articolo scientifico
Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6): 354-363
DOI: https://doi.org/10.19191/EP19.5-6.P354.105

Sviluppo di un modello concettuale di riferimento per l’interpretazione degli indicatori di monitoraggio degli screening oncologici nel Piano nazionale della prevenzione

Development of a conceptual model for interpretation of monitoring indicators of cancer screenings from the Italian National Prevention Plan

  • Marco Zappa1

  • Francesco Bevere2

  • Mario Braga2

  • Serena Broccoli3

  • Mimma Cosentino2

  • Daniela Galeone4

  • Antonio Federici4

  • Mariagrazia Marvulli2

  • Stefania Vasselli4

  • Francesco Venturelli3,5

  • Mariadonata Bellentani4

  • Paolo Giorgi Rossi3

  1. Struttura complessa di epidemiologia clinica, Istituto per lo studio, la ricerca e la rete oncologica (ISPRO), Firenze
  2. Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), Roma
  3. Servizio di epidemiologia, Azienda unità sanitaria locale-IRCCS di Reggio Emilia, Reggio Emilia
  4. Ministero della salute, Roma
  5. Clinical and Experimental Medicine PhD Program, University of Modena and Reggio Emilia, Modena
Francesco Venturelli -

Cosa si sapeva già

  • Nella valutazione d’impatto di politiche sanitarie è difficile stabilire un nesso causale fra cambiamenti osservati e azioni attuate; i modelli interpretativi aiutano nella scelta d’indicatori adeguati e nell’interpretazione delle loro variazioni.
  • I programmi di screening sono stati dotati di un sistema d’indicatori che permette il monitoraggio della performance.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • I fattori noti che influenzano estensione, adesione e qualità dei programmi di screening hanno trovato una collocazione logica nella cornice DPSEEA.
  • Il modello descrive attraverso quali meccanismi le azioni proposte dal PNP dovrebbero migliorare i programmi di screening.

Riassunto:

OBIETTIVI: il Piano nazionale della prevenzione (PNP) pone alle regioni obiettivi per gli screening oncologici (cervice, mammella, colon retto): invio degli inviti a tutta la popolazione a rischio e aumento dell’adesione secondo lo standard LEA (50%, 60% e 50%, rispettivamente). Inoltre, per la cervice impone il passaggio al test HPV-DNA e per la mammella la definizione di percorsi di diagnosi e sorveglianza per le donne ad alto rischio eredo-familiare. Il PNP si è dotato di un sistema di monitoraggio e valutazione d’impatto delle politiche implementate. Per aiutare l’interpretazione dei cambiamenti osservati negli indicatori d’impatto è stato definito un modello concettuale.
METODI:
da una revisione sistematica, la cornice DPSEEA (Driving Force-Pressure-State-Exposure-Effect-Action; Forze trainanti, Pressioni, Stato, Esposizione, Effetto, Azioni) è risultata la più adatta per verificare l’impatto delle politiche preventive. Identificate le dimensioni delle componenti del modello, sono stati definiti gli indicatori che possono coglierne i cambiamenti.
RISULTATI:
nelle “forze trainanti” è stata inserita la fiducia nel sistema sanitario e il capitale sociale; nelle “pressioni”, la presenza di screening spontaneo e l’attività clinica concorrente, il commitment dei medici di medicina generale e dei medical leader, l’attitudine all’associazionismo, l’accordo fra le posizioni delle società scientifiche e le raccomandazioni adottate dai programmi; nello “stato”, la disponibilità di risorse umane, tecnologiche, capacità organizzativa, accessibilità; “l’esposizione” è “l’estensione” degli inviti e il grado di adesione, e influenza “l’effetto”, ovvero l’anticipazione diagnostica e il miglioramento della prognosi e riduzione dell’incidenza (cervice, colon retto). Le variazioni nella performance modificano l’effetto dell’estensione e dell’adesione.
CONCLUSIONI:
il modello concettuale costruisce un quadro logico dove si possono collocare le azioni e i meccanismi attraverso i quali le azioni dovrebbero modificare estensione degli inviti, adesione e performance (qualità dello screening).

Parole chiave: screening, valutazione, indicatori, framework, DPSEEA

Abstract:

ABSTRACT
OBJECTIVES: the Italian National Prevention Plan (PNP) posed the standard to be achieved by Italian Regions for the implementation of cervical, breast, and colorectal cancer screening: to invite all of the target populations and to increase the screening uptake up to 50%, 60%, and 50%, respectively, the standard defined by the Essential Levels of Care (LEA). Moreover, for cervical cancer screening, it requires the implementation of HPV-DNA test and, for breast cancer screening, the PNP demands for the definition of diagnostic and follow up pathways for high familial risk women. The PNP also set up a monitoring system to assess the impact of implemented policies. A conceptual model has been defined to facilitate interpretation of variation in outcome indicators.
DESIGN: after a systematic review, the DPSEEA (Driving forces, Pressure, State, Exposure, Effect, Actions) was identified as the more appropriate framework to assess the results of preventive policies. Factors for each component of the model were identified and indicators that allow measuring the changing of each of these factors were defined.
RESULTS: among the “driving forces”, the trust in the health care system and the social capital were included. The presence of opportunistic screening, the competing private clinical activity, the commitment of General Practitioners and “medical” leaders, the attitude to cooperation and to patients’ involvement, and the level of agreement between the positions of scientific societies and the recommendations implemented in organized screening programmes were included in the “pressures”. In “state”, the availability of technological and human resources, the level of management skills and of accessibility were identified. The “exposure” was defined as the coverage of active invitation of the target population and the uptake of screening tests. The “exposure” factors influence the “effect”, described as the impact on anticipation of cancer diagnosis, on disease incidence (for cervical and colorectal cancer) and prognosis. The changing in screening programs performance modifies the impact of invitation coverage and test uptake (“exposure”).
CONCLUSIONS: through the DPSEEA framework, we set up a logical conceptual model, which includes implementable actions and the mechanisms through which these actions should impact on the “exposure” (invitation coverage and screening uptake) and on the screening performance (quality).

Keywords:
screening, assessment, indicators, framework, DPSEEA


  • Se sei abbonato scarica il PDF nella colonna in alto a destra
  • Se non sei abbonato ti invitiamo ad abbonarti online cliccando qui
  • Se vuoi acquistare solo questo articolo scrivi a: abbonamenti@inferenze.it (20 euro)

Inserisci il tuo commento

L'indirizzo mail è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Riporta le lettere mostrate nel riquadro senza spazi. Non c'è differenza tra maiuscole e minuscole.
F
E
T
C
5
Non inserire spazi. E' indifferente l'uso del maiuscolo/minuscolo