articolo scientifico
Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5): 220-229

Inquinamento atmosferico e mortalità in venticinque città italiane: risultati del progetto EpiAir2

Air pollution and mortality in twenty-five Italian cities: results of the EpiAir2 Project

  • Ester Rita Alessandrini1

  • Annunziata Faustini1

  • Monica Chiusolo2

  • Massimo Stafoggia1

  • Martina Gandini2

  • Moreno Demaria2

  • Antonello Antonelli3

  • Pasquale Arena4

  • Annibale Biggeri5

  • Cristina Canova6

  • Giovanna Casale7

  • Achille Cernigliaro8

  • Elsa Garrone9

  • Bianca Gherardi10

  • Emilio A.L. Gianicolo11

  • Simone Giannini10

  • Claudia Iuzzolino12

  • Paolo Lauriola10

  • Mauro Mariottini13

  • Paolo Pasetti14

  • Giorgia Randi15

  • Andrea Ranzi10

  • Michele Santoro16

  • Vittorio Selle17

  • Maria Serinelli18

  • Elisa Stivanello19

  • Riccardo Tominz20

  • Mariangela Vigotti16,21

  • Stefano Zauli-Sajani10

  • Francesco Forastiere1

  • Ennio Cadum2

  • Gruppo collaborativo EpiAir222

  1. Dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario regionale, Azienda unità sanitaria locale Roma E, Regione Lazio
  2. Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Piemonte, Torino
  3. Osservatorio epidemiologico, Assessorato dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Direzione generale della sanità, Servizio sistema informativo, osservatorio epidemiologico umano, controllo di qualità e gestione del rischio, Regione Sardegna, Cagliari
  4. Osservatorio epidemiologico, Regione Campania, Napoli
  5. Università di Firenze
  6. Dipartimento di medicina molecolare, Università degli studi di Padova
  7. SOC igiene e sanità pubblica, Dipartimento di prevenzione, Azienda ULSS 18 Rovigo
  8. Regione Sicilia
  9. IRCCS Azienda ospedaliera universitaria San Martino- IST, National Cancer Research Institute, Genova
  10. Agenzia regionale prevenzione e ambiente dell’Emilia-Romagna, Direzione tecnica, Centro tematico ambiente e salute, Bologna
  11. Istituto di fisiologia clinica, Consiglio nazionale delle ricerche, Campus Ecotekne, Lecce
  12. Servizio stato dell’ambiente, Dipartimento agenzia regionale per la prevenzione e protezione del Veneto, Provinciale di Treviso
  13. Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche, Servizio epidemiologia ambientale, Dipartimento di Ancona
  14. Dipartimento di sanità pubblica, Modulo operativo dipartimentale di epidemiologia, Azienda unità sanitaria locale di Ferrara
  15. Università degli studi di Milano
  16. CNR-IFC, Unità di epidemiologia ambientale, Area della ricerca di San Cataldo
  17. Dipartimento di prevenzione, ULSS12 Veneziana, Mestre
  18. Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente della Puglia, Unità ambiente e salute, Bari
  19. Dipartimento di sanità pubblica, Unità operativa di igiene ambientale, Azienda unità sanitaria locale di Bologna
  20. Gruppo di lavoro dipartimentale di epidemiologia, Dipartimento di prevenzione ASS1 Triestina, Trieste
  21. Dipartimento di Biologia, Università di Pisa
  22. Partecipanti, staff amministrativo e affiliazioni alla pagina del Gruppo (http://www.epiprev.it/autore/gruppo-collaborativo-epiair2)
Ester Rita Alessandrini -

Cosa si sapeva già

  • Gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla mortalità nelle città italiane sono importanti, soprattutto per la mortalità cardiaca e respiratoria.
  • L’incremento della mortalità è più elevato nella stagione calda.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • L’effetto degli inquinanti atmosferici è stato stimato in 25 città ottenendo una maggiore rappresentatività geografica rispetto alle 10 città del progetto EpiAir1.
  • Le stime d’effetto dell’NO2 sulla mortalità sono più importanti di quelle del particolato, omogenee tra le città e indipendenti da quelle del particolato.
  • L’eterogeneità tra le città degli effetti del PM2.5 e dell’O3 sulla mortalità respiratoria suggerisce un ruolo di fattori specifici per singola città su queste associazioni.

Scarica l'articolo
Free download

Riassunto:

