articolo scientifico
Epidemiol Prev 2016; 40 (1): 44-50
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.1.P044.013

L’impatto della qualità della georeferenziazione negli studi di epidemiologia ambientale: due casi-studio in Toscana

Impacts of geocoding quality in environmental epidemiology studies: two case-studies in Tuscany Region (Central Italy)

  • Daniela Nuvolone1

  • Marco Santini1

  • Pasquale Pepe1

  • Francesco Cipriani1

  1. Agenzia regionale di sanità della Toscana, Firenze
Daniela Nuvolone -

Cosa si sapeva già

  • I GIS sono strumenti irrinunciabili negli studi di epidemiologia ambientale.
  • Attualmente sono disponibili numerosi sistemi per la normalizzazione e georeferenziazione degli indirizzi, gratuiti o a pagamento.
  • Tali sistemi sono stati sviluppati per le più svariate applicazioni e tipologie di utilizzatori, ognuno con esigenze specifiche rispetto

Cosa si aggiunge di nuovo

  • La precisione del processo di georeferenziazione ha un forte impatto nella valutazione dell’esposizione individuale, soprattutto nelle aree isolate.
  • Sono, quindi, necessari approfondimenti specifici per area sulla qualità del sistema di georeferenziazione che si utilizza.

Riassunto:

OBIETTIVI: nonostante la larga diffusione dei Geographical Informa­tion Systems (GIS), negli studi di epidemiologia ambientale le que­stioni inerenti alla qualità dei dati cartografici di base sono scarsa­mente dibattute nel mondo dell’epidemiologia italiana. L’obiettivo principale di questo studio è di valutare l’impatto che la precisione della georeferenziazione degli indirizzi può avere nella valutazione dell’esposizione in uno studio di epidemiologia ambientale, median­te il confronto tra banche di dati cartografici differenti
DISEGNO: sono stati condotti due casi-studio in Regione Toscana, uno nell’area montana di Piancastagnaio (Siena) e l’altro nell’area urbana intorno all’aeroporto di Firenze. Sono stati confrontati i ri­sultati dell’address geocoding effettuato con tre metodi: il database geografico prodotto dalla Regione Toscana e i due applicativi com­merciali di Google e Bing-Microsoft. Sono stati testati 1.549 indi­rizzi a Piancastagnaio e 2.946 indirizzi dell’area di Firenze intorno all’aeroporto.
RISULTATI: mediante sovrapposizione con ortofoto e carta tecnica re­gionale, la banca dati regionale toscana mostra performance migliori rispetto agli altri due applicativi, con differenze più marcate nell’area montana di Piancastagnaio. In questa zona la differenza media tra la banca dati regionale e l’applicativo Google è di oltre 300 m, con picchi di 7-8 km. Invece, l’applicativo di Microsoft mostra una tota­le carenza di dati sulla georeferenziazione dei numeri civici in questo territorio. Più contenute risultano le differenze tra le 3 banche dati nell’area urbana di Firenze: rispetto alla banca dati regionale, l’appli­cativo di Google presenta una differenza media di circa 150 m con picchi inferiori a 2 km, mentre l’applicativo di Microsoft una media di circa 100 m con picchi inferiori ai 3 km. In entrambi i casi, ma soprattutto nell’area di Piancastagnaio, ciò comporta differenze nella valutazione dell’esposizione individuale e, di conseguenza, sulle va­lutazioni rispetto agli impatti sulla salute.
CONCLUSIONE: lo studio mostra l’impatto significativo che la precisio­ne delle operazioni di geocoding ha nella valutazione dell’esposizione negli studi su ambiente e salute. Ciò impone la conduzione di appro­fondimenti specifici per area sulla qualità dei dati cartografici di base.

Parole chiave: georeferenziazione, GIS, epidemiologia ambientale, attri­buzione dell’esposizione

Abstract:

OBJECTIVES: Geographical Information Systems (GIS) are widely used in environmental epidemiology studies to locate study popu­lation by geocoding addresses and to evaluate exposures and rela­tionship with health outcomes. Despite this, Italian environmental epidemiologists poorly discuss quality of address geocoding results.
DESIGN: two case-studies have been carried out in Tuscany Region (Central Italy): one in the mountain area in the Municipality of Pi­ancastagnaio (Siena Province) and one in the urban area around the airport of Florence. Three geocoding systems have been compared: the geographical database produced by Tuscany Region and two commercial systems (Google and Bing-Microsoft); 1,549 addresses in Piancastagnaio and 2,946 addresses in Florence have been tested.
RESULTS: Tuscan geographical database showed better performance than the two commercial systems, with bigger differences in Piancas­tagnaio. In this area, mean difference between regional system and Google service is more than 300 mt, with peaks of 7-8 km. Bing- Microsoft system does not provide any information on addresses in Piancastagnaio: all input addresses were geocoded in the centroid of the municipality or in the centre of a few principal streets. Lowest differences among the three methods were observed in the urban area of Florence: mean difference between Tuscany and Goggle sys­tems was 150 mt, with less than 2 km peaks; between Tuscany and Bing-Microsoft mean difference was 100 mt with 3 km peaks. In both case-studies, but especially in Piancastagnaio area, these dif­ferences gave rise to great misclassification in the evaluation of indi­vidual exposure and health outcome.
CONCLUSION: the study highlighted the impacts of address geoco­ding process in exposure assessment in environmental health re­search and pointed out the need of specifically evaluate the quality of cartographic data.

Keywords: geocoding quality, GIS, environmental epidemiology, expo­sure assessment


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