articolo scientifico
Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6): 329-337
DOI: https://doi.org/10.19191/EP19.5-6.P329.102

L’impatto ambientale e sanitario delle emissioni dell’impianto siderurgico di Taranto e della centrale termoelettrica di Brindisi

The Integrated Environmental Health Impact of emissions from a steel plant in Taranto and from a power plant in Brindisi, (Apulia Region, Southern Italy)

  • Ida Galise1

  • Maria Serinelli1

  • Angela Morabito1

  • Tiziano Pastore1

  • Annalisa Tanzarella1

  • Vito Laghezza1

  • Alessandra Nocioni1

  • Roberto Giua1

  • Lisa Bauleo2

  • Vito Bruno1

  • Carla Ancona2

  • Andrea Ranzi3

  • Lucia Bisceglia4

  • Gruppo Collaborativo VDS5

  1. Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente della Regione Puglia, Bari
  2. Dipartimento di epidemiologia del Sistema sanitario regionale della Regione Lazio, ASL Roma 1, Roma
  3. Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna, Bologna
  4. Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale della Puglia, Bari
  5. Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente della Regione Puglia, Bari: Francesca Intini, Anna Maria Nannavecchia, Gaetano Saracino; Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale della Puglia, Bari: Vito Petrarolo, Antonio Chieti; Azienda sanitaria locale Taranto: Sante Minerba, Antonella Mincuzzi, Simona Leogrande; Azienda sanitaria locale Brindisi: Giuseppe Spagnolo, Antonino Ardizzone, Susi Epifani.
Ida Galise -

Cosa si sapeva già

FREE FULL TEXT (errata corrige: tabella 2, seconda colonna "Anno dello scenario")

MATERIALI SUPPLEMENTARI

  • La Puglia, con legge regionale n. 21/2012, ha introdotto la valutazione del danno sanitario (VDS) nell’autorizzazione integrata ambientale (AIA).
  • La valutazione del danno sanitario (VDS), basata sul risk assessment (RA) tossicologico, ha messo in evidenza un rischio cancerogeno superiore alla soglia di accettabilità di 1x10-4 (US-EPA) per lo scenario emissivo AIA 2012 dell’ex ILVA di Taranto; per la centrale di Brindisi la soglia risultava superata per rischio inalatorio non cancerogeno ma non per quello cancerogeno.
  • Nelle due aree sono stati condotti studi di coorte residenziale.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • È stata realizzata una valutazione integrata di Impatto ambientale e sanitario (VIIAS) con approccio epidemiologico su tre scenari emissivi (pre-AIA, in corso di AIA e post-AIA) nelle aree di Taranto e Brindisi.
  • È stata sperimentata una metodologia per la formulazione di un giudizio di accettabilità del rischio.
  • Lo studio conferma i risultati delle VDS di Taranto e Brindisi; per Taranto mostra un rischio non accettabile nel quartiere prossimo allo stabilimento siderurgico anche per lo scenario 2015, non oggetto delle precedenti VDS.

Riassunto:

OBIETTIVI: stimare gli impatti ambientali e sanitari associati all’esposizione a PM2,5 originato dalle emissioni dell’ex ILVA di Taranto e della Centrale ENEL di Brindisi.
DISEGNO:
è stata stimata l’esposizione media della popolazione al PM2,5 utilizzando modelli di dispersione sulla base di scenari emissivi sia misurati sia modellati secondo le prescrizioni delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) rilasciate nel 2012 all’ex ILVA e nel 2017 alla Centrale ENEL. Sono state utilizzate le funzioni concentrazione-risposta relative alla mortalità raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Health risks of air pollution in Europe – HRAPIE) e utilizzate nel Progetto CCM VIIAS.
SETTING E PARTECIPANTI:
residenti nei 40 comuni del dominio della valutazione del danno sanitario (VDS) di Brindisi (fonte: Istat 2011) e residenti nei comuni di Taranto, Statte e Massafra (fonte: studio di coorte).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
decessi attribuibili all’esposizione alle emissioni industriali per cause naturali, malattie cardiovascolari e respiratorie, tumore del polmone. Incremental lifetime cumulative risks (ILCR) per tumore del polmone (valore di riferimento per l’accettabilità del rischio: 1x10-4; 1 caso su 10.000).
RISULTATI:
si osserva una riduzione dell’impatto sanitario dallo scenario pre a quello post AIA sia a Taranto sia a Brindisi. A Taranto si osservano ILCR superiori a 1x10-4 nel 2010 e nel 2012; a Tamburi l’ ILCR è superiore a 1x10-4 anche per lo scenario 2015. A Brindisi gli ILCR stimati sono compresi tra 1x10-6 e 4x10-5.
CONCLUSIONI:
la valutazione integrata di impatto ambiente e salute (VIIAS) ha confermato i risultati delle VDS. Si stima un rischio non accettabile a Tamburi anche per lo scenario 2015, con una produzione di 4,7 milioni di tonnellate di acciaio, inferiore a quella autorizzata dall’AIA (8 milioni di tonnellate acciaio).

Parole chiave: PM2,5, valutazione del rischio, valutazione di impatto sanitario, industria siderurgica, centrale elettrica

Abstract:

OBJECTIVES: to estimate the environmental and health impact attributable to PM2.5 emissions from the ex-ILVA steel plant in Taranto and the ENEL power plant in Brindisi (Apulia Region, Southern Italy).
DESIGN:
a SPRAY Lagrangian dispersion model was used to estimate PM2.5 concentrations and population weighted exposures following the requirements of the Integrated Environmental Authorization (IEA) of the two plants under study. Available concentration-response functions (OMS/HRAPIE and updates) were used to estimate the number of attributable premature deaths.
SETTING AND PARTICIPANTS:
residents in the 40 municipalities of the domains of the VDS (assessment of health damage, according to the Regional Law n. 21/2012) of Brindisi (source: Italian National Institute of Statistics 2011 Census) and residents in Taranto, Statte, and Massafra (source: cohort study).
MAIN OUTCOME MEASURES:
mortality from natural causes, cardiovascular and respiratory diseases, and lung cancer attributable to PM2.5. Incremental lifetime cumulative risks (ILCRs) for lung cancer associated to PM2.5 exposure.
RESULTS:
there was a reduction of the estimated impacts from the pre to the post IEA-scenarios in both Taranto and Brindisi. In Taranto, ILCRs greater than 1x10-4 were estimated in 2010 and 2012; the ILCR was greater than 1x10-4 in the district of Tamburi (near the plant) also for the 2015 scenario. ILCRs estimated for Brindisi were between 1x10-6 and 4x10-5.
CONCLUSIONS:
the Integrated Environmental Health Impact Assessment confirmed the results of the VDS conducted according to the toxicological risk assessment approach. An unacceptable risk was estimated for Tamburi also for the 2015 scenario, characterized by a production of 4.7 million tons of steel, about half compared to one foreseen by the IEA (8 mt.).

Keywords: PM2.5, risk assessment, health impact assessment, steel plant, power plant


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