articolo scientifico
Epidemiol Prev 2013; 37 (1): 51-59

Rischio da radiazione solare ultravioletta nei lavoratori outdoor: piano mirato della Regione Toscana

Solar ultraviolet radiation risk in outdoor workers: a specific project of Tuscany Region (Italy)

  • Lucia Miligi1

  • Alessandra Benvenuti1

  • Patrizia Legittimo1

  • Anna Maria Badiali1

  • Valentina Cacciarini1

  • Alessandra Chiarugi2

  • Emanuele Crocetti3

  • Simona Alberghini Maltoni1

  • Iole Pinto4

  • Gaetano Zipoli5

  • Daniele Grifoni5

  • Francesco Carnevale6

  • Nicola Pimpinelli7

  • Francesca Cherubini Di Simplicio8

  • Sara Poggiali9

  • Pietro Sartorelli10

  • Riccardo Sirna9

  • Rodolfo Amati11

  • Letizia Centi12

  • Gianluca Festa13

  • Carla Fiumalbi14

  • Aldo Fedi15

  • Senio Giglioli12

  • Rossana Mancini12

  • Tina Panzone16

  • Giuseppe Petrioli17

  • Alessandra Trombetti14

  • Daniela Volpi18

  1. SC di epidemiologia ambientale e occupazionale, Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO), Firenze
  2. SC di prevenzione secondaria screening, Servizio melanoma, Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO), Firenze
  3. SC di epidemiologia descrittiva, Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO), Firenze
  4. Laboratorio di sanità pubblica dell’Area vasta Sud-Est, Azienda Sanitaria Locale 7, Siena
  5. Istituto di biometeorologia. Consiglio Nazionale delle Ricerche, Firenze
  6. Università di Firenze
  7. Dipartimento di area critica medico-chirurgica, Università di Firenze
  8. Dipartimento di dermatologia, Università degli studi di Siena
  9. Dipartimento di dermatologia, Azienda ospedaliera di Grosseto
  10. Dipartimentale di medicina del lavoro e tossicologia occupazionale, Università degli studi di Siena
  11. Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, Azienda sanitaria locale 9, Grosseto
  12. Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, Azienda sanitaria locale 7, Siena
  13. Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, Azienda sanitaria locale 1, Massa Carrara
  14. Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, Azienda sanitaria locale di Firenze
  15. Dipartimento di prevenzione, Azienda sanitaria locale 4, Prato
  16. Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, Azienda sanitaria locale 3, Pistoia
  17. Dipartimento di prevenzione, Azienda sanitaria locale di Firenze
  18. Settore prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, Regione Toscana, Firenze
Lucia Miligi -

Cosa si sapeva già

  • La radiazione solare UV è un cancerogeno certo. _ I lavoratori all’aperto sono esposti a questo cancerogeno e possono essere a rischio per i tumori della pelle non melanocitici (NMSC).

Cosa si aggiunge di nuovo

  • I lavoratori all’aperto hanno comportamenti che possono aumentare il loro rischio.
  • Il piano mirato mette in luce che la prevenzione rispetto a un cancerogeno tanto diffuso è ancora da mettere in campo.
  • I risultati del piano mirato suggeriscono come implementare nuove strategie di prevenzion.

Riassunto:

