articolo scientifico
Epidemiol Prev 2015; 39 (5-6): 373-379

Comportamenti alimentari degli italiani: risultati dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare/Health Examination Survey

Eating behaviours of italian adults: results of the Osservatorio epidemiologico cardiovascolare/Health Examination Survey

  • Simona Giampaoli1

  • Vittorio Krogh2

  • Sara Grioni2

  • Luigi Palmieri1

  • Massimo Michele Gulizia3

  • Jeremiah Stamler4

  • Diego Vanuzzo3

  • Gruppo di ricerca dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare/Health Examination Survey5

  1. Istituto superiore di sanità, Roma
  2. Fondazione IRCCS , Istituto nazionale dei tumori, Milano
  3. Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri – Heart Care Foundation, Firenze
  4. Northwestern University, Feinberg School of Medicine, Chicago
  5. vedi elenco componenti in fondo all'articolo
Simona Giampaoli -

Cosa si sapeva già

  • L’alimentazione mediterranea rappresenta il modello di riferimento per mantenere la salute.
  • L’alimentazione degli italiani si è modificata rispetto al modello mediterraneo degli anni Sessanta.

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Cosa si aggiunge di nuovo

  • Analisi descrittiva sulle abitudini alimentari degli italiani adulti realizzata in campioni di popolazione generale arruolati nelle 20 regioni in associazione ai fattori di rischio misurati nella popolazione esaminata. 
  • E’ stato possibile stimare alcuni nutrienti nell’alimentazione, come consumo di sodio e potassio, anche attraverso l’escrezione nelle urine delle 24 ore.
  • Definizione dell’alimentazione mediterranea moderna per il XXI secolo, che vede maggiori benefici in un’alimentazione varia e bilanciata con porzioni modeste, ridotto consumo di acidi grassi saturi, ridotto consumo di sale, di vino e di olio a causa del loro elevato valore energetico.

Riassunto:

OBIETTIVI: descrivere i comportamenti alimentari della popolazione italiana adulta raccolti nell’ambito dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare/Health Examination Survey, indagine condotta fra il 2008 e il 2012.
DISEGNO: indagine trasversale nelle 20 regioni su campioni casuali di popolazione generale residente, stratificati per età e sesso, arruolati in 23 comuni; esaminate 220 persone ogni 1,5 milioni di abitanti.
SETTING E PARTECIPANTI: 9.111 persone esaminate fra i 25 e i 79 anni; tasso di partecipazione 53%; per questa analisi sono stati utilizzati i dati di 8.462 partecipanti.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono stati misurati stili di vita, fattori di rischio e condizioni a rischio. I comportamenti alimentari sono stati raccolti attraverso il questionario EPIC, che include frequenza di consumo degli alimenti, porzioni e modalità di consumo; gli alimenti e i nutrienti sono presentati per macroaree; il consumo di sodio e potassio è stato misurato anche attraverso l’escrezione nelle urine delle 24 ore; i dati sono confrontati con il «modello mediterraneo» descritto per l’indagine alimentare condotta negli anni Sessanta a Nicotera, comune della Calabria.
RISULTATI: i comportamenti alimentari sono salutari nella minoranza della popolazione: solo il 30% ha un consumo adeguato di verdura e di pesce; solo il 10 % fa uso di dolci/torte una volta a settimana come raccomandato. Fra i nutrienti, il consumo calorico dovuto ai grassi saturi e agli zuccheri risulta molto elevato. Confrontato con il modello mediterraneo degli anni Sessanta, il consumo di cereali, patate e legumi è ridotto alla metà, mentre il consumo di carni, formaggi, latte e, in particolare, di dolci è più che raddoppiato.
CONCLUSIONI: prendendo in considerazione la distribuzione dei fattori di rischio e la frequenza delle condizioni ad alto rischio, come il sovrappeso e l’obesità, che affliggono quasi il 75% della popolazione adulta, l’inattività fisica che riguarda il 30-40%, l’ipertensione che colpisce il 50%, l’ipercolesterolemia il 35% e il diabete il 7-11%, sono urgenti le azioni di comunità per migliorare l’alimentazione della popolazione. Inoltre, è necessario diffondere nella popolazione la cultura della “dieta mediterranea moderna”, un’alimentazione varia e bilanciata con porzioni modeste, che raccomanda, oltre alla riduzione dei grassi saturi, la riduzione del consumo di sale, di olio d’oliva e di vino a causa del loro elevato valore energetico.

Parole chiave: comportamenti alimentari, nutrienti, dieta mediterranea, popolazione generale

Abstract:

OBJECTIVES: to describe eating behaviours of the Italian adult population collected by the Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey during 2008- 2012.
DESIGN: cross-sectional survey conducted in all Italian regions; random samples of the general population, stratified by age and sex, in 23 municipalities, 220 persons every 1.5 million people.
SETTING AND PARTICIPANTS: 9,111 persons examined, aged 25-79 years; participation rate of 53%; data of 8,462 persons were used in this analysis.
MAIN OUTCOME MEASURES: lifestyles, risk factors, and high risk conditions were measured. Eating behaviours were assessed by the EPIC questionnaire, which includes principal foods, portions, and eating patterns; principal health eating behaviours and nutrients were described by macroareas; sodium and potassium intake were measured also by 24h urine collection; data were compared to the Mediterranean model described in the Sixties nutritional survey carried out in Nicotera, a municipality of Calabria Region, Southern Italy.
RESULTS: the eating behaviours are healthy only in a part of the population: 30% have adequate intake of vegetables and fish; only 10% use cakes/sweets/desserts once a week as recommended. Energy intake from saturated fat and sugars are high. Compared to the Sixties Mediterranean model, consumption of cereals, potatoes, and legumes are reduced by half, while meats, cheeses, milk, and in particular sweets are more than doubled.
CONCLUSIONS: taking into account the distribution of risk factors and high risk conditions as overweight/obesity, which affects almost 75% of the adult population, physical inactivity (30-40%), hypertension (50%), hypercholesterolemia (35%), and diabetes (7-11%), community actions for improving diet in the population are urgent. Education of the population is also needed to reduce portions and salt intake, and to use less olive oil and wine given their high caloric values, as recommended by the modern Mediterranean diet.

Keywords: eating behaviours, nutrients, mediterranean diet, general population


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