articolo scientifico
Epidemiol Prev 2014; 38 (6): 373-378

Distanza dalle strutture ospedaliere e mortalità per infarto miocardico acuto (IMA) in Sicilia

Distance from the nearest hospital and mortality for acute miocardial infarction (AMI) in Sicily Region (Southern Italy)

  • Mauro Ferrante1,2

  • Giovanni De Luca2

  • Giovanna Fantaci2

  • Sebastiano Pollina Addario2

  • Salvatore Scondotto2

  1. Dipartimento di scienze economiche aziendali e statistiche, Università degli Studi di Palermo
  2. Dipartimento di attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, Assessorato alla salute, Regione Siciliana, Palermo
Mauro Ferrante -

Cosa si sapeva già

  • L’efficacia dei trattamenti a seguito di episodio di infarto miocardico acuto (IMA) dipende dalla tempestività di esecuzione dei trattamenti stessi.
  • La tempestività di esecuzione dei trattamenti dopo l’insorgenza dei sintomi dell’infarto dipende anche dal tempo necessario per raggiungere la struttura ospedaliera.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • La distribuzione dei Comuni siciliani in relazione alla distanza dal Comune più prossimo con almeno una struttura ospedaliera appare eterogenea.
  • La mortalità extra ospedaliera per IMA appare associata alla distanza tra il Comune di residenza e il Comune più prossimo con almeno una struttura ospedaliera.

Riassunto:

OBIETTIVI: descrivere l’effetto della distanza tra il Comune di residenza e il Comune più prossimo con almeno una struttura ospedaliera sulla mortalità extra ospedaliera per infarto miocardico acuto (IMA).
Disegno: analisi descrittiva di mortalità attraverso l’utilizzo di un database ottenuto tramite record linkage.
SETTING E PARTECIPANTI: Comuni siciliani, 4.999 soggetti deceduti per IMA negli anni 2009-2011, esclusi i soggetti ricoverati nei 15 giorni precedenti al decesso.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: tassi di mortalità extra ospedaliera per IMA per Comune di residenza, al netto dei soggetti ricoverati nei 15 giorni precedenti al decesso.
RISULTATI: nel periodo 2009-2011, 7.473 soggetti sono morti per IMA in Sicilia. 4.999 persone fra i soggetti deceduti non hanno subìto un ricovero nei 15 giorni precedenti all’evento di morte; 2.001 di questi risiedevano in Comuni caratterizzati da una grande distanza dal Comune più vicino con almeno una struttura ospedaliera (a oltre 17 minuti di distanza in termini di tempi di percorrenza). Dopo la standardizzazione per età, genere e status socioeconomico, è stato riscontrato un rischio di mortalità extra ospedaliera per IMA per soggetti residenti nei Comuni più distanti dalle strutture ospedaliere del 27% in più rispetto a coloro che risiedono in comuni con almeno una struttura ospedaliera.
CONCLUSIONE: i tassi di mortalità extra ospedaliera per IMA sono associati alla distanza tra la residenza del paziente e le strutture ospedaliere. Tuttavia, nello studio di tale associazione, oltre ai limiti insiti nel calcolo della distanza (valutata solo a livello comunale), non si tiene conto di aspetti legati alla gravità dell’episodio di IMA, nonché di altri aspetti legati alla storia clinica del deceduto. Sono necessari ulteriori studi per analizzare con maggior dettaglio le ragioni di tale associazione e approfondire la relazione tra distanza e mortalità (intra ed extra ospedaliera). Cionondimeno, i risultati presentati possono fornire indicazioni per le politiche di gestione dei servizi sanitari.

Parole chiave: infarto miocardico acuto, mortalità, distanza, tempestività del trattamento

Abstract:

OBJECTIVES: to analyse the effect of distance between the Municipality of residence and the nearest hospital on out-of-hospital mortality rate of patients died for acute myocardial infarction (AMI).
DESIGN: analysis of out-of-hospital mortality using a record linkage database.
SETTING AND PARTICIPANTS: Sicilian Municipalities; 4,999 deaths with acute myocardial infarction as primary cause of death, by excluding patients hospitalised within the 15 days before the death event.
MAIN OUTCOME MEASURES: acute myocardial infarction out-of-hospital mortality in Sicilian Municipalities, with the exclusion of patients hospitalised within 15 days before the death event.
RESULTS: during the years 2009-2011, 7,473 subjects died for acute myocardial infarction in Sicily. 4,999 (66.92%) patients were not hospitalised in the 15 days before the death event; 2,001 of these (40.01%) lived quite far from the nearest hospital (more than 17 minutes of traveling time). After adjustment for age, gender and socioeconomic status, the distance between the residential Municipality and the nearest hospital was significantly associated with increased mortality (27% higher risk of out-of-hospital mortality for patients living far from the nearest hospital, compared to those living in municipalities with at least one hospital).
CONCLUSIONS: the distance between the residential Municipality and the nearest Municipality with at least one hospital is associated with an increase in out-of-hospital mortality rate after acute myocardial infarction. However, besides the limitations of using a distance metric (at a municipality level), the clinical history of the subjects under study is not explicitly taken into account. Further studies are needed in order to explore the reasons for this correlation and to further analyse the relationship between distance and mortality (in- and out-of-hospital). Nevertheless, the results presented provide useful information for healthcare service management policies.

Keywords: acute myocardial infarction, mortality, distance, time to treatment


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