articolo scientifico
Epidemiol Prev 2020; 44 (4): 295-303
DOI: https://doi.org/10.19191/EP20.4.P295.060

The decomposition of gain in life expectancy in Tuscany Region (Central Italy) for age-group and cause of death

La scomposizione del guadagno della speranza di vita alla nascita in Toscana per età e causa di morte

  • Lucia Kundisova1

  • Nicola Nante1,2

  • Andrea Martini3

  • Francesca Battisti3

  • Lucia Giovannetti3

  • Gabriele Messina1,2

  • Elisabetta Chellini3

  1. Post Graduate School of Public Health, University of Siena, Siena (Italy)
  2. Department of Molecular and Developmental Medicine, University of Siena, Siena (Italy)
  3. Institute for Study, Prevention and Cancer Network, Florence (Italy)
Lucia Kundisova -

Cosa si sapeva già

  • The improvement in socioeconomic conditions, together with public health interventions, provide the background for an important growth of life expectancy at birth, observed in all industrialized Countries.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • This paper analyses the variations of life expectancy at birth over time.
  • The decomposition for age and cause of death allows to identify the causes of death that have contributed to this change, providing indications on the effectiveness of health actions and policies, undertaken in the past, and also to identify the areas of possible health intervention in the future.

Riassunto:

BACKGROUND: changing of life expectancy at birth (LE) over time is an important indicator of welfare and healthcare infrastructure of a Country.
OBJECTIVES:
to evaluate the impact of age and cause-specific mortality on the change in LE in the Tuscany Region (Central Italy).
DESIGN:
the decomposition of LE gain was realized with Pollard’s method, using Epidat software.
SETTING AND PARTICIPANTS:
mortality data relative to residents that died during the period 1987-2015 were provided by the Tuscan Regional Mortality Registry. The analyzed causes of death were cardiovascular (CVS), respiratory (RESP), infective (INF) diseases and cancer (TUM).
MAIN OUTCOME MEASURES:
changing of LE expressed in years in relation to cause and age-specific mortality.
RESULTS:
the overall LE gain was 6.5 years for males and 4.3 years for females, the major gain was observed in the age groups 65-89 years (for females 75-89 years) and <1 year. The highest gain (2.6 years) was attributable to the reduction of mortality for CVS, followed by TUM (males: 1.42 vs females: 0.83) and RESP (males: 0.4 vs females: 0.1). The causes responsible for the loss of LE were INF (females: -0.16 vs males: -0.07) and lung cancer in females (-0.13).
CONCLUSIONS:
the prompt treatment of acute CVS events and prevention (both primary and secondary) are responsible for the gain in LE. The reduction of mortality for TUM can be attributed to the evolution of diagnostic-therapeutic possibilities, but also to the implementation of the cancer screening programmes. Lung cancer was responsible for the loss of LE in Tuscan females; the targeted anti-smoke campaigns should, therefore, be intensified. The INF comported the loss of LE; explainable by diffusion of multi-drug resistant bacteria. The programmes of Hospital Infection Control and Antimicrobial Stewardship should be potentiated to contain the phenomenon.

Keywords: life expectancy at birth, mortality, causes of death

Abstract:

INTRODUZIONE: la speranza di vita alla nascita (SdVn) rappresenta un importante indicatore di welfare e sviluppo socioeconomico di un Paese.
OBIETTIVI:
valutare l’impatto della mortalità specifica per causa ed età sul cambiamento di SdVn in Toscana (Italia).
DISEGNO:
la decomposizione del guadagno SdVn è stata realizzata con metodo Pollard utilizzando il software Epidat.
SETTING E PARTECIPANTI:
i dati di mortalità relativi ai residenti deceduti durante il periodo di studio (1987-2015) sono stati forniti dal Registro di mortalità regionale toscano. Le cause di morte analizzate sono state malattie cardiovascolari (CVS), respiratorie (RESP), infettive (INF) e cancro (TUM).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
le variazioni della SdVn espresse in anni, in relazione a causa di morte e fascia di età.
RISULTATI:
l’aumento complessivo di SdVn è stato di 6,5 anni per i maschi e di 4,3 anni per le femmine; il guadagno maggiore è stato osservato nelle fasce di età 65-89 anni e <1 anno. Il guadagno più marcato (2,6 anni) è attribuibile alla riduzione della mortalità per CVS, seguita da TUM (maschi: 1,42 vs femmine: 0,83) e RESP (maschi: 0,4 vs femmine: 0,1), mentre la perdita di SdVn è attribuibile all’aumento di mortalità per INF (femmine: -0,16 vs maschi: -0,07) e tumore del polmone nelle femmine (-0,13).
CONCLUSIONI:
il trattamento tempestivo di eventi cardiovascolari acuti insieme alla prevenzione (sia primaria, che secondaria) sono responsabili della riduzione di mortalità per CVS. Per TUM il risultato positivo è da ricondurre all’evoluzione delle possibilità diagnostico-terapeutiche e all’implementazione di programmi di screening oncologico. Il cancro del polmone nelle donne toscane ha comportato la perdita di anni di SdVn; per qui andrebbero intensificate le misure di prevenzione primaria attraverso le campagne antifumo mirate. La perdita di anni di SdVn per INF può essere attribuita alla sempre più importante diffusione di batteri resistenti agli antibiotici, per questo motivo andrebbero potenziati i programmi di Hospital Infection Control and Antimicrobial Stewardship.

Parole chiave: speranza di vita alla nascita, mortalità, cause di morte


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