articolo scientifico
Epidemiol Prev 2016; 40 (6): 439-452
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.6.P439.125

Una revisione sistematica degli studi epidemiologici basati su coorti CeDAP in Italia. Possibile pensare a una coorte di nascita multicentrica?

A systematic review of epidemiological cohort studies based on the Italian Medical Birth Register. Is it time to think of a multicentric birth cohort?

  • Cristina Canova1

  • Gisella Pitter2

  • Patrizia Schifano3

  1. Dipartimento di medicina molecolare, Università degli Studi di Padova
  2. Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, Università degli Studi di Padova
  3. Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale, Regione Lazio, ASL RM1
Cristina Canova -

Cosa si sapeva già

  • L’utilizzo di fonti di dati correnti per costruire e monitorare coorti di nascita è ormai consolidato nei Paesi scandinavi e garantisce elevata potenza statistica e massima rappresentatività della popolazione di riferimento.
  • In Italia le esperienze in corso sono sporadiche e non organizzate a livello nazionale.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • È il primo tentativo di revisione della letteratura esistente a livello italiano sull’utilizzo di dati CeDAP per studi di epidemiologia descrittiva e analitica.
  • Vengono messe in luce le potenzialità e i limiti del registro CeDAP per la costruzione di una coorte di nascita multicentrica.

Riassunto:

INTRODUZIONE: le coorti di nascita sono uno strumento necessario per lo studio degli effetti delle esposizioni in gravidanza e nel primo periodo di vita sullo sviluppo e la salute nell’età pediatrica e adulta. I Registri dei certificati di assistenza al parto (CeDAP), integrati con altri flussi sanitari amministrativi correnti, consentono di costituire coorti di nascita da seguire nel tempo.
OBIETTIVI: effettuare una revisione sistematica di tutti gli studi pubblicati che hanno fatto uso di dati CeDAP in modo da fornire un quadro dell’attuale utilizzo a fini epidemiologici di tali dati, analizzarne vantaggi e limiti e delinearne i potenziali sviluppi futuri.
METODI:
la revisione è stata effettuata in doppio utilizzando PubMed per identificare tutti gli articoli di ricerca peer-reviewed pubblicati fino a novembre 2015 in inglese o in italiano, utilizzando combinazioni di testo libero e termini MeSH, ove disponibili. Le informazioni pertinenti per gli articoli inclusi sono state raccolte in doppio ed eventuali divergenze sono state discusse e risolte.
RISULTATI:
la stringa di ricerca ha identificato 720 lavori, di cui 35 rispondenti ai criteri adottati. Solo poche regioni hanno utilizzato i CeDAP a fini di ricerca epidemiologica, in particolare Lazio, Umbria, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. Solo metà degli studi è di tipo analitico; gli altri sono di carattere descrittivo. I temi maggiormente studiati sono la presenza di malformazioni e la frequenza di taglio cesareo. La maggior parte dei lavori ha utilizzato solo i dati al momento del parto, mentre solo 5 lavori hanno adottato un approccio di tipo longitudinale.
CONCLUSIONI:
il registro CeDAP rappresenta un’importante fonte di dati per la ricerca epidemiologica e potrebbe essere utilizzato in misura decisamente maggiore di quanto non lo sia ora, sia a fini eziologici sia per la valutazione dei servizi sanitari. Vista l’omogeneità del registro tra regioni si potrebbe, inoltre, realizzare una coorte di nascita multiregionale su base di popolazione da aggiornare regolarmente.

Parole chiave: CeDAP, coorti di nascita, record-linkage, revisione sistematica, studi di popolazione

Abstract:

INTRODUCTION: birth cohorts are a necessary tool for the study of the effects of exposures which can occur during pregnancy and early life on the development and health status in paediatric and adult life. The Italian Medical Birth Register (CeDAP), linked with other health administrative data, allows to build population based births cohorts to be followed over time.
OBJECTIVES:
to sistematically review all published scientific papers using data extracted from the (CeDAP) in order to give a picture of their current use for epidemiological aims; to describe advantages and limits of these data and possible future developments for epidemiological purposes.
METHODS: a systematic review was conducted using PubMed, identifying all peer-reviewed research papers in English or Italian published by November 2015, by combining of free text and MeSH terms, where available. Features of included papers have been double checked and possible disagreements have been discussed to reach consensus.
RESULTS: the research strategy found 720 papers, 35 of which fulfilling the required criteria. Only few Italian regions used CeDAP data for epidemiological studies, particularly Lazio and Umbria (Central Italy) and Emilia-Romagna and Friuli Venezia Giulia (Northern Italy). About half of the included papers were analytical, while the others were descriptive. Occurrence of caesarean deliveries and the prevalence of malformations were the most recurrent topics. Almost all papers used only data at delivery, whereas 5 papers used a longitudinal design with follow-up after birth.
CONCLUSIONS: the Italian CeDAP registry is an important source of information for epidemiological research and its use for both aetiological aims and health services assessment should be enhanced. Furthermore, its characteristics, in particular its homogeneity among all Italian regions, might allow to create a multiregional birth cohort to be regularly followed up.

Keywords: CeDAP, birth cohort, record-linkage, systematic review, population-based study


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