OBIETTIVO: la Regione Toscana ha messo in atto un Piano mirato regionale sul rischio da radiazione ultravioletta (UV) solare nei lavoratori outdoor con l’obiettivo di: studiare i comportamenti di questi lavoratori rispetto al rischio UV solare; misurare l’esposizione nei comparti in studio; descrivere la frequenza di fotoinvecchiamento precoce, precancerosi, tumori cutanei nei lavoratori outdoor sottoposti a visita dermatologica; raccogliere i casi di tumore della pelle non melanocitici (Non-Melanoma Skin Cancer – NMSC) e ricostruire la loro esposizione a radiazione solare con particolare riguardo all’attività lavorativa.
DISEGNO:
sono state raccolte informazioni sui comportamenti dei lavoratori attraverso diari giornalieri durante una settimana tipo nel periodo estivo; specialisti in dermatologia hanno visitato i lavoratori outdoor per valutare la frequenza di fotoinvecchiamento precoce, precancerosi e tumori cutanei. L’esposizione è stata stimata con misure ambientali e personali. Ai casi di tumore NMSC sono stati inviati questionari per raccogliere informazioni sulle abitudini di vita e la storia lavorativa.
SETTING E PARTECIPANTI:
lo studio è stato effettuato nei settori agricoltura, edilizia, estrazione del marmo e pesca. Sono 292 i lavoratori che hanno compilato il diario sull’uso di indumenti durante il mattino e il pomeriggio lavorativo all’aperto; 637 lavoratori all’aperto sono stati sottoposti a visita dermatologica; 498 casi di NMSC hanno partecipato allo studio.
RISULTATI:
i diari evidenziano che i lavoratori all’aperto svolgono attività in orari a rischio, usano abbigliamenti non adeguati e ricevono dosi elevate di radiazione solare ultravioletta. A seguito delle visite sono stati riscontrati 2 melanomi, 7 epiteliomi e 35 cheratosi attiniche. Il 27%dei casi di NMSC ha lavorato all’aperto.
CONCLUSIONI:
il Piano mirato è stato pensato come una ricerca/intervento; è emerso che una parte dei soggetti non è protetta adeguatamente dalla radiazione UV solare e pertanto si rendono necessarie iniziative di prevenzione. Fra i lavoratori outdoor sono state inoltre riscontrate patologie tumorali cutanee . Lo studio di casistica conferma la complessità di studiare l’esposizione a radiazione UV.

Parole chiave: radiazione ultravioletta (UV) solare, lavoratori outdoor, tumori della pelle non melanocitici

Abstract:

OBJECTIVE: the aims of Tuscany Regional project were: to study the sun protection attitude of outdoor workers; to measure solar ultraviolet (UV) exposure in work environment; to describe the frequency of photoaging, precancerous lesions, and skin cancers in outdoor workers; to collect information on solar ultraviolet radiation exposure from incident cases of Non-Melanoma Skin Cancer (NMSC) recruited from Tuscany Cancer Registry.
DESIGN: outdoor workers completed a questionnaire devoted to collect information on sun protection attitudes during a typical summer working week. Environmental and personal measurements were carried out. Expert dermatologists examined outdoor workers to assess the frequency of photoaging, precancerous lesions, and skin cancer. A structured questionnaire was mailed to incident cases of NMSC. Information were collected on personal habits and working history, focusing on solar ultraviolet radiation exposure.
SETTING AND PARTICIPANTS: agriculture, construction, quarrying and fishing activities were considered: 292 employees responded to questions about the type of clothing used in the morning and in the afternoon,while working outdoors; 637 outdoor workers underwent skin examination. We contacted 743 cases of NMSC occurred in 2004; 498 subjects accepted to participate in this study.
RESULTS: the clothing worn by surveyed subjects was often inadequate compared to the high level of exposure to UV. The skin examination of 637 outdoor workers highlighted 2 melanomas, 7 epitheliomas and 35 actinic keratoses.Among the 498 cases of NMSC, 135 (27%) were diagnosed in outdoor workers. Most represented economic activity sectors were: agriculture, construction, transport, sports.
CONCLUSION: the characterization of outside workers revealed unsatisfactory sun protection behaviours. Moreover, previously undetected skin cancers were diagnosed. The study on MNSC confirms the complexity of studying the exposure to UV radiation.The Tuscany Regional project provided useful information on the risk of solar ultraviolet radiation in outdoor workers. Prevention programs are needed.

Keywords: Solar Ultraviolet (UV) Radiation, outdoor workers, non-melanoma skin cancers


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