articolo scientifico
Epidemiol Prev 2010; 34 (1-2): 35-42

Fumare in macchina: l’inquinamento da polveri, da composti organici volatili e da monossido di carbonio. L’effetto dell’apertura del finestrino

Smoking in car: monitoring pollution of particulate matter, of organic volatile compounds and of carbon monoxide. The effect of opening the driver’s window

  • Giovanni Invernizzi 1,2

  • Ario A. Ruprecht 1

  • Roberto Mazza 1

  • Cinzia De Marco 1

  • Laura Tagliapietra 3

  • Federica Michieletto 3

  • Francesca Allegri 4

  • Luca Sbrogiò 5

  • Roberto Boffi 1

  1. Laboratorio per la ricerca sull'inquinamento da fumo passivo, Istituto nazionale dei tumori/Simg-Società Italiana di medicina generale, Milano
  2. ISDE Medici per l'ambiente, Sondrio
  3. Regione del Veneto, Direzione prevenzione, Servizio sanità pubblica e screening
  4. Dipartimento di prevenzione, Servizio educazione e promozione della salute, Azienda sanitaria ULSS 9, Treviso
  5. Dipartimento di prevenzione, Azienda sanitaria ULSS 19 Adria, Rovigo
Giovanni Invernizzi -

Cosa si sapeva già

  • L’accensione di una sola sigaretta all’interno di un’automobile comporta l’immediato accumulo delle sostanze inquinanti tipiche del fumo passivo, come polveri sottili, composti organici volatili e monossido di carbonio, a concentrazioni elevatissime, con potenziale danno immediato per bambini e soggetti asmatici e cardiopatici.
  • Fumare con il finestrino aperto è spesso considerata una misura sufficiente per evitare l’esposizione.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Questo studio dimostra che, mentre non si osservano aumenti per quanto riguarda le sostanze volatili e le polveri misurate in massa dopo l’accensione di una sigaretta a finestrino aperto, è invece prontamente misurabile un brusco aumento dei livelli del numero di particelle totali di diametro >0,3 μm, dovuto principalmente alla produzione di polveri di dimensioni comprese tra 0,3 e 0,4 μm.
  • Nemmeno l’apertura completa del finestrino è in grado di impedire l’esposizione a un inquinante pericoloso come le polveri submicrometriche, considerate quelle più temibili sotto il profilo delle conseguenze per la salute, se si fuma all’interno dell’automobile.

Riassunto:

Obiettivi: identificare il metodo più adeguato per analizzare l’inquinamento da fumo in auto, e verificare l’efficacia dell’apertura del finestrino durante un viaggio in condizioni reali.
Disegno:
studio sperimentale pilota.
Setting e partecipanti:
analisi delle concentrazione degli inquinanti da fumo passivo all’interno dell’abitacolo durante un viaggio in automobile.
Principali misure di outcome: sono state utilizzate misure in tempo reale di:

  • polveri in termini di massa (espresse in µg/m3, PM1, PM2.5, PM10);
  • numero di particelle sospese di diametro >0,3 e >0,4 µm;
  • frazione di particelle comprese tra 0,3-0,4 µm;
  • concentrazioni dei composti organici volatili totali (TVOC);
  • concentrazioni del monossido di carbonio (CO).

Le misure sono state effettuate a bordo di un’auto con ventilazione automatica in funzione durante un viaggio su strada in condizioni controllate di velocità, temperatura esterna e umidità relativa.
Risultati:
dopo l’accensione di una sigaretta, a finestrino chiuso, all’interno dell’abitacolo si riscontrava un aumento immediato di tutti gli inquinanti, con picchi di concentrazione di 700 µg/m3 per PM2,5 e PM10, e di oltre 600.000 particelle/litro, mentre i TVOC raggiungevano valori di 6.000 µg/m3 e il CO di 6 ppm. Con il finestrino aperto per 1/4 della sua altezza si registravano incrementi immediati, ma di minore intensità. A finestrino completamente aperto, dopo l’accensione di una sigaretta non si rilevavano aumenti consistenti per i PM, i TVOC e il CO, mentre risultava chiaramente misurabile un brusco incremento del numero delle particelle sospese (>300.000/litro), imputabile soprattutto alla frazione sub-micrometrica, compresa tra 0,3 e 0,4 µm.
Conclusione:
fumare una sigaretta in auto rappresenta un rischio altissimo per la salute. La misurazione delle polveri in massa è un metodo molto efficace per monitorare la presenza di fumo passivo in tempo reale. Ma solo la misurazione del numero di particelle risulta così sensibile da poter evidenziare la presenza di inquinanti da fumo passivo anche a finestrino completamente aperto.
(Epidemiol Prev 2010; 34(1-2): 35-42)

Parole chiave: fumo passivo in auto; inquinamento indoor; PM10; composti organici volatili; monossido di carbonio

Abstract:

Objective: to identify the most suitable marker for monitoring ETS inside a moving car, and to verify the efficacy of window opening to reduce ETS pollution inside the car.
Design: experimental pilot study.
Setting and participants: m
onitoring of ETS markers in a moving car.
Main outcome measures:
we used real time analyzers to measure:

  • particulate matter as mass (µg/m3, PM1, PM2.5, PM10);
  • suspended particle number (total number of particles sized >0.3 e >0.4 µm;
  • the number of particles with aerodynamic size between 0.3-0.4 µm in diameter;
  • total volatile organic compounds (TVOC);
  • carbon monoxide (CO). 

The recordings were carried out inside a car moving on the road at the speed of 50 km/h, with controlled conditions of temperature and relative humidity.
Results: after lighting a cigarette, with driver’s window closed, the levels of all the pollutants increased dramatically, with peaks of 700 µg/m3 for PM2.5 and PM10, and of over 600,000 particles/liter, while TVOC reached values up to 6,000 µg/m3 and CO up to 6 ppm. When a cigarette was lit with the window 1/4 open, excess pollution was promptly recorded, although with less intensity. With the window completely open, PM, TVOC and CO concentrations were hardly measurable as compared to background levels. On the contrary, particle number increased dramatically up to over 300,000/liter, mostly due to the submicrometric particle fraction in the range 0.3-0.4 µm.
Conclusion:
smoking just a cigarette inside a car represents an extremely high exposure to ETS. Partially opening the window is useless to prevent the accumulation of pollutants. Complete window opening is helpful to remove coarse PM and volatile pollutants, but is ineffective against submicrometer particles. Measuring particle number seems to be the best way to assess ETS pollution inside a car.
(Epidemiol Prev 2010; 34(1-2): 35-42)

Key words: ETS markers; PM10; smoking in car; indoor air; exposure


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