articolo scientifico
Epidemiol Prev 2016; 40 (2): 89-94
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.2.P089.063

EpiCHANGE/La rappresentatività spaziale delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Firenze secondo ARPAT e LaMMA. Considerazioni critiche

Spatial representativeness of monitoring stations for air quality in Florence (Tuscany Region, Central Italy) according to ARPAT e LaMMA. Critical observations

  • Daniele Grechi1

  1. Società per l’epidemiologia e la prevenzione “Giulio A. Maccacaro”, Impresa sociale srl., Milano
Daniele Grechi -

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Riassunto:

A marzo 2015, ARPA Toscana e il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale (LaMMA) hanno pubblicato il Rapporto Rappresentatività spaziale delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria toscana, nel quale si giustifica la dismissione delle stazioni di monitoraggio presenti nella Piana fiorentina, individuando come stazione rappresentative per il PM10 quelle ubicate a Signa, Scandicci e Firenze-Bassi. Ritenere che la qualità dell’aria della Piana possa essere valutata da queste stazioni è una forzatura, qui si dimostra l’inconsistenza di tale decisione. A sostegno, si riportano grafici di correlazione fra le medie giornaliere rilevate dalle stazioni dismesse e quelle ancora attive, che mostrano differenze rilevanti fra loro e fra il numero di giorni di superamento dei limiti registrati. La discrepanza può derivare dal fatto che l’incertezza delle stime teoriche è superiore alle differenze registrate effettivamente fra le centraline. La Piana ha una popolazione di 150.000 unità ed è interessata da una forte pressione ambientale, che varierà a causa di interventi urbanistici previsti per i prossimi anni; la legittima richiesta della popolazione per avere il rilevamento analitico del livello di inquinamento potrebbe essere soddisfatta attraverso l’organizzazione del monitoraggio partecipato e con l’uso di strumentazione innovativa a basso costo.

Parole chiave: stazioni di monitoraggio, Firenze, qualità dell’aria.

Abstract:

On March 2015, the Environmental Protection Agency of Tuscany Region (Central Italy) and the Laboratory of monitoring and environmental modelling published a Report on spatial representativeness of monitoring stations for Tuscan air quality, where they supported the decommissioning of modelling stations located in the Florentine Plain. The stations of Signa, Scandicci, and Firenze-Bassi, located in a further South area, were considered representative Believing that air quality of the Plain could be evaluated by these stations is a stretch. In this text the author show the inconsistency of the conclusion of the Report through correlation graphs comparing daily means of PM10 detected in the disposed stations and in the active ones, showing relevant differences between the reported values and the days when the limits are exceeded. The discrepancy is due to the fact that uncertainty of theoretical estimates is greater than the differences recorded by the stations considered as a reference and the areas they may represent. The area of the Plain has a population of 150,000 individuals and it is subject to a heavy environmental pression, which will change for the urban works planned for the coming years. The population’s legitimate request for the analytical monitoring of air pollution could be met through the organization of participated monitoring based on the use of low-cost innovative tools.

Keywords: monitoring stations, Florence, air quality.


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