articolo scientifico
Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5): 230-241

Inquinamento atmosferico e ricoveri ospedalieri urgenti in 25 città italiane: risultati del progetto EpiAir2

Air pollution and urgent hospital admissions in 25 Italian cities: results from the EpiAir2 project

  • Cecilia Scarinzi1

  • Ester Rita Alessandrini2

  • Monica Chiusolo1

  • Claudia Galassi3

  • Marco Baldini4

  • Maria Serinelli5

  • Paolo Pandolfi6

  • Antonella Bruni7

  • Annibale Biggeri8

  • Aldo De Togni9

  • Giulia Carreras10

  • Claudia Casella11

  • Cristina Canova12

  • Giorgia Randi13

  • Andrea Ranzi14

  • Caterina Morassuto12

  • Achille Cernigliaro15

  • Simone Giannini14

  • Paolo Lauriola14

  • Fabrizio Minichilli16

  • Bianca Gherardi14

  • Stefano Zauli-Sajani14

  • Massimo Stafoggia2

  • Patrizia Casale17

  • Emilio A.L. Gianicolo18

  • Cinzia Piovesan19

  • Riccardo Tominz20

  • Loredana Porcaro21

  • Ennio Cadum1

  • Gruppo collaborativo EpiAir222

  1. Dipartimento tematico epidemiologia e salute ambientale, ARPA Piemonte, Torino
  2. Dipartimento di epidemiologia, Servizio sanitario regionale, Regione Lazio
  3. Azienda ospedaliera San Giovanni Battista, CPO Piemonte, Torino
  4. Osservatorio epidemiologico ambientale della Regione Marche, Servizio di epidemiologia ambientale, ARPAM Dipartimento di Ancona
  5. Centro regionale aria, unità ambiente e salute, ARPA Puglia, Bari
  6. UOC epidemiologia, promozione della salute e comunicazione del rischio; UOS rischio ambientale, Dipartimento di sanità pubblica, Azienda USL di Bologna
  7. Istituto di fisiologia clinica, Consiglio nazionale delle ricerche, Lecce
  8. Dipartimento di statistica, informatica e applicazioni, Università degli studi di Firenze
  9. Modulo organizzativo di epidemiologia, Dipartimento di sanità pubblica, Azienda USL di Ferrara
  10. Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO), Firenze
  11. Epidemiologia, biostatistica e clinical trial, IRCCS San Martino, IST, Genova
  12. Dipartimento di medicina molecolare, Università di Padova
  13. SC di epidemiologia, ASL di Milano
  14. Centro tematico ambiente e salute, Direzione tecnica, ARPA Emilia-Romagna
  15. Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, Assessorato alla salute, Regione siciliana
  16. Istituto di fisiologia clinica, Consiglio nazionale delle ricerche, Pisa
  17. Osservatorio epidemiologico e di epidemiologia osservativa SOS, Azienda ULSS 18, Rovigo
  18. Istituto di fisiologia clinica, Consiglio nazionale delle ricerche, Monteroni (LE)
  19. Dipartimento di prevenzione, ULSS 9, Treviso
  20. Unità funzionale di epidemiologia, Dipartimento di prevenzione, Azienda SS1 Triestina
  21. Osservatorio epidemiologico, Regione Campania
  22. Partecipanti, staff amministrativo e affiliazioni alla pagina del Gruppo (http://www.epiprev.it/autore/gruppo-collaborativo-epiair2)
Cecilia Scarinzi -

Cosa si sapeva già

  • PM10, biossido di azoto e ozono hanno effetti significativi a breve termine in Italia sui ricoveri per patologie cardiovascolari e respiratorie.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Le città coinvolte nello studio sono passate da 10 a 25.
  • L’ozono ha mostrato una riduzione marcata degli effetti a breve termine sui ricoveri ospedalieri.

