articolo scientifico
Epidemiol Prev 2015; 39 (5-6): 315-321

Abitudini alimentari e disuguaglianze sociali: l’esperienza della collaborazione EPIC-Italia

Dietary habits and social differences: the experience of EPIC-Italy

  • Fulvio Ricceri1,2

  • Maria Teresa Giraudo3

  • Sabina Sieri4

  • Valeria Pala4

  • Giovanna Masala5

  • Ilaria Ermini5

  • Maria Concetta Giurdanella6

  • Caterina Martorana6

  • Amalia Mattiello7

  • Paolo Chiodini8

  • Paolo Vineis9,10

  • Carlotta Sacerdote2

  1. Servizio sovrazonale di epidemiologia, ASL TO 3, Grugliasco (TO)
  2. Unità di epidemiologia dei tumori, AOU Città della salute e della scienza, Università di Torino e Centro per la prevenzione oncologica (CPO), Torino
  3. Dipartimento di matematica “G. Peano”, Università di Torino
  4. Dipartimento di medicina preventiva e predittiva, Unità di epidemiologia e prevenzione, Fondazione IRCSS – Istituto nazionale dei tumori, Milano
  5. Struttura complessa di epidemiologia molecolare e nutrizionale, Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO), Firenze
  6. Registro dei tumori, Dipartimento di prevenzione medica, Azienda sanitaria provinciale (ASP) Ragusa
  7. Dipartimento di medicina clinica e chirurgia, Università Federico II, Napoli
  8. Dipartimento di salute mentale e fisica e medicina preventiva, Seconda Università di Napoli
  9. Fondazione di genetica umana (HuGeF), Torino
  10. School of Public Health, Imperial College, Londra
Fulvio Ricceri -

Cosa si sapeva già

  • Le disuguaglianze sociali hanno un forte impatto sullo stato di salute delle popolazioni.
  • Il livello di istruzione è la variabile di livello socioeconomico che in Italia è più associata alla salute delle popolazione.
  • Per pianificare interventi preventivi è fondamentale individuare i determinanti comportamentali e biologici della più alta incidenza e mortalità per malattie croniche nella frazione più svantaggiata della popolazione.

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Cosa si aggiunge di nuovo

  • Lo studio EPIC-Italia permette di osservare in un ampio campione quali siano le abitudini dietetiche della popolazione italiana e da cosa siano determinate.
  • In Italia, le abitudini dietetiche variano a seconda del genere, della zona di residenza e del livello socioeconomico; inoltre, le persone residenti al Nord ma nate al Sud tendono ad avere uno stile alimentare più simile a quello meridionale.
  • Le persone maggiormente istruite hanno abitudini dietetiche caratterizzate da un maggior consumo di cibi ritenuti più salutari.

Riassunto:

OBIETTIVI: studiare come le abitudini alimentari siano diverse in relazione allo stato socioeconomico della popolazione.
DISEGNO: studio di coorte prospettico multicentrico condotto in un campione ampio di popolazione italiana.
SETTING E PARTECIPANTI: oltre 45.000 soggetti reclutati tra il 1993 e il 1998 in cinque centri (Torino, Varese, Firenze, Napoli e Ragusa). Le informazioni sulla dieta, sul livello di istruzione e sulle altre caratteristiche dei soggetti sono state raccolte mediante questionari standardizzati al momento dell’arruolamento.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: lo studio prevede di utilizzare come outcome le abitudini alimentari così come raccolte nello studio EPIC, suddivise per gruppi di alimenti e riassunte in un indice di adesione alla dieta mediterranea.
RISULTATI: sono emerse differenze importanti nelle abitudini alimentari e nella maggior parte degli stili di vita in base ai terzili di livello di istruzione. In generale, si evidenzia un’associazione positiva tra un livello di istruzione più elevato e uno stile alimentare considerato maggiormente sano (minori consumi di carne processata, pane e riso bianco, bibite analcoliche; maggiori consumi di frutta e verdura, yogurt, pesce, olio di oliva, tè).
CONCLUSIONI: si conferma anche per l’Italia la stretta relazione fra il livello di istruzione e le abitudini alimentari, seppure con peculiarità geografiche e di genere. Questi risultati permettono di annoverare la dieta tra i principali determinanti di uno stato di salute peggiore nella popolazione italiana più svantaggiata.

Parole chiave: EPIC, istruzione, status socioeconomico, indice relativo di ineguaglianza, dieta

Abstract:

OBJECTIVES: to investigate the impact of socioeconomic status on dietary habits in Italy.
DESIGN: large Italian multicentric prospective cohort study.
SETTING AND PARTICIPANTS: more than 45,000 subjects recruited between 1993 and 1998 in five Italian centres (Turin, Varese, Florence, Naples, and Ragusa). Dietary habits, educational level, and other characteristics were collected at baseline using standardised questionnaires.
MAIN OUTCOME MEASURES: dietary habits collected for the EPIC study, grouped by food type and summarised by a Mediterranean dietary index.
RESULTS: we observed differences in dietary habits and in lifestyle habits by tertile of educational level. Principally, we noticed a positive association between higher education and healthy dietary habits (reduction in intake of processed meat, bread and rice, sweet drinks; increase in intake of fruit and vegetables, yoghurt, fish, olive oil, and tea).
CONCLUSION: a relationship between educational level and dietary habits is confirmed also in Italy, even if differences due to gender and residence area are present. This study shows an important role of dietary habits in health inequalities of the population with lower socioeconomic status.

Keywords: EPIC study, education, socioeconomic status, relative index of inequality, diet


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