articolo scientifico
Epidemiol Prev 2015; 39 (5-6): 339-344

Abitudini alimentari e malattie cardiovascolari: l’esperienza della collaborazione EPIC-Italia

Dietary habits and cardiovascular disease: the experience of EPIC Italian collaboration

  • Amalia Mattiello1

  • Paolo Chiodini2

  • Maria Santucci de Magistris1

  • Vittorio Krogh3

  • Sara Grioni3

  • Francesca Fasanelli4,5

  • Paolo Vineis5,6

  • Calogero Saieva7

  • Benedetta Bendinelli7

  • Graziella Frasca8

  • Maria Concetta Giurdanella8

  • Salvatore Panico1

  1. Dipartimento di medicina clinica e chirurgia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
  2. Dipartimento di salute mentale e fisica e Medicina preventiva, Seconda Università di Napoli
  3. Unità di epidemiologia e prevenzione, Dipartimento di medicina preventiva e predittiva, Fondazione IRCCS – Istituto nazionale dei tumori, Milano
  4. SC di epidemiologia dei tumori, AOU Città della salute e della scienza, Centro di Riferimento per l'Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte (CPO), Torino
  5. Human Genetics Foundation (HuGeF), Torino
  6. School of Public Health, Imperial College, London
  7. SC epidemiologia molecolare e nutrizionale, Istituto per lo studio e prevenzione oncologica (ISPO), Firenze
  8. Registro dei tumori, Dipartimento di prevenzione medica, Azienda sanitaria provinciale (ASP) Ragusa
Salvatore Panico -

Cosa si sapeva già

  • Il consumo di grassi saturi nella popolazione italiana esaminata negli anni Sessanta si è dimostrato una condizione di rischio coronarico.
  • L’alimentazione italiana degli anni Sessanta, riferita come dieta mediterranea, si è dimostrata un fattore protettivo per l’incidenza e la mortalità per malattia coronarica.
  • I dati derivati da studi caso-controllo sui sopravvissuti a infarto miocardico indicano un’influenza potenziale di alcune abitudini alimentari, soprattutto alimenti specifici, sulla malattia coronarica.
  • Mancavano studi di coorte sul rischio coronarico per la popolazione femminile e sul rischio cerebrovascolare in popolazioni maschili e femminili.

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Cosa si aggiunge di nuovo

  • Le abitudini alimentari di tipo mediterraneo, misurate con specifici indicatori di pattern, risultano capaci di ridurre il rischio coronarico e cerebrovascolare.
  • Le abitudini alimentari ispirate alla dieta mediterranea sono protettive per le malattie cardiovascolari anche nella composizione disponibile nel mercato negli ultimi anni.
  • Il consumo di cibi ad alta densità energetica, contenenti carboidrati ad alto indice glicemico, aumenta il rischio di eventi coronarici e cerebrovascolari.
  • Il consumo di cibi di origine vegetale riduce il rischio cardiovascolare, in particolare per il loro potere antiossidante.

Riassunto:

OBIETTIVI: riportare e valutare l’insieme delle evidenze prodotte nella collaborazione tra le coorti EPIC italiane per definire i determinanti alimentari delle malattie cardiovascolari in Italia (Progetto EPICOR).
DISEGNO: studio prospettico condotto in un’ampia popolazione italiana, composta da coorti reclutate nel Nord, nel Centro e nel Sud Italia.
SETTING E PARTECIPANTI: informazioni sulle abitudini alimentari raccolte alla linea di base mediante questionari standardizzati in 47.749 adulti sani al momento dell’arruolamento nello studio EPIC (1993-1998).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: eventi coronarici e cerebrovascolari maggiori (sindrome coronarica acuta, angioplastica coronarica percutanea, bypass aorto-coronarico, ictus cerebrale trombotico ed emorragico, tromboendo-arteriectomia dei vasi sovra-aortici) identificati nel corso del follow- up. Le analisi longitudinali hanno consentito la misura dei rischi, utilizzando modelli multivariati di regressione di Cox aggiustati per potenziali fattori di confondimento.
RISULTATI: i prodotti delle analisi longitudinali del progetto EPICOR indicano che le abitudini alimentari di tipo mediterraneo, misurate con specifici indicatori di pattern e attraverso il consumo di alimenti tipici, risultano capaci di ridurre il rischio coronarico e cerebrovascolare e che tale protezione si verifica anche ai giorni nostri, nonostante i cambiamenti avvenuti nelle abitudini alimentari durante le ultime decadi in Italia. Un consumo abituale frequente di componenti alimentari derivati da prodotti vegetali, inclusi i cibi a basso indice glicemico, riduce il rischio di eventi cardiovascolari.
CONCLUSIONI: la collaborazione EPIC italiana (Progetto EPICOR) costituisce lo studio sulla relazione tra le abitudini alimentari e le malattie coronariche e cerebrovascolari più vasto a livello numerico, più longevo e con il maggior numero di variabili studiate. I risultati indicano l’importanza di supportare programmi di prevenzione e politiche industriali che favoriscano uno stile alimentare ispirato alla tradizione mediterranea italiana.

Parole chiave: dieta, malattia coronarica, malattia cerebrovascolare, EPIC

Abstract:

OBJECTIVES: to report and evaluate the evidence produced by the EPIC Italian collaboration (EPICOR Project) on the dietary determinants of cardiovascular diseases in Italy.
DESIGN: prospective study carried out in a large Italian population, composed by cohorts recruited in Northern, Central and Southern Italy.
SETTING AND PARTICIPANTS: data on dietary habits collected at the baseline observation through standardised questionnaires on 47,749 free-living adults at the time of the recruitment of the study (1993-1998).
MAIN OUTCOME MEASURES: major coronary and cerebrovascular events (acute coronary syndrome, PTCA, CABG, ischemic and haemorrhagic stroke, TEA of supraortic vessels) identified at follow-up. The longitudinal analyses here reported have measured risks through the use of multivariate Cox regression models, adjusted for potential confounders.
RESULTS: the longitudinal analyses of EPICOR indicate that Mediterranean- oriented dietary habits, measured through specific indicators and the consumption of various typical food, are able to reduce coronary and cerebrovascular risks, and that this protection is possible even nowadays, although many changes in diet have occurred in the last decades in Italy. Habitual consumption of plant origin products, including all foods with low glycemic index, is an advantage for cardiovascular risk.
CONCLUSIONS: the EPICOR Project is the largest, long-lasting Italian study on the relationship between diet and cardiovascular diseases. It is also the study with the greater number of observed variables. Its results point out the importance to support preventive programmes and industrial policies able to favour a dietary style inspired to the Italian Mediterranean tradition.

Keywords: diet, coronary heart disease, cerebrovascular disease, EPIC


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