articolo scientifico
Epidemiol Prev 2018; 42 (3-4): 235-242
DOI: https://doi.org/10.19191/EP18.3-4.P235.071

Le sorveglianze HIV regionali in Italia: la base per il futuro sistema nazionale

Regional HIV Surveillance in Italy: a starting point for the future national system

  • Vincenza Regine1

  • Lucia Pugliese1

  • Barbara Suligoi1

  • Referenti regionali del Sistema di sorveglianza nazionale delle nuove diagnosi di infezione da HIV2

  1. Dipartimento malattie infettive, Centro operativo AIDS, Istituto superiore di sanità, Roma
  2. vedi elenco in fondo all'abstract
Vincenza Regine -

Cosa si sapeva già

  • Il sistema di sorveglianza HIV nazionale è stato istituto nel 2008 per essere messo in atto autonomamente dalle singole regioni.
  • Viene rilevata una possibile disomogeneità tra i vari sistemi regionali.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • I sistemi di sorveglianza HIV regionali presentano una diffusa informatizzazione e un limitato ritardo di notifica.
  • L’istituzione di una piattaforma unica informatizzata e il passaggio all’unificazione delle due sorveglianze HIV e AIDS a livello nazionale sembra realizzabile.

Riassunto:

INTRODUZIONE: la Sorveglianza nazionale HIV, istituita con il Decreto ministeriale del 31.03.2008, si basa su 21 sistemi di sorveglianza regionali e adotta una scheda essenziale di raccolta dati e un flusso dati prestabilito. L’unificazione dei sistemi di sorveglianza HIV e AIDS con l’implementazione di una scheda di segnalazione univoca è una priorità del Piano nazionale di interventi contro l’HIV e l’AIDS 2017 (PNAIDS).
OBIETTIVI:
descrivere i 21 sistemi regionali di sorveglianza HIV e verificare la fattibilità dell’unificazione di questi sistemi in un sistema di sorveglianza unico a livello nazionale.
METODI:
nel marzo 2017, a tutti i referenti dei 21 sistemi di sorveglianza è stato inviato un questionario contenente 13 domande. Le principali tematiche affrontate erano relative alla tempestività, al flusso dei dati e alla qualità del sistema; quest’ultima è stata valutata attraverso un giudizio soggettivo espresso dai referenti regionali, con punteggio da 1 (minimo) a 10 (massimo) per quattro indicatori (copertura regionale, tempestività, correttezza e completezza dei dati).
RISULTATI:
più della metà dei sistemi regionali adottano un metodo di raccolta di dati informatizzato. Alcuni di essi non si sono adeguati completamente alla scheda contenuta nel Decreto e altri riferiscono una sottonotifica del sistema. Nella maggioranza dei casi si registra un lieve ritardo di notifica da parte dei centri segnalatori e alcuni fanno notare lacune nella completezza dei dati ricevuti.
CONCLUSIONI:
i punti di forza della sorveglianza HIV messi in luce sono l’informatizzazione dei sistemi e il limitato ritardo di notifica; rispetto alla qualità dei sistemi e dei dati che vi confluiscono, lo studio mostra una buona autovalutazione. Tuttavia, sono emerse alcune indicazioni utili tendenti al miglioramento del sistema HIV nazionale, quali l’unificazione della sorveglianza HIV con la sorveglianza dei casi AIDS e l’implementazione di un unico sistema nazionale, rispondendo così alle indicazioni dettate dal PNAIDS.

Parole chiave: sorveglianza HIV, qualità dei dati, unificazione delle sorveglianze HIV/AIDS, Decreto ministeriale 2008

Abstract:

BACKGROUND: the Italian National HIV Surveillance, instituted by the Ministerial Decree of March 31st, 2008, is based on 21 regional surveillance systems and adopts an essential data collection form with a definite data flow. The unification of HIV and AIDS surveillance systems and the implementation of an identical data collection form are priorities of the Italian National HIV/AIDS Action Plan 2017 (PNAIDS).
OBJECTIVES:
to describe the 21 regional HIV surveillance systems and to verify the feasibility of their unification.
METHODS:
in March 2017, a questionnaire containing 13 questions was sent to all the regional representatives of the 21 surveillance systems. The main questions were about timeliness, data flow, and quality of the system. The quality was measured through a subjective evaluation expressed by the regional referent through scores from 1 (minimum) to 10 (maximum) regarding four indicators (regional coverage, timeliness, correctness, and completeness of the data).
RESULTS:
more than half of the regional systems use a computerized data collection method. Some of these regions have not completely adapted to the data collection form contained in the Decree and other regions declare a undernotification of the system. The majority of the regions record a slight notification delay by the reporting centres. Some regions report gaps in the completeness of the data received by the reporting centres.
CONCLUSIONS:
the main strengths of the HIV surveillance system are computerization of the systems and slightly reporting delay. Regarding the quality of the regional systems and its data, the study reports a good self-evaluation. This study also showed useful indications to improve the national HIV surveillance system, such as the unification of HIV surveillance with the AIDS surveillance and the implementation of a unique national system, as suggested by guidelines of the PNAIDS 2017.

Keywords: HIV, surveillance, quality, IT platform, Italy


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