articolo scientifico
Epidemiol Prev 2010; 34 (1-2): 19-22

Stima degli effetti della riduzione dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana

An estimate of health impacts of air pollution reduction

  • Paolo Crosignani

  1. Unità complessa, registro tumori ed epidemologia ambientale, Fondazione IRCCS Istituto dei tumori, Milano
Paolo Crosignani -

Cosa si sapeva già

L’Organizzazione mondiale della sanità ha prodotto una stima degli effetti dell’inquinamento atmosferico in 13 città italiane che ha rilevato la grande importanza di questo fattore come determinante di salute.

Cosa si aggiunge di nuovo

Anche una riduzione parziale dell’inquinamento atmosferico produrrebbe importanti miglioramenti della salute e questi miglioramenti sarebbero ottenibili in tempi brevi.

Riassunto:

Vengono qui quantificati alcuni dei guadagni di salute conseguenti a riduzioni anche limitate dell’inquinamento atmosferico. Poiché la relazione tra la concentrazione del particolato e la mortalità, sia per gli effetti a breve sia per gli effetti a lungo termine, è lineare e non esiste né evidenza di soglie e neppure di una semplice anticipazione degli eventi a carico dei soggetti più fragili (il cosiddetto «harvesting»), gli effetti ottenibili da una riduzione anche limitata dell’inquinamento sulla salute sono importanti e ottenibili in un arco di tempo di pochi anni.

Per esempio, su 1.178 decessi l’anno attribuibili all’inquinamento come effetti a lungo termine nella città di Milano, se si riuscisse a ridurre la media annuale di particolato del solo 10% verrebbero evitati nell’immediato 31 decessi per cause naturali e nel corso di tre-quattro anni la mortalità si ridurrebbe di 210 decessi l’anno per cause naturali, di cui 27 decessi per tumori del polmone. Ridurre l’esposizione della popolazione all’inquinamento atmosferico rappresenta quindi una importante misura di prevenzione. (Epidemiol Prev 2010; 34(1-2): 19-22)

Parole chiave: aria, inquinamento, mortalità, tumori del polmone

Abstract:

The relation between both the long-term and short-term concentrations of atmospheric particulate matter and mortality appears to be linear, with no evidence for either a threshold effect or a short-term forward shift in mortality (harvesting). With these premises we estimated the effects of limited reduction in air pollution. As an example, in the city of Milano, Italy, 1,178 deaths annually are attributed to long-term air pollution. If mean annual particulate matter concentration in the city were reduced by just 10%, there would be an immediate reduction of 31 deaths per year from natural causes and after 3 or 4 years the reduction would be of the order of 210 deaths per year from natural causes, 27 of which would have died from lung cancer. It is concluded that reducing the exposure of the population to atmospheric air pollution would be an important means of reducing mortality in general and lung cancer mortality in particular. (Epidemiol Prev 2010; 34(1-2): 19-22)

Keywords: air, pollution, mortality, lung cancer


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