articolo scientifico
Epidemiol Prev 2018; 42 (3-4): 226-234
DOI: https://doi.org/10.19191/EP18.3-4.P226.070

Barriere e facilitatori per l’attività fisica in soggetti sedentari residenti in un quartiere svantaggiato italiano

Barriers and facilitators for physical activity in sedentary people residing in a disadvantaged Italian neighbourhood

  • Niccolò Simonelli1

  • Alessandra Gorini2

  • Monica Giroli1

  • Manuela Amato1

  • Lorenzo Vigo1

  • Elena Tremoli1

  • José Pablo Werba1

  1. Centro cardiologico monzino, Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico, Milano
  2. Dipartimento di oncologia ed emato-oncologia, Università degli Studi di Milano
Niccolò Simonelli -

Cosa si sapeva già

  • Sebbene gli effetti positivi dell’attività fisica siano ampiamente riconosciuti, il numero di sedentari in Italia è in crescita.
  • Conoscere i fattori connessi alla sedentarietà può permettere di eseguire interventi personalizzati per la promozione dell’attività fisica.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Barriere e facilitatori all’attività fisica in un contesto svantaggiato italiano sono riconducibili a fattori ben distinti.
  • Fattori esterni, passibili di interventi socioambientali, sono: tempo disponibile, sicurezza ambientale, supporto famigliare, appartenenza a un gruppo, ausilio di apparecchiature tecnologiche.
  • Fattori interni, passibili di interventi personali sono: stato di salute psicofisica, fiducia in sé, fiducia nell’efficacia dell’azione.

Riassunto:

OBIETTIVI: esplorare quali fattori hanno il significato individuale di barriera o di facilitatore per la pratica di attività fisica (AF) in soggetti sedentari residenti in un quartiere periferico italiano, multietnico e di livello socioeconomico medio-basso.
DISEGNO: qualitativo, fenomenologico descrittivo.
SETTING E PARTECIPANTI: lo studio è stato realizzato a Ponte Lambro, quartiere della periferia Sud-Est milanese. Fra i primi 260 soggetti inclusi in un programma di prevenzione cardiovascolare primaria dedicato a questa comunità (denominato ProSALUTE), sono stati identificati 63 cittadini sedentari. Di essi, 45 sono stati selezionati tramite campionamento propositivo e 24 hanno partecipato allo studio.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: • analisi qualitativa dei contenuti di interviste semi-strutturate condotte attraverso colloquio motivazionale; • analisi dei valori personali rilevati tramite carte dei valori.
RISULTATI: i fattori riferiti durante i colloqui sono stati esterni (supporto sociale, ambiente e strumenti) e interni o personali (stato di salute, fiducia in sé e negli effetti benefici dell’azione, aspetti psicologici). Per ognuno di questi fattori, sono state riconosciute barriere o facilitatori a seconda del significato espresso. I valori personali maggiormente scelti (salute, famiglia, piacere, forza e autonomia) hanno avuto buona concordanza con i contenuti espressi nei dialoghi.
CONCLUSIONE: distinte barriere e facilitatori all’AF sono identificabili tra i significati espressi dai sedentari residenti in un contesto svantaggiato. Questi possono rappresentare target di intervento socioambientale o personale per la promozione di uno stile di vita attivo.

Parole chiave: attività fisica, prevenzione cardiovascolare, analisi qualitativa dei contenuti, colloquio motivazionale

Abstract:

OBJECTIVES: to explore which factors have a personal significance of barrier or facilitator for physical activity (PA) in sedentary subjects living in a peripheral, multiethnic, and economically disadvantaged Italian neighbourhood.
DESIGN:
qualitative, descriptive phenomenological study.
SETTING AND PARTICIPANTS:
the study was carried out in Ponte Lambro, a neighbourhood in the South-eastern outskirts of Milan (Lombardy Region, Northern Italy). Among the first 260 participants in a primary cardiovascular prevention programme (called ProSALUTE) targeted to this community, 63 subjects were categorized as sedentary. Out of these, 45 were selected through purposive sampling and 24 of them participated in this study.
MAIN OUTCOME MEASURES:
• qualitative content analysis of semi-structured interviews conducted through motivational interviewing; • analysis of values acquired by personal value cards.
RESULTS:
the factors emerged throughout the interviews were external (social support, environment, and tools) and individual (health status, self-confidence, reliance on the beneficial effects of PA, psychological issues). Barriers or facilitators were recognized in each of these factors according to the expressed significance. The most frequently chosen personal values (health, family, delight, strength and autonomy) were concordant with the contents of the interviews.
CONCLUSION:
distinctive barriers and facilitators to PA are identifiable among the significances expressed by residents in a disadvantaged neighbourhood. These barriers and facilitators may be the targets of socio-environmental or personal interventions aimed to promote an active life-style.

Keywords: physical activity, cardiovascular prevention, qualitative content analysis, motivational interviewing


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