Andamento della Mortalità Giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19, 1 Febbraio – 11 Aprile

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mortalità giornaliera quarto rapportoSINTESI ATTIVITA’ SISTEMA SORVEGLIANZA MORTALITA’ GIORNALIERA PER MONITORAGGIO IMPATTO COVID-19. Rapporto 1 Febbraio – 11 Aprile 2020

 A cura di Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

1 Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio;
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Ministero della Salute

Il Rapporto utilizza i dati del Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG) relativo a 19 città delle 33 città incluse nella sorveglianza: Aosta, Bolzano, Trento, Trieste, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Bologna, Genova, Perugia, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Bari, Potenza, Messina, Palermo;  equivalente a una copertura di circa il 14% della popolazione nazionale.

La mortalità giornaliera (deceduti e residenti nel Comune) viene ricostruita attraverso le denunce di decesso inviate nelle 72 ore successive e confrontata con la serie storica di riferimento (valore atteso). Per ogni città, la mortalità giornaliera attesa è definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana calcolata nei 5 anni precedenti e pesata per la popolazione residente (dati ISTAT) per tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione. La stima dell’eccesso di mortalità viene calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della mortalità attesa. Non è disponibile l’informazione sulla causa di morte.

Eccessi di mortalità

Con i dati aggiornati all’11 aprile 2020 il rapporto documenta per la quarta settimana consecutiva gli eccessi di mortalità in 19 delle 34 città italiane incluse nel SiSMG in relazione all’epidemia di COVID-19.
Nelle città del Nord a partire dall’inizio di marzo si rileva un incremento della mortalità pari a +72%, mentre a partire da metà marzo nelle città del Centro-sud si è registrato un incremento più contenuto (+10%), riguardante soprattutto le classi di età 75-84 e 85+ anni.
I dati della sorveglianza hanno confermato eccessi di mortalità maggiori negli uomini rispetto alle donne, fenomeno più evidente nelle città del Nord, con un trend di rischio crescente con l’età.

La crescita rallenta

Nelle ultime due settimane si sta osservando un rallentamento della crescita della mortalità, più marcato nell’ultima settimana. Tuttavia, si tratta di un fenomeno in evoluzione che deve essere confermato nelle settimane successive.

La mortalità in altre città

In questo rapporto sono inclusi in Appendice (Figura 9) i grafici dell’andamento della mortalità giornaliera e i dati settimanali per classe di età anche per altre città incluse nella sorveglianza SISMG. Per queste città è da rilevare un ritardo nell’invio dei dati di mortalità e pertanto i dati possono essere sottostimati.
Tra queste città si evidenziano incrementi di mortalità associati all’epidemia di COVID-19 a Padova, Firenze, Ancona, Pescara e Catania, soprattutto nella classe di età 85+ anni. Eccessi di mortalità in alcuni giorni sono osservati a Rieti, Campobasso, Cagliari e Reggio Calabria.

Andamento della mortalità intra- ed extra-ospedaliera

Per 13 delle 19 città per cui è disponibile l’informazione sul luogo di decesso è stato possibile valutare anche l’andamento della mortalità intra- ed extra-ospedaliera. Nelle città del Nord l’incremento della mortalità osservato è pari al 55% per la mortalità extra ospedaliera e +75% per la mortalità intraospedaliera. Per i decessi extra ospedalieri si osserva un chiaro trend con l’età, con valori più elevati osservati nella popolazione più anziana (+61% nella classe di età 85+ anni). Mentre al Nord i dati della mortalità intraospedaliera mostrano un eccesso maggiore nella classe 75-84 anni (+80%). Al Sud è da rilevare un incremento dei decessi extra ospedalieri nella classe di età 15-64 e 85+ anni e dei decessi intraospedalieri solo nella classe di età 65-74 anni.