articolo scientifico
Epidemiol Prev 2011; 35 (5-6): 267-274

I determinanti socio-economici della sopravivenza per i principali tumori nel comune di Firenze

Socio-economic determinants of cancer survival in the municipality of Florence

  • Carlotta Buzzoni1

  • Marco Zappa2

  • Marco Marchi3

  • Adele Caldarella2

  • Antonella Corbinelli2

  • Francesco Giusti2

  • Teresa Intrieri2

  • Gianfranco Manneschi2

  • Libuse Nemcova2

  • Claudio Sacchettini2

  • Emanuele Crocetti2

  1. Banca dati Airtum
  2. UO Epidemiologia clinica e descrittiva ISPO, Firenze
  3. Dipartimento di statistica G. Pareti, Università degli studi di Firenze
Carlotta Buzzoni

Cosa si sapeva già

  • La salute dei cittadini è influenzata dalle condizioni economiche, sociali e culturali.
  • Nel contesto italiano gli studi sulle disuguaglianze socio-economiche nella sopravvivenza dei pazienti oncologici sono limitate.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Nella popolazione di pazienti oncologici fiorentini esiste un possibile effetto del livello di deprivazione sulla sopravvivenza, soprattutto per le forme tumorali a media-buona prognosi, soprattutto per i tumori insorti in età prima dei 50 anni e dello stato civile a favore dei soggetti coniugati.

Riassunto:

Obiettivo: valutare la sopravvivenza per tumore nei residenti nel comune di Firenze, rispetto a diversi livelli di deprivazione socioeconomica.
Disegno
: sono state utilizzate la casistica del Registro tumori della regione Toscana e le informazioni del censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2001. Attraverso una procedura di georeferenziazione a ciascun caso è stata associata la sezione di censimento di residenza al momento dell’incidenza. Per ogni sezione è noto il valore di un indice di deprivazione su scala continua. L’indice è stato classificato come una variabile ordinale in terzili sulla base della distribuzione della popolazione residente. Le analisi sono state condotte confrontando la categoria 3 (soggetti più deprivati) vs le categorie 1-2 (altri).
Principali misure di outcome: per 27 sedi tumorali è stata calcolata la sopravvivenza relativa (SR) a dieci anni dei casi incidenti nel periodo 1997-2002, residenti nel comune di Firenze, distinta per livello di deprivazione. Le sedi tumorali sono state raggruppate in tre categorie, in funzione del valore della SR a 10 anni (cattiva prognosi, prognosi intermedia, buona prognosi) e, per ogni categoria, è stato valutato l’eventuale eccesso di rischio di morte (RER) a carico dei soggetti maggiormente deprivati, mediante un modello lineare generalizzato. È stata valutata anche l’eventuale presenza di differenze nella sopravvivenza per tumore rispetto allo stato civile (classificato come coniugato/ a e non coniugato/a).
Risultati
: sono stati analizzati 14 549 casi di tumore maligno (esclusi gli epiteliomi della cute). Per l’insieme dei tumori a cattiva prognosi non si rileva eccesso relativo di rischio di morte a carico dei soggetti maggiormente deprivati. Per l’insieme dei tumori a prognosi intermedia l’eccesso relativo di rischio di morte è pari a 1,13 (1,02-1,24). Un eccesso relativo per il terzile più svantaggiato si manifesta per i tumori insorti sotto i 50 anni. Per l’insieme dei tumori a buona prognosi l’eccesso relativo di rischio di morte è pari a 1,06 (0,89-1,26). Si rileva un eccesso di rischio dimorte a carico dei soggetti non coniugati rispetto ai coniugati.
Conclusione
: nell’area indagata si evidenzia un effetto del livello di deprivazione sulla sopravvivenza delle forme tumorali a mediabuona prognosi, per i tumori insorti in età < ai 50 anni e dello stato civile a favore dei soggetti coniugati.

Parole chiave: sopravvivenza, cancro, indice di deprivazione, socio-economico

Abstract:

Objective: the aim of the present paper is to evaluate cancer survival in patients resident in the municipality of Florence according to different deprivation levels.
Design
: we used data from the Tuscan Cancer Registry and data from the national census 2001. We used a deprivation index, measured as a continue variable, classified in tertiles according to the distribution of the resident population. We compared more deprived patients (category 3) vs less deprived ones (category 1-2).
Main outcome measures
: 10-year relative survival has been computed for patients diagnosed with 27 different cancer sites during 1997-2002, for different deprivation categories. Cancer sites were split into three groups of the same dimension, on the basis of 10-year survival (bad, intermediate and good prognosis). For each category the relative excess risk of death (RER) for most deprived patients has been computed using a Generalized Liner Model. We evaluated also the effect of marital status, classified as married and non-married.
Results
: we analysed 14 549 invasive cancer cases (out of skin epithelioma). Overall bad prognosis cancers did not show any RER of dying for most deprived patients. For intermediate prognosis cancers RER was 1.13 (1.02 ; 1.24). A excess occurs in the most disadvantaged tertile for tumors diagnosed under 50 years. For good prognosis cancers the RER was 1.06 (0.89 ; 1.26). We found a relative excess of mortality for non-married vs married.
Conclusions
: in the area of Florence there is an effect of deprivation level of survival for median-better prognosis cancers, for tumours diagnosed under 50 years and for unmarried people compared to unmarried ones.

Keywords: survival, cancer, deprivation index, socio-economy


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