articolo scientifico
Epidemiol Prev 2016; 40 (5): 281-289
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.5.P281.103

EPICHANGE: Studio ecologico sulla mortalità dei residenti a Manfredonia dal 1970 al 2013

Ecological study on the mortality of residents in Manfredonia (Apulia Region, Southern Italy) from 1970 to 2013

  • Emilio Antonio Luca Gianicolo1,2

  • Cristina Mangia3

  • Marco Cervino4

  • Antonella Bruni1

  • Bruna De Marchi5

  • Annibale Biggeri6,7

  • Rosa Porcu8

  • Maria Angela Vigotti9,10

  1. Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (IFC-CNR), Lecce
  2. Instituts für Medizinische Biometrie, Epidemiologie und Informatik (IMBEI), Universitätsmedizin Mainz, Germania
  3. Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (ISAC-CNR), Lecce
  4. Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (ISAC-CNR), Bologna
  5. Centre for the Study of the Sciences and the Humanities, University of Bergen, Norvegia
  6. Dipartimento di statistica, informatica, applicazioni “G. Parenti”, Università di Firenze
  7. Società per l’epidemiologia e la prevenzione “Giulio A. Maccacaro”, impresa sociale srl, Milano
  8. Gruppo di coordinamento locale del progetto “Ambiente Salute Manfredonia”
  9. Dipartimento di biologia, Università di Pisa
  10. Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (IFC-CNR), Pisa
Emilio Antonio Luca Gianicolo - egianico@uni-mainz.de

Cosa si sapeva già

  • Gli studi di mortalità sulla popolazione residente a Manfredonia o nell’area del sito di interesse nazionale per le bonifiche (SIN), che include anche il comune di Monte Sant’Angelo, indicavano livelli di mortalità inferiori al riferimento scelto per tutti i grandi gruppi di cause.
  • Tali studi si riferivano a periodi di follow-up inferiori a 25 anni dall’incidente industriale del 1976, che aveva portato alla fuoriuscita di diverse tonnellate di composti dell’arsenico.
  • Erano documentati alcuni eccessi per tumore dello stomaco, malattie neuropsichiatriche e tumore del polmone.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Usando dati aggiornati al 2013, metodi standardizzati e indicatori uniformi, è stato mostrato che la popolazione di Manfredonia ha progressivamente perso il vantaggio in termini di mortalità che aveva nei confronti della regione e della provincia.
  • Emerge un peggioramento della mortalità di tutta la popolazione per tumore del polmone e infarto del miocardio, in particolare tra le persone comprese nella fascia di età 15-59 anni.

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Riassunto:

