articolo scientifico

Modalità di gestione integrata nel dipartimento di prevenzione di un focolaio epidemico di COVID-19 in un grande stabilimento di lavorazione di carni della provincia di Bari

Integrated management method in the prevention department of a COVID-19 epidemic outbreak in a large meat processing plant in Bari province

  • Giorgio Di Leone1

  • Pasquale Drago2

  • Michele Troiano3

  • Francesco Mascoli1

  • Nadia Dahbaoui2

  • Daniela Scorrano3

  • Sara De Nitto4

  • Letizia Rizzo4

  • Flavio Napolano1

  • Maria Iurilli4

  • Mauro Pesce5

  • Domenico Lagravinese4

  • Pierluigi Lopalco6

  1. SPESAL Area Nord ASL Bari
  2. SISP Area Nord ASL Bari
  3. SIAV B Area Nord ASL Bari
  4. Direzione dipartimento di prevenzione ASL Bari
  5. Medico competente
  6. Dipartimento di ricerca traslazionale e nuove tecnologie in medicina e chirurgia, Università di Pisa
Giorgio Di Leone -

Cosa si sapeva già

  • Erano già note tutte le indicazioni fornite dai protocolli di intesa tra governo e parti sociali e dai diversi DPCM diffusi nel tempo, finalizzati a diffondere le corrette procedure operative per il contenimento della diffusione del virus nella comune vita sociale e all’interno degli ambienti di lavoro (distanziamento sociale, norme igieniche, uso di mascherine eccetera).

Cosa si aggiunge di nuovo

  • In numerosi stabilimenti di lavorazione di carni in giro per il mondo si sta osservando una particolare incidenza di casi di COVID-19.
  • Oltre alle misure di prevenzione generiche, da applicarsi in tutti gli ambienti di vita e di lavoro, sono state individuate alcune aree dello stabilimento maggiormente a rischio (stalle di pre-macellazione, macellazione bovini e suini, scottatura e lavorazione suini, disosso bovini, spogliatoi, mense, aree ristoro) e alcune tipologie di lavorazione nelle quali si sviluppa un aerosol di acqua (nebulizzazione nelle stalle di pre-macellazione, utilizzo di lance a pressione durante le lavorazioni, scottatura del suino, sterilizzazione della coltelleria eccetera) che potrebbe potenzialmente rappresentare un cofattore per la diffusione del virus.
  • Permane la necessità di approfondimenti sul ruolo giocato dagli impianti di climatizzazione e trattamento dell’aria, per tipologia e collocazione.

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Riassunto:

Obiettivo del lavoro è descrivere la gestione di un focolaio di COVID-19 sviluppatosi in uno stabilimento di lavorazione carni in Provincia di Bari. Alla fine di tutte le verifiche è stata individuata una positività ai tamponi oro-rinofaringei (tra soggetti sintomatici e asintomatici) nel 18,4% dei lavoratori dello stabilimento, con maggiore prevalenza di casi nelle aree macellazione bovini e lavorazione suini.
Oltre ai già noti determinanti, quali mancato distanziamento fisico e utilizzo non corretto di dispositivi di protezione individuale, dall’approfondimento del caso emergono altre possibili concause, quali l’utilizzo di manodopera con basso livello di alfabetizzazione, il microclima sfavorevole, l’intensificarsi dei turni di lavoro in particolari periodi dell’anno e la generazione di aerosol che potrebbero facilitare la diffusione del virus nelle aree di lavorazione con maggiore presenza di casi. L’analisi di questo focolaio, simile ai molteplici analoghi cluster verificatisi negli stabilimenti di lavorazione carni in numerose nazioni, può fornire suggerimenti per specifiche azioni di prevenzione.

Parole chiave: COVID-19, focolaio epidemico, impianto di macellazione

Abstract:

Aim of this paper is to describe the management of an outbreak of COVID-19 in a slaughtering and meat processing plant in Bari Province (Southern Italy). At the end of the outbreak investigation, 18.4% of the employees were positive to the molecular test for SARS-Cov-2. Higher prevalence has been reported in the bovine slaughtering house and swine meat processing plant.
In addition to lack of physical distancing and correct use of personal protective equipment, the spread of the virus has been eased by low level of literacy, indoor microclimate, intensive working time, and aerosol-generating procedures in specific areas of the processing plant where more positive cases have been detected. The analysis of this cluster may suggest specific actions to prevent similar outbreaks in the future.

Keywords: COVID-19, outbreak investigation, slaughtering plant


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