articolo scientifico
Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5): 209-219

Indicatori ambientali nello studio EpiAir2: i dati di qualità dell’aria per la sorveglianza epidemiologica

Environmental indicators in EpiAir2 project: air quality data for epidemiological surveillance

  • Martina Gandini1

  • Giovanna Berti1

  • Giorgio Cattani2

  • Annunziata Faustini3

  • Cecilia Scarinzi1

  • Francesca De’ Donato3

  • Gabriele Accetta4

  • Lorenzo Angiuli5

  • Salvatore Caldara6

  • Giulia Carreras4

  • Patrizia Casale7

  • Katiuscia Di Biagio8

  • Simone Giannini9

  • Cinzia Iuzzolino10

  • Guido Lanzani11

  • Paolo Lauriola9

  • Paola Leuci12

  • Marika Mariuz13

  • Stefano Marchesi9

  • Alessandra Nocioni5

  • Silvia Pistollato14

  • Lorenzo Pizzi15

  • Andrea Ranzi9

  • Maria Serinelli5

  • Emanuele Stagnaro16

  • Luisa Vianello14

  • Mariangela Vigotti17

  • Stefano Zauli-Sajani9

  • Ennio Cadum1

  • Gruppo collaborativo EpiAir218

  1. Dipartimento tematico epidemiologia e salute ambientale, ARPA Piemonte, Torino
  2. Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Roma
  3. Dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario regionale, Regione Lazio, Roma
  4. Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, Firenze
  5. Centro regionale aria e unità ambiente e salute, ARPA Puglia, Bari
  6. Arpa Sicilia, Palermo
  7. Osservatorio epidemiologico e di epidemiologia valutativa, Regione Veneto, ULSS 18 Rovigo
  8. Servizio di epidemiologia ambientale, ARPA Marche, Dipartimento di Ancona
  9. Direzione tecnica, Centro ambiente e salute ARPA Emilia-Romagna
  10. Servizio sistemi ambientali, ARPA Treviso
  11. Settore aria e agenti fisici, UO qualità dell’aria ambientale, ARPA Lombardia
  12. ARPA Emilia-Romagna, Sezione provinciale di Ferrara
  13. Dipartimento di scienze mediche e biologiche, Università di Udine
  14. ARPA Veneto, Dipartimento provinciale di Venezia
  15. UOC epidemiologia, promozione della salute e comunicazione del rischio, UOS rischio ambientale, Dipartimento di sanità pubblica, Azienda USL di Bologna
  16. Analisi e gestione dati ambientali, SC di epidemiologia, biostatistica e clinical trial, SS di epidemiologia descrittiva, IRCCS San Martino, IST Genova
  17. Istituto di fisiologia clinica, CNR Pisa e CNR Lecce
  18. Partecipanti, staff amministrativo e affiliazioni alla pagina del Gruppo (http://www.epiprev.it/autore/gruppo-collaborativo-epiair2)
Martina Gandini -

Cosa si sapeva già

  • Le città italiane mostrano livelli di inquinamento atmosferico elevati se confrontati con il resto d’Europa, in particolare se si considera la Pianura Padana.
  • E’ necessario un sistema di sorveglianza sanitaria per monitorare gli effetti sulla salute della popolazione.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Lo studio evidenzia un decremento generale dei livelli del particolato nelle città italiane nel decennio 2001-2010, e una tendenza al decremento dell’NO2.
  • C’è la necessità di applicare disegni di studio alternativi per la stima dell’esposizione in aree eterogenee (come quelle portuali) per valutare correttamente il rischio per la salute.

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Riassunto:

