articolo scientifico
Epidemiol Prev 2020; 44 (1): 48-55
DOI: https://doi.org/10.19191/EP20.1.P048.017

Gli accessi al Pronto soccorso dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine per traumatismi causati da violenza interpersonale

Emergency department visits for interpersonal violence injuries in Udine (Friuli Venezia Giulia Region, Northern Italy)

  • Francesca Valent1

  • Guerrina Virgili2

  • Laura Deroma2

  • Rodolfo Sbrojavacca3

  1. Istituto di igiene ed epidemiologia clinica, Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine
  2. Direzione medica di presidio, Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine
  3. Pronto soccorso e medicina d’urgenza, Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine

Cosa si sapeva già

  • Per la sanità pubblica mondiale è prioritario lavorare sul tema della violenza. Il primo passo dev’essere la produzione di conoscenza, dal livello locale a quello internazionale.
  • In Italia, il fenomeno è stato indagato solo in realtà circoscritte.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Questo è il primo studio che analizza i traumi da violenza interpersonale in un’area del Nord-Est Italia.
  • I Pronto soccorso dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine registrano oltre 500 accessi all’anno per questa causa, di cui vengono qui descritte le caratteristiche delle vittime e degli eventi, e l'impatto sanitario.

Riassunto:

OBIETTIVI: descrivere frequenza, caratteristiche e conseguenze degli accessi ai Pronto soccorso dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine per trauma da violenza interpersonale.
DISEGNO: analisi del database amministrativo del Pronto soccorso.
SETTING E PARTECIPANTI
: nelle due sedi di Pronto soccorso dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine (Udine e Cividale del Friuli), che servono un bacino di circa 250.000 abitanti, sono stati analizzati tutti gli accessi con causa traumatica da violenza interpersonale registrati negli anni 2015-2017.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME
: numero di accessi per trauma da violenza interpersonale, distribuzione di frequenza delle caratteristiche demografiche dei pazienti, delle caratteristiche degli eventi (luogo di accadimento, meccanismo d’azione del trauma, occasione di lavoro, coinvolgimento di persone note), delle conseguenze (diagnosi di dimissione, tempi di permanenza).
RISULTATI: nei tre anni considerati, nei Pronto soccorso dell’Azienda di Udine sono state registrate 1.741 visite di vittime di violenza interpersonale. Al triage, all’8,7% degli accessi è stato assegnato un codice giallo e all’1,0% un codice rosso. In quasi un terzo degli accessi, la vittima era di cittadinanza non italiana; il 14,2% degli eventi è avvenuto in occasione di lavoro; oltre un terzo degli eventi si è verificato in casa; in un terzo dei casi l’aggressore era noto alla vittima. In 96 casi sono state riportate fratture. Dalla presa in carico da parte del medico alla chiusura del caso è trascorso un tempo mediano variabile tra circa mezz’ora per i codici bianchi fino a oltre tre ore per i codici gialli. Si stima che oltre 100 persone abbiano avuto episodi ripetuti.
CONCLUSIONI
: questo studio descrive per la prima volta la frequenza, le caratteristiche e l’impatto sanitario della violenza nell’area udinese, fornendo indicazioni utili per una prevenzione mirata e mettendo in evidenza il ruolo centrale del Pronto soccorso sia per la registrazione del fenomeno sia per la sua gestione e la prevenzione di episodi ripetuti.

Parole chiave: dati amministrativi, Italia, Pronto Soccorso, trauma, violenza interpersonale

Abstract:

OBJECTIVES: to describe frequency, characteristics, and consequences of intentional injuries due to interpersonal violence visited at the Emergency Rooms of Udine and Cividale del Friuli (Friuli Venezia Giulia Region, North-Eastern Italy).
DESIGN: analysis of the administrative database of the Emergency Department.
SETTING AND PARTICIPANTS: in the two Emergency Departments of Udine and Cividale del Friuli, serving a 250,000-inhabitant area, all the visits due to injuries from interpersonal violence in the years 2015-2017 were analysed.
MAIN OUTCOME MEASURES: number of visits because of injuries from interpersonal violence, distribution of demographic characteristics of patients, of characteristics of the events (place of occurrence, mechanism, relation with patient’s occupation, involvement of persons known to the victims), of consequences (discharge diagnosis, Emergency Department management times).
RESULTS: in three years, 1,741 visits of violence victims were recorded in the Emergency Department of the Udine area; 8.7% of patients were assigned a triage yellow tag and 1.0% a red tag. Almost one third of victims were non-Italian citizens; 14.2% of events were work-related; more than one third occurred in the home; in one third of cases, the aggressor was known to the victim; 96 people were diagnosed with fractures. The average time from start of medical care and Emergency Room discharge ranged from half an hour among white triage tags to more than three hours among yellow tags. More than 100 people experiences more than one violent episode.
CONCLUSIONS: this is the first description of frequency, characteristics, and health impact of violence in the area of Udine, providing information useful for a targeted prevention. It also highlights the central role of the Emergency Department not only for the registration of the phenomenon, but also for the management of the acute episodes and for the prevention of recurrent events.

Keywords: interpersonal violence, injury, Emergency Department, administrative database, Italy


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