OBIETTIVI: valutare lo stato di salute della popolazione residente nel comune di Manfredonia dal 1970 al 2013.
DISEGNO: analisi descrittiva dell’andamento temporale della mortalità generale, per gruppi di cause, dal 1970 al 2013.
SETTING E PARTECIPANTI: i dati di mortalità e le popolazioni residenti sono di fonte Istat. Sono state esaminate 55 cause di decesso. Le analisi sono disaggregate per sesso e periodo.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono stati elaborati i rapporti standardizzati di mortalità (SMR%), con i rispettivi intervalli di confidenza al 90% (IC90%), e i tassi di mortalità standardizzati col metodo diretto (TSD ).
RISULTATI: lo stato di salute misurato dal tasso di mortalità per tutte le cause migliora nel tempo: i TSD passano da 92 x10.000 negli anni 1970-1974 a 52 x10.000 nel biennio 2012-2013 negli uomini, da 70 x10.000 a 39 x10.000 nelle donne. Tuttavia, rispetto alla media regionale Manfredonia perde progressivamente il suo vantaggio, passando da -20% a -10% negli uomini, e da -20% a +1,5% nelle donne. Questo andamento è molto evidente per il complesso delle cause cardiovascolari, mentre i tumori maligni sono in generale nella media regionale. Nell’ultimo periodo disponibile per causa di decesso (2006-2011), la mortalità per infarto miocardico è stata più alta della media regionale (uomini: +35%; donne: +54%). I rapporti standardizzati di mortalità (SMR) mostrano tra gli uomini valori in crescita, in particolar modo rispetto al riferimento provinciale, con un eccesso a cominciare dal periodo 2006-2011 (22 decessi/anno e 19 attesi; SMR%: 117,2; IC90% 101,1-135,2; riferimento: provincia di Foggia). Anche tra le donne gli SMR% superano i riferimenti provinciali negli ultimi periodi esaminati (nel 2012-2013: 7 decessi/ anno e 4,2 attesi; SMR%: 116,4; IC90% 97,0-260,7; riferimento: provincia di Foggia).
CONCLUSIONI: la mortalità a Manfredonia è diminuita in misura minore rispetto a quella osservata nei riferimenti provinciali e regionali. Il vantaggio che si osservava negli anni Sessanta si è, infatti, ridotto nel tempo, fino ad annullarsi negli ultimi anni. Dal 1970, Manfredonia ha progressivamente perso il vantaggio che aveva. Dagli anni Duemila, la mortalità per infarto del miocardio è in eccesso sulla media regionale e provinciale. Da casi documentati in letteratura si osserva che le popolazioni che sperimentano catastrofi di origine naturale o antropica possono fronteggiare un aumento di patologie cardiovascolari. La mortalità per tumore polmonare mostra un eccesso sulla media regionale, in particolare provinciale, a cominciare dal 2000, coerentemente con i tempi di latenza legati all’esposizione ad arsenico negli anni Settanta.

Parole chiave: Manfredonia, arsenico, epidemiologia dei disastri, mortalità, tumore del polmone

Abstract:

OBJECTIVES: to evaluate the health status of the residents in the Manfredonia municipality (Apulia Region, Southern Italy) in the period 1970-2013.
DESIGN: ecological study on general and cause-specific mortality by gender, age-class, calendar period, and birth cohort.
SETTINGS AND PARTICIPANTS: demographic and mortality data came from the Italian National Institute of Statistics (Istat); 55 causes of death were analysed. All analyses were specific for gender and calendar period.
OUTCOMES: Direct standardized mortality rates (TSD ) (European standard population), indirect standardized mortality ratios (SMR%) (regional and provincial reference rates for each calendar period considered), with 90% confidence intervals (90%CI).
RESULTS: health status (general mortality) of the residents in Manfredonia improved. Between the periods 1970-1974 and 2012-2013, direct age-standardized rates x10,000 decreased from 92 to 52 among men, and from 70 to 39 among women. However, from 1970 (first year for which data are available) Manfredonia progressively lost its advantage over the regional average (men: from -20% to -10%; women: from -20% to +1.5%). This loss of advantage is most evident for cardiovascular diseases. No differences from the reference populations (regional and provincial) emerged for malignant tumours. In the last analysed period (2006-2011), mortality for myocardial infarction Regiwas higher than the regional average (men: +35%; women: +54%). SMR% for lung cancer showed an increasing trend among men, in particular with regard to the provincial reference. In the period 2006-2011 we observed 22 deaths per year vs. 19 expected (SMR%: 117.2; 90%CI: 101.1-135.2). Among women, SMRs% were above the provincial reference on the last calendar periods (2012-2013: 7 deaths/year vs. 4.2 expected; SMR%: 116.4; 90%CI 97.0-260.7).
CONCLUSIONS: mortality among residents in Manfredonia showed a smaller improvement than the regional and provincial reference populations. The advantage observed in the Sixties was gradually lost in recent years. This trend was evident since the late Seventies. Since 2000, mortality for myocardial infarction was above the regional and provincial references. Literature documents an increased cardiovascular mortality at short-medium latency period in populations suffering from both natural and man-made catastrophes. Mortality for lung cancer showed an increase with respect to the reference populations (vs. the province standard, in particular) since the year 2000, which is consistent with the latency period from the exposure to arsenic in the Seventies.

Keywords: Manfredonia, arsenic, disaster epidemiology, mortality, lung cancer


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