articolo scientifico
Epidemiol Prev 2015; 39 (3): 188-197

Analisi del disagio psichico nella popolazione pediatrica immigrata e residente in una ASL della Provincia di Milano

Analysis of psychological distress between the paediatric population immigrant and resident in a Local Health Unit of Milan Province (Northern Italy)

  • Maria Elena Gattoni1,2

  • Laura Andreoni1

  • Luigi Fonte1

  • Antonio Russo1

  1. Osservatorio epidemiologico e registri specializzati, ASL Milano 1, Magenta (MI)
  2. Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, Università degli Studi di Milano
Antonio Giampiero Russo -

Cosa si sapeva già

  • Il numero di minori che si rivolgono ai servizi pubblici di salute mentale per problemi di tipo psichiatrico è molto elevato.
  • La condizione di immigrato pone il minore più a rischio di sviluppare disagio psichiatrico sia per il processo di migrazione in sé sia per le difficoltà di integrazione.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Lo studio, basato su una popolazione di circa un milione di abitanti e oltre 160.000 minori, stima una prevalenza di accesso all’SSN per patologie psichiatriche in età evolutiva del 7,2%.
  • Nel confronto fra minori italiani e migranti, emerge un sottoutilizzo dei servizi psichiatrici da parte dei minori immigrati per quanto concerne i disturbi dello sviluppo, del comportamento e della sfera emozionale, ma una maggiore prevalenza di ritardo mentale e disturbi d’ansia.

 


 

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Riassunto:

OBIETTIVI: verificare l’esistenza di differenze nell’accesso ai servizi psichiatrici nella popolazione minorile italiana e straniera.
DISEGNO: sono stati analizzati i dati relativi all’anno 2012 provenienti dalla Banca dati del disagio psichico creata dall’Osservatorio epidemiologico della ASL Milano 1, che si basa su di un sistema di data warehouse che include i flussi della psichiatria e i flussi sanitari e sociosanitari e consente di calcolare la prevalenza dei soggetti trattati per le principali classi di disturbi psichiatrici secondo le categorie ICD-10.
SETTING E PARTECIPANTI: la popolazione in studio è costituita da 162.197 residenti di età inferiore ai 18 anni (minori) ripartita in 4 gruppi in base al luogo di nascita (Italia o estero) e alla cittadinanza (italiana o straniera).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono state stimate le prevalenze standardizzate per età delle 11 classi di disturbi mentali nelle 4 sottopopolazioni individuate. Utilizzando come riferimento le stime derivate dalla popolazione dei minori nati in Italia di cittadinanza italiana, sono stati calcolati i rapporti standardizzati di prevalenza (RSP) e i relativi intervalli di confidenza al 99%.
RISULTATI: il 7,2%deiminori ha avuto una diagnosi psichiatrica oppure, pur in assenza di diagnosi rilevata a livello di flusso informativo, ha ricevuto prestazioni o farmaci di tipo psichiatrico nell’anno 2012. Nel confronto fra le 4 sottopopolazioni, gli RSP evidenziano una prevalenza di patologie psichiatriche inferiore negli immigrati (nati in Italia; 0,91; nati all’estero: 0,74),ma superiore negli italiani nati all’estero (1,34). In particolare, i minori stranieri nati in Italia hanno RSP più bassi per quanto concerne i disturbi dello sviluppo (0,84) e per i disturbi del comportamento e della sfera emozionale (0,68), ma più elevati per ritardo mentale (1,52) e disturbi ansiosi (1,36). I minori stranieri nati all’estero hanno un RSP più basso per disturbi dello sviluppo (0,52), ma più elevato per ritardo mentale (1,30). I minori italiani nati all’estero hanno una prevalenza superiore di disturbi di personalità e di ritardo mentale con un RSP di 4,86 e 2,02, rispettivamente.
CONCLUSIONI: rispetto ai minori italiani, la popolazione immigrata ha una prevalenza inferiore per patologie di tipo psichiatrico trattate nell’ambito del sistema sanitario nazionale, mentre i minori italiani nati all’estero presentano una prevalenza maggiore.

Parole chiave: immigrati, minori, salute mentale, accesso ai servizi

Abstract:

OBJECTIVES: to figure out if there are differences in access to psychiatric services between Italian and immigrant paediatric populations.
DESIGN: we analysed the data of the year 2012 from the Banca dati del disagio psichico, a database on psychological distress created by the Epidemiological Unit of the Local Health Unit Milan 1 (Lombardy, Northern Italy). The database is based on a data warehouse system that integrates health and social data, and gives the opportunity to calculate the prevalence rates of the main clusters of psychiatric diseases according to ICD-10 categories.
SETTINGAND PARTICIPANTS: the sample includes 162,197 residents younger than 18 years (minors), divided into 4 subgroups depending on the place of birth (Italy or abroad) and citizenship (Italian or foreign).
MAIN OUTCOME MEASURES: we calculated the standardised treated prevalence of the 11 clusters of mental diseases in the 4 subgroups and evaluated the Standardised Prevalence Ratio (SPR) and their confidence intervals using as reference the Italian paediatric population with Italian citizenship.
RESULTS: in 2012, 7.2%minors were diagnosed a mental illness or accessed mental health services or were prescribed psychotropic medicines. We found the lowest SPRs of psychiatric illnesses in immigrants (0.91 born in Italy; 0.74 born abroad) and the higher in Italians born in foreign Countries (1.34). In particular, migrant minors born in Italy have lower SPR of developmental disorders (0.84) and behaviour and emotional disorders (0.68), but higher SPR of mental retardation (1.52) and anxiety disorders (1.36). Migrant minors born abroad have lower SPR of developmental disorders (0.52), but higher rates of mental retardation (1.30). Italians born in foreign Countries show a SPR for personality disorders and mental retardation of 4.86 and 2.02, respectively.
CONCLUSIONS: immigrant minors have a lower prevalence of psychiatric diseases than Italian minors; however, Italians born in foreign Countries show a higher prevalence of psychiatric disorders.

Keywords: immigrants, minors, mental health, access to services


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