Come sta la sanità?

SSN: si può cambiare? Chi pensa cosa e come cambiare?

Il servizio sanitario nazionale (SSN) ha compiuto da poco i quarant’anni e lo abbiamo tutti festeggiato, ma abbiamo anche detto che forse è il tempo di portarlo a fare “un tagliando”.

Non ci possiamo negare che di questi tempi quarant’anni non sono pochi, anzi sono tantissimi per un sistema sanitario.

Elogio del battibecco

Credo che oggi il Sistema Sanitario abbia bisogno di idee costruite con l’apporto di tutti gli operatori ed anche di tutti gli utenti.

L'evidenza è evidente?

Evidenza [e-vi-dèn-za] s.f. Rilievo oggettivo che ha una cosa, tale da renderla innegabile SIN inoppugnabilitàe. dei fatti || negare l'e., rifiutarsi di riconoscere qlco. che è incontrovertibile | mettere in e.

Difendere l’evidenza e contrastare le falsità

Nei secoli passati accanto alle professioni mediche, peraltro non sempre riconosciute e regolamentate almeno sino all’istituzione degli ordini dei medici, esisteva anche la professione del “ciarlatano” che svolgeva la sua attività in diversi settori ma anche, se non principalmente, in quello medico.

Il vocabolario Treccani dà questa definizione di ciarlatano: [probabilmente da cerretano, incrociato con cia

Solo rischio zero?

Molto spesso siamo tentati di pensare che il rischio accettabile sia solo quello nullo ma poi in realtà accettiamo in ogni momento rischi maggiori in quasi tutte le nostre attività. Come in pratica non esiste rischio zero (cioè con probabilità nulla) cosi si può dire che non esiste rischio uno (cioè con probabilità certa) se non, come a volte si dice, il rischio di morire prima o poi. Non è allora un futile discorso chiedersi quali siano le condizioni per cui noi possiamo considerare accettabile un rischio.

È ancora attuale l’immagine romantica del medico condotto?

In tutti noi operatori, lettori, pazienti, che abbiamo passato più primavere, rimane ben salda e cara l’immagine romantica del Medico Condotto che di notte con la sua caratteristica borsa raggiungeva magari in bicicletta un casolare di campagna dove qualcuno stava male.

Ma cos’è l’appropriatezza? E quanta ce n’è oggi nel SSN?

Leggiamo in Internet: la definizione di appropriatezza condivisa a livello internazionale è quella secondo cui una prestazione è appropriata se oltre ad essere efficace viene erogata a quei soggetti che ne possono realmente beneficiare, con la modalità assistenziale più idonea e con le caratteristiche (di tempestività, di continuità, ecc.) necessarie a garantirne effettivamente l’utilità.

Ma in sanità la spesa è proprio tutta buona?

Dalle stime riportate dai media gli italiani hanno una spesa alimentare annua di quasi 250 miliardi e di questi ben 15 finiscono in pattumiera.

Efficienza ed equità: in sanità confliggono o concordano?

Parlando di efficienza e di equità in campo sanitario è opportuno dichiarare qual è il significato che attribuiamo ai due termini. Per efficienza qui si intende quella globale, cioè sia produttiva che allocativa, definibile come rapporto tra l’utilità prodotta e le risorse consumate per produrla.

Speranza: servono buone idee e volontà di realizzarle

Quando c’è un nuovo governo e un nuovo ministro si intrecciano sempre timori e speranze, sia che la si pensi come lui, sia che la si pensi diversamente.