OBIETTIVO: valutare gli effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico sulla mortalità nelle 25 città italiane partecipanti alla seconda fase del progetto EpiAir (Sorveglianza epidemiologica dell’inquinamento atmosferico: valutazione dei rischi e degli impatti nelle città italiane).
DISEGNO: studio di serie temporali con metodologia case-crossover, con aggiustamento per i fattori temporali e meteorologici rilevanti. L’associazione inquinamento atmosferico-mortalità è stata analizzata per ciascuna delle 25 città in studio. Gli inquinanti considerati sono stati il particolato (PM10 e PM2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono (O3 estivo). Le stime complessive di effetto sono state ottenute successivamente mediante una metanalisi e sono state espresse per incrementi di 10 μg/m3 delle concentrazioni di inquinanti. Sono stati implementati modelli mono e bi-pollutant.
SETTING E PARTECIPANTI
: lo studio ha analizzato 422.723 decessi verificatisi tra i residenti di 35 anni o più nelle 25 città in studio per gli anni 2006-2010.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME
: sono stati considerati i conteggi giornalieri di decessi per cause naturali, tra cui le cause cardiache, cerebrovascolari e respiratorie. Le informazioni sulle cause di morte sono state ottenute dai Registri delle cause di morte delle singole città.
RISULTATI
: il numero medio annuo di decessi per cause naturali varia da 513 a Rovigo e 20.959 a Roma. Circa il 25% delle morti è dovuto a cause cardiache, il 10%a cause cerebrovascolari e il 7%a cause respiratorie. Per incrementi di 10 μg/m3 di PM10 si osserva un effetto immediato sulla mortalità naturale (0,51%; IC95%0,16-0,86; lag 0-1). Effetti più importanti e prolungati (lag 0-5) si osservano per il PM2.5 (0,78%; IC95%0,12-1,46) e soprattutto per l’NO2 (1,10%; IC95%0,63-1,58). Incrementi della mortalità cardiaca sono associati al PM10(0,93%; IC95% 0,16-1,70) e al PM2.5 (1,25%; IC95%0,17-2,34), mentre per la mortalità respiratoria l’effetto dell’esposizione a NO2 risulta più importante (1,67%; IC95%0,23-3,13; lag 2-5) rispetto a quella a PM10 (1,41%; IC95%-0,23;+3,08). I risultati sono fortemente omogenei tra città per la mortalità cardiaca e cerebrovascolare, ma non per quella respiratoria. Non si riscontrano effetti sulla mortalità cerebrovascolare. L’effetto dell’O3 sulla mortalità è al limite della significatività statistica.
CONCLUSIONI
: lo studio conferma un chiaro incremento della mortalità associata agli inquinanti atmosferici. Risultano più importanti gli effetti degli inquinanti correlati al traffico autoveicolare, qualiNO2 (per mortalità naturale) e PM2.5 (per mortalità cardiaca e respiratoria), con un ruolo indipendente di NO2 rispetto al particolato in base all’analisi bi-pollutant.

Parole chiave: inquinamento atmosferico, mortalità naturale e causa-specifica, EpiAir2

Abstract:

OBJECTIVES: this study aims at presenting the results from the Italian EpiaAir2 Project on the short-term effects of air pollution on adult population (35+ years old) in 25 Italian cities. DESIGN: the short-term effects of air pollution on resident people died in their city were analysed adopting the time series approach. The association between increases in 10μg/m3 in PM10, PM2.5, NO2 and O3 air concentration and natural, cardiac, cerebrovascular and respiratory mortality was studied. City-specific Poisson models were fitted to estimate the association of daily concentrations of pollutants with daily counts of deaths. The analysis took into account temporal and meteorological factors to control for potential confounding effect. Pooled estimates have been derived from random effects meta-analysis, evaluating the presence of heterogeneity in the city specific results.
SETTING AND PARTICIPANTS
: it was analysed 422,723 deaths in the 25 cities of the project among people aged 35 years or more, resident in each city during the period 2006-2010. MAIN OUTCOMES: daily counts of natural, cardiac, cerebrovascular, and respiratory mortality, obtained from the registries of each city. Demographic information were obtained by record linkage procedure with the civil registry of each city.
RESULTS
: mean number of deaths for natural causes ranged from 513 in Rovigo to 20,959 in Rome. About 25% of deaths are due to cardiac diseases, 10%to cerebrovascular diseases, and 7% to respiratory diseases. It was found an immediate effect of PM10 on natural mortality (0.51%; 95%CI 0.16-0.86; lag 0-1).More relevant and prolonged effects (lag 0-5) have been found for PM2.5 (0.78%; 95%CI 0.12-1.46) and NO2 (1.10%; 95%CI 0.63-1.58). Increases in cardiac mortality are associated with PM10 (0.93%; 95%CI 0.16-1.70) and PM2.5 (1.25%; 95%CI 0.17-2.34),while for respiratory mortality exposure to NO2 has an important role (1.67%; 95%CI 0.23-3.13; lag 2-5), as well as PM10 (1.41%; 95%CI - 0.23;+3.08). Results are strongly homogeneous among cities, except for respiratory mortality. No effect has been found for cerebrovascular mortality and weak evidence of association has been observed between ozone and mortality.
CONCLUSIONS
: a clear increase in mortality associated to air pollutants was observed. More important are the effects of NO2 (on natural mortality), mostly associated with traffic emissions, and of PM2.5 (on cardiac and respiratory mortality).Nitrogen dioxide shows an independent effect from the particulate matter, as observed in the bi-pollutant models.

Keywords: air pollution, natural and cause-specific mortality, EpiAir2


  • Se sei abbonato scarica il PDF nella colonna in alto a destra
  • Se non sei abbonato ti invitiamo ad abbonarti online cliccando qui
  • Se vuoi acquistare solo questo articolo scrivi a: abbonamenti@inferenze.it (20 euro)