articolo scientifico
Epidemiol Prev 2011; 35 (3-4): 207-215

«A un certo punto…» prevenibilità e priorità degli infortuni mortali in edilizia: un’esperienza in Piemonte

«All of a sudden…» preventability and priorities of construction fatalities: an experience in Piedmont

  • Osvaldo Pasqualini1

  • Marcello Libener2

  • Elena Farina1

  • Antonella Bena1

  1. Struttura complessa a direzione universitaria, scuola sanità pubblica, Azienda sanitaria locale TO3, Collegno, Torino
  2. Servizio di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro, Azienda sanitaria locale AL, Alessandria
Osvaldo Pasqualini -

Cosa si sapeva già

  • In ambito internazionale sono disponibili sistemi di sorveglianza dedicati agli infortuni sul lavoro che utilizzano come fonte informativa indagini e inchieste su infortuni compiute da operatori di vigilanza e ispezione.
  • L’edilizia è una delle attività lavorative a maggior rischio di infortunio e una frazione rilevante di infortuni mortali è determinata dalla caduta dall’alto del lavoratore.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Un sistema di sorveglianza che raccoglie e classifica attraverso un modello standardizzato le risultanze delle inchieste infortuni svolte dai Servizi PreSAL permette di migliorare le conoscenze di contesti, meccanismi causali e priorità d’intervento.
  • La sola azione ispettiva con sopralluogo in cantiere attuato il giorno antecedente l’evento potrebbe non essere efficace nella prevenzione degli infortuni mortali in edilizia.

Riassunto:

Obiettivo: illustrare le potenzialità del sistema nazionale di sorveglianza sugli infortuni mortali nell’individuare aspetti inediti e priorità di azione; si valuta, in specifico, la capacità del sistema di fornire indicazioni utili approfondendo da un lato l’efficacia dell’intervento ispettivo nel prevenire gli eventi occorsi, dall’altro una modalità di accadimento degli infortuni mortali ancora molto frequente, ossia la caduta dall’alto.
Materiali e metodi
: sono stati considerati gli infortuni mortali accaduti in Piemonte nel periodo 2002-2008 raccolti e classificati dal sistema di sorveglianza. E' stata analizzata la descrizione testuale della dinamica infortunistica per verificare l’efficacia ai fini di evitare l’evento di un’ipotetica azione ispettiva attuata il giorno antecedente l’infortunio mortale; gli eventi sono stati suddivisi in tre gruppi: «prevenibili», «non prevenibili» e «dubbi». La classificazione degli eventi con il modello «Sbagliando s’impara» e la descrizione testuale sono state utilizzate per individuare le modalità di accadimento degli infortuni mortali in edilizia e, in specifico, delle cadute dall’alto.
Risultati
: tra i 122 infortuni mortali in edilizia, il 25% sono stati considerati «probabilmente prevenibili» e il 60% «probabilmente non prevenibili». La metà degli infortuni mortali in edilizia avviene per caduta dall’alto del lavoratore e circa il 20% per caduta di gravi, in cui sono compresi i seppellimenti; la maggior parte delle cadute è determinata dallo sfondamento della superficie di calpestio.
Conclusione
: l’analisi sulla prevenibilità degli infortuni mortali nelle costruzioni in Piemonte, parrebbe in parte confutare l’idea che a una maggiore vigilanza corrisponda necessariamente alla riduzione del numero di eventi. La disponibilità della descrizione della dinamica e di un modello standardizzato di classificazione consente di approfondire alcuni aspetti insoliti riguardanti gli eventi infortunistici e la loro prevenibilità attraverso le consuete attività ispettive condotte dai Servizi PreSAL.

Parole chiave: sistema di sorveglianza, infortuni sul lavoro, eziologia degli infortuni, analisi della descrizione testuale, prevenzione.

Abstract:

Objective: to examine the usefulness for prevention of the National Surveillance System on occupational fatalities, which is based on the narrative description of the work accident collected by OSH inspectors and on the subsequent classification of the injury dynamics by means of a standardized model of analysis.
Materials and methods
: the system ability of providing useful recommendations for prevention was evaluated on one hand by analyzing the effectiveness of inspections in preventing fatalities, on the other hand by identifying the most frequent accident mechanisms. Data analyzed consisted of investigation reports of construction fatalities occurred during 2002-2008 in the Piedmont Region, collected by surveillance system. The injury narrative description was used to assess whether the fatality would have been preventable by an inspection hypothetically conducted the day before the event; injuries were classified as probably preventable, probably not preventable, and uncertain. A standardized model of classification of injury dynamics was employed to identify mechanisms and circumstances related to the construction fatalities, and particularly those caused by falls from height.
Results
: among 122 construction fatalities occurred, 25% were considered probably preventable and 60% probably not preventable. Half of the construction fatalities was caused by fall from height, most of which were caused by sudden breaking of a surface walkway, and almost 20% by fall of objects, including burial.
Conclusion
: the analysis of the preventability of construction fatalities in Piedmont seems partly to rebut the assumption that more inspections are necessarily associated with a reduction in fatalities. The interpretation of the injury narrative descriptions, which are implemented by OHS inspectors as part of their usual activity, through a standardized model of analysis allows to identify the breaking of surface walkways as the most important mechanism of fatality among falls from height.

Keywords: surveillance, work accident, injury aetiology, narrative analysis, prevention.


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