Speranza: servono buone idee e volontà di realizzarle

Quando c’è un nuovo governo e un nuovo ministro si intrecciano sempre timori e speranze, sia che la si pensi come lui, sia che la si pensi diversamente. Chi ha a cuore la sanità non è certo disposto a perdonare eventuali errori anche se fatti da un amico e perciò non smetteremo di valutare le politiche che vorrà, saprà e potrà fare.

Certo per far bene servono anche delle risorse, e non credo ce ne saranno molte di più, e comunque speriamo che non ce ne siano di meno, ma innanzitutto servono buone idee e buona volontà di realizzarle.

Ma noi cosa “speriamo da Speranza”?
Ditelo su questo blog! Raccoglieremo le vostre proposte e cercheremo di recapitargliele.

Da parte mia spero che lavori per una maggiore e reale equità, spero che riesca a sviluppare maggior prevenzione soprattutto ambientale, spero che si impegni per valorizzare la sanità dei territori, spero che non ceda alle lusinghe della sanità assicurativa, spero che valorizzi la formazione e la ricerca, spero tante altre cose, ma soprattutto spero che qualche speranza Speranza la realizzi!
Scrivete qui sotto anche voi cosa sperate da Speranza. fumetto-blog

 

 

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PS: non fatevi frenare dallo strumento. In orario di ufficio c'è sempre qualcuno che può aiutarvi a superare gli eventuali intoppi (tel. 0331-482187). I testi compaiono dopo controllo anti-spam (max. entro la giornata lavorativa successiva all'immissione). Foto: wikimedia commons

Commenti

Tutelare il bene salute come risorsa

1.Assicurare le cure certamente, ma considerare che la priorità è la conservazione dello stato di salute;
2. Sviluppare la prevenzione per tutelare la salute;
3. Promuovere la salute in tutte le politiche, per intervenire sui determinanti delle malattie;
4. Essere consapevoli che la sostenibilità di un sistema pubblico di welfare dipende essenzialmente da questi obiettivi.

Dai proclami ai programmi

Mettere mano al (ri)lancio del SSN e fare proposte al riguardo è una operazione di enorme complessità che mal si presta ad una sintesi da post. La prima (e qui unica) che mi viene in mente che ne sintetizza molte altre è quella di applicare i principi del ciclo della qualità (pianifica, fa, verifica e correggi) all'azione di governo e di fare in modo che lo stesso avvenga a livello regionale. In questo modo al "cosa fare" che quasi tutti condividono (i programmi elettorali dei diversi partiti sulla sanità sono sorprendentemente simili) si aggiungerebbero il "come farlo" e il "come verificarlo". Fra l'altro in questo modo il contributo della cultura, pratica e ricerca epidemiologica diventerebbero centrali.

Non solo efficienza

Il mio è un punto di vista da studioso dello sviluppo. Spesso il criterio della efficienza non aiuta affatto le politiche del territorio anzi spesso è di ostacolo. In Jamaica ad esempio - ho constatato durante un lavoro per "Conseil de Santé - World Bank" - che quasi l'80% delle strutture sanitarie sono costituite da piccoli centri sparsi sul territorio, anche a carattere ospedaliero. Questi assistono la popolazione e fungono anche da luogo dove poter afferire in caso di calamità. I casi di urgenza come quelli da te citati sono smistati nelle grandi strutture. Oggi in Italia si chiudono anche i pronto soccorso applicando il criteri della efficienza. Il risultato è il ricorso alla sanità privata con conseguente aumento dei costi assicurativi o lo spopolamento dei territori, ivi compresa la bassa natalità.

Speriamo bene che tenga in conto il lavoro degli esperti. Fino ad ora è successo raramente. Pure con Renzi la conoscenza e la competenza erano considerate un demerito grave.... Io ripongo speranze in questo governo. Sono poi contento con fiducia nel vedere Speranza ministro.
Grazie dell'ottima nota tecnica sui tickets.

I tickets sono un problema

Il problema tickets, almeno in Campania, nasce per quelle fasce intermedie poco al di sopra del limite della esenzione per reddito. Tantissime famiglie, con fasce di età maggiormente a rischio per innumerevoli patologie, che però dovrebbero pagare tickets altissimi, quindi rinunciano, e diventano parte negli anni di quei numeri altissimi che alimentano mortalità e complicanze, nonché invalidità varie. Perché non dimentichiamo che i pluripatologici cronici sono soggetti a ridotta capacità di lavoro, quindi si impoveriscono ancora di più.

Che il curarsi non diventi un lusso

Caro Cesare, speriamo che il nuovo Ministro prenda in considerazione questa proposta di riforma dei tickets. Spero, come già ho detto, che il curarsi non diventi un lusso per moltissime famiglie, Il meridione d'Italia con il 5,5% è il capofila, seguito dal Centro 4,1% ed infine il Nord con il 3%. Sono milioni di persone che hanno una capacità economica limitata o addirittura nulla di poter accedere ai servizi sanitari di cui necessitano. Questi sono purtroppo i dati mentre si legge "il diritto alla salute uguale per tutti è sancito dalla nostra Costituzione".

Ticket

La situazione odierna più ingiusta è quella del ticket diagnostico in soggetti ancora non dichiarati malati. Situazioni in cui il cumulo dei ticket può essere di varie centinaia di euro: questo sistema elimina questa ingiustizia.
L’altro aspetto da eliminare sono i ticket che superano i valori di mercato delle prestazioni e che hanno visto prolificare le offerte low-cost. Anche questo sarà eliminato.
Io spero che il Ministro vorrà prendere in considerazione questa proposta per la quale, oltretutto, già erano state preparate delle efficienti procedure informatiche.

LEA

Finanziamento LEA regionalismo professionisti.
Panti. ICT.

Equità

Senz’altro equità, risorse ed equilibrio tra i territori, cercando di ridurre il più possibile le differenze qualitative tra le varie realtà ospedaliere sparse sul territorio.....vedi Sud

Prima di tutto la formazione

Formazione a tutti i livelli. non solo medici ma professioni sanitarie coordinatori ecc. non tanto formazione professionale quanto manageriale e di leadership a tutti i livelli, capacità di organizzare il proprio lavoro, di lavorare in team, di risolvere problemi, di innovare, di autovalutarsi e darsi feedback reciproco....
in una parola tutto ciò che contribuisce a sviluppo e valorizzazione delle persone.

Adesso aspettiamo azioni concrete

Ci fa piacere che il Presidente Conte abbia parlato a favore di un sistema sanitario pubblico e ci fa piacere che il Ministro Speranza abbia citato l’art. 32 dicendo che la sua politica sarà la Costituzione!
Adesso però aspettiamo urgentemente che i buoni propositi diventino azioni concrete sopratutto quando queste non necessitano di risorse oggi cosi scarse ... in particolare il divario Nord/Sud è solo in parte divario di risorse ma spesso è divario di cultura gestionale e di capacità programmatorie.
Abbiamo Speranza!

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