemiologia ambientale e registri di patologia,Istituto di fisiologia clinica, Consiglio nazionale delle ricerche, Pisa
  3. Ufficio statistica sanitaria Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara
  4. Servizio sistema informativo, sanità e politiche sociali, Regione Emilia-Romagna, Bologna
  5. Programmazione e controllo di gestione, Azienda ospedalierouniversitaria di Ferrara
Elisa Calzolari -

Cosa si sapeva già

  • I sistemi di sorveglianza basati su registri raccolgono dati ponendo attenzione alla diagnosi, e alle implicazioni per la sanità pubblica e per la ricerca; essi rappresentano, in via teorica, la fonte d’elezione per la produzione di dati di qualità.
  • I registri necessitano di periodiche valutazioni sulla capacità di accertamento e inclusione di tutti i casi elegibili e di identificazione di tutte le malformazioni diagnosticabili alla nascita e successivamente.
  • L’uso di dati sanitari ricavati da fonti amministrative per completare il quadro epidemiologico ottenuto dal Registro aveva evidenziato limiti e difficoltà nel far comunicare e integrare le diverse fonti.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • E’ stato creato un nuovo Registro che ottimizza le informazioni provenienti da flussi correnti come strumento di sanità pubblica in grado di rispondere alle crescenti domande di conoscenza e gestione delle problematiche correlate alle malformazioni congenite.
  • Il Registro è dotato di un panel di esperti di diverse discipline per la validazione, l’analisi e l’interpretazione dei dati raccolti.

Riassunto:

OBIETTIVO: sviluppo di un algoritmo per collegare e integrare flussi amministrativi con il registro di popolazione dellemalformazioni congenite in Emilia-Romagna (IMER) per valorizzare diverse fonti informative e creare un database unico.
DISEGNO: utilizzo del registro di patologia IMER e di flussi correnti (SDO e CeDAP) come fonti di accertamento e diagnosi delle malformazioni congenite con caratteristiche diverse di affidabilità e accuratezza.
SETTING E PARTECIPANTI: dati IMER , SDO e CEDAP, anno 2009.
RISULTATI: in assenza di un’unica fonte esaustiva di raccolta dei dati è confermato il vantaggio dell’integrazione delle informazioni raccolte da più fonti. L’algoritmo proposto ha permesso di integrare tre fonti diverse e valutarne la performance. L’alto numero di falsi positivi riscontrati nel processo di audit ha rafforzato l’importanza del contributo di clinici esperti nella revisione della casistica. Il Registro IMER, attivo da oltre 30 anni, ha rappresentato il catalizzatore di questo lavoro integrando le competenze cliniche presenti nel Registro con quelle di sanità pubblica coinvolte negli altri flussi informativi.
CONCLUSIONI: lo studio, sebbene non meccanicamente trasferibile ad altre aree e circostanze, rappresenta un modello di riferimento per la gestione clinica ed epidemiologica delle malformazioni congenite. La valutazione della completezza e dell’affidabilità dei dati raccolti è essenziale per stabilire la qualità del sistema di sorveglianza.

Parole chiave: schede di dimissioni ospedaliere, certificati di assistenza al parto, registro delle malformazioni congenite, sanità pubblica, algoritmo

Abstract:

OBJECTIVES: implementation and validation of a methodology to link and integrate hospital discharge record (SDO), birth certificate (CeDAP) and the population-based registry of congenitalmalformations of the Emilia-Romagna Region (IMER). An algorithm has been developed to link registry data and administrative data through the use of indirect patient identifiers in order to exploit the strengths of the different data sources and to expand the pool of existing data available for the analysis.
DESIGN: use of IMER Registry, birth certificates and hospital discharge records to assess and diagnose congenital malformations; these data sources vary in terms of availability and accuracy
SETTING AND PARTICIPANTS: data from IMER Registry, SDO and CeDAP for year 2009 have been used.
RESULTS: the main results of the study are: 1. a perfect monitoring system does not exist, the algorithm proposed enabled the integration of three different sources and the evaluation of the capacity to identify different anomalies to be capitalized on; 2. the high number of false positives in audit reporting in 4 hospitals underlines the importance of the contribution of clinical experts in the review of the case to exclude coding errors, clarify unspecific diagnostic categories and identify syndromes; 3. The IMER Registry with over 30 years of experience has been the catalyst for this work by integrating clinical skills in the registry with the public health expertise of other professionals involved in information flows; 4. in the absence of a single comprehensive source of data collection, the advantage of the integration of the information collected from multiple sources is confirmed.
CONCLUSION: birth defects surveillance programmes are critical resources that can provide fundamental information to take sound decisions in healthcare planning and for environmental epidemiology studies. This experience, whilst not mechanically transferable to other areas and circumstances, is a model for the future clinical and epidemiological management of congenital anomalies.

Keywords: hospital discharge records, birth certificate, congenital anomalies registry, public health, algorithm


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