articolo scientifico
Epidemiol Prev 2019; 43 (4): 270-274
DOI: https://doi.org/10.19191/EP19.4.P270.077

HIV priorities by Italian AIDS advocacy groups: information on prevention (still) comes first. An on-line survey

Le priorità sull’HIV delle associazioni italiane di lotta all’AIDS: le informazioni sulla prevenzione vengono (ancora) al primo posto. Un’indagine on-line

  • Cinzia Colombo1

  • Maurizio Bassi2

  • Anna Roberto1

  • Antonella D’Arminio Monforte3

  • Paola Mosconi1

  1. Laboratory for Medical Research and Consumer Involvement, Department of Public Health, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, Milan (Italy)
  2. Smith Kline Foundation, Verona (Italy)
  3. Department of Health Sciences, Infectious and Tropical Diseases Clinic, ASST Santi Paolo e Carlo, University of Milan (Italy)
Cinzia Colombo -

Cosa si sapeva già

  • Italy is in the 13th position for HIV incidence among the EU/EEA Countries (2015).
  • Among 3,400 new HIV diagnoses, more than half were late.
  • HIV activists, advocacy groups, and key populations have a fundamental role in facing the HIV response and acting against discrimination.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • HIV advocacy groups responding to the survey selected prevention as the priority issue, in terms of information aimed at teenagers and the general population.
  • The other two most chosen items were fostering a cultural context that enable people with HIV and AIDS to be visible and addressing the psychological consequences of the diagnosis.
  • A planned, monitored, and evidence-based approach for HIV prevention needs to be fostered and sustained.

Riassunto:

OBIETTIVI: definire un elenco di priorità per attività e progetti di ricerca sull’HIV, basati sulla consultazione di associazioni e gruppi italiani di lotta all’AIDS attraverso un’indagine on-line.
DISEGNO:
un comitato guida multidisciplinare è stato istituito per definire l’indagine e discuterne i risultati. Sono state elencate cinque aree principali e relative voci: prevenzione, continuità delle cure, discriminazione, ricerca, popolazioni chiave. Cinquantotto gruppi di lotta all’AIDS sono stati identificati e invitati tramite e-mail a partecipare all’indagine, della durata di due mesi. Ai partecipanti è stato chiesto di selezionare un’area prioritaria e di votare due voci. Successivamente, come seconda scelta, sono stati invitati a scegliere fino a tre voci delle aree rimenanti. La fase finale del processo di definizione delle priorità è stata la discussione dei risultati con il comitato guida.
SETTING E PARTECIPANTI:
gruppi italiani di advocacy contro HIV e AIDS.
RISULTATI:
trentasette gruppi hanno risposto (64%). La priorità scelta dalla maggior parte era la prevenzione (circa l’80%), in particolare le informazioni sulla prevenzione indirizzate agli adolescenti e alla popolazione generale. Per la seconda scelta, le voci più votate erano relative a discriminazione e continuità delle cure. I membri del comitato guida hanno sottolineato la necessità di un approccio pianificato, organizzato, monitorato e basato sull’evidenza per dare informazioni sulla prevenzione dell’HIV in contesti diversi.
CONCLUSIONI:
diverse strategie per fornire informazioni sulla prevenzione dell’HIV dovrebbero essere proposte e monitorate a seconda dei destinatari, seguendo un approccio basato sulle prove scientifiche. Lo stigma e la discriminazione nei confronti delle persone con HIV e AIDS devono essere eliminati per supportare comportamenti sessuali sicuri, fornendo interventi educativi a scuola. Devono essere affrontate questioni strutturali più ampie, come la disponibilità e l’accessibilità ai servizi sanitari, le scelte contraccettive e l’uso di preservativi, la povertà e le norme culturali relative al genere.

Parole chiave: HIV, gruppi di advocacy, priorità, ricerca partecipativa, prevenzione

Abstract:

OBJECTIVES: to define a list of priorities for activities and research projects based on the consultation of Italian AIDS advocacy groups through an online survey.
DESIGN:
a multidisciplinary advisory board was set up to define the survey and discuss the findings. Five areas – and related items – were listed: prevention, continuity of care, discrimination, research, key populations. Fifty-eight AIDS advocacy groups were identified and invited through e-mail to the survey, which lasted two months. Responders were asked to select a priority area and vote two items. Then, as second choice, they had to choose up to three items across the other areas. The final step of the prioritization process was the discussion of the survey findings with the advisory board.
SETTING AND PARTICIPANTS:
Italian HIV advocacy groups.
RESULTS:
thirty-seven groups responded (64%). The priority selected by most was prevention (around 80%), particularly preventive information addressed to teenagers and the general population.
For the second choice, the most chosen items referred to discrimination and the continuity of care. The advisory board members underlined the need for a planned, organized, monitored, and evidence-based approach for HIV prevention information in different settings.
CONCLUSIONS:
different strategies to provide HIV prevention information should be proposed and monitored according to different targets, following an evidence-based approach. The stigma and discrimination against people with HIV and AIDS must be cleaned up to foster safe sex behaviours, providing education interventions at school. Wider structural issues have to be addressed, such as the availability and affordability of health services, contraceptive choices and condoms, poverty, and cultural gender norms.

Keywords: HIV, advocacy groups, priorities, participatory research, prevention


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