articolo scientifico
Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6): 349-358
DOI: https://doi.org/10.19191/EP20.5-6.P349.010

Andamento delle disuguaglianze per livello di istruzione nella mortalità prematura tra il 2001 e il 2016 nello Studio longitudinale emiliano

Trends in educational inequalities in premature mortality between 2001 and 2016: results from the Emilian Longitudinal Study

  • Chiara Di Girolamo1

  • Nicola Caranci1

  • Paolo Giorgi Rossi2

  • Paolo Pandolfi3

  • Giuliano Carrozzi4

  • Maria Luisa Moro1

  • Barbara Pacelli1

  1. Agenzia sanitaria e sociale regionale, Emilia-Romagna, Bologna
  2. Servizio interaziendale di epidemiologia e comunicazione del rischio, Azienda unità sanitaria locale – IRCCS Reggio Emilia
  3. Dipartimento di sanità pubblica, Azienda unità sanitaria locale Bologna
  4. Servizio di epidemiologia e comunicazione del rischio, Dipartimento di sanità pubblica, Azienda unità sanitaria locale Modena
Chiara Di Girolamo -

Cosa si sapeva già

  • Differenze nella mortalità a vantaggio dei più istruiti sono documentate in vari contesti europei e italiani.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Si conferma un eccesso di mortalità tra i meno istruiti nelle città di Bologna, Modena e Reggio Emilia.
  • Emergono differenze di genere nell’andamento delle disuguaglianze per livello di istruzione a sfavore delle donne.
  • Nonostante la proporzione di poco istruiti diminuisca nel tempo, la proporzione di decessi attribuibile alle disuguaglianze aumenta.

Riassunto:

OBIETTIVI: descrivere i cambiamenti nelle disuguaglianze relative e assolute per livello di istruzione nella mortalità tra il 2001 e il 2016 nello Studio longitudinale emiliano (SLEm) e stimarne l’impatto a livello di popolazione.
DISEGNO:
studio di coorte chiusa basato sul record-linkage tra anagrafi comunali, archivi dei Censimenti 2001 e 2011 e registro di mortalità.
SETTING E PARTECIPANTI:
soggetti di età ≥30 anni residenti a Bologna, Modena o Reggio Emilia e censiti nel 2001 o nel 2011 seguiti fino al compimento dei 75 anni, eventuale decesso, emigrazione o fine del follow-up (dicembre 2006 o dicembre 2016).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
mortalità prematura per tutte le cause e per 16 gruppi di cause noti per essere associati alla posizione socioeconomica. Per valutare le disuguaglianze relative è stato calcolato il Relative Index of Inequality (RII), per le disuguaglianze assolute lo Slope Index of Inequality (SII), mentre per l’impatto la frazione attribuibile di popolazione.
RISULTATI:
tra i periodi 2001-2006 e 2011-2016, la mortalità prematura diminuisce per tutti i livelli di istruzione con un decremento più forte tra gli uomini rispetto alle donne. Tra gli uomini, le disuguaglianze relative nella mortalità aumentano lievemente (RII da 1,86 nel 2001 a 2,13 nel 2011), mentre quelle assolute diminuiscono (SII da 382,3 a 360,6). Tra le donne, sia le disuguaglianze relative sia quelle assolute si intensificano (RII da 1,23 a 1,65; SII da 73,7 a 137,4). Anche nel caso della mortalità per tumore al polmone, malattie respiratorie e malattie cerebrovascolari, i differenziali diminuiscono tra gli uomini e aumentano tra le donne. La proporzione dei poco istruiti diminuisce nel tempo (uomini: da 40% a 36%; donne: da 43% a 35%); nonostante ciò, la frazione attribuibile alle disuguaglianze tende ad aumentare (da 18,5% a 21,9% negli uomini e da 9,7% a 15,6% nelle donne); i gruppi di cause che contribuiscono maggiormente a questo aumento sono i tumori, soprattutto del polmone, le malattie dei sistemi circolatorio e respiratorio e i traumatismi.
CONCLUSIONI:
le disuguaglianze relative tendono ad aumentare in entrambi i generi, mentre quelle assolute solo nelle donne. Una riduzione dell’impatto a livello di popolazione si potrebbe raggiungere contrastando le disuguaglianze nella mortalità per tumore del polmone, malattie dei sistemi circolatorio e respiratorio e traumatismi.

Parole chiave: disuguaglianze, mortalità prematura, livello di istruzione

Abstract:

OBJECTIVES: to describe changes in relative and absolute inequalities in mortality by education level between 2001 and 2016 in the Emilian longitudinal study (SLEm) and to estimate the impact of these inequalities at population level.
DESIGN:
closed cohort study based on record-linkage between municipal population registries, Census archives of 2001 and 2011, and the mortality register.
SETTING AND PARTICIPANTS:
2001- and 2011-Census respondents ≥30 years old residing in Bologna, Modena, or Reggio Emilia followed up to the age of 75 years, death, emigration, or end of follow-up (December 2006 or December 2016).
MAIN OUTCOME MEASURES:
premature mortality for all causes and for 16 groups of causes known to be associated with socioeconomic position. In order to capture various aspects of the inequalities, the association with the education level is assessed through summary regression-based indexes (Relative and Slope Index of Inequality) and the Attributable Population Fraction.
RESULTS:
premature mortality declined across all educational level between 2001-2006 and 2011-2016; declines were greater among men than women. Among men, relative inequalities in mortality slightly increased (RII from 1.86 in 2001 to 2.13 in 2011), while absolute inequalities declined (SII from 382.3 to 360.6). Among women, both relative and absolute inequalities increased (RII from 1.23 to 1.65, SII from 73.7 to 137.4). Educational inequalities in lung cancer, respiratory and cerebrovascular diseases mortality decreased among men and increased among women. The proportion of the low educated shrank over time (men: from 40% to 36%; women: from 43% to 35%); nonetheless, the fraction of the deaths attributable to educational inequalities showed an upward tendency (from 18.5% to 21.9% in men and from 9.7% to 15.6% in women); the groups of causes that contribute most to this increase were malignant cancers, especially lung cancer, diseases of the circulatory and respiratory systems, and accidents.
CONCLUSIONS:
relative inequalities slightly increased in both genders, while absolute inequalities only in women. A reduction in the population impact could be achieved by tackling educational inequalities in mortality due to lung cancer, diseases of the circulatory and respiratory systems, and accidents.

Keywords: inequalities, premature mortality, education level


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