articolo scientifico
Epidemiol Prev 2020; 44 (4): 271-279
DOI: https://doi.org/10.19191/EP20.4.P271.057

Iniziare a fumare nelle regioni italiane nel 2014 e Piani Regionali di Prevenzione

Smoking initiation in Italian regions, 2014, and Regional Prevention Plans

  • Giuseppe Gorini1

  • Lorena Charrier2

  • Franco Cavallo2

  • Patrizia Lemma2

  • Giacomo Lazzeri3

  • Giulia Carreras1

  • Enrico Simoncini4

  • Valentina Minardi5

  • Maria Masocco5

  • Silvano Gallus6

  • Fabrizio Faggiano7

  • Daniela Galeone8

  • Lorenzo Spizzichino8

  • Gruppo di lavoro MADES9

  • Gruppo di coordinamento nazionale dello studio HBSC10

  • Stefania Vasselli8

  1. Sezione di epidemiologia ambientale e occupazionale, Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (ISPRO), Firenze
  2. Dipartimento di scienze della sanità pubblica e pediatriche, Università di Torino
  3. Dipartimento medicina molecolare e dello sviluppo, Università di Siena
  4. Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, Università di Firenze
  5. Istituto superiore di sanità, Roma
  6. Dipartimento di ambiente e salute, IRCCS – Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, Milano
  7. Dipartimento di medicina traslazionale, Università del Piemonte Orientale, Novara
  8. Ministero della salute, Roma
  9. Istituto superiore di sanità, Roma: Barbara De Mei, Claudia Mortali, Luisa Mastrobattista, Rosilde Di Pirchio; Università del Piemonte Orientale, Novara: Francesco Barone-Adesi
  10. Università di Torino: Paola Dalmasso, Paola Berchialla, Alberto Borraccino, Giulia Piraccini, Nazario Cappello; Università di Siena: Giacomo Lazzeri, Rita Simi, Mariano Giacchi, Stefania Rossi, Andrea Pammolli; Università di Padova: Alessio Vieno, Michela Lenzi, Natale Canale, Claudia Marino; Ministero della salute: Maria Teresa Menzano; Ministero dell’istruzione, università e ricerca: Alessandro Vienna; Regione Piemonte: Gianfranco Corgiat Loia, Marcello Caputo, Monica Bonifetto
Giulia Carreras -

Cosa si sapeva già

  • Negli ultimi 20 anni, in Italia l’uso del tabacco tra gli studenti minori di 14 anni si è ridotto in modo non significativo, mentre tra i 15-16enni è in stallo o in lieve aumento.
  • Nel 2015, in Italia si è registrata la più alta prevalenza di fumatori correnti (almeno una volta al mese) dell’Unione europea.
  • Fattori predittivi dell’uso nei giovani sono in aumento negli ultimi anni in Italia e si rileva un’importante riduzione nell’aver notato campagne mediatiche antifumo da parte degli adolescenti.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Le regioni con più alta prevalenza di fumo nel 2014 nelle ragazze di 11 e 13 anni (Sardegna, Puglia, Basilicata, Liguria e Bolzano) si sono impegnate a sviluppare una proporzione maggiore di interventi scolastici sul totale dei progetti che comprendono azioni di contrasto al tabagismo previsti dai Piani regionali di prevenzione 2014-2018.
  • Introdurre misure di più ampio spettro raccomandate dall’OMS, come tassazione più elevata, campagne mediatiche antifumo e il pacchetto di sigarette generico, potrebbe lavorare in sinergia con gli interventi scolastici al fine di ridurre l’iniziazione al fumo tra gli adolescenti italiani.

Riassunto:

OBIETTIVI: valutare l’abitudine al fumo negli adolescenti per regione dall’indagine Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) del 2014 e confrontarla con la presenza nei Piani regionali di prevenzione (PRP) 2014-2018 di progetti scolastici che prevedono interventi di prevenzione dell’iniziazione da fumo.
SETTING E PARTECIPANTI:
il sistema di sorveglianza HBSC ha fornito i dati relativi a 48.000 adolescenti di 11, 13 e 15 anni per l’anno 2014; il Ministero della Salute ha fornito i dati relativi ai progetti con interventi di contrasto al tabagismo e, tra questi, quelli sviluppati in un contesto scolastico nell’ambito dei PRP.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
prevalenza di fumo >1 volta alla settimana (settimanale); proporzione di progetti scolastici sul totale di progetti che prevedono interventi di contrasto al tabagismo.
RISULTATI:
le regioni che registrano valori più elevati di prevalenza di fumo sono Sardegna e Puglia per tutte le fasce di età, Abruzzo per 11enni e 15enni, Basilicata per i 15enni, la Provincia autonoma di Bolzano solo per le 13enni; Liguria per le femmine; Molise, Calabria e Veneto per i maschi.
Le regioni con più alta prevalenza di fumo nel 2014 nelle ragazze di 11 e 13 anni (Sardegna, Puglia, Basilicata, Liguria e Bolzano) si sono impegnate a sviluppare una proporzione maggiore di interventi scolastici di prevenzione del tabagismo nei PRP nel periodo 2014-2018.
CONCLUSIONI:
la prevalenza di fumo negli adolescenti italiani è elevata, soprattutto nei 15enni. Introdurre misure di più ampio spettro raccomandate dall’Organizzazione mondiale di sanità (tassazione più elevata, campagne mediatiche antifumo, pacchetto generico di sigarette) potrebbe lavorare in sinergia con gli interventi scolastici al fine di ridurre l’iniziazione tra gli adolescenti italiani.

Parole chiave: fumo, adolescenti, interventi di contrasto al tabagismo, regioni italiane

Abstract:

OBJECTIVES: to evaluate smoking prevalence in adolescents by Italian region from the Health Behaviour Study in School-aged Children (HBSC) of 2014 and to correlate it with the presence, in the 2014-2018 Regional Prevention Plans (PRPs), of school-based smoking prevention interventions.
SETTING AND PARTICIPANTS:
the 2014 HBSC surveillance system provided data on 48,000 adolescents aged 11, 13, and 15 years; Ministry of Health provided data for each PRP on interventions with a tobacco control component and, among them, school-based smoking prevention interventions.
MAIN OUTCOME MEASURES:
weekly smoking prevalence; proportion of school-based smoking prevention interventions out of prevention interventions with tobacco control measures.
RESULTS:
regions with the highest weekly smoking prevalence ​​were Sardinia and Apulia for all age groups, Abruzzo for 11- and 15-year-old children, Basilicata for 15-year-old children, Bolzano for girls aged 13 years old; Liguria for females, Molise, Calabria, and Veneto for males. In the regions with the highest prevalence of smoking in 2014, in girls aged 11 and 13 years (Sardinia, Apulia, Basilicata, Liguria, Bolzano), a greater proportion of school-based smoking prevention interventions to be developed in the period 2014-2018 have been recorded.
CONCLUSIONS:
smoking prevalence in Italian adolescents is high, especially in 15-year-old children. Implementing policies recommended by the World Health Organization - Framework Convention on Tobacco Control (higher tobacco taxes, anti-tobacco mass media campaigns, plain tobacco package) could work synergistically with school-based interventions in order to decrease tobacco initiation among adolescents in Italy.

Keywords: smoking, adolescents, tobacco control interventions, Italian regions


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