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Riassunto:

OBIETTIVO: valutare la relazione tra inquinamento atmosferico e ricoveri ospedalieri nelle città italiane partecipanti alla seconda fase del progetto EpiAir (Sorveglianza epidemiologica dell’inquinamento atmosferico: valutazione dei rischi e degli impatti nelle città italiane).
DISEGNO: studio di serie temporali con metodologia case-crossover, con aggiustamento per i fattori temporali e meteorologici rilevanti. L’associazione inquinamento atmosferico- ospedalizzazioni è stata analizzata in ciascuna delle 25 città in studio, le stime complessive di effetto sono state ottenute successivamente mediante una metanalisi. Gli inquinanti considerati sono stati il particolato (PM10), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono (O3), quest’ultimo limitatamente al semestre estivo (da aprile a settembre). In 13 città in cui i dati erano disponibili è stata analizzata anche la frazione fine del particolato (PM2.5).
SETTING E PARTECIPANTI
: lo studio ha esaminato 2.246.448 ricoveri ospedalieri urgenti per cause naturali di pazienti residenti e ricoverati, nel periodo 2006-2010, in 25 città italiane, di cui 10 già partecipanti alla prima fase del progetto EpiAir (2001-2005). PRINCIPALIMISURE DI OUTCOME: sono stati considerati i ricoveri ospedalieri urgenti per malattie cardiache, cerebrovascolari e respiratorie per tutte le fasce di età. I ricoveri per cause respiratorie sono stati analizzati separatamente anche per la fascia di età 0-14 anni. L’esposizione è stata valutata per incremento sia di 10 μg/m3 sia pari all’intervallo interquartile (IQR) della concentrazione di ciascun inquinante.
RISULTATI
: considerando un incremento di 10 μg/m3 per inquinante, per il PM10 è stato osservato un incremento percentuale di rischio per patologie cardiache dello 0,34%a lag 0 (IC95% 0,04-0,63), e per patologie respiratorie dello 0,75% a lag 0-5 (IC95% 0,25-1,25). Per il PM2.5 l’incremento percentuale di rischio per patologie respiratorie è risultato dell’1,23%a lag 0-5 (IC95%0,58-1,88). Per l’NO2 la stima di effetto per patologie cardiache è risultata dello 0,57% a lag 0 (IC95% 0,13-1,02), e per patologie respiratorie dell’1,29% a lag 0-5 (IC95% 0,52-2,06). L’ozono non è risultato positivamente associato né alle patologie cardiache né a quelle respiratorie (a differenza del periodo 2001-2005).
CONCLUSIONE
: i risultati dello studio confermano l’effetto a breve termine dell’inquinamento atmosferico da PM10, PM2.5 e NO2 sulla morbosità, in particolare respiratoria, nelle città italiane. Non sono state rilevate associazioni positive per l’O3.

Parole chiave: inquinamento atmosferico, ricoveri ospedalieri, studio di serie temporali, case-crossover

Abstract:

OBJECTIVE: to evaluate the relationship between air pollution and hospital admissions in 25 Italian cities that took part in the EpiAir (Epidemiological surveillance of air pollution effects among Italian cities) project. DESIGN: study of time series with case-crossover methodology, with adjustment for meteorological and time-dependent variables. The association air pollution hospitalisation was analyzed in each of the 25 cities involved in the study; the overall estimates of effect were obtained subsequently by means of a meta-analysis. The pollutants considered were PM10, PM2.5 (in 13 cities only), NO2 and ozone (O3); this last pollutant restricted to the summer season (April-September).
SETTING AND PARTICIPANTS
: the study has analyzed 2,246,448 urgent hospital admissions for non-accidental diseases in 25 Italian cities during the period 2006- 2010; 10 out of 25 cities took part also in the first phase of the project (2001-2005).
MAIN OUTCOME MEASURES
: urgent hospital admissions for cardiac, cerebrovascular and respiratory diseases, for all age groups, were considered. The respiratory hospital admissions were analysed also for the 0-14-year subgroup. Percentage increases risk of hospitalization associated with increments of 10 μg/m3 and interquartile range (IQR) of the concentration of each pollutant were calculated.
RESULTS
: reported results were related to an increment of 10 μg/m3 of air pollutant. The percent increase for PM10 for cardiac causes was 0.34% at lag 0 (95%CI 0.04-0.63), for respiratory causes 0.75%at lag 0-5 (95%CI 0.25-1.25). For PM2.5, the percent increase for respiratory causes was 1.23% at lag 0- 5 (95%CI 0.58-1.88). For NO2, the percent increase for cardiac causes was 0.57%at lag 0 (95%CI 0.13-1.02); 1.29% at lag 0-5 (95%CI 0.52-2.06) for respiratory causes. Ozone (O3) did not turned out to be positively associated neither with cardiac nor with respiratory causes as noted in the previous period (2001-2005).
CONCLUSION
: the results of the study confirm an association between PM10, PM2.5, and NO2 on hospital admissions among 25 Italian cities. No positive associations for ozone was noted in this period.

Keywords: air pollution, hospital admissions, time series study, case-crossover


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