articolo scientifico
Epidemiol Prev 2020; 44 (4): 263-270
DOI: https://doi.org/10.19191/EP20.4.P263.056

Rivalutazione del carico di danni dovuti agli infortuni mortali sul lavoro in Italia, 1951-2017

Reassessment of burden of occupational fatal injuries in Italy, 1951-2017

  • Filippo Ariani1

  • Alberto Baldasseroni1

  • Marco Biffino1

  • Gianpaolo Romeo1

  • Miriam Levi2

  1. Centro regionale toscano per gli infortuni e malattie professionali (CeRIMP), Azienda USL Toscana Centro, Firenze
  2. UFC epidemiologia, Azienda USL Toscana Centro, Firenze

Cosa si sapeva già

  • I dati censuari degli infortuni lavorativi riportano il numero di eventi per tipo di esito (temporaneo, permanente o mortale).
  • Gli eventi mortali del periodo 1951-2000 considerano solo gli eventi indennizzati a superstiti (tipicamente coniuge e/o figli).

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Viene stimato il numero di infortuni mortali senza superstiti occorsi a lavoratori nel periodo 1951-2000.
  • Gli infortuni del periodo 1951-2017 vengono valutati nei termini dello studio Global Burden of Disease per consentire l’aggregazione e il paragone fra eventi con esiti diversi e fra infortuni con altre patologie.

Riassunto:

INTRODUZIONE: gli infortuni lavorativi in Italia sono censiti principalmente da Inail; le statistiche riportano il numero di eventi suddiviso per tipo di esito (temporaneo, permanente, mortale). I dati pre-2001 includono i casi mortali solo se indennizzati a superstiti (tipicamente coniuge, figli).
OBIETTIVI:
stimare il numero di infortuni mortali senza superstiti occorsi a lavoratori, assenti nelle statistiche Inail 1951-2000; valutare gli infortuni lavorativi italiani del periodo 1951-2017, con ogni tipo di esito, nei termini degli indicatori dello studio Global Burden of Disease (GBD): years lived with disability (YLD) years of life lost (YLL), disability-adjusted life years (DALY), per consentire l’aggregazione e il paragone di eventi con esiti diversi e degli infortuni con altre patologie.
DISEGNO:
valutazione della stabilità del rapporto tra infortuni mortali con e senza superstiti del periodo osservabile (2001-2017); applicazione retrospettiva del rapporto ai dati 1951-2000. Riconduzione dei dati Inail individuali alle categorie di lesione GBD; calcolo dei corrispondenti YLL, YLD, DALY; determinazione dei parametri medi per tipo di evento; applicazione ai dati italiani 1951-2017.
SETTING E PARTECIPANTI:
infortuni lavorativi riconosciuti da Inail in Italia nel periodo 1951-2017.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
numero di infortuni, YLD, YLL, DALY.
RISULTATI:
gli infortuni mortali di lavoratori senza superstiti, assenti nelle statistiche nel periodo 1951-2000, sono stimati in 26.218 casi, corrispondenti a circa 1,4 milioni di YLL. Le conseguenze totali degli infortuni (temporanei, permanenti, mortali con e senza superstiti) di tale periodo assommano a 11,5 milioni di DALY, di cui la componente mortale è 5,1 milioni di YLL.
CONCLUSIONI:
il numero totale stimato di infortuni lavorativi mortali del cinquantennio 1951-2000 corrisponde a una rivalutazione del 28% circa rispetto ai dati censuari. In termini di YLL, la rivalutazione raggiunge il 37%, per la maggiore aspettativa di vita dei lavoratori senza superstiti, tipicamente più giovani. L’aumento riferito ai DALY complessivi è 14%. Lungo l’intero periodo 1951-2017, si osserva una riduzione del danno e un suo cambiamento qualitativo, con contrazione dal 55% al 30% circa della componente dovuta alla mortalità (YLL/DALY).

Parole chiave: infortuni sul lavoro, carico di infortuni, DALY, Inail

Abstract:

BACKGROUND: occupational injuries in Italy are registered primarily by the Italian National Institute for insurance against accidents at work (Inail); its statistics show the number of events by consequence type (temporary, permanent, fatal). Data prior to 2001 include fatalities only if benefits were paid to survivors entitled to compensation, typically spouse and/or children.
OBJECTIVES:
to estimate the number of fatal injuries occurred to workers without survivors entitled to compensation, not considered in INAIL statistics for the period 1951-2000; to evaluate years lived with disability (YLD) years of life lost (YLL), disability-adjusted life years (DALY) caused by all occupational injuries occurred in Italy, period 1951-2016.
DESIGN:
evaluation of the stability of the ratio among fatal accidents with and without survivors, along the period of observation (2001-2017); retrospective application of such ratio to data related to the period 1951-2000; linkage of individual injury data to Global Burden of Disease injury categories and calculation of corresponding YLLs, YLDs, DALYs; calculation of mean values by main type of consequences (temporary, permanent, fatal); application of above means to Italian data 1951-2017.
SETTING AND PARTICIPANTS:
occupational injuries compensated by Inail in Italy, 1951-2017.
MAIN OUTCOME MEASURES:
number of injuries, YLDs, YLLs, DALYs.
RESULTS:
fatal occupational injuries, not considered in official statistics for the period 1951-2000, are estimated to be 26,218 cases, corresponding to 1.4 millions of YLLs. In the same period, total occupational injuries (with temporary, permanent or fatal consequences) correspond to 11.5 millions of DALYs, fatal component corresponded to 5.1 millions of YLLs.
CONCLUSIONS:
Estimated total number of fatal occupational injuries in 1951-2000 is 28% higher than official Inail data. Considering YLLs, such increase rises up to 37%. Such difference reflects younger mean age and consequent longer life expectancy of workers without survivors. Considering DALYs, the increase is 14%. Throughout the period 1951-2017, a progressive reduction of the burden of injury is observed. At the same time a qualitative change is observed, with reduction from 55% to 30% of YLL/DALY ratio.

Keywords: occupational injuries, burden of injury, DALY, Inail


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