articolo scientifico
Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6): 347-353
DOI: https://doi.org/10.19191/EP19.5-6.P347.104

Contrastare le disuguaglianze sociali di salute nella programmazione nazionale e regionale: evidenze empiriche dalla valutazione dei Piani regionali della prevenzione 2014-2018

Tackle health inequality in prevention: state of the art through an assessment of 21 Regional preventive plan 2014-2018

  • Giulia Silvestrini1

  • Michele Marra2

  • Marta Alesina3

  • Gyongyi Korosi3

  • Gianfranco Damiani4,5

  • Giuseppe Costa2,3

  1. Dipartimento di sanità pubblica, AUSL Romagna, Ravenna
  2. Servizio sovrazonale di epidemiologia, ASL TO3-Regione Piemonte, Grugliasco (TO)
  3. Dipartimento di scienze cliniche e biologiche, Università di Torino
  4. Unità operativa complessa igiene ospedaliera, Fondazione policlinico universitario “Agostino Gemelli” IRCCS, Roma
  5. Istituto di sanità pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Giulia Silvestrini -

Cosa si sapeva già

  • Contrastare le disuguaglianze di salute è urgente e indifferibile.
  • L’ambito della promozione della salute e prevenzione rappresenta una finestra di opportunità per promuovere l’equità.
  • È essenziale potenziare strategie per il monitoraggio delle disuguaglianze a supporto della programmazione.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • La presenza di un mandato nazionale e l’inserimento dell’equità come criterio di valutazione di interventi e/o programmi si sono mostrati efficaci per orientare la programmazione regionale.
  • Per promuovere azioni concrete volte al contrasto delle disuguaglianze è essenziale fornire strumenti sia metodologici sia formativi ai soggetti che, a diverso titolo, saranno direttamente coinvolti nei processi.

Riassunto:

INTRODUZIONE: il Piano nazionale di prevenzione (PNP) 2014-2018 ha inserito l’equità tra i principi ispiratori e tra i criteri da soddisfare nella valutazione ex-ante di competenza del Ministero della salute. A sostegno delle regioni nella stesura dei Piani regionali di prevenzione (PRP), sono stati realizzati seminari, con dati originali per ogni contesto regionale, sullo stato dell’arte delle disuguaglianze.
OBIETTIVI:
valutare sia il livello di rispondenza all’indicazione fornita dal PNP di includere l’equità nella programmazione sia l’impatto della disponibilità dei dati epidemiologici per orientare la stesura di un programma regionale.
METODI:
tramite revisione estensiva di letteratura e confronto con esperti, è stato predisposto uno strumento per individuare i determinanti dell’orientamento verso l’equità del PRP. Sono stati valutati il quadro strategico e i programmi di ciascun PRP. Statistiche descrittive sono state utilizzate per misurare le dimensioni indagate. Tramite uno score, si è ottenuto un giudizio sintetico del grado di recepimento del mandato del PNP. Questo score è stato utilizzato anche per valutare l’impatto della formazione ricevuta sul livello di recepimento delle indicazioni.
RISULTATI:
sono stati valutati 21 PRP e 194 programmi. Il contrasto delle disuguaglianze è risultato una priorità strategica in 13 su 21 PRP; 8 su 21 utilizzano informazioni quantitative per il priority setting; 6 su 21 identificano azioni specifiche per l’equità. C’è un’associazione tra l’aderenza alle raccomandazioni e l’aver ricevuto materiale di supporto.
CONCLUSIONI:
circa il 75% delle regioni ha risposto al mandato del PNP, beneficiando dell’attività condotta di disseminazione delle evidenze. I risultati sono incoraggianti anche se esiste ampio margine di miglioramento riguardo alla capacità di tradurre principi in azioni concrete ed efficaci.

Parole chiave: equità, disuguaglianze, monitoraggio, assistenza sanitaria

Abstract:

BACKGROUND: the Italian health policies awareness on health inequalities (HI) issues is increasing. The National Plan for health prevention and promotion (2014-2018) (PNP) introduced in 2014 a clear political commitment aimed at reducing HI. During 2015, each Italian regions (IRs) elaborated and approved by law its prevention plan (PRP), according to the PNP. To support this process, a factsheet describing educational inequalities (EIs) in the exposure to risk factors (RFs) was provided with training for many IRs.
OBJECTIVES:
an evaluation of the 21 PRPs was performed to assess the level of adherence to the national direction and to investigate the impact of the availability of regional health inequalities data.
METHOD:
a checklist for the evaluation of the PRP was developed and discussed with experts. Frequency of success was calculated for each dimension investigated in the 21 PRPs. An overall score assessing the regional level of adherence to the national recommendation was computed.
RESULTS:
21 PRPs and 194 programmes were assessed. 13 PRPs considered the need to address HIs and 8 declared to have used quantitative information on HIs for priority setting; 8 PRPs monitored the magnitude of HIs, but only 6 decided to set specific actions tackling such disparities. Overall, 4 IRs failed to comply with the national recommendation to include equity in the PRP, while 14 faced the challenge with different level of engagement in equity. There is an association between the adherence to the equity recommendation and the availability of a regional factsheet.
CONCLUSIONS:
thanks to the national commitment and to the effort of dissemination of evidence on HIs tailored to each IR, it has been possible to bring many IRs to incorporate in some way the issue of equity in prevention in the majority of their PRP. However, evidence of high level of HI is neither sufficient nor necessary to encourage decision makers to raise equity in their agenda.

Keywords: health equity, disparities, prevention, monitoring, healthcare


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