attualita
Epidemiol Prev 2010; 34 (5-6): 7-7

EuroEPI 2010. AIE e IEA si incontrano a Firenze

EuroEPI 2010. AIE e IEA meeting in Florence

  • Adele Seniori Costantini1

  • Robert West2

  1. President, Italian Epidemiological Association (AIE)
  2. European Councillor, International Epidemiological Association (IEA), Chairman, IEA European Epidemiology Federation

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English version

L’Europa è oggi un insieme di comunità in evoluzione in cui si stanno verificando importanti cambiamenti demografici, sociali, culturali: si assiste da un lato al progressivo invecchiamento della popolazione e dall’altro all’ingresso di giovani popolazioni migranti; vi è una forte tendenza a uniformare comportamenti e stili di vita, specie tra i giovani, ma anche una forte e crescente differenziazione di stili, abitudini e comportamenti tra le diverse classi sociali. L’inquinamento delle aree urbane non si è ridotto in maniera sostanziale nella maggior parte delle città europee, salvo alcune rare eccezioni. Così come ancora sono aperti i problemi connessi all’inquinamento di acque e suoli causati dalle emissioni dell’industria, dall’uso di prodotti chimici in agricoltura, dai processi di smaltimento dei rifiuti. Sono comparsi nuovi problemi e nuovi rischi di malattia legati ai recenti cambiamenti climatici, specie per le popolazioni anziane e fragili. C’è il senso della necessità di individuare strategie efficaci per migliorare lo stato dell’ambiente e di garantire a tutti gli indi vidui delle diverse comunità lo stesso livello di assistenza e l’of ferta di efficaci servizi di prevenzione. E c’è il senso dell’ur genza di individuare soluzioni accettabili ed eque in una fase di forte stress economico e di pressione ambientale che in va ria misura riguardano tutti i Paesi europei. L’epidemiologia e gli epidemiologi possono contribuire al rag giungimento di tali obiettivi sia analizzando i rischi associati all’esposizione a vecchi e nuovi fattori nocivi, sia valutando l’ef ficacia degli interventi che vengono realizzati, sia valutando l’impatto delle politiche e delle strategie adottate nei diversi Paesi per fare fronte a problemi comuni. L’Associazione italiana di epidemiologia e la European Federa tion dell’International Epidemiological Association hanno scel to di incontrarsi quest’anno a Firenze per confrontare cono scenze e idee e per favorire la collaborazione tra quanti sono impegnati nella ricerca epidemiologica e di sanità pubblica.

 


 

Europe today is a community of change and diversity. On one hand it has an ageing population and on the other there is the ingress of young immigrants from both neighbouring and farflung states.There is a tendency within communities, especially amongst the young, to adopt similar lifestyles, but also a differential awareness across social classes of the impact of lifestyles on health, seen for example, in acceptance of advice of health agencies and public health officials. Air pollution has not decreased substantially in Europe’s urban areas and neither has pollution of water and soil, due to industry and waste processing activities. In addition new risks, some associated with climate change, have been identified, especially for older people and fragile populations. There is a strong sense of necessity and urgency to find strategies to improve the health of individuals and communities, to guarantee deprived people the same level of assistance and healthcare, to offer beneficial primary and secondary prevention programs, and to find acceptable and equitable solutions for all communities in a Europe, that is under economic stress. Epidemiologists can contribute to this effort by measuring the impact of changes and diversifications on the health of individuals and populations, both by analyzing the risks associated with harmful exposures and by evaluating the outcomes of different treatment regimens or health care strategies, evaluating the ‘natural experiment’ whereby countries within Europe may be adopting differing strategies to address common public health problems. The Italian Epidemiological Association and the European Federation of the International Epidemiological Association have chosen to meet in Florence this year, continuing the tradition of the European Federation of Epidemiology, to give European researchers the opportunity of sharing experiences, knowledge, methods, ideas and proposals for epidemiological research in a changing and diversifying Europe.