pubblicazione
Epidemiol Prev 2020; 44 (2-3), marzo-giugno

Epidemiologia&Prevenzione cover

Dopo un lungo periodo in cui il Covid-19 ci ha tenuto sospesi sui tanti aspetti dell’epidemia e sulle risposte messe in campo dal Servizio sanitario nazionale, questo numero di E&P non poteva che aprirsi con una serie di editoriali sulla pandemia. È un po’ il riflesso dell’intensa attività dell’epidemiologia italiana, sollecitata anche dall’editoriale che trovate qui, ma che era stato anticipato sul sito della rivista il 23 marzo scorso, a firma dei due co-direttori di E&P e di Stefania Salmaso e Paolo Vineis. Un’attività che si è ampiamente espressa attraverso le numerose pubblicazioni pre-print accolte nel...

Dopo un lungo periodo in cui il Covid-19 ci ha tenuto sospesi sui tanti aspetti dell’epidemia e sulle risposte messe in campo dal Servizio sanitario nazionale, questo numero di E&P non poteva che aprirsi con una serie di editoriali sulla pandemia. È un po’ il riflesso dell’intensa attività dell’epidemiologia italiana, sollecitata anche dall’editoriale che trovate qui, ma che era stato anticipato sul sito della rivista il 23 marzo scorso, a firma dei due co-direttori di E&P e di Stefania Salmaso e Paolo Vineis. Un’attività che si è ampiamente espressa attraverso le numerose pubblicazioni pre-print accolte nel Repository di E&P e attraverso i pareri e i documenti dell’Associazione italiana di epidemiologia. Il senso dell’editoriale del 23 marzo, anche se datato, rimane, e testimonia l’importanza di saper costruire un’azione sinergica da parte dell’AIE e della sua rivista. Ancora oggi le risorse intellettuali e di ricerca nel nostro Paese devono essere chiamate a un grande sforzo collettivo per indagare le modalità di comparsa, mantenimento, progressione dell’epidemia e i fattori di rischio e l’efficacia degli interventi di prevenzione. Per affrontare questo sforzo occorrono i dati individuali ancora non disponibili. In quanto raccolti dal sistema pubblico, i dati devono essere resi utilizzabili nelle forme più ampie all’intero sistema di ricerca del nostro Paese, proprio per sollecitare contributi scientifici, letture integrate, confronti e analisi complesse. Non è ancora troppo tardi in Italia per lanciare una sfida innovativa che approfondisca molte delle domande di ricerca ancora aperte.
Una sfida è quella contenuta nell’editoriale di Liliana Cori e Fabrizio Bianchi: come si studia e come si comunicano i risultati sul possibile nesso tra inquinamento atmosferico e incidenza e gravità di Covid-19? Gli approcci già disponibili sono certamente insoddisfacenti e occorre un’attenzione maggiore nel metodo e nella comunicazione a tutti i livelli. Quello della comunicazione istituzionale, e non solo, è un tema che ci era già stato ben presentato dall’editoriale di Mariachiara Tallacchini pubblicato in marzo, quando le inadeguatezze delle conferenze stampa della Protezione civile erano sotto gli occhi di tutti, le dichiarazioni degli “esperti” dettavano una legge non condivisa e l’appello «a non perdere questa opportunità per iniziare una cultura condivisa dell’incertezza; per creare una comunità di cittadini, scienziati e decisori che sappia fare un uso competente della conoscenza» cadeva nel vuoto. Ancora sul Covid-19, in questo numero di E&P trovate la scheda sui test sierologici di Piergiorgio Duca, che ci ricorda come il valore predittivo del test dipenda dalla prevalenza della condizione in esame; una nozione facile per gli epidemiologi, ma non facilmente intuibile da tutti i sostenitori dello screening sierologico di massa.
Ma c’è anche molto non Covid-19 in questo numero. Mi soffermo sul contributo di David Michaels, che ci presenta il suo ultimo libro su come l’interesse privato riesca a condizionare la ricerca scientifica, Il trionfo del dubbio, scritto dopo più di dieci anni dal grande successo de Il loro prodotto è il dubbio, che mise bene in luce le strategie manipolative dell’industria. Al testo in inglese di Michaels fa eco Benedetto Terracini, con i chiari esempi su come l’Italia non faccia eccezione e «anche qui le vie della “scienza per la difesa del prodotto” sono molteplici». Trovate tanto ancora in questo numero doppio, dalla “Pausa pranzo dei lavoratori” di Franco Carnevale, alle ragioni per aumentare di un euro il costo del pacchetto di sigarette (Piccinelli et al.), fino all’indice di deprivazione per le sezioni di censimento italiane aggiornato al 2011 (Rosano et al.).
Buona lettura, e tutti pronti per il numero speciale sul Covid-19 programmato per l’autunno!

Francesco Forastiere

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