articolo scientifico
Epidemiol Prev 2017; 41 (5-6): 271-278
DOI: https://doi.org/10.19191/EP17.5-6.P271.088

Aggiornamento dello studio di mortalità nelle coorti di lavoratori ex esposti a cloruro di vinile monomero a Ferrara e Ravenna

Mortality study update of workers exposed to vinyl chloride in plants located in Ferrara and Ravenna (Emilia-Romagna Region, Northern Italy)

  • Corrado Scarnato1

  • Rossella Rambaldi2

  • Gianpiero Mancini2

  • Sandra Olanda2

  • Maria Rosa Spagnolo3

  • Elisabetta Previati3

  • Valerio Parmeggiani3

  • Salvatore Minisci4

  • Pietro Comba5

  • Roberta Pirastu5,6

  1. Dipartimento di sanità pubblica, Azienda USL Bologna
  2. Dipartimento di sanità pubblica, Azienda USL di Ravenna
  3. Dipartimento di sanità pubblica, Azienda USL di Ferrara
  4. Insegnamento di sicurezza sui luoghi di lavoro, Università di Ferrara
  5. Dipartimento ambiente e connessa prevenzione primaria, Istituto superiore di sanità, Roma
  6. Dipartimento di biologia animale e dell’uomo, Università “Sapienza”, Roma
Maria Rosa Spagnolo -

Cosa si sapeva già

  • È noto il ruolo causale del cloruro di vinile monomero nell'insorgenza di tumori del fegato (angiosarcoma epatico ed epatocarcinoma).

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Ricerca sul possibile ruolo del cloruro di vinile monomero e del cloruro di polivinile nell'insorgenza di tumori caratterizzati da lunghi periodi di latenza a carico di altri organi.

Riassunto:

OBIETTIVI: aggiornare l’indagine sulla mortalità degli esposti alla sintesi del cloruro di vinile monomero (CVM) nello stabilimento di Ravenna ed esposti alla polimerizzazione del polimero (PVC) negli stabilimenti di Ferrara e Ravenna.
DISEGNO: sono stati calcolati, per l’intera coorte e per i due stabilimenti, i valori di rapporto standardizzato di mortalità (SMR) con relativo intervallo di confidenza al 95% (IC95%) per diverse cause di morte, successivamente stratificati per durata e latenza, periodi di ingresso al lavoro, mansioni ed esposizione cumulativa (ppm-anni).
SETTING E PARTECIPANTI: la coorte comprende soggetti maschi (469 a Ferrara assunti tra il 1953 e il 1999, 1.071 a Ravenna dal 1959 al 2000), con almeno 6 mesi di permanenza al lavoro.
RISULTATI: a fine follow-up (31.12.2013) risultano 348 decessi. La mortalità per tutte le cause, confrontata con gli attesi nella popolazione generale dell’Emilia-Romagna, risulta inferiore nella coorte generale (348 casi, SMR: 0,85; IC95% 0,77-0,95) e a Ravenna (173 casi, SMR: 0,71; IC95% 0,61-0,83), quella per tutti i tumori maligni è in eccesso a Ferrara (79 casi, SMR 1,27; IC95% 1,02-1,58), ma inferiore agli attesi a Ravenna (83 casi, SMR: 0,80; IC95% 0,64-0,99). I valori di SMR per il tumore del fegato risultano in eccesso nell’intera coorte (16 casi, SMR: 1,74; IC95% 1,07-2,85) e a Ferrara e (7 casi, SMR: 2,12; IC95% 1,02-4,46). Solo a Ferrara risultano eccessi per i tumori dell’apparato respiratorio (30 casi, SMR: 1,45; IC95% 1,02-2,07) e il tumore della laringe (4 casi, SMR: 3,35; IC95% 1,26-8,92). Nelle analisi stratificate, i valori di SMR per il tumore del fegato risultano in eccesso per oltre 20 anni di durata al lavoro (8 casi, SMR: 2,4; IC95% 1,2-4,9), per latenza superiore a 40 anni (7 casi, SMR: 2,5; IC95% 1,2-5,2) e a partire da un’esposizione cumulativa di oltre 5.000 ppm-anni e con trend positivo (p<0,0001). I valori di SMR in eccesso appartengono alla sola mansione di autoclavista (12 casi, SMR: 4,6; IC95% 2,6-8,00). L’SMR per il tumore del polmone risulta in eccesso a Ferrara soltanto con esposizione cumulativa superiore a 7.330 ppm-anni (6 casi, SMR: 3,2 IC95% 1,4-7,0) e con trend positivo (p<0,0001). Non si osservano eccessi significativi per le diverse cause negli assunti dopo il 1971.
CONCLUSIONI: i risultati dello studio confermano e approfondiscono i risultati degli studi precedenti. Non è stato possibile effettuare una best-evidence sui tumori del fegato e, quindi, non si distingue tra angiosarcoma epatico ed epatocarcinoma. Si conferma, comunque, l’evidenza del nesso causale tra esposizione a CVM e tumore del fegato. Resta ancora da approfondire il nesso tra esposizione a CVM/PVC e tumore del polmone.

