pubblicazione
Epidemiol Prev 2018; 42 (2), marzo-aprile

Epidemiologia&Prevenzione cover

Cari lettori di E&P, prima di leggere il consueto indice ragionato di questo fascicolo, voglio presentarvi qui a fianco alcune cifre che testimoniano del grande impegno che accompagna la produzione di una rivista come la nostra. La rivista, oltre agli articoli scientifici, offre attualità e dibattiti e, da quest’anno, una serie arricchita di rubriche. Essa è il prodotto della comunità degli epidemiologi (e non solo) e segno quindi di un importante sforzo collettivo.

Ed eccoci all’indice. Tra le Lettere vi segnalo lo scambio di pareri tra Emanuele Crocetti e Giuseppe...

Cari lettori di E&P, prima di leggere il consueto indice ragionato di questo fascicolo, voglio presentarvi qui a fianco alcune cifre che testimoniano del grande impegno che accompagna la produzione di una rivista come la nostra. La rivista, oltre agli articoli scientifici, offre attualità e dibattiti e, da quest’anno, una serie arricchita di rubriche. Essa è il prodotto della comunità degli epidemiologi (e non solo) e segno quindi di un importante sforzo collettivo.

Ed eccoci all’indice. Tra le Lettere vi segnalo lo scambio di pareri tra Emanuele Crocetti e Giuseppe Traversa & Mauro Venegoni sul tema del conflitti di interesse nel rapporto professionale nel settore pubblico: la capacità di mettere in evidenza ogni conflitto di interesse è una delle particolarità di E&P; ci stiamo riflettendo, aggiornando le posizioni della rivista e presto presenteremo sul tema nostre nuove linee editoriali. Troverete quattro editoriali interessanti; incoraggiante il contributo di Massimo Musicco: con un piano di prevenzione centrato su dieta, esercizio fisico, training cognitivo e monitoraggio dei fattori di rischio vascolare si può contenere il rischio di demenza, che già è in riduzione nelle nuove coorti di anziani (io speriamo che me la cavo). Non perdetevi il contributo di Benedetto Terracini che in Attualità ci parla degli esiti della Commissione parlamentare sui rischi alla salute dei militari. Lorenzo Richiardi e coll. in Epichange descrivono lo sforzo comunicativo nel presentare i dati della coorte italiana di nuovi nati NINFEA: uno studio importante per associare in futuro la condizione di nuovi nati e l’occorrenza di patologie in età adulta. Tema indirettamente ripreso nella rubrica «Epigenetica e ambiente» di Valentina Bollati e Federica Rota, che ci segnalano che ricevere coccole da bambini fa bene alla salute. Pensando alla carenza di coccole mi sono venuti alla mente visi di bambini e ragazzi che giungono su barconi, spesso soli, sulle nostre coste in questi anni di immigrazione. Un tema affrontato nel contributo di Fulvio Ricceri e coll.: hanno studiato la prevalenza di bruciature (causticazioni) negli immigrati giunti via mare come misura di valutazione sanitaria; esse sono causate dalla miscela tra carburante e salsedine. Un altro articolo che vi segnalo è quello di Angelo Caputo e coll. nel quale si stimano i rischi per la salute nell’area del Pollino, in Basilicata, associati ad affioramenti naturali di fibre di amianto. Tra le rubriche segnalo il testo di Gianluigi Ferrante e Fabrizio Faggiano sulla “guerra allo zucchero”, laddove si rilancia la proposta per uno stile alimentare più sano per il personale sanitario come messaggio di coerenza, utile per modificare anche il comportamento nutrizionale a livello di popolazione. Non dimenticate, però, tutti gli altri contributi e le fatiche degli altri Autori che rendono autorevole la nostra rivista.

Andrea Micheli

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