articolo scientifico
Epidemiol Prev 2016; 40 (6): 427-432
DOI: http://dx.doi.org/10.19191/EP16.6.P427.123

L’alcoldipendenza nella popolazione generale: i criteri di diagnosi secondo i medici di medicina generale e secondo l’intervista Composite International Diagnostic Interview (CIDI)

Alcohol dependence in the Italian general population: diagnostic criteria according to general practitioners and to the Composite International Diagnostic Interview (CIDI)

  • Francesco Marcatto1

  • Donatella Ferrante1

  • Allaman Allamani2

  • Stefano Bravi2

  • Francesco Cipriani2

  • Fabio Voller2

  • Francesca Scafuri3

  • Jakob Manthey4

  • Jürgen Rehm5

  • Pierluigi Struzzo1

  1. Dipartimento di scienze della vita, Università degli Studi di Trieste
  2. Agenzia regionale per la sanità, Regione Toscana, Firenze
  3. Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, Regione Friuli Venezia Giulia, Udine
  4. Institute of Clinical Psychology and Psychotherapy, Center for Clinical Epidemiology and Longitudinal Studies (CELOS), Technische Universitat Dresden, Germania
  5. Centre for Addiction and Mental Health, Dalla Lana School of Public Health, University of Toronto, Canada
Pierluigi Struzzo - Medico di medicina generale. Docente di Promozione della Salute, Università degli studi, Udine. -

Cosa si sapeva già

  • Il consumo di alcolici ha conseguenze negative sulla salute.
  • L’identificazione precoce del consumo a rischio di alcolici e dell’alcoldipendenza è di primaria importanza per mettere in atto interventi efficaci.
  • I MMG, grazie alla diffusione sul territorio e al contatto privilegiato con gli assistiti, rivestono un ruolo di primaria importanza per l’identificazione precoce dell’alcoldipendenza.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Le diagnosi di alcoldipendenza effettuate dai MMG tramite una valutazione clinica dei pazienti e le diagnosi effettuate tramite l’intervista CIDI sono solo parzialmente sovrapponibili.
  • I MMG sembrano basare le loro diagnosi di alcoldipendenza prevalentemente sulla base della presenza di patologie ad essa associate, come le malattie epatiche.
  • L’uso aggiuntivo di questionari che misurano la quantità e la modalità di consumo di bevande alcoliche potrebbe migliorare l’efficacia della diagnosi di alcoldipendenza, permettendo di identificare anche chi non ha ancora sviluppato patologie correlate all’alcol.

Riassunto:

OBIETTIVI: identificare i criteri utilizzati dai medici di medicina generale (MMG) per le diagnosi di alcoldipendenza (AD) e confrontarli con quelli dell’intervista Composite International Diagnostic Interview (CIDI).
DISEGNO:
studio correlazionale trasversale.
SETTING E PARTECIPANTI:
i 55 MMG delle regioni Friuli Venezia Giulia e Toscana che hanno preso parte alla ricerca hanno effettuato una valutazione clinica dei primi 40 pazienti che si presentavano da loro per una visita medica.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
tassi di alcoldipendenza diagnosticati dai MMG e dall’intervista CIDI e loro relazione con le variabili sociodemografiche, la presenza di altre patologie e il consumo di alcol.
RISULTATI:
i MMG hanno diagnosticato l’AD nel 5,4% dei casi e l’intervista CIDI nel 4,4% dei casi, con una sovrapposizione del 26% circa. Rispetto al CIDI, i MMG hanno identificato come AD pazienti di età più avanzata e affetti da malattie epatiche e ipertensione.
CONCLUSIONI:
la limitata sovrapposizione tra diagnosi di AD fatte dai MMG e dal CIDI è problematica. I MMG sembrano individuare prevalentemente le forme di AD più gravi, in cui il consumo eccessivo di alcol è associato alla presenza di patologie epatiche, mentre il CIDI permette di individuare anche pazienti più giovani che non hanno ancora sviluppato patologie. L’efficacia dell’individuazione dell’AD tra gli assistiti da parte dei MMG potrebbe essere incrementata usando congiuntamente la competenza dei MMG e quella dei questionari standardizzati sul consumo di alcol.

Parole chiave: alcoldipendenza, medicina generale, CIDI

Abstract:

OBJECTIVES: to identify the criteria used by general practitioners (GPs) for the diagnosis of alcohol dependence (AD) and to compare them with the criteria of the Composite International Diagnostic Interview (CIDI).
DESIGN:
cross-sectional correlational study.
SETTING AND PARTICIPANTS:
the 55 GPs of Friuli Venezia Giulia Region (Northern Italy) and Tuscany Region (Central Italy) who took part in the research conducted a clinical evaluation of the first 40 patients who came for a medical examination.
MAIN OUTCOME MEASURES:
prevalence of AD diagnosed by GPs and CIDI and their association with sociodemographic variables, other diseases, and alcohol consumption.
RESULTS:
AD prevalence assessed by the GPs was 5.4%, while AD prevalence assessed by the CIDI was 4.4%, with an overlap of about 26%. Patients identified as AD by the GPs were older and more frequently suffering from liver disease and hypertension than patients identified by the CIDI.
CONCLUSIONS:
the limited overlap between diagnoses of AD made by GPs and the one made by the CIDI is problematic. GPs appear to identify mainly more severe forms of AD, in which excessive consumption of alcohol is associated with the presence of liver disease, while the CIDI could identify younger patients who have not yet developed diseases. GPs’ recognition of AD could be increased by using their expertise along with standardised questionnaires which measure alcohol consumption.

Keywords: alcohol dependence, general medicine, CIDI


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