Parole chiave: cloruro di vinile, tumore epatico, studio di coorte, mortalità, tumore del polmone

Abstract:

OBJECTIVES: to update the mortality study of subjects exposed to vinyl chloride in the phases of synthesis of the monomer and polymerization in the plants of Ferrara and Ravenna (Emilia-Romagna Region, Northern Italy).
DESIGN: both for the whole cohort and for the two plants, standardized mortality ratios (SMRs), with 95% confidence intervals (95%CI), were calculated for different death causes, then stratified by duration and latency, periods of the beginning of work and cumulative exposure (ppm-years).
SETTING AND PARTICIPANTS: the cohort includes 1,540 subjects (469 in Ferrara hired from 1953 to 1999; 1,071 in Ravenna hired from 1959 to 2000), with at least six months of work.
RESULTS: by the end of the follow-up (31.12.2013), 348 deaths occurred. Overall observed mortality, contrasted to that expected based on Emilia-Romagna Region mortality rates, appeared to be lower than expected in the whole cohort (348 cases, SMR: 0.85; 95%CI 0.77-0.95) and in Ravenna (173 cases, SMR: 0.71; 95%CI 0.61-0.83). Mortality for all neoplasms was in excess in Ferrara (79 cases, SMR: 1.27; 95%CI 1.02-1.58), but lower than expected in Ravenna (83 cases, SMR: 0.80; 95%CI 0.64-0.99). An excess in mortality was observed in the whole cohort (16 cases, SMR: 1.74; 95%CI 1.07-2.85) and in Ferrara for liver cancer (7 cases, SMR: 2.12; 95%CI 1.02-4.46), and only in Ferrara for respiratory tract cancer (30 cases, SMR: 1.45; 95%CI 1.02-2.07) and larynx cancer (4 cases, SMR: 3.35; 95%CI 1.26-8.92). In the whole cohort, SMR for liver cancer was in excess since a cumulative exposure of 5,000 ppm-year and 12 cases belong to the job title of autoclave workers (12 cases, SMR 4.6; 95%CI 2.6-8.0), duration of work higher than 20 years (8 cases, SMR 2.4; 95%CI 1.2-4.9), and latency higher than 40 years (7 cases, SMR 2.5; 95%CI 1.2-5.2). The excess in mortality for lung cancer is statistically significant for and with cumulative exposure higher than 7,330 ppm-years (6 cases, SMR 3.2 95%CI 1.4-7.0). There are not excesses among subjects hired after 1971.
CONCLUSIONS: the study findings confirm and expand the ones of previous studies. It was not possible to apply a best evidence approach to the study of liver cancer, and consequently it is not possible to distinguish between hepatic angiosarcoma and hepatocellular carcinoma. The evidence of a causal link between vinyl chloride exposure and liver cancer is anyhow confirmed. The causal link between vinyl chloride exposure and lung cancer must be further investigated.

Keywords: vinyl chloride, liver cancer, cohort study, mortality, lung cancer


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