articolo scientifico
Epidemiol Prev 2016; 40 (3-4): 171-178
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.3-4.AD04.078

Screening cervicovaginale con test HPV-DNA primario nella ASL 2 savonese: uno studio di popolazione

Cervical cancer screening with primary HPV-DNA test in the Local Health Authority 2 of Savona (Liguria Region, Northern Italy): a population-based study

  • Elisabetta Depetrini1

  • Luigina Ada Bonelli2

  • Silvia Ardoino1

  • Maria Cristina Cirucca1

  • Renzo Contin3

  • Damiana De Leonardis1

  • Veronica Errigo1

  • Andrea Lugani3

  • Alessandra Franco4

  • Alessandra Pastorino1

  • Giuliano Carrozzi5

  • Ezio Venturino1

  1. SC anatomia patologica, ASL 2 savonese, Savona
  2. IRCCS azienda ospedaliera universitaria San Martino – IST, Genova
  3. Dipartimento cure primarie e attività distrettuali, ASL 2 savonese, Savona
  4. Segreteria organizzativa screening oncologici, ASL 2 savonese, Savona
  5. Dipartimento di sanità pubblica, AUSL Modena
Elisabetta Depetrini -

Cosa si sapeva già

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  • Il test HPV come test primario nello screening cervicovaginale è stato oggetto di vari studi.
  • Nella prevenzione dei tumori della cervice uterina è più efficace uno screening condotto con test clinicamente validati e con un protocollo appropriato in confronto a uno screening basato sulla citologia.
  • Ciò ha portato alla revisione delle raccomandazioni italiane ed europee e al graduale passaggio dallo screening con Pap test a quello con test HPV.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Il progetto nato in assenza di programma di screening organizzato ha consentito l’avvio dello screening nella provincia di Savona permettendo di reclutare un elevato numero di donne senza introdurre risorse addizionali.
  • Parallelamente sono diminuiti i Pap test opportunistici rendendo disponibili risorse da impegnare nel progetto.
  • Nel 2014, la Regione Liguria ha deliberato l’estensione del programma all’intera regione assegnando alla ASL 2 savonese il ruolo di centro unico regionale sia per il test HPV sia per la lettura dei Pap test di triage.

Riassunto:

OBIETTIVI: descrivere la performance e l’impatto sulla copertura della popolazione di un programma di screening organizzato che impiega il test per il Papillomavirus (HPV-DNA) primario in un’area in cui non è mai stato attivato un programma di screening organizzato con Pap test.
DISEGNO: studio di popolazione.
SETTING E PARTECIPANTI: programma di screening organizzato indirizzato alle donne di età 30-64 anni residenti nella provincia di Savona.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: copertura della popolazione target con Pap test e con test HPV-DNA, tasso di adesione all’invito, positività dell’HPV-DNA, proporzione di Pap test positivi (cellule squamose di significato incerto o più severo, ASC-US+), tasso di invio in colposcopia, valore predittivo positivo (VPP) della citologia di triage per neoplasia intraepiteliale di grado 2 o più severa (CIN2+), detection rate di CIN2+. Per la copertura sono stati analizzati i trend destagionalizzati della sorveglianza PASSI dal 2008 al 2014. Per la performance sono stati usati i dati del sistema informativo screening.
RISULTATI: dal dicembre 2011 al dicembre 2014 sono state invitate a sottoporsi a screening 48.852 donne, di cui 22.991 hanno aderito (48,4%). Ulteriori 968 donne hanno partecipato su base spontanea (totale donne testate: 23.959). L’HPV-DNA è risultato positivo in 2.000 donne (8,4%); la citologia di triage ha dato esito ASC-US+ per 968 donne (48,4%). L’adesione all’invito a ripetere il test HPV-DNA a 12 mesi delle donne con HPV-DNA positivo e citologia negativa è stata del 79,3% e la positività al test è risultata del 60,4%. Complessivamente sono state invitate a colposcopia 1.322 donne (5,5%) e 1.221 l’hanno eseguita. La detection rate complessiva per CIN2+ è stata pari al 6,2/1.000. Dal 2011 al 2014 i Pap test spontanei letti dall’anatomia patologica sono passati da 7.461/anno a 2.491/anno; la copertura del test ha registrato un trend positivo e si assesta negli ultimi anni all’83%, di cui il 43% è composto da test HPV-DNA.
CONCLUSIONI: l’adesione all’invito allo screening è stata soddisfacente in confronto alle precedenti esperienze avvenute in Liguria. Gli indicatori di performance confermano quanto osservato in altre esperienze italiane.

Parole chiave: screening cervicovaginale, test HPV-DNA, Papillomavirus umano

Abstract:

OBJECTIVES: to describe the performance and the impact on the population coverage of a population-based organised screening programme with primary HPV-DNA test.
DESIGN: population-based cohort study.
SETTING AND PARTICIPANTS: organised screening programme for women aged 30-64 years.
MAIN OUTCOME MEASURES: coverage of the target population with Pap test and HPV-DNA test, compliance to invitation, positivity at HPV-DNA testing, proportion of positive Pap test (squamous cells of undetermined significance or more severe, ASC-US+), referral for colposcopy, positive predictive value (PPV) of the cytology triage for grade-2 or more severe intraepithelial neoplasia (CIN2+), detection rate of CIN2+. Regarding coverage, seasonally adjusted trends of the PASSI surveillance from 2008 to 2014 were analysed. To evaluate performance, data of the information screening system were used.
RESULTS: from December 2011 to December 2014, 48,852 women were invited for screening and 22,991 participated (48.4%); in addition, 968 women spontaneously participated in the programme, achieving a total of 23,959 screened women. The HPV test resulted positive for 2,000 women (8.4%). After triage 1,049 women were referred for colposcopy because of ASC-US+ (No. 968) or inadequate result (No. 81). The compliance at 12 months retesting among women with positive HPV test and negative triage was 79.3%, and the HPV positive rate was 60.4%. In the whole, 1,322 women were referred for colposcopy (5.5%) and 1,221 were actually tested. The overall detection rate for CIN2+ was 6.2/1,000. From 2011 to 2014, spontaneous Pap tests passed from 7,461/year to 2,491/year; the test coverage achieved a positive trend and it settles in recent years to 83%, including 43% of HPV-DNA.
CONCLUSIONS: compliance to screening of invited women was satisfactory compared to previous experiences in Liguria Region (Northern Italy). Performance indicators confirm what was observed in other Italian experiences.

Keywords: cervical cancer screening, HPV-DNA test, Human Papillomavirus


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