supplemento
Epidemiol Prev 2016; 40 (2): 53-58
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.2S1.P053.049

Differenze nella scelta delle strategie di coping in preadolescenti esposti e non esposti al sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009

Differences in coping strategies of preadolescents with and without exposure to the L’Aquila (Central Italy) 2009 earthquake

  • Laura Piccardi1

  • Assunta Marano1

  • Maria Angela Geraci2

  • Emanuele Legge3

  • Simonetta D’Amico1

  1. Dipartimento di medicina interna, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente, Università degli Studi dell’Aquila
  2. Psicologa psicoterapeuta, L’Aquila
  3. Servizio di tutela salute mentale e riabilitazione in età evolutiva, ASL1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Regione Abruzzo, L’Aquila
Laura Piccardi -

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OBIETTIVI: indagare la presenza di un profilo caratteristico di strategie di coping in un ampio gruppo di preadolescenti in seguito all’esposizione a un evento traumatico (sisma del 6 aprile 2009 all’Aquila)
DISEGNO: sono state investigate le strategie di coping attraverso il Brief-Cope Coping Orientation to Problems Experienced – nuova versione italiana (COPE-NVI), che considera il coping composto da cinque dimensioni: coping orientato al problema, strategie di evitamento, sostegno sociale, attitudine positiva e orientamento trascendente.
SETTING E PARTECIPANTI: sono stati valutati 129 ragazzi esposti (75 femmine e 54 maschi) e 107 non esposti (54 femmine e 53 maschi) di età compresa tra gli 11 e i 14 anni provenienti dall’Aquila e da altra regione lontana dall’epicentro del terremoto preso in esame. L’esposizione al trauma è stata valutata attraverso una checklist che teneva conto anche della presenza di fattori quali perdita di amici e famigliari e perdita/cambio di domicilio. I partecipanti sono stati valutati collettivamente nei rispettivi ambienti scolastici. La presenza di disturbi psichici conseguenti o precedenti al trauma è stata un criterio di esclusione.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: necessità di sviluppare un protocollo diagnostico che includa le misure di coping per pianificare interventi preventivi ed evitare lo sviluppo successivo di disturbi psichici post-traumatici.
RISULTATI: la sola esposizione al trauma in assenza di disturbi psichici post-traumatici provoca un’alta eterogeneità delle dimensioni del coping, fenomeno che non avviene nel gruppo non esposto all’evento traumatico. Le risposte alle strategie di coping non sono influenzate dall’età e dal genere, ma solo dall’essere stati esposti o no a un evento traumatico. I fattori prognostici negativi (lutto e cambio di domicilio) predicono l’uso di alcune strategie di coping e non di altre.
CONCLUSIONE: il coping è un processo dinamico di adattamento a eventi critici che richiedono di allocare le risorse cognitive e comportamentali. L’esposizione a un evento traumatico ne modifica le dimensioni. Dal presente studio emerge la necessità di utilizzare misure di coping al fine di aiutare gli individui nell’uso attivo di risorse positive di fronteggiamento.

Parole chiave: coping, preadolescenti, terremoto dell’Aquila, resilienza, disastri naturali

OBJECTIVES: to assess the presence of a characteristic coping strategy profile in a wide sample of preadolescents following a traumatic exposure (i.e., L’Aquila earthquake).
DESIGN: we have investigated the coping strategies through the Brief-Cope Coping Orientation towards Problems Experienced – new Italian version (COPE-NVI) devised to measure coping strategies on five levels: problem-oriented coping strategies, avoidance strategies, social-support strategies, positive attitude, transcendent orientation.
SETTING AND PARTICIPANTS: 129 preadolescents exposed (75 females and 54 males) and 107 non-exposed to the trauma (54 females and 53 males), age-ranged 11-14 years, coming from L’Aquila and from another Italian region far away from the epicentre of the earthquake. The trauma exposure was assessed through a checklist considering the presence of negative factors such as death of relatives and friends and displacement from home. Participants were tested collectivelly at school during school time in accordance with their teacher. An exclusion criterion was the presence of psychic disorders following or preceding the trauma.
MAIN OUTCOME MEASURES: the need to develop a diagnostic protocol including coping measures aim to planning preventive actions for avoiding post-traumatic diseases.
RESULTS: the trauma exposure without consequent psychiatric disorders causes a high heterogeneity within coping dimensions, such phenomenon does not happen in the nonexposed group. Coping strategies are not affectd by age and gender, but only by the exposure to the trauma. Furthermore, death of relatives/friends and deplacements from home predict the use of specific coping strategies (i.e., social-support strategies and transcendent orientation).
CONCLUSION: coping is a dinamic process of adjustment to critical events that requires to direct cognitive and behavioural resources. The trauma exposure modifies coping strategies and dimensions. This study shows the importance to use coping tools for helping people in using positive and active resourse of coping.

Keywords: coping, preadolescents, L’Aquila earthquake, resilience, natural disasters