OBIETTIVO: costruzione di indicatori ambientali di inquinamento aerodiffuso per finalità di sorveglianza epidemiologica in 25 città italiane per il progetto EpiAir2 (2006-2010) e presentazione dei dati di dieci anni di sorveglianza in 10 città italiane (2001-2010).
DISEGNO: sono stati raccolti dati di particolato (nelle frazioni PM10 e PM2.5 ), biossido di azoto (NO2 ) e ozono (O3), considerati fattori di rischio per la salute. I dati meteorologici considerati come confondenti nell’analisi dell’effetto degli inquinanti sono stati: temperatura, umidità relativa (e la variabile derivata “temperatura apparente”) e pressione barometrica. I criteri per la selezione delle stazioni di monitoraggio e i metodi di calcolo per la costruzione di indicatori ambientali a partire dalle serie giornaliere disponibili sono stati scelti in continuità con la precedente edizione di EpiAir. Per tutte le città, è stata verificata l’omogeneità dei dati selezionati nel rappresentare l’esposizione delle popolazioni.
SETTING E PARTECIPANTI: il progetto EpiAir2 coinvolge per gli anni 2006-2010 le città di Milano, Mestre-Venezia, Torino, Bologna, Firenze, Pisa, Roma, Taranto, Cagliari e Palermo, già presenti nello studio EpiAir. A questo elenco vanno aggiunte le città di Treviso, Trieste, Padova, Rovigo, Piacenza, Parma, Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Genova, Rimini, Ancona, Bari, Napoli e Brindisi.
RISULTATI: nel periodo considerato è stato osservato un decremento delle concentrazioni di particolato nella maggior parte delle città in analisi, mentre non si può giungere a conclusioni così nette per NO2 e ozono. L’analisi dell’andamento temporale degli indicatori ha evidenziato valori medi annuali di PM10 superiori ai 40 μg/m3 in alcune città della Pianura Padana, e valori medi annuali di NO2 costantemente superiori ai 40 μg/m3 nelle città di Trieste, Milano, Padova, Torino, Modena, Bologna, Roma e Napoli.
CONCLUSIONE: l’ampliamento del progetto EpiAir, con l’inclusione di ulteriori 13 città, ha permesso di evidenziare peculiarità legate alle differenti aree geografiche in studio e numerose situazioni di criticità con superamenti dei valori di concentrazione limite fissati dalla legislazione corrente. I risultati dello studio EpiAir2 confermano la necessità di un sistema di sorveglianza dell’inquinamento aerodiffuso nei centri urbani e industriali al fine di ottenere stime affidabili dell’esposizione della popolazione residente e di monitorarne l’andamento nel tempo.

Parole chiave: inquinamento atmosferico, valutazione dell'esposizione, sorveglianza epidemiologica

Abstract:

OBJECTIVE: construction of environmental indicators of air pollution suitable for epidemiological surveillance in 25 Italian cities for EpiAir2 project (2006-2010) and presentation of the results from a 10 years of surveillance system (2001-2010) in 10 Italian cities.
DESIGN
: data on particulate matter (PM10 and its fine fraction PM2.5), nitrogen dioxide (NO2), and ozone (O3), measured in the 2006-2010 calendar period, were collected. Meteorological data needed to estimate unbiased measures of the effect of pollutants are: temperature, relative humidity (estimated “apparent temperature”), and barometric pressure. In continuity with the previous EpiAir project, the same criteria for the selection of monitoring stations were applied and standard methods to estimate daily environmental indicators were used. Furthermore, it was checked the adequacy of the selected data to represent the population exposure.
SETTING AND PARTICIPANTS
: EpiAir2 project, relative to the period 2006-2010, involves the cities of Milano, Mestre-Venezia, Torino, Bologna, Firenze, Pisa, Roma, Taranto, Cagliari, and Palermo, already included in the previous study. The city of Treviso, Trieste, Padova, Rovigo, Piacenza, Parma, Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Genova, Rimini, Ancona, Bari, Brindisi, and Napoli are added to the previous group.
RESULTS
: particulate matter concentrations have decreased in most cities during the study period, while concentrations of NO2 and ozone do not show a similar clear trend. The analysis of the trend showed annual mean values of PM10 higher than 40 µg/m3 in some areas of the Po Valley, and annual mean values of NO2 higher than 40 µg/m3 in the cities of Trieste, Milano, Padova, Torino, Modena, Bologna, Roma, and Napoli.
CONCLUSION
: the enlargement of the Epi- Air project to 13 other cities has highlighted critical issues related to the different geographical areas under study. Results of EpiAir2 project point out the need of a monitoring system of air pollution concentrations in both urban and industrial sites, in order to obtain reliable estimates of exposure for resident populations and to evaluate the related time trend.

Keywords: air pollution, exposure assessment, epidemiological surveillance


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