articolo scientifico
Epidemiol Prev 2013; 37 (4-5): 252-262

Impatto a breve termine dell’inquinamento dell’aria nelle città coperte dalla sorveglianza epidemiologica EpiAir2

Short-term impact of air pollution among Italian cities covered by the EpiAir2 project

  • Michela Baccini1,2

  • Annibale Biggeri1,2

  • Gruppo collaborativo EpiAir23

  1. Dipartimento di satistica, informatica e applicazioni “G. Parenti”, Università di Firenze
  2. Unità di biostatistica, Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO), Firenze
  3. Partecipanti, staff amministrativo e affiliazioni alla pagina del Gruppo (http://www.epiprev.it/autore/gruppo-collaborativo-epiair2)
Annibale Biggeri

Cosa si sapeva già

  • Lo studio MISA riportava stime di impatto a breve termine del PM10 per 11 città italiane nel periodo 1996-2002; corrispondente a una frazione attribuibile tra 1,3% e 1,7% dei decessi per tutte le cause naturali, considerando come soglia di assenza di effetto il valore di concentrazione massimo tra i valori minimi osservati nel periodo in studio (11,9 μg/m3 registrato a Palermo). 
  • Il rapporto OMS 2006, considerando concentrazioni di PM10 superiori a 20 μg/m3, stimava una frazione attribuibile dell’1,5% per 13 città italiane nel periodo 2002-2004.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Nel periodo 2006-2009, nell’insieme delle 23 città coperte dallo studio EpiAir, il numero di decessi attribuibili agli effetti a breve termine delle concentrazioni di PM10 superiori a 20 μg/m3 è stato pari allo 0,9% della mortalità per cause naturali e l’impatto di concentrazioni di PM2.5 superiori a 10 μg/m3 è risultato lo 0,8% della mortalità per cause naturali. 
  • L’impatto delle concentrazioni di polveri PM10 e PM2.5 risulta concentrato nelle città della Pianura Padana, della Piana fiorentina e nelle grandi realtà metropolitane in percentuale sui decessi (1,0% contro 0,4% nelle altre città analizzate).

Scarica l'articolo
Free download

Riassunto:

OBIETTIVO: stimare l’impatto a breve termine dell’inquinamento atmosferico sulla popolazione adulta di 23 città italiane nel periodo 2006-2009 nell’ambito del progetto EpiAir2.
DISEGNO, MATERIALI E METODI: per ogni città inclusa nello studio è stato calcolato l’impatto dell’effetto a breve termine dell’inquinamento atmosferico sulla mortalità. In particolare, sono stati calcolati i decessi attribuibili a concentrazioni delle polveri (PM10 e PM2.5) superiori a soglie differenti definite dalla legislazione europea o nell’ambito delle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (per il PM10: 20 e 40 μg/m3, riduzione del 20% ad arrivare a 20 μg/m3 e superamento del limite di 35 giorni con concentrazioni medie di 50 μg/m3; per il PM2.5: 10, 18 e 25 μg/m3, riduzione del 20% ad arrivare a 18 μg/m3). La stima di impatto è stata ottenuta combinando la stima di effetto delle polveri, il livello di mortalità osservato e i livelli di concentrazione degli inquinanti misurati dalle reti di monitoraggio urbane. Per quanto riguarda le stime di effetto, sono state utilizzate le distribuzioni a posteriori specifiche per città risultanti da una metanalisi bayesiana. L’incertezza sulle stime di impatto è stata calcolata con metodi Monte Carlo.
RISULTATI
: nell’insieme delle 23 città valutate nel presente studio il numero di decessi attribuibili agli effetti a breve termine delle concentrazioni di PM10 superiori a 20 μg/m3 e di PM2.5 superiori a 10 μg/m3 nel periodo 2006-2009 è risultato rispettivamente pari allo 0,9%(assumendo indipendenza tra città l’intervallo di credibilità all’80% è 0,4-1,4) e allo 0,8% (ICr80% 0,2-1,3) della mortalità naturale. L’impatto delle concentrazioni di polveri PM10 e PM2.5 è risultato concentrato nelle città della Pianura Padana, della Piana fiorentina, e nelle grandi realtà metropolitane di Roma, Napoli e Palermo: per il PM10 la percentuale sui decessi è risultata 1,0% (ICr80% 0,4-1,5) contro 0,4% (ICr80% 0,2-0,7) nelle altre città analizzate. Se i livelli di concentrazione delle polveri fossero stati inferiori del 20%, complessivamente l’impatto si sarebbe ridotto del 42%per il PM10 e del 51% per il PM2.5.
CONCLUSIONI
: i livelli di inquinamento osservati nel periodo in studio sono stati responsabili di un numero importante di decessi nelle città analizzate. Politiche di contenimento basate sulla diminuzione percentuale delle concentrazioni annuali di polveri interesserebbero tutte le città coperte dallo studio e potrebbero ridurre in modo importante l’impatto dell’inquinamento sulla salute.

Parole chiave: inquinamento atmosferico, metanalisi bayesiana, particolato, stime shrunken, valutazione di impatto sanitario

Abstract:

OBJECTIVES: to estimate the short-term impact of air pollutants on adult population of 23 Italian cities on the calendar period 2006- 2009 as part of the EpiAir2 project.
DESIGN, MATERIALS AND METHODS
: for each city, the short-term impact of air pollution on mortality was estimated. In particular, it was calculated the number of deaths attributable to particulate matter levels (PM10 and PM2.5) exceeding different thresholds deriving from the European Union legislation and the World Health Organization guidelines (PM10: 20 and 40 μg/m3, reduction of 20% up to 20 μg/m3 and more than 35 days per year with daily average above 50 μg/m3; PM2.5: 10, 18 and 25 μg/m3, reduction of 20%up to 18 μg/m3).The impact evaluation was done combining the effect estimates of air pollutant, the observed mortality level and the air pollution concentration measured by the ambient monitors. Regarding effects, the posterior city-specific distributions arising from a Bayesian metanalysis was employed. Uncertainty around the impact estimates was obtained by Monte Carlo methods.
RESULTS
: overall, in the 23 cities considered in the present study attributable deaths to short-term effects of PM10 concentrations above 20 μg/m3 as annual average and of PM2.5 concentrations above 10 μg/m3 on the period 2006-2009 was respectively 0.9% (assuming independence among cities the 80%credibility interval is 0.4-1.4) and 0.8%(80%CrI 0.2-1.3) of natural mortality. The impact was larger for the cities of the river Po valley, the Florence area and the large conurbations of Rome, Naples and Palermo: considering PM10 1.0% (80%CrI 0.4-1.5) vs. 0.4% (80%CrI 0.2-0.7) of natural deaths among the other cities in the study. Pollution reduction actions as prescribed by the European Union legislation, i.e. a 20% reduction up to 20 μg/m3 for PM10 and up to 18 μg/m3 for PM2.5,would have saved, over all the cities covered by this study, 42% and 51% of all attributable deaths, respectively.
CONCLUSIONS
: during the study period, air pollution exposure was responsible for a relevant impact on mortality in the enrolled cities. Policies based on percent reduction of PM10 and PM2.5 as prescribed by the European Union could substantially reduce the short term impact on population mortality.

Key words: air pollution, Bayesian metanalysis, particulate matter, shrunken estimator, health impact


  • Se sei abbonato scarica il PDF nella colonna in alto a destra
  • Se non sei abbonato ti invitiamo ad abbonarti online cliccando qui
  • Se vuoi acquistare solo questo articolo scrivi a: abbonamenti@inferenze.it (20 euro)