lettera
Epidemiol Prev 2011; 35 (4 EPdiMezzo): 251-251

Epidemiologia aziendale alla ricerca della qualità. Confrontiamoci


All’interno di un processo di accreditamento volontario, condotto da anni dal Dipartimento di prevenzione in cui è inserita la nostra Unità operativa di epidemiologia, invece che fungere, come al solito, da supporto metodologico e strumento per la valutazione, abbiamo deciso di sottoporci a nostra volta a una valutazione di qualità.

Questo ci ha costretto a esplicitare cosa volesse dire, per una attività epidemiologica di USL, lavorare in qualità. Una riflessione fatta in casa, che ha trovato difficoltà a giovarsi di esperienze analoghe. In letteratura, infatti, la produzione più solida e aggiornata riguarda soprattutto la qualità “tecnologica” di specifici approcci (le metanalisi, i trial clinici randomizzati, gli studi osservazionali eccetera), non quella di un “servizio” nel suo complesso.

Abbiamo però sfruttato al massimo il dibattito stimolato dall’AIE e spesso riportato su E&P, relativo alle specifiche criticità dell’epidemiologia nell’ambito del servizio sanitario nazionale. Quindi è in casa AIE e su E&P che vorremmo trovare valutazioni, osservazioni e suggerimenti su un lavoro che al momento ha il solo merito di avere messo per iscritto i propri primi passi.

La criticità principale da cui muove il nostro processo di miglioramento è quella di un rischio di isolamento; perciò abbiamo soprattutto affrontato il rapporto con i committenti, la comunicazione dei dati epidemiologici e le ricadute nella pratica dei risultati dei nostri studi.

Ci sembra infatti che, mentre l’epidemiologia sembra migliorare continuamente le proprie potenzialità, i nostri risultati restano poco attesi, poco compresi e poco utilizzati, in particolare da coloro che pagano, direttamente o indirettamente, i nostri stipendi. Situazione pericolosa in una fase di drastica riduzione dei finanziamenti.

Perciò, per aprirci al confronto, il nostro primo documento “UOSD Epidemiologia - Politiche per la qualità” ed altri ad esso collegati sono stati pubblicati sul sito della Azienda USL 2 dell’Umbria, all’indirizzo http://www.ausl2.umbria.it/Mediacenter/FE/media/epidemiologia.html . E sarebbe per noi di grande valore il riscontro dei colleghi epidemiologi italiani che condividono la nostra esperienza di epidemiologia aziendale o per questa hanno comunque interesse.

Marco Petrella
UO Epidemiologia, AUSL 2 dell’Umbria
mpetrella@ausl2.umbria.it

Commenti

ARPA Marche

Compatibilmente con il tempo e le risorse disponibili anche noi abbiamo sentito analoghe esigenze ed abbiamo provato a confrontarci attraverso la lista http://it.groups.yahoo.com/group/EpidemiologiaAmbientale/ .

Abbiamo incominciato a pubblicare il materiale in uso nel nostro Servizio nella repository http://it.groups.yahoo.com/group/EpidemiologiaAmbientale/files/Buone%20p....
Ben venga una maggior discussione.

Mauro Mariottini

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