intervento

La preparedness dell’Italian obstetric surveillance system in occasione della pandemia da SARS-CoV-2: aspetti metodologici di uno studio di popolazione

The preparedness of the Italian obstetric surveillance system in the response to the emergency of the SARS-CoV-2 pandemic: methodological aspects of a population-based study

  • Edoardo Corsi1

  • Alice Maraschini2

  • Enrica Perrone3

  • Michele Antonio Salvatore2

  • Paola D'Aloja2

  • Serena Donati2

  • Gruppo di lavoro  ItOSS COVID-194

  1. Dipartimento di biomedicina e prevenzione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roma
  2. Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, Istituto superiore di sanità, Roma
  3. Servizio assistenza territoriale, Direzione generale cura della persona, salute e welfare, Regione Emilia-Romagna, Bologna
  4. Dipartimento di biomedicina e prevenzione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roma: Edoardo Corsi; Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, Istituto superiore di sanità, Roma: Paola D’Aloja, Serena Donati , Ilaria Lega, Alice Maraschini, Michele Antonio Salvatore, Letizia Sampaolo; Servizio assistenza territoriale, Direzione generale cura della persona, salute e welfare, Regione Emilia-Romagna, Bologna: Enrica Perrone; Ospedale Sant’Andrea, Vercelli: Elena Amoruso; Regione Umbria, Perugia: Paola Casucci; Ospedale Maggiore, Bologna: Ilaria Cataneo; Università degli Studi di Milano: Irene Cetin; Regione Sicilia, Palermo: Gabriella Dardanoni; Ospedale degli Infermi, Rimini: Elena De Ambrosi; Ospedale di Civitanova Marche: Filiberto Di Prospero; Ospedale Civile Antonio Cardarelli, Campobasso: Franco Doganiero; Università degli Studi di Verona: Massimo Piergiuseppe Franchi; Ospedale Beauregard Valle D’Aosta, Aosta: Livio Leo; Università degli Studi Gabriele d’Annunzio, Chieti-Pescara: Marco Liberati; Università degli Studi di Napoli Federico II: Mariavittoria Locci; Sant’Anna - AOU Città della salute e della scienza, Torino: Luca Marozio; Regione Marche, Ancona: Claudio Martini; IRCCS Burlo Garofolo, Trieste: Gianpaolo Maso; Università degli Studi di Firenze: Federico Mecacci; Regione Autonoma della Sardegna, Cagliari: Alessandra Meloni; Regione Calabria, Reggio Calabria: Anna Domenica Mignuoli; Servizio di epidemiologia ASL TO3, Regione Piemonte, Torino: Raffaella Rusciani; Ospedale Papa Giovanni XXIII, Bergamo: Luisa Patanè; IRCSS Giannina Gaslini, Genova: Luca Ramenghi; Ospedale Luigi Sacco, Milano: Valeria Savasi; Azienda ospedaliera S. Carlo, Potenza: Sergio Schettini; Ospedale Centrale di Bolzano, Bolzano: Martin Steinkasserer; Ospedale Santa Chiara, Trento: Saverio Tateo; Azienda ospedaliero-universitaria di Modena: Giliana Ternelli; Mater Dei Hospital, Bari: Vito Trojano; Fondazione MBBM Ospedale San Gerardo, Monza: Patrizia Vergani.
Edoardo Corsi -

Riassunto:

Scarica il PDF FREE FULL TEXT
Scarica i materiali aggiuntivi


Obiettivo di questo intervento è descrivere la preparedness dell’Italian obstetric surveillance system (ItOSS) come elemento fondamentale per una risposta tempestiva alla pandemia da SARS-CoV-2.
ItOSS è una rete di sorveglianza che dal 2013 raccoglie dati sulla mortalità materna e conduce studi di popolazione sui near miss ostetrici. All’inizio della pandemia, ItOSS ha avviato un nuovo progetto nazionale di popolazione per monitorare l’infezione da SARS-CoV-2 in gravidanza e puerperio e per restituire tempestivamente a clinici e decisori informazioni utili alla gestione dell’emergenza. Tutte le regioni e province autonome hanno aderito allo studio, per un totale di 289 punti nascita (PN). Sono stati così raccolti tutti i casi di donne in gravidanza o in puerperio con diagnosi certa di infezione da SARS-CoV-2 che si sono rivolte ai PN per visite ambulatoriali o per il ricovero.
Il protocollo del progetto prevede che i casi siano segnalati a ItOSS dai referenti dei PN aderenti allo studio attraverso una piattaforma open source sulla quale vengono caricate informazioni sociodemografiche, cliniche e gli esiti materno-neonatali. Su base volontaria, è prevista anche la raccolta di campioni biologici per lo studio della trasmissione materno-fetale del virus. Dal 25.02.2020 al 10.07.2020 sono stati segnalati 534 casi. Sette regioni hanno anche raccolto i campioni biologici di 227 casi. La raccolta dati è ancora in corso.
Da un’analisi preliminare dei dati, condotta in uno studio sui primi 146 parti di donne positive rilevati nel periodo 25.02.2020-22.04.2020, è stata stimata un’incidenza dell’infezione di 2,1/1.000 in Italia e 6,9/1.000 in Lombardia.
La rapidità di avvio delle procedure operative, l’adesione nazionale al progetto, la condivisione di strumenti comuni per la raccolta dati, la qualità e la completezza delle informazioni raccolte testimoniano come la disponibilità di reti attive, sul modello di ItOSS, rappresenti un elemento essenziale della preparedness in caso di emergenza sanitaria.

Parole chiave: SARS-CoV-2, COVID-19, preparedness, sistema di sorveglianza, gravidanza, Italia

Abstract:

This paper aims to describe the Italian obstetric surveillance system (ItOSS) preparedness as an element for a timely response to the new Coronavirus pandemic.
ItOSS is a surveillance network that has been collecting data on maternal mortality and conducting population studies on obstetric near misses since 2013. At the beginning of the pandemic, ItOSS launched a new population-based project to monitor SARS-CoV-2 infection during pregnancy and post-partum and promptly give back information useful to clinicians and decision-makers. All the regions and autonomous provinces, for a total of 289 birth units (PN), joined the study. Data relating to pregnant or post-partum women with a confirmed SARS-CoV-2 infection diagnosis addressing the maternities for outpatient visits or hospitalization were collected.
The project methodology entails that each participating maternity reports the cases to ItOSS uploading data through an open-source platform. The on-line form includes sociodemographic and clinical data and maternal-neonatal outcomes. Biological samples to detect possible vertical transmission are also collected voluntarily. A total of 534 incident cases were reported from February 25th to July 10th 2020; 7 regions also collected biological samples for 227 cases; data collection is still ongoing.
A preliminary analysis of the first 146 SARS-CoV-2 positive women who gave birth between February 25th to April 22nd shows an incidence rate of the infection equal to 2.1/1,000 in Italy and 6.9/1,000 in the Lombardy Region (Northern Italy).
The brief time needed to setting up and operating the project, the national coverage, the adoption of shared tools for data collection, the quality and completeness of the information collected show how the availability of active networks like ItOSS represents a crucial element to hold a high level of preparedness in case of a health emergency.

Keywords: SARS-CoV-2, COVID-19, preparedness, surveillance system, pregnancy, Italy


  • Se sei abbonato scarica il PDF nella colonna in alto a destra
  • Se non sei abbonato ti invitiamo ad abbonarti online cliccando qui
  • Se vuoi acquistare solo questo articolo scrivi a: abbonamenti@inferenze.it (20 euro)


Inserisci il tuo commento

L'indirizzo mail è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Riporta le lettere mostrate nel riquadro senza spazi. Non c'è differenza tra maiuscole e minuscole.
f
P
3
d
L
Non inserire spazi. E' indifferente l'uso del maiuscolo